RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 4 dicembre 2013

Vuoti di Confine di Erika Riehle


 

Vuoti di Confine di Erika Riehle

La mostra inaugura il 5 dicembre 2013, alle 18, alla Mirafiori Galerie.
Termina il 19 gennaio 2014.
Orario: da lunedi a venerdì 9-20
sabato 9–19.30, domenica 9.30-13/15-19.30
www.mirafiorimotorvillage.it


La Mirafiori Galerie inaugura il 5 dicembre la mostra Vuoti di Confine di Erika Riehle, giovane artista torinese diplomata all'Accademia Albertina di Torino, che presenta un gruppo di circa 15 lavori realizzati dal 2010 a oggi.
La mostra conduce il visitatore lungo un percorso metropolitano, avvolto da un senso di smarrimento complessivo, dove lo sguardo dell'artista percorre paesaggi e visioni notturne di spazi periferici e interni di luoghi anonimi. Erika Riehle lavora su tele singole, con il suo sguardo in bianco e nero, quasi fotografico, conferendo a ciascun pezzo un'autonomia compositiva e stilistica, poi però spesso accosta i singoli pezzi quasi a formare un mosaico e ci offre così una nuova prospettiva.


Come l'artista stessa racconta «Dipingo il paesaggio che si incontra quotidianamente dove, non percepito, il momento in divenire si dissolve e va perduto. E insieme a esso se ne va una piccola possibilità di avvertire la profondità dell'esistenza. Usando le parole di Godard "C'est ne pas une image juste, c'est juste une image" l'immagine giusta non esiste. Esiste il tuo punto di vista, la tua posizione, la tua percezione della realtà e il tuo costruire la realtà. Non si possiede un punto fisso da cui partire e uno, altrettanto fisso, a cui arrivare, non ha fondamento, né come principio, né come metodo; non c'è verità che ci sostenga o che ci guidi, tantomeno verità da dichiarare»

evento FB

sabato 30 novembre 2013

THE NEW GENERATION a cura di Claudio Lorenzoni



THE NEW GENERATION a cura di Claudio Lorenzoni 

Claudia CRISOPULLI
Monia MERCADANTE
Erika RIEHLE
Kristina RAMONE
Marco BERTUCCI
Silvano BRUSCELLA
Damiano FENOGLIO
Mirko FERRERO
Giovanni SABBADIN
Stefano SIMONE

Museo a cielo aperto di Camo (CN)


a cura di Claudio Lorenzoni
Start sabato 30 novembre 2013 h. 18
Entrata Libera
End 21 dicembre 2013
Sede Palazzo del Municipio di Camo (CN)
Orario 8 – 14 lun-ven - fuori orario + sab/dom su prenotazione: 0141840100
info@museoacieloapertodicamo.it - comune.camo@libero.it



10 artisti diversi per età, ricerca visiva e mezzo espressivo.
10 giovani artisti accomunati da una stessa attitudine.
10 ragazzi, belli, freschi, nuovi, ironici, visionari, profondi, raffinati e metafisici.
10 volti.
10 metamorfosi.
10 corpi.
10 mondi.
10 perversioni.
10 sogni.
10 artisti che disegnano una geografia del loro (nostro) presente.
10 storie fatte di scambi, appartenenze, bivi ed incroci.
10 partenze 10 ritorni 10 flashback.
10 caratteri (artistici) incondizionati.
10 vite. Ed ognuna è un preciso stare dell’artista nel mondo.
10 temi nessun tema.
10 orizzonti designati.
10 immaginari in prospettiva.


La capacità narrativa dei ragazzi spazia dall’affermazione del proprio io alle condizioni emotive. Ci possiamo trovare innanzi ad “un’umanità drammatica e nel contempo grottesca” (Bruscella). La sensazione sarà quella di sentirsi un funambolo, in precario equilibrio, alla continua ricerca di coordinate di riferimento (Riehle). Sarà come una simbiosi tra i gesti incondizionati e la combustione della materia (Ferrero).
O, ancora, sono lavori che ci raccontano di “donne abbandonate nei loro dolori, lutti, solitudini, problemi lavorativi” (Crisopulli). Ci si può perdere nelle sfumature inaspettate di un giovane scatto (Sabbadin) oppure scontrarsi con “l’oggetto dei miei disegni frega fino ad un certo punto e quel certo punto è quello che ti permette di vivere o viverci dentro” (Fenoglio) ed anche che “siamo noi, che ci frantumiamo nel ricordo degli altri. Vivendo una dimensione sensibile che non ci appartiene” (Bertucci).
Ci sono poi storie private raccontate per immagini (Ramone) altre che costituiscono stanze aperte alla creatività diffusa (Mercadante) o la ricostruzione di quello che rimane del tempo schiantato in un crash test (Simone).

evento FB

mercoledì 8 maggio 2013

Erika Riehle - Luce FONDAZIONE GRANATA - BRAGHIERI



Erika Riehle - Luce
FONDAZIONE GRANATA - BRAGHIERI
Vicolo Chiuso 6 (23898)
Imbersago (LC) - 11 - 26 maggio 2013


“le immagini non sono invenzioni ma incontri”