RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 28 novembre 2013

Daniele Giunta Ξ Last painting



LAST PAINTINGS



"Udite queste parole, mi trasportarono in una yurta sporca, mi tagliarono la testa
(provai un dolore atroce) e smembrarono il mio corpo deponendo i pezzi in una culla di ferro.
Qui i pezzi si rinsaldarono e riacquistai una forma normale.
Mi ricucirono con un filo variopinto e mi cullarono. Poi scucirono il filo e contarono tutte le mie ossa e le mie fibre dicendomi:
- adesso hai un osso e tre fibre in più -".
¬Racconto sciamanico 1



Guidi&Schoen è lieta di annunciare la prima mostra personale dell'artista Daniele Giunta (Lago Maggiore, 1981). Last Paintings è un percorso tra una serie di lavori che prendono forma negli inverni trascorsi tra il 2011 e il 2013. Questo tipo di pratica esplora le polarità tra visibilità e percezione, dove luce e suono sono alcuni degli elementi che fanno emergere le sembianze dell'ambiente naturale prediletto, in unione con quello spirituale dell'artista.
Egli, per declinare il suo territorio pittorico d'elezione, adotta una visione installativa, confrontandosi costantemente con disegno, pittura di vari formati e materialità -alcune inedite nella sua ricerca- forme e sculture nella cristallizzazione di concrezioni che risiedono tra una dimensione terrena e immaginifica. Tra gli strumenti personali utilizzati nella formalizzazione della sua visione, costante è l'elemento sonoro.
Genesi, natura, paesaggio e una temporalità infinita si uniscono nella geografia interiore che affiora dall'esperienza di questi gesti minimi celati tra naturalia e l'esperienza contemplativa della realtà.
ll pennello di cui l'artista si serve è costituito dall'accumulo di esperienze e pratiche trascorse. Si intravedono tracce di un passaggio, reso possibile anche grazie al carattere performativo di abitazione dello spazio, sempre in rinnovamento nella genesi metodologica e concettuale della sua ricerca. Esse costituiscono le membra separate di un corpo che si genera del tutto nuovo in questa occasione, ricomponendosi tramite il filo variopinto soggiacente al concetto di pittura come vera e propria "esperienza possibile".
_______
1. Andrej A. Popov <> Trudy Instituta etnografii imeni N.N. Mikluho-Maklaja, 2, Mosca-Leningrado, 1947






Daniele Giunta
b. 1981 Lago Maggiore. Vive e lavora a Milano e nel VCO. Tra le mostre personali: Last Paintings, Guidi&Schoen, (Genova 2013); Sternbild, La Giarina Arte Contemporanea, (Verona, 2010) a cura di Elena Forin. Presente in collezioni pubbliche e private il suo lavoro è stato esposto in spazi indipendenti, pubblici e privati, tra cui C.A.R.S. Cusio Artist Residency Space, MAC di Lissone, Musei e Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Marino, Palazzo Ducale Genova, Castello Visconteo di Jerago, Palazzo della Permanente di Milano, Dolomiti Contemporanee 01, Basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo; Landina – workshop di pittura en plein air con la collaborazione di C.A.R.S. e del Museo del Paesaggio di Verbania (VCO, 2013). Tra le pubblicazioni: Laboratorio Italia, New Trends in Painting -Johan&Levi editore; A certain number of books; Flash Art - Dictionary Of The Young Italian Painting.



Inaugurazione 29 novembre 2013 h. 18.00
29 novembre - 29 dicembre 2013



Guidi&Schoen
Vico Casana 31r - 16123 – Genova
Phone/Fax +39 010 253 0557
10.00 - 12.30 / 16.00 – 19.00
Domenica e lunedi mattina chiuso
info@guidieschoen.com
www.guidieschoen.com

Testo a cura di Marta Zanoni 


evento FB

domenica 11 novembre 2012

Sinfonia in Bianco minore - CORPICRUDI e DANIELE GIUNTA a cura di Claudia Attimonelli

Corpicrudi e Daniele Giunta insieme... imperdibili! 



TRAFFIC GALLERY presenta

Sinfonia in Bianco minore

Personale di 
 CORPICRUDI e DANIELE GIUNTA
a cura di Claudia Attimonelli

Traffic Gallery, Bergamo
sabato 15 Dicembre 2012
h 13.00 – 21.30
la mostra rimane aperta sino al 14 Febbraio 2013

Installazione live
sabato 15 Dicembre 11.30
Matronei Basilica Santa Maria Maggiore, Bergamo
a cura di Claudia Attimonelli



+ Sussurrare l’Eternità + di Claudia Attimonelli


Descrizione delle Opere:
Sei disegni di piccole porzioni di universo realizzati da Daniele Giunta con inchiostro, matita e argento su carta si affiancano a sei fotografie in bianco e nero in piccole dimensioni di Corpicrudi raffiguranti le tre vergini e un prezioso libretto da prima comunione che le accompagna nell’ascesa. E ancora, un dipinto in grandi dimensioni di Giunta ci immerge in un paesaggio abbacinante, mentre i due video di Corpicrudi con l’ipnotico girotondo delle tre ragazze trasfigurano i corpi in una luce bianca. Le note della Sinfonia per pianoforte – che dona il titolo all’intero progetto e che si propaga da una scultura lignea –– sono composte ed eseguite dagli artisti stessi.

Nella Sinfonia in Bianco minore i visitatori sono invitati a passeggiare nella stanza di un alchimista della transumanità, dove, fra reperti e mirabilia, catalogati senza seguire alcun metodo scientifico, sono visibili i movimenti e le fasi delle origini, della fine, degli artifici e della salvazione dei corpi terreni. È una visione sonora fra territori riarsi alla ricerca di una dissolvenza in bianco, che attinge dalle tracce lasciate dal passaggio delle vergini morte.

+ Ascese + di Claudia Attimonelli

Sinfonia in Bianco minore è un’installazione eteromaterica inedita, nata dalla collaborazione tra Corpicrudi e Daniele Giunta. Si tratta della messa in scena, in un unico paesaggio, di una trasfigurazione in atto tra due universi mediatici e post-naturalistici che aspirano a durare per sempre, in moto verso l’eterno: i corpi-rizoma franti e brulicanti di essenza mistica provenienti dalla costellazione di memorabilia di Daniele Giunta (da Sternbild, D. Giunta 2010) e i corpi algidi e fantasmatici delle vergini di Corpicrudi liberati dalla fissità mortifera delle istantanee (da Le Vergini, Corpicrudi 2011) e lanciati al ralenti in un girotondo infinito. Entrambe le galassie sono abitate da creature che sembrano essersi autogenerate, prive di un passato, originate da quella stessa terra ferrigna che ne legittima e ne amplifica la morbosa esistenza che tutto contamina.

