RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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venerdì 23 agosto 2013

"Da Donatello a Lippi. Officina Pratese" a cura di Andrea De Marchi e da Cristina Gnoni Mavarelli



"Da Donatello a Lippi. Officina Pratese" 
Museo di Palazzo Pretorio - Prato
14 settembre 2013 - 13 gennaio 2014
a cura di Andrea De Marchi e da Cristina Gnoni Mavarelli

Una grande mostra fa rivivere uno dei momenti magici dell'intera storia dell'arte italiana, quello vissuto nel Quattrocento dalla città di Prato quando qui operarono molti tra i maggiori artisti italiani dell'epoca.
Per "Da Donatello a Lippi. Officina Pratese" , curata da Andrea De Marchi e da Cristina Gnoni Mavarelli, tornano in città capolavori creati in quegli anni e oggi dispersi in musei di mezzo mondo. La mostra è promossa dal Comune di Prato, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Prato, e la collaborazione di Mondo Mostre, tra i principali organizzatori di eventi culturali in Italia.

Intorno alla fabbrica della prepositura di Santo Stefano (poi cattedrale) presero forma imprese memorabili, da annoverare fra gli episodi più singolari ed affascinanti del primo Rinascimento. Per il pulpito destinato a mostrare la reliquia della Sacra Cintola, per gli affreschi della cappella dell'Assunta e della cappella maggiore, per altri arredi vennero chiamati artisti della grandezza di Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi. A loro va aggiunto il figlio di fra Filippo, Filippino, che da Prato prese le mosse e a Prato tornò a lavorare da anziano.

Su tutto domina la figura carismatica di Filippo Lippi, che fra gli anni '50 e '60 del Quattrocento tenne aperto il cantiere degli affreschi di Santo Stefano e del Battista, nella cappella maggiore del Duomo. Altre sue opere in mostra documentano la fantasia eccitata e le estenuate eleganze di questa splendida maturità. Intorno a lui si formarono pittori che meritano di essere meglio conosciuti, come il Maestro della Natività di Castello o Fra Diamante.
Prima di Lippi le figure di maggiore spicco che operarono per Prato furono Donatello e Paolo Uccello. Del primo è una Madonna col Bambino fra due angeli, del museo pratese, sottovalutato capolavoro giovanile. Anche Paolo Uccello, quando verso affrescò nel Duomo di Prato, era un giovane in ricerca e la mostra sarà l'occasione storica per raccogliere per la prima volta al mondo praticamente tutte le opere di questa irrequieta giovinezza, fra gli anni '20 e '30 del Quattrocento, ancora in bilico tra fiammate goticheggianti e una narrazione più realistica e penetrante.

La mostra vuole offrire, attraverso una scelta di opere tutte di grande qualità, alcuni squarci di luce su queste personalità, per aiutare a capire meglio quanto a Prato di loro è rimasto. Al tempo stesso si prefigge alcune operazioni esemplari di ricostruzione di opere che erano a Prato e che sono state smembrate, riunendo predelle e pale ora divise fra i musei pratesi e le collezioni straniere (l'Assunta di Zanobi Strozzi dipinta per il Duomo, ora a Dublino, e la predella del Museo di Palazzo Pretorio; il capolavoro del Maestro della Natività di Castello, la pala di Faltugnano ora nel Museo dell'Opera del Duomo, la cui predella è spartita fra la National Gallery di Londra e la Johnson Collection di Philadelphia). Saranno così riportati a Prato capolavori che si trovano in importanti musei stranieri, come la pala di Budapest di Fra Diamante, proveniente dall'oratorio di San Lorenzo, con un doveroso omaggio al genio di Filippino Lippi, grazie alle opere della giovinezza e del suo ritorno a Prato nella piena maturità artistica.

Uno spettacolo per gli occhi ed i sensi, insomma. Ed insieme una ricognizione rigorosa di un momento artistico che ha ancora molti aspetti da svelare.

