RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 2 febbraio 2017

Corrado Zeni - ICONS

Si è inaugura oggi alla Pack di Milano, Corrado Zeni - ICONS



Corrado Zeni - ICONS
Galleria Pack
Viale Sabotino 22, 20135 Milano


Galleria PACK inaugura il 2017 con la mostra personale dell’artista Corrado Zeni, dal titolo “ICONS”. 

I lavori in mostra si inseriscono nella serie “Generation Why”, nella quale l’artista ritrae la generazione nata a cavallo del nuovo millennio, estrapolando gli individui dalla vita quotidiana e inserendoli in una dimensione sospesa, un non luogo. Le figure emergono, stagliate contro uno sfondo bianco, neutro, nel quale ognuno di noi si può specchiare. Alcuni personaggi sono immobili, altri camminano l’uno a fianco all’altro ma senza avere un contatto, senza instaurare alcun dialogo, come siamo soliti fare quando camminiamo per la strada catturati dalla nostra frenesia giornaliera o dal nostro Smartphone; lo stesso che utilizziamo per pubblicare attimi seducenti della nostra vita sui social network, i nostri interlocutori prediletti. E’ da questi ultimi che Zeni estrae le immagini degli attori che porta sulla tela come su un palcoscenico dove si sono in qualche modo ‘messi in scena’ da soli.
Ritroviamo personaggi “iconici”, esteticamente e moralmente, perennemente parte di una rappresentazione, costantemente in posa sotto i riflettori dei social. Quella dell’artista non è una critica, sono appunti, annotazioni sulla realtà contemporanea.

“La pittura è un’affermazione dell’esistente, del mondo fisico in cui l’umanità è stata scaraventata.” (John Berger)

E’ attraverso l’arte che si ricreano dei dialoghi, secondo Zeni, infatti, la pittura è anch’essa “forma di relazione”, in grado di stabilire, al pari di altri linguaggi contemporanei, connessioni e sistemi, completandosi per mezzo dell’intervento “attivo” sia dello spettatore sia dell’oggetto rappresentato. Si ha dunque un annullamento delle distanze spazio-temporali; quelli che apparivano come singoli ritratti di persone, divise nella realtà, qui si uniscono; i soggetti si ritrovano a passare nella superficie dell’opera e dunque, altrettanto casualmente a coesistere. II quadro diventa allora il luogo della ricomposizione possibile, di incontri fra persone sconosciute, teatro di un incidente imprevisto: sarà magia dell’arte il farlo accadere.

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sabato 1 febbraio 2014

Corrado Zeni - Atlas



Corrado Zeni - Atlas
6 febbraio 2014
Guidi&Schoen
VIco Casana 31r, 16123 Genova


La galleria Guidi&Schoen è lieta di annunciare l’inaugurazione di Atlas, la nuova personale di Corrado Zeni, che si terrà negli spazi genovesi a partire dal prossimo 6 febbraio.
Nei nuovi lavori l’artista ha abbandonato il suo abituale modello concettuale, le pratiche controllate, la parte più razionale dell’indagine pittorica per fondere, quasi oniricamente, ricordi, emozioni, disordine e sensazioni accumulate negli ultimi anni di vita e di viaggi.
Zeni inizia ora a dipingere senza un vero bozzetto preparatorio e le idee prendono forma mescolandosi direttamente sulla tela. Ripensa la pittura nel momento in cui essa prende corpo concedendosi infinite possibilità grazie a una libertà di espressione più fluida, quasi irrazionale, che scivola nell’inconscio senza controllo.
Nelle opere di grandi dimensioni bande e strisciate di colori s‘impastano e si sovrappongono e i volumi si moltiplicano creando piani spaziali e temporali sfalsati. Tensione intellettuale e senso di abbandono coesistono in questa nuova pratica pittorica che sembra ridefinire i suoi stessi meccanismi interni.
L’artista ci racconta dinamiche relazionali complesse attraverso un personale e raffinatissimo nuovo alfabeto. I soggetti di Zeni, a lungo senza precisa collocazione, hanno finalmente trovato uno spazio da abitare. Personaggi in cerca di una scena più che di un autore, hanno ora un’inedita unità narrativa tutt’attorno. L’equilibrio sembra tuttavia instabile, in bilico tra atto e potenzialità, presenza e ricordo.
Come un atlante, la nuova mostra di Zeni raccoglie storie, percorsi, tracciati dell’uomo contemporaneo.