Le vergini di Corpicrudi sanno di petali schiacciati e di estatico sudore, in preda ad un frenetico girotondo avverso ad ogni conclusione sono pronte all’ascensione dervisciaca per congiungersi all’eterno, insieme alle radici di Giunta, distribuite fra muschio e cenere, in una sequenza grafica e materica di disegni e sculture lignee che si inerpicano attraversando bruttura e morte per poi evaporare in puri fatti pittorici esposti sui muri, in un ossimorico equilibrio lirico di illuminanti correspondences fra pittura, video, scultura, musica.

Il luogo dove ogni cosa si compenetra, alfine, è la scultura ligneo-sonora posta al centro della camera delle meraviglie; dalla scultura si propaga una sinfonia per pianoforte composta in collaborazione dagli artisti per dare voce all’oltreumano. Le ricerche estetiche di Corpicrudi e Giunta, transumanando dal nero bruciato e lucido al bianco cenere del lutto virginale, giungono a compenetrarsi lì, dove il suono si diffrange in sinfonia e aspirano a sussurrarci il sentimento dell’eterno.

CORPICRUDI è un progetto artistico per visioni firmato dagli artisti Samantha Stella e Sergio Frazzingaro. Presenti in gallerie d’arte contemporanea, musei e teatri internazionali, collaborano con scrittori, coreografi, stilisti, artisti visivi, compositori, riviste e network culturali. La ricerca artistica maturata negli anni attraverso i differenti linguaggi direttamente utilizzati – fotografia, video, installazioni con elementi strutturali e corporei – ne ha messo in luce le riflessioni sul corpo, la morte, la bellezza, l’armonia e l’eternità. Oltre a personali e collettive in gallerie d’arte, tra cui la personale Le Vergini presso Guidi&Schoen Arte Contemporanea, Genova (2011), hanno presentato progetti presso, Galleria Civica di Trento, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Musei di Strada Nuova di Genova, Auditorium Parco della Musica di Roma, Auditorium Mart di Rovereto; hanno partecipato a debutti internazionali nei teatri di New York, Lione, Belgrado e Miami con gli spettacoli Primo Toccare e Le Vergini, oltre a prestigiosi teatri italiani tra cui il Teatro Comunale di Bologna; recensioni su Financial Times e The Brooklyn Rail di New York; un documentario dedicato da Sky Classica TV nel 2011 e una pubblicazione per Les Cahiers Européens de l'Imaginaire.
www.corpicrudi.com


DANIELE GIUNTA, 1981 Lago Maggiore. Vive e lavora a Milano.
Gli sono state dedicate diverse personali, tra cui Sternbild presso La Giarina Arte Contemporanea, Verona (2010) a cura di Elena Forin. Il suo lavoro è stato esposto in spazi pubblici e privati, tra cui il Museo d’Arte Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti, il Palazzo della Permanente di Milano, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Marino, il Palazzo Ducale di Genova, il Castello Visconteo di Jerago, il Palazzo Foscolo di Oderzo, lo Spazio Oberdan di Milano, il Palazzo d’Avalos di Vasto e la Rocca Sforzesca di Soncino. Ha preso parte a progetti indipendenti tra cui Dolomiti Contemporanee (2011). Tra le pubblicazioni Laboratorio Italia - new trends in painting, di Ivan Quaroni, Johan & Levi editore (2007). Pitture, piccoli disegni, sculture lignee, composizioni sonore e azioni live sono per l’artista sezioni che dialogano in maniera osmotica come elementi corali di un unico viaggio all’interno dell’Infinito, esplorando negli estremi della percezione, nei minimi attimi in cui dal nulla si genera il tutto. Luce, stelle, ghiacci, cenere, cosmologie minime in continua, inarrestabile metamorfosi a formare una mistica geografia interiore.
www.danielegiunta.com


CLAUDIA ATTIMONELLI, ricercatrice in Teorie del Linguaggio e Scienze dei Segni, opera presso la Mediateca della Regione Puglia, insegna Cinema, Fotografia e Televisione all’Università di Bari, Art & Fashion al Polimoda International Institute di Firenze. I suoi interessi di ricerca si disseminano fra arte, media, moda e musica attraverso la sociosemiotica della musica, la visual culture, i media studies e la fashion theory. Collabora come curatrice con gallerie d’arte e teatri. Tra le sue pubblicazioni, To be continued. I destini del corpo nei serial televisivi, (2011); Underground Zone. Dandy, punk, beautiful people, (2011); Le Vergini con Corpicrudi (2010); Techno. Ritmi afrofuturisti (2008).

sabato 11 febbraio 2012

S.O.S. 3 Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero

Molto interessante...

S.O.S. 3
Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero
dall’11 al 26 febbraio 2012
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18

Stefano Abbiati / Karin Andersen / Elena Arzuffi / Alessandra Baldoni / Alessandro Bavari / Giorgia Beltrami / Luca Bidoli / Beppe Calgaro / Mauro Cuppone / Berenice Darrer / Gianni De Val / Ulrich Egger / Fiorella Fontana / Sara Giannatempo / Daniele Giunta / Christian Ghisellini / Jon Koman / Abby Leigh / Franco Losvizzero / Bruno Marrapodi / Svetlana Ostapovici / Franco Passalacqua / Arianna Piazza / Serena Piccinini / Matteo Sanna / Stefano Scheda / Wilhelm Scheruebl / Simone Turra / Silvia Vendramel / Devis Venturelli / Lucia Veronesi /



È il quattrocentesco Palazzo delle Miniere di Fiera di Primiero ad ospitare la terza edizione di S.O.S., mostra che vede protagonisti alcuni dei più interessanti artisti del panorama nazionale riuniti in un evento che mette insieme la ricerca artistica a partire dai rapporti di amicizia che legano le persone.
La mostra raccoglie infatti le opere di una trentina di artisti che hanno tra loro rapporti di amicizia e che hanno collaborato con i propri galleristi con la volontà di mostrare quanto la fiducia e l’amicizia siano elementi troppo spesso trascurati in un campo, quello delle arti visive, in cui la competitività e la rivalità per essere visibili risulta infintamente più estrema di quanto avvenga in altri settori della vita. S.O.S. 3 è così una mostra in cui gli artisti hanno voluto partecipare anche con motivazioni che sono in qualche modo extra-professionali, perché fare arte può essere anche condividere dei piaceri, fare una festa o guardare dalla finestra la neve che scende.
Il progetto – ideato da Alberto e Metella De Faveri – nasce dall’idea di riunire galleristi, artisti, curatori in un contesto naturale caratterizzato dalla bellezza dell’ambiente naturale. La montagna, il clima disteso non possono che favorire il nascere di discussioni, di relazioni, di nuove idee. L’arte vive e si nutre infatti anche di tutti questi stimoli che la società contemporanea, eternamente di corsa, vorrebbe cancellare.
La mostra gode del patrocinio del Comune di Fiera di Primiero e del sostegno di De Faveri Arte Contemporanea.