Per informazioni: 
www.palazzopretorio.prato.it

Ufficio Stampa:

Ufficio Stampa del Comune di Prato: Ufficiostampa@comune.prato.it


In collaborazione con:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 gestione1@studioesseci.net www.studioesseci.net

MondoMostre, Federica Mariani tel. 06 6893806 federicamariani@mondomostre.it www.mondomoste.it

"Catino Azzurro di Strega" doppia personale di Alessandra Baldoni ed Ilaria Margutti... ma non solo...



"Catino Azzurro di Strega"
doppia personale di
Alessandra Baldoni ed Ilaria Margutti

Dal 7 al 28 settembre la suggestiva location degli Ammassi di Citerna (Pg)ospiterà la doppia personale di due giovani ma già affermate artiste, Alessandra Baldoni ed Ilaria Margutti. Catino azzurro di strega, questo il titolo dell’esposizione che vede al centro il lavoro di due artiste che intrecciano la propria indagine espressiva con la sensibilità femminile, alla ricerca costante dell’ identità di genere, attraverso un percorso artistico che si fa linguaggio del corpo, comunicazione intima e corale insieme. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Citerna, è curata da Atlante Cultura.

inaugurazione sabato 7 settembre ore 18,00




"Catino Azzurro di Strega"


Questo il titolo dell’esposizione curata da Roberta Panichi e Atlante Cultura che dal 7 al 28 settembre 2013, nella suggestiva location delle Sale degli Ammassi di Citerna (Pg), ospiterà la doppia personale di Alessandra Baldoni ed Ilaria Margutti.


L’esposizione intende mettere in connessione il lavoro di queste due giovani, ma già affermate artiste che intrecciano la propria indagine espressiva con la sensibilità femminile, alla ricerca costante di un’ identità di genere attraverso un percorso artistico che del linguaggio del corpo ne fa comunicazione intima e corale insieme, rovesciando miti e luoghi comuni.




La mostra, inserita nel percorso di Piccoli Grandi Musei, è aperta tutti i giorni escluso il lunedì, con orario dal martedì al giovedì 10.30-12.30/15.00-17.00 dal venerdì alla domenica 10.00-13/15.00-18.30.


Ingresso gratuito.




Alessandra, poetessa e fotografa, mette in scena veri e propri set, piccole sceneggiature scritte per uno scatto, poesie intense ed ammalianti, dove va costruendo un mondo metafisico e fatato in cui raccontare i luoghi dell’anima, geografie esistenziali nelle quali ognuno può riconoscersi.


Un suo lavoro in preparazione è stato selezionato dal prestigioso Premio Cairo 2013 alla Permanente di Milano e sempre di questo anno è la presenza nella collettiva “L’arte è un romanzo”, Palazzo della Penna, Perugia, a cura di Luca Beatrice.


Ilaria, è artista e docente di Disegno e Storia dell’Arte, dal 2007 inizia a realizzare lavori con la tecnica del ricamo.Il lavoro di Ilaria, presente in mostra con grandi ritratti, corpi ricamati sulla tela, immagini sintetiche dove il filo si fa medium espressivo dell’ identità, diviene prolungamento del proprio essere, incontro tra le pieghe cucite, nel tentativo di instaurare relazioni con l’esterno mediante intrecci e trame complesse .


Nel 2008 è finalista in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e premio Embroideres’ Guild di Birmingham e nel 2010 è in Costa d’Avorio per il progetto De L'Esprit e de L'Eau sostenuto dal Consolato Italiano.


Inaugurazione sabato 7 settembre 2013 ore 18,00






Coloro che visiteranno la mostra Catino azzurro di strega avranno diritto ad un ingresso con biglietto ridotto presso la meravigliosa Madonna col Bambino di Donatello recentemente restaurata situata nella vicina chiesa di San Francesco.
Madonna col Bambino di Donatello


In occasione della doppia esposizione, sabato 14 settembre alle ore 21.30 si terrà lo spettacolo “Una stanza tutta per noi. Il filo rosso delle donne nella trama della storia” a cura di Atlante Cultura con Francesca Rosini, Mauro Silvestrini, video -performance di Ilaria Margutti e con la partecipazione di Alessandra Baldoni.


Posti limitati, ingresso 5 euro.






Per informazioni:


www.donatelloaciterna.it, 075.8592237 int.242


facebook – atlante cooperativa