S.O.S. 3
Stefano Abbiati, Karin Andersen, Elena Arzuffi, Alessandra Baldoni, Alessandro Bavari, Giorgia Beltrami, Luca Bidoli, Beppe Calgaro, Mauro Cuppone, Berenice Darrer, Gianni De Val, Ulrich Egger, Fiorella Fontana, Sara Giannatempo, Daniele Giunta, Christian Ghisellini, Jon Koman, Abby Leigh, Franco Losvizzero, Bruno Marrapodi, Svetlana Ostapovici, Franco Passalacqua, Arianna Piazza, Serena Piccinini, Matteo Sanna, Stefano Scheda, Wilhelm Scheruebl, Simone Turra, Silvia Vendramel, Devis Venturelli, Lucia Veronesi

Palazzo delle Miniere
Piazzetta del Dazio 1, Fiera di Primiero [tn]
dall’11 al 26 febbraio 2012
tutti i giorni 16.00-19.30
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18
t 335.8035597, HYPERLINK "mailto:info@defaveriarte.it" info@defaveriarte.it
HYPERLINK "http://www.defaveriarte.it/" www.defaveriarte.it — a Belluno.

lunedì 15 agosto 2011

II EDIZIONE C.A.P.A. 2011 | CASA ARCANGELO PROGETTO D'ARTE |

Dopo il successo dello scorso anno (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/06/capa-casa-arcangelo-progetto.html), ecco la nuova edizione di C.A.P.A (Casa Arcangelo Progetto Arte).
Non dico null'altro se non: "CE NE FOSSERO DI PROGETTI COSI'!"

"JANARE"
STREGHE

INAUGURAZIONE 31 / 8 / 2011 / su invito
è gentilmente richiesto confermare la propria presenza
L'evento non e' aperto al pubblico, dopo l'inaugurazione solo per appuntamento.


per informazioni
c.a.p.a.progettoarcangelo@
​gmail.com

| C.A.P.A. casa arcangelo progetto d'arte |
| una residenza per giovani artisti | II edizione |

DIRETTORE | ARCANGELO
CURATORE | IVAN QUARONI
IMPAGINAZIONE GRAFICA-FOTOGRAFIE | MARGHERITA SPATOLA

ARTISTI :

DIEGO CINQUEGRANA
ALICE COLOMBO
RUDY CREMONINI
MARCO DEMIS
DANIELE GIUNTA
ELENA RAPA

Il programma di residenza
A San Nazzaro (Benevento), un’area caratterizzata da multiple e affascinanti stratificazioni storiche, nasce il primo programma di residenza dedicato a giovani artisti contemporanei. Si chiama C.A.P.A. – Casa Arcangelo Progetto d’Arte, un’iniziativa fortemente voluta da Arcangelo, artista originario di Benevento, che insieme al critico Ivan Quaroni, ha deciso d’inaugurare questo progetto per portare nel territorio una testimonianza delle nuove espressioni artistiche contemporanee.
La formula inventata da Arcangelo per C.A.P.A è inedita, perché coinvolge gli spazi privati della sua villa di campagna, un luogo immerso nel verde degli ulivi sulle colline nei dintorni di Benevento. Per sette giorni gli artisti sono invitati a lavorare su un tema specifico per dare vita ad una mostra, che si snoderà tra le stanze della casa di Arcangelo e di sua moglie Margherita.

La mostra

Per la seconda edizione di C.A.P.A gli artisti invitati sono Alice Colombo, Diego Cinquegrana, Rudy Cremonini, Marco Demis, Daniele Giunta e Elena Rapa

L’esposizione, intitolata Janare, si terrà giovedì 1 settembre e sarà accompagnata da un catalogo curato da Margherita Spatola con un testo di Ivan Quaroni.



Il tema

Le Janare, meglio conosciute con il nome di Streghe di Benevento, sono personaggi ricorrenti nel folclore popolare e contadino del territorio beneventano. Il loro nome ha un’origine incerta, che da un lato richiama le dianare, sacerdotesse della dea Diana, dall’altro evoca l’etimo latino Ianua, che significa porta, soglia, cui si associa anche la figura di Giano bifronte, dio dal duplice volto, capace di guardare al contempo indietro, nel passato, e avanti, nel futuro. Si dice che le Janare entrassero nottetempo nelle case dei contadini passando sotto la porta (ianua) grazie alla loro capacità di smaterializzarsi e che fossero abili fattucchiere, in grado di preparare malefici e filtri magici. Di carattere solitario e acido, le streghe di Benevento solevano riunirsi nelle notti di tempesta e volare, a cavallo delle loro scope, fino al Noce di Benevento. La leggenda vuole che i longobardi, che occuparono quei territori, avessero l’usanza di appendere le pelli degli animali ai rami del noce, per far essiccare la carne e poi nutrirsene. Nel mito delle Janare, la tradizione cristiana e pagana si mescolano indissolubilmente, fino a confondersi. Gli artisti della seconda edizione di C.A.P.A. sono invitati a confrontarsi con l’ambigua complessità di questa tradizione, nel tentativo di riattivare i miti del folclore in una prospettiva contemporanea, che riconnetta il passato con il presente e con il futuro.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE



Il direttore

Arcangelo nasce ad Avellino nel 1956. Nel 1976 s'iscrive all'accademia di Belle Arti di Roma dove si diploma nel 1980. Nel 1981 si trasferisce a Milano. Nei primi anni Ottanta nasce il ciclo Terra mia. Nel 1984 partecipa alla collettiva “Perspective”, in occasione di Art Basel. Seguono le personali alla Galleria Tanit di Monaco e alla Buchman di Basilea. Nel 1985 partecipa alla collettiva “Nuovi Argomenti” al PAC di Milano e tiene personali alla Galleria Janine Mautsch di Colonia, Harald Behm di Amburgo e Klaus Lupke di Francoforte. Inizia il ciclo di sculture Montagne Sante. Nel 1986 gli sono dedicate nuove personali a Villa Waldberta (Germania), alla Galleria Engström di Stoccolma e allo Studio Guenzani di Milano e prende parte alle collettive “XI Quadriennale di Roma”, “Prospect '86” alla Kunstverein und Shirn Kunsthalle di Francoforte e “Dopo il concettuale” al Museo Provinciale d'Arte di Trento. Nel 1987 espone al P.A.C. di Milano e al Museum der Stadt di Esslingen. Verso la fine degli anni Ottanta nascono gli Altari e tra 1989 e 1990 inizia il ciclo dei Pianeti. Nel 1990 compie un viaggio in Africa con Giuseppe Spagnulo, Pietro Coletta e Antonio Paradiso. I lavori della serie Dogon, sono presentati al Kunstverein di Bonn nel 1991. Nel 1992 espone al Museo d'Arte Moderna di Tolosa, nel Réfectoir des Jacobins. Nel 1993 tiene mostre personali al Centro d'Arte Contemporanea La Ferme du Buisson di Marne-La-Vallée, alla Galleria Municipale d'Arte Contemporanea di St. Priest, alla Kodama Gallery di Osaka e alla Galleria Gentili di Firenze. Nel 1994 espone le Stanze alla Galleria Otto di Bologna, ed è di nuovo da Tanit a Monaco e poi da Alice Pauli a Losanna. Tra 1993 e 1994 espone in Giappone, al Fukuyama Museum of Art e in Francia, al Museé d'art Moderne, Réfectoire des Jacobins di Tolosa e al FRAC Midi-Pyréneés. Nel 1995 con Pino Tripodi, Primo Moroni e Daniele Farina, organizza “Leonkart” al C.S.O.A. Leonkavallo di Milano. Nel '96, alla Galleria Di Meo di Parigi, presenta Le Navi in cera. Durante l'estate nasce il ciclo dei Misteri. Tra il 1996 e il 1997 espone alla Galleria Tanit, alla Otto di Bologna, alla Janine Mautsch di Colonia e alla Galleria Bernard Cats di Bruxelles. Nel 1998 la Civica Raccolta del Disegno di Salò gli dedica una personale. Lo stesso anno Arcangelo inizia il piccolo ciclo di Verso Oriente e, successivamente, al Caffè Florian di Venezia, espone le sue Anfore di terracotta. Nel 1999 riceve il primo Premio Suzzara di pittura. Sempre nel 1999 i Tappeti Persiani sono esposti in una personale alla Galleria Fumagalli di Bergamo. Nel 2000, presso Lorenzelli Arte, a Milano, tiene la personale “Tappeti Persiani, sarcofago, anfore”. Subito dopo realizza con Pizzi Cannella la mostra “A Quattromani”, alla Galleria Otto di Bologna. Nel 2000 partecipa alla collettiva “Generazione Astratta” alla Fondazione Bandera per l'Arte di Busto Arsizio. Nell'estate del 2001 nasce il nuovo ciclo dei Sanniti. Alla fine dell'estate del 2001 l'artista dipinge i Feticci e realizza gli Orti in ceramica. Nel 2003 viene pubblicata la prima monografia sulla sua opera intitolata “Arcangelo” (Edizioni Quattroemme, Perugia). Nel 2004 alla Galleria Volume! di Roma realizza l’opera site specific Terra dei Sanniti, mentre da Lorenzelli Arte a Milano tiene la personale Lunga notte di stelle sannite. Tra il 2005 e il 2007 espone in personali alla Galleria Tanit di Monaco, alla Kaj Forsblom di Helsinki e alla Galleria Fabrice Galvani di Tolouse. Nell’estate 2007, dopo un viaggio, nasce il ciclo Kenia-Masai. Nel 2008 pubblica il libro Arcangelo II monografia opere 1983/2007, pubblicata da Damiani editore, ed espone alla Galleria Il Chiostro di Saronno e nel 2009 a Verona e Pietrasanta presso Marco Rossi arte contemporanea. Nel 2010 inaugura alla Fondazione Volume! di Roma e poi alla Lorenzelli Arte a Milano il nuovo ciclo dei Segou.



Il curatore

Giornalista, critico e curatore, Ivan Quaroni è nato a Milano nel 1970, dove è auditor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Come giornalista ha collaborato con la rivista A.D. (Condé Nast ed è stato redattore di programmi radiofonici della Rai. Attualmente scrive per diverse testate, tra cui Flash Art (Politi Editore) e Arte (Cairo Editore). Nel 2008 ha pubblicato il volume Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura (Johan & Levi editore). Nel 2009 ha curato la sezione Italian Newbrow alla Biennale di Praga. Nello stesso anno ha curato la sezione Spaghetti Pop di SerrOne Biennale Giovani di Monza. Ha curato oltre 150 mostre in gallerie private e spazi pubblici. Cura sul sito Lobodilattice.com la rubrica The Butterfly Effect. Alla fine del 2010 ha pubblicato il libro Italian Newbrow (Politi Editore).

Gli artisti



Alice Colombo

Nata a Cassano D’Adda (Mi) nel 1981, vive e lavora a Melzo (Mi). Partecipa al Progetto Erasmus presso The University of Leeds, Uk. Nel 2005 si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Mostre personali: 2011 – Alice Colombo, Boutique Sissirossi, Roma. 2010 - The place between, Galleria Obraz, Milano; Il gioco dell’assenza, Spazio Ligera, Milano; 2009 - Attesa, Galleria GAV, Milano.

Mostre collettive: 2011 – Kind of Folk, Rivaartecotemporanea, Lecce; Colla, Centro Michon, Livorno; The Last Low Show, I low art gallery, Bari; Co.Co.Co. Como Contemporary Contest con Menzione Speciale, Spazio Natta, Como. 2010 – ObraXmas, Galleria Obraz, Milano; Folk Tales, Galleria Area B, Milano; Message out a bottle, Spazioinmostra, Milano; Premio Combat, Bottino dell’olio, Livorno; 2mqX1, Galleria Amphisbaena, Modena; Sotheby’s e ADISCO, Sotheby’s, Palazzo Broggi, Milano; All Rights. Dei diritti, secondo 25 artisti Nuovo Studio Legale, Milano. 2009 – ObraXmas, Galleria Obraz, Milano.





Diego Cinquegrana

Nato a Como nel 1981, dove vive e lavora. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

Mostre personali: 2011 – Sensucht (doppia personale), L.E.M., Sassari; 2007 - The heart is deceitful above all things, KGallery Arte Contemporanea, Legnano (Mi).

Mostre collettive: 2011 – Sto disegnando!!!, Underdogstudio, Modena; Like a bowl full of jelly, Centro Michon , Livorno. 2010 – Assalto nucleare, Museo Nazionale della scienza e della Tecnica, Step 09, Milano; Festival della creatività_Brainstorming, complesso ex carcere murate, Firenze; cARTacea, Galleria delle Battaglie, Brescia; Sweet sheets (Moves to Modica), Palazzo della Cultura, Modica; Artisti per la salute, Galleria Derbylius, Milano; Sto’ disegnando!!!, Villa Sirtori, Lecco. 2009 - Chiari segni di ostilità, Mon Ego Contemporary,Como; Sound Surrounding, cripta di S.Restituta, cripta del S.Sepolcro,Cagliari; Aspetti che non ti aspetti, Castiadas, Cagliari; L’Urlo e Il Furore.[abbecedario della violenza umana], Nowhere Gallery, Milano; Festival delle arti 09, Sondrio; La Natura Senza Mani #1 Artificio e Natura, Villa Greppi, Monticello Brianza (Lc); Sto’ Disegnando!!!, Piscina Comunale, Milano. 2008 - 2000/2008 arte a Legnano. Idee per una pinacoteca, Castello Visconteo, Legnano (Mi); Tema Sacro, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como; Amoena_esercizi Audiovisivi sul paesaggio, 3rd S.A.F. ex carceri Castiadas, Cagliari; Concept album, metafore dello spazio, on paper, impluvium, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como; Wunderkammer, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como. 2007 - Kick Off /KGallery Arte Contemporanea, Legnano (Mi)¸ Senza Titolo, Spazioinmostra, Milano; Allarmi 3. Nuovo contingente”, Caserma De Cristoforis, Como.

Rudy Cremonini

Nato a Bologna nel 1981 dove vive e lavora. Diplomato in Accademia di Belle Arti di Bologna Mostre personali: 2010 - Lebensraum, Biennale Marsica; Documenti d’alterità, GiaMaArt studio, Vitulano e Museo delle cere anatomiche “Luigi Cattaneo” Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. 2008 - Soul Shibari, Whitecube3, Roma. 2007 - Harness, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena.

Mostre collettive: 2011 - Nomadic Settlers – Settled Nomads, a Kunstraum Kreuzberg / Bethanien Berlin Project in Cooperation with SAVVY Contemporary Berlin; (In)Leiden, Galerie Stephan Stumpf, München; Horse Latitudes, Underdog studio, Modena; [Die Verführkraft schöner Kunst]- Themenausstellung, Galerie Stephan Stumpf, München; Premio Combat, Bottino dell’olio, Livorno. 2010 - Tratti Tangenti, GiaMaArt studio. 2009 - Walk of art, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena; Imagine, GiaMaArt Studio, Vitulano; Premio Arte, Palazzo della Permanente, Milano; Premio Italian Factory, First Gallery, Roma; Premio Razzano, Arcos, Museo d’arte contemporanea di Benevento. 2008 - Cosa ti sei perso, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena.



Marco Demis

Nato a Milano nel 1982. Vive e lavora a Milano. Ha studiato all’Accademia di Brera e si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano.

Mostre personali: 2011 – Altari, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn). 2008 – Rag Dolls, Glenda Cinquegrana – The Studio, Milano.

Mostre collettive: 2010 – Folk Tales, Galleria Area B, Milano; Tratti tangenti, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn); Premio Combat, Bottini dell’olio, Livorno; Message out a bottle, Spazioinmostra, Milano; cARTacea, Galleria delle Battaglie, Brescia; Premio Italian Factory, First Gallery, Roma; Marylin no more, Wannabee Gallery, Milano. 2009 – Kindergarten, Galleria l’Immagine, Milano; Imagine, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn); Premio Celeste 2009, Fabbrica Borroni, Bollate (Mi); Berliner Liste 2009, Haus Cumberland, Berlin – Germany. 2008 – Out let, Glenda Cinquegrana – The Studio, Milano; Just Painting, Ego Gallery, Barcellona – Spagna; Berliner Liste 2008, Haus Cumberland, Berlin – Germany.



Daniele Giunta

Nato ad Arona (No) nel 1981. Vive e lavora a Milano.

Mostre personali: 2010 - Sternbild, La Giarina arte contemporanea, Verona; 2008 - Wrong Crypt, De Faveri Arte, Feltre, Belluno; Ether, Rocca Sforzesca, Soncino (Cr). 2008 - Avalon, Galleria Novato, Fano (Pu). 2007 - Il Mondo della Bellezza Trasparente, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2006 - [0Rh+] Faith?, Associazione Culturale Arte Giappone, Milano; Faith?, a cura di R. Gnagnetti, Stresa6 - Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2004 - Neve, il box, Orta San Giulio (No).

Mostre collettive: 2010 - VII Biennale d’Arte Postumia Giovani 2010-2011, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (Mn); Pensiero Fluido, Spazio Oberdan, Milano; Voglio la neve in agosto, LAB 610 XL, Sovramonte (Bl); Nouveau Grotesque, Palazzo Foscolo, Oderzo (Tv); Nelle sottili dimensioni della realtà, Riva Arte Contemporanea, Lecce; Save Our Skiers, De Faveri Arte, Feltre (Bl); Sweet Sheets III, Zelle Arte, Palermo. 2009 - Plenitudini, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di San Marino; Degli uomini selvaggi e d'altre forasticherie, Lab 610 XL, Sovramonte (Bl); Vertigo, Atlantica arte contemporanea, Vicenza; Il resto del tempo, pratiche di abbandono e lontananza, Castello di Jerago (Va); Art happens now, Smartarea, GoClick Limited, Verona; Imagine, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn). 2008 - Viewpoint, S&G Arte Contemporanea, Berlin, Germany Beata Remix, Palazzo D'Avalos, Vasto (Ch); Paradisi perduti, la natura altrove, Amste contemporary art, Lissone (Mi); I vincitori delle 10 edizioni del Premio Parati, Palazzo della Permanente, Milano Il Drago di Giorgio, LAB 610 XL, Sovramonte - Servo (Bl) Digitale Purpurea, Arsprima, Palazzo Ducale, Genova; Overview, Arsprima, Centro Culturale Fatebenefratelli, Valmadrera (Lc). 2007 - La nuova figurazione italiana. To be continued..., Fabbrica Borroni, Bollate (Mi); Premio Paolo Parati, società cooperativa Rinascita, Vittuone (Mi); Allarmi 3, Caserma De Cristoforis, Como; Creepy, K Gallery, Legnano (Mi). 2006 - Premio Italian Factory, Casa del Pane, Milano; 60 opere di arte contemporanea per Adisco, Sotheby's Casa d'Aste, Milano. 2005 - Dimensione materia, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2004 - Intra-mondi, Casa del Custode delle Acque, Vaprio d'Adda (Bg).



Elena Rapa

Nata Fano nel 1978. Vive e lavora a Lucrezia di Cartoceto (Pu).

Mostre personali: 2010 – Season of the witch (Doppia personale), Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Al fuoco al fuoco, Antonio Colombo Arte Contemporanea (Little Circus), Milano; Illustrazioni biologicamente modificate, Teatro Puccini, Firenze. 2009 – Teste di Rapa, Ortobotanix, Bassano del Grappa; Graffa Fanzine (Doppia personale), Piscina Comunale, Milano; Lucilla’s Corner, Galleria Mega + Mega Arezzo; Ouverture (Doppia personale), Galleria San Salvatore, Modena. 2008 – Wonderlands (Doppia personale), Tearose Café, Monza. 2007 – Chambres Noires, Rocca di Sassocorvano (Pu). 2005 – La morte di Mr. Coniglio, Barcode, San Benedetto del Tronto. 2003 – Senza conservanti, (con Maicol&mirco), Ronnie arte contemporanea, Chieti.

Mostre collettive: 2010 - Christmas Rodeo, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Infart 2010 – Hello Nasty! Indoor exhibition, Castello degli Ezzelini, Bassano del Grappa; ArtShake Festival, Mondo Bizzarro Gallery, Roma; Piel, Ortobotanix, Cittadella; Stillicidi, Fabbrica Fluxus, Bari; Dissonanze, Galleria Dieffe, Torino; Forward_Rewind, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Whaleless, Acquario Comunale, Milano; Mirabilia, Rojo ArtSpace, Milano; Sweet Sheets, Zelle Arte Contemporanea, Palermo; Puck, Don Gallery, Milano. 2009 - Italian Newbrow, Galleria Carini Donatini, San Giovanni Valdarno (Ar); Degli uomini selvaggi ed altre forasticherie, Lab 610 XL, Loc. Servo, Sovramonte (Bl); Prague Biennale IV, Focus Italy – Italian Newbrow, karlin Hall, Praga, Rep. Ceca; Godart, Museo Laboratorio di Citta Sant'Angelo, Sant'Angelo (Pe). 2008 – Inside Nostalghia, Dhoroty Circus, Roma; Allarmi 2008, Caserma de Cristoforis, Como; Magdaleine, AndreaArte, Vicenza; Overview, Circolo Culturale e Comunale Fatebenefratelli di Valmadera (Lc). 2007 – Lilliput, Galleria Little Italy, Milano; Arte italiana 1968-2007, Palazzo Reale, Milano; PoP Invaderz, Mondopop, ; Dopamine, Studio d’Arte Cannaviello, Milano.

La settimana di residenza è rivolta esclusivamente al gruppo degli artisti invitati e selezionati da Ivan Quaroni.

per prenotazioni e possibilità di pernottamento per la sera dell'inaugurazione:

http://www.ihotels.it/citt​a.cfm?idcitta=4227&citta=S​AN+GIORGIO+DEL+SANNIO&IDre​gione=4
http://www.agriturismoagor​a.it/

venerdì 18 febbraio 2011

S.O.S 2 Again save our Skiers (Selvaggi)

Mi piace molto questa idea. Tra l'altro promossa da persone di cui mi fido ciecamente (per scelte, gusto e sensibilità), come ad esempio Martina Cavallarin e Carolina Lio. Da vedere e partecipare... distanza permettendo...


Spazio Lab 610XL loc. Servo di Sovramonte (BL)
sabato 19 febbraio · 17.00 - 20.00

Dopo il successo dello scorso anno, la galleria de faveri arte contemporanea ha deciso di rinnovare l’originale appuntamento della mostra collettiva estemporanea intitolata Save our Skiers, tale mostra la scorsa stagione aveva visto la partecipazione libera di un gruppo semi-spontaneo di artisti intervenuti in loco portando personalmente una propria opera ed accettando di partecipare ad una camminata con racchette da neve, successiva all’inaugurazione. Non una performance, né un gesto culturale per affermare chissà quale verità: ma un tentativo genuino, spontaneo ed ironico di avvicinare mondi lontani, che si affascinano vicendevolmente, una volta liberi da preconcetti e luoghi comuni. La mostra, già lo scorso anno, aveva lasciato presagire la propria essenza insopprimibile, all’insegna del divertimento e della cultura, palesando il proprio obiettivo, ovvero il recupero di quel genius loci capace di restituire le motivazioni perdute del mondo a cui sorride; in questo specifico caso, riaffermando l’antica libertà dell’arte. L’evento si ripresenta quest’anno, sempre in febbraio, con la stessa formula di evento ludico-artistico, ma con degli aspetti innovativi per quanto riguarda la presenza di artisti e curatori, una nuova formula elaborata e proposta da Viviana Siviero, critico e curatore indipendente che da anni collabora con la galleria de faveri e che ne condivide un certo spirito pionieristico. Un’evoluzione che desidera essere una ulteriore tappa di avvicinamento verso il più ambizioso progetto , nato in collaborazione con il Comune di Sovramonte, del CAAS ( Colonia Alpina per Artisti Sovramonte ), una sorta di soggiorno vacanza con la possibilità di confrontarsi con altri artisti e/o critici, in un ambiente sano, svincolato dalle convenzioni e consuetudini, ospitati in ostello o in case private, con un territorio che potrà fungere da atelier diffuso. La risposta a questa “chiamata” da parte di artisti e curatori sarà un segnale utile per calibrare gli ulteriori passi in avanti del progetto ed in ogni caso una splendida opportunità per tutti di confronto e divertimento.

Gli artisti, ancora una volta, saranno impegnati a portare ed installare personalmente le opere, nella sede, che quest’ anno cambia : non più le candide pareti della galleria di Feltre, ma il grande spazio del Lab610 XL di Servo di Sovramonte, a sottolineare ancor di più la natura sperimentale dell’iniziativa, il cui tema sarà nuovamente libero, mentre la misura delle opere sarà vincolata, in modo che nell’armonia della dimensione il pubblico possa trovare infiniti spunti di riflessione differenti.


L’inaugurazione è stata fissata per sabato 19 febbraio 2011 alle ore 17.00 negli spazi Lab 610 XL di Sovramonte , la presenza degli artisti e dei curatori farà parte dell’azione pensata per questo singolare progetto e completerà l’esposizione delle opere in galleria.

Parte fondamentale della manifestazione artistica è rappresentata dalla caratteristica ciaspolada nel territorio affascinante e silvestre del Sovramontino, a cui artisti, curatori e pubblico saranno chiamati a partecipare, la Polisportiva di Sovramonte inoltre si è resa disponibile ad appoggiare l’evento organizzando la passeggiata e mettendo a disposizione per tutti le ciaspe (moderne racchette da neve) ed i suoi giovani campioni come accompagnatori. Un percorso agevole ed affascinante, adatto a tutti, durante il quale ci si potrà confrontare con i numerosi artisti ed intellettuali invitati, molti dei quali alla prima esperienza sportiva montana! 



Curatori:
 Antonio Arevalo, Daniele Capra, Martina Cavallarin, Silvia Conta, Gianluca D'Incà Levis, Carolina Lio, Carlo Sala

Artisti: 
Karin Andersen, Elena Arzuffi, Alessandra Baldoni, Alessandro Bavari, Luca Bidoli, F.lli Calgaro, Marco Carli Rossi, Vanni Cuoghi, Berenice Darrer, Luca Del Sordo, Angelo Di Dedda, Ulrich Egger, Fiorella Fontana, Nicola Genovese, Cristian Ghisellini, Daniele Giunta, GRAL (Graziosa Bertagnin&Albano Frediani), Giuseppe Gonella, Gianluca Groppi, Franco Losvizzero, Nico Macina, Maddalena Mauri, Gianni Moretti, Nebojsa Despotovic, Svetlana Ostapovici, Serena Piccinini, Christian Rainer, Denis Riva, Laura Santamaria, Stefano Scheda, Wilhelm Scheruebl, Siva Le Duc,Michele Sganghero, Silvia Vendramel, Devis Venturelli.

lunedì 8 novembre 2010

BIENNALE D'ARTE POSTUMIA GIOVANI 2010-2011 a cura di Beatrice Buscaroli e Renzo Margonari

Giro il comunicato stampa della VII edizione della Biennale di Postumia. Come al solito non posso fare a meno di sottolineare la presenza di alcuni artisti dove è riposta la mia stima come Marco Mazzoni ad esempio. 



COMUNICATO STAMPA

VII Biennale d’Arte
Postumia Giovani 2010/2011
Mostra a cura di Beatrice Buscaroli
catalogo con testi di Beatrice Buscaroli e Renzo Margonari


INAUGURAZIONE: 13 novembre 2010 ore 17.00
DURATA:14 novembre 2010 - 9 gennaio 2011


“… Abbiamo capito che toccava a noi metterci in campo ed in discussione, promuovendo una Biennale dedicata ai giovani artisti; a noi, con la nostra penuria di mezzi, con la nostra avventurosa disponibilità, soprattutto a noi con la nostra mancanza di prevenzioni e di preconcetti, curiosi di quanto accade in una certa area della ricerca figurativa … Toccava a noi perché è “alternativo” ciò che il MAM ha realizzato sino ad oggi, crescendo lentamente nella proposta culturale e informativa: un museo specialissimo che anticipa quasi sempre, inesorabilmente, mode culturali, proposte e occasioni. Rileggere i nomi degli autori che si sono alternati nelle mostre di questo museo stupisce per il numero dei giovani che oggi cavalcano le tigre del successo e che qui sono passati come sconosciuti di lusso solo pochi anni fa; e così dicasi per la rivalutazione dei maestri che finalmente vengono scoperti e valorizzati adeguatamente, ai quali il museo ha offerto l’occasione per riproporsi alla critica proprio quando essa mancava … A noi spetta il compito gravoso di continuare non solo la tradizione del museo che, di fatto, la Biennale Postumia conferma e prosegue, ma pure di sostenere, in piena indipendenza, questa iniziativa culturale che speriamo sia da oggi considerata necessaria”. Così veniva presentata nel 1998 la prima edizione della BIENNALE D’ARTE POSTUMIA GIOVANI. Il MAM, invero, ha continuato ad essere coerente con quelle premesse anche nelle edizioni successive della Biennale; anzi, ha reso sistematico e continuativo il suo interesse per le nuove generazioni artistiche ed ha di conseguenza proseguito nell’indagine del mondo dell’arte giovanile seguendo in particolare due linee maestre: le identità dei territori e l’indagine sui linguaggi espressivi. Ad esempio, l’antica via romana “Postumia”, - che dal 148 a.C., percorrendo l’intera Pianura Padana e passando da Gazoldo, congiungeva il mar Ligure con il mar Adriatico, da Genova ad Aquileia – è stata nella IV edizione la direttrice ideale che ha geograficamente contraddistinto le presenze artistiche. La V edizione, viceversa, è stata vissuta come una originale rielaborazione della poetica di Andrea Mantegna, proprio nell’anno, il 2006, in cui Mantova, Padova e Verona celebravano il quinto centenario della morte del grande Maestro veneto. La scorsa edizione, infine, si è concentrata sull’arte digitale analizzando il sottilissimo confine tra i mezzi tradizionali e le nuove tecnologie. Questa VII edizione torna sulla direttrice territoriale, l’amplia volutamente dall’Alpi al Lilibeo e la mette in relazione, attraverso una miriade di significati e di suggestioni, con la ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia (1861-2011). E’ stato affidato ad un insigne illustratore mantovano, Paolo Barbieri, il compito di comporre l’immagine della VII Biennale, ricavando dagli inni di Goffredo Mameli (uno dei quali composto dall’eroico garibaldino genovese nel Mantovano, nel 1848, l’anno prima di cadere ventiduenne a difesa della Repubblica Romana) l’ incipit per le nostre scelte artistiche ed anche per esprimere il nostro modo di vivere e di sentire gli ideali ed i valori di patria e di cittadinanza.

INFORMAZIONI:Tel. 0376 657952
info@postumia-mam.it - 
www.postumia-mam.it
Orario di apertura: da martedì a domenica 10.00 – 12.30 15.30 – 18.00
lunedì chiuso


ARTISTI PRESENTI

Agostino Arrivabene (Rivolta d’Adda – CR, 1967)
Gabriele Arruzzo (Roma, 1976)
Matteo Bergamasco (Milano, 1982)
Aron Demetz (Vipiteno – BZ , 1972)
Andrea Di Marco (Palermo, 1970)
Luca Francesconi (Mantova, 1979)
Michelangelo Galliani (Montecchio Emilia – RE, 1975)
Daniele Giunta (Arona – NO, 1981)
Marco Mazzoni (Tortona – AL , 1982)
Elena Monzo (Orzinuovi – BS, 1981)
Gioacchino Pontrelli (Salerno, 1966)
Nicola Verlato (Verona, 1965)
Fabio Viale (Cuneo, 1975)
William Marc Zanghi (Wichita – Kansas 1972, lavora a Palermo)
Aura Zecchini (Peschiera del Garda – VR 1983, lavora a Ponti sul Mincio – MN)

venerdì 24 settembre 2010

Nouveau Grotesque - a cura di Carlo Sala e Daniele Capra

A questo punto, qualcuno potrebbe pensare che il sottoscritto e Siva de Luc, condividano chissà quale interessi, visto che incominciano ad essere molte le citazioni che rivolgo a lui in questo spazio. Infatti sono stato combattuto fino ad ora se pubblicare o no questo post, proprio per non dare modo ad infondate conclusioni. Poi però, mi sono detto: "machissenefrega!", proprio perchè il mio fine e quello di divulgare ed informare su quello che ritengo interessante, in base al mio gusto ed alla mia conoscenza.
Quindi traete qualsiasi conclusione, io faccio il mio!


Provincia di Treviso / Reteventi 2010
Fondazione Oderzo Cultura

Nouveau grotesque
dal 25 settembre al 24 ottobre 2010

Palazzo Foscolo, Oderzo (Treviso)
via Giuseppe Garibaldi 65

inaugurazione
sabato 25 settembre 2010, ore 17.30

Nouveau grotesque
il grottesco interpretato
da giovani artisti contemporanei

a cura di
Carlo Sala e Daniele Capra

opere di:
Umberto Chiodi / Fulvio Di Piazza / Fratelli Calgaro / Nicola Genovese / Daniele Giunta / Emanuele Kabu / Marya Kazoun / Laurina Paperina/ Siva

INFO:
dal 25 settembre al 24 ottobre 2010
mercoledì / sabato: ore 9 / 12 - 15 / 18
domenica: ore 15 / 18
ingresso libero

mercoledì 10 marzo 2010

"Nelle sottili dimensioni della realtà" Tamara Ferioli - Daniele Giunta - Koroo a cura di Alessandro Trabucco


Nelle sottili dimensioni della realtà

di Alessandro Trabucco

"Agisci rettamente e non avere paura di nessuno all'infuori di te stesso". Marco Aurelio

La svolta più importante nella storia dell’Arte avvenne attraverso la lenta ed inesorabile conquista della realtà. Quando Giotto dipinse il Crocifisso (circa 1290), conservato ora nella Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, si compì una vera e propria rivoluzione: il corpo del Cristo acquistò un peso e un volume nello spazio, da divino divenne più “umano”. Cambiò definitivamente la percezione di una realtà sinora vista non con l’oggettività degli occhi ma con l’astrazione della mente.
Fino a quel momento, infatti, il realismo era stato approfondito dall’arte classica e “pagana” della Grecia e Roma antiche, ma l’approccio era, per così dire, formale, alla ricerca di quella bellezza esteriore simbolica, manifestazione di una perfezione che rappresentasse soprattutto l’integrità morale e sociale del personaggio ritratto. L’attenzione era concentrata quasi esclusivamente sul corpo umano, e la natura, quando raffigurata, era solo un contorno, un decoro. Anche la posizione sociale dell’artista era molto differente da quella assunta nei secoli successivi, un semplice artigiano che eseguiva il proprio lavoro iniziandolo come apprendista nella bottega di famiglia.
L’Arte ricopriva soprattutto una funzione divulgativa ed educativa e l’intento era quello di istruire i sudditi o fedeli, ai miti, alle imprese belliche o alle sacre scritture.
Ma se nell’epoca classica era prevalente la ricerca di una perfezione formale sempre più raffinata e dinamica (nel passaggio dallo stile arcaico a quello classico sino all’ellenistico) nel periodo precedente alla rivoluzione “umanistica” apportata da S. Francesco (nella religione) e da Giotto (nell’arte visiva) la figura umana veniva idealizzata e stilizzata nella pura bidimensionalità delle figure e nell’astrazione dei fondi oro. La rappresentazione naturalistica era abolita a favore di una maggiore concentrazione sulla origine divina dei soggetti rappresentati.
La sofferenza non era espresso apertamente anzi, il Cristo in croce era vivo e trionfante sulla morte. Ci volle una lenta evoluzione ed una consapevolezza sempre maggiore della caducità dell’uomo per poterla raffigurare in tutto il suo crudo e commovente realismo.
La smorfia di dolore nel volto del Cristo dipinto da Giunta Pisano o da Cimabue, il peso del volumetrico corpo del Gesù dipinto da Giotto, sino ad arrivare alla disperazione (che segna i volti e i corpi) della cacciata dal Paradiso Terrestre dipinta dal Masaccio, da quel momento la realtà oggettiva ed emotiva del corpo umano e il contemporaneo studio delle leggi fisiche che governano lo spazio e la sua rappresentazione bi e tridimensionale, diviene il punto di nuova partenza per il futuro.
La Natura umana e quella vegetale diventano i protagonisti, ancora al servizio delle rappresentazioni sacre, ma con una consistenza icastica determinante tanto da prendere sempre più il sopravvento sino ad annullare ogni riferimento alla religione. La realtà è quindi riprodotta così come appare, senza più alcuna stilizzazione né delle forme né dei colori.
Per l’artista il confronto con la l’ambiente esterno rappresentato realisticamente o reinterpretato emotivamente, diventa quindi la principale preoccupazione, adottando una raffinata metodologia per affermare la propria autonomia creativa ed elevarsi al di sopra della mera esecuzione materiale dei soggetti richiesti dai committenti.
Questa è una semplificazione sommaria dell’evoluzione storica dell’arte, ma necessaria a portare il nostro discorso alla questione principale, quella del rapporto dell’uomo con la natura e soprattutto dell’artista contemporaneo con un ambiente sempre più snaturato ed artificiale, sia nella sua struttura sia più semplicemente nei rapporti interpersonali che vi instaura.
Le intuizioni dei maestri del medioevo e dell’umanesimo non sono altro, viste in prospettiva, che le stesse vissute dagli artisti del nostro tempo, quella volontà di ritrovare la vera dimensione umana, quella più intima e privata, in perfetta comunione con lo svolgimento del tempo naturale, con le sue dinamiche e le sue problematiche. Il vantaggio odierno è dato dalla totale libertà di espressione, svincolata finalmente da imposizioni dogmatiche e da censure.
L’idea di una visione introspettiva ed interiorizzata della realtà pone la nostra attenzione soprattutto sulle diverse tipologie di approccio a questa lettura interpretativa della natura, che sia simbolica, o psicologica, oppure cosmica.
Tamara Ferioli, Daniele Giunta e i Koroo affrontano la questione da punti di vista molto diversi ma tutti riconducibili alla definizione che da il titolo a questa mostra, visioni che rifuggono dalla percezione superficiale che abbiamo quotidianamente dell’esistenza, vissuta ormai quasi meccanicamente, riportando la nostra attenzione a quelle sfumature che sembrano andare oltre le capacità ottiche dell’occhio, aldilà del fenomeno concreto, a beneficio di una più approfondita consapevolezza, quella che supera continuamente i limiti oggettivi. Sono “le dimensioni sottili della realtà”, quelle percezioni che trascendono il dato fenomenico per riportare la sensazione alla sua pura energia, alla ricerca di una maggior comprensione di tutto ciò che costituisce l’esistenza umana.