RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 22 settembre 2012

El Otro, El Mismo ERNESTO MORALES e FEDERICO COMELLI FERRARI Mostra bi-personale a cura di Chiara Canali

Apre un nuovo spazio espositivo (buona notizia), ed inaugura con una bipersonale curata da Chiara Canali (ottima notizia). Io purtroppo non potrò esserci (pessima notizia), però voi sì!
La Hernandez Art Gallery è lieta invitarLa all'apertura della galleria stessa che alla mostra bipersonale intitolata "El otro, El mismo" degli artisti Ernesto Morales e Federico Comelli Ferrari a cura di Chiara Canali.

Una nuova galleria in zona Stazione Centrale – P.ta Garibaldi dedicata
alla promozione del dialogo culturale tra l’Italia e l’America Latina.

Apre a Milano Galleria Hernandez, una nuova galleria in zona Stazione Centrale – P.ta Garibaldi ristrutturata e ricollocata nei vecchi spazi della Tipografia Linati
La galleria è guidata dalla direttrice Consuelo Hernandez che ha maturato una lunga esperienza artistica collaborando con varie gallerie in zona Brera e avendo ricoperto l’incarico di Assistente alla Cultura del Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Milano.

Obiettivo di questo ambizioso progetto è sostenere e approfondire il dialogo culturale fra l'Italia e l'America Latina, organizzando scambi fra artisti, gallerie ed istituzioni all’interno di uno spazio specializzato nella promozione di artisti sudamericani, accompagnando il pubblico alla comprensione e alla conoscenza della cultura latino-americana e all’apprezzamento dei giovani talenti italiani che non trovano collocazione nel panorama artistico milanese.

In quest’ottica, la mostra d’apertura corrisponde a queste finalità affiancando in una bi-personale le ricerche del pittore argentino Ernesto Morales (Montevideo - Uruguay, 1974) e del fotografo italiano Federico Comelli Ferrari (Brescia, 1980).

Il titolo della mostra, “El Otro, El Mismo”, omaggio alla letteratura argentina di Jorge Luis Borges, interpreta immediatamente il dialogo tra cultura latino-americana e italiana nelle poetiche dei due artisti, che sono l’una diversa dall’altra, perché si fondano su presupposti artistici, stilistici e culturali differenti, ma al tempo stesso medesime per quanto concerne i temi indagati della luce, del mistero, della metamorfosi e del surreale.
"L'Altro" quale sinonimo di mistero, di impermanenza, di atmosfere misteriose e lontane, evanescenti e irreali che caratterizzano nel medesimo tempo i quadri di Ernesto Morales che le fotografie di Federico Comelli Ferrari.


El Otro, El Mismo
ERNESTO MORALES e FEDERICO COMELLI FERRARI
Mostra bi-personale a cura di Chiara Canali

Opening 27 Settembre 2012h 18:30
dal 27 Settembre 2012 al 28 Ottobre 2012
catalogo in galleria

Galleria Hernandez
Via Copernico, 8 Milano. Italy.
Tel. +39 338 5805011

lunedì 4 aprile 2011

Mutazioni, bipersonale di Federico Comelli Ferrari e Sergio De Gasperi. A cura di Fiordalice Sette

Un altro colpo messo a segno dalla brava Fiordalice Sette e Fabbrica Borroni. Complimenti!!!




MUTAZIONI
9 - 17 aprile 2011, Sottopassaggio Stazione Bollate Centro FNM, Piazza Carlo Marx

Bi personale di Federico Comelli Ferrari e Sergio De Gasperi,

a cura di Fiordalice Sette



promossa e prodotta da Fabbrica Borroni con il patrocinio di: Comune di Bollate, Polo Culturale Insieme Groane, Ferrovie Nord Milano - sponsor tecnico: Vivai Progetto Verde

A partire dal primo decennio degli Anni Duemila, il Comune di Milano ha intrapreso un percorso di profondo rinnovamento architettonico e urbano che ha modificato e ridisegnato la planimetria ed il profilo della metropoli. Durante questo arco temporale sono stati realizzati numerosi progetti volti alla riqualificazione di intere zone e quartieri cittadini, oltre che alla promozione dell'immagine della città in Europa e nel mondo (come viene dimostrato innanzitutto dagli esempi del Nuovo Polo Fieristico, del Progetto CityLife e dal quartiere Garibaldi- Repubblica), grazie ad importanti concorsi internazionali cui hanno partecipato architetti del calibro di Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid.

Scopo della mostra è quello di testimoniare un mutamento estremamente sfaccettato che ha colpito l'architettura dell'area metropolitana milanese e al contempo la qualità della vita degli abitanti del proprio territorio.

A tal proposito, Federico Comelli Ferrari immortala attraverso i propri collages fotografici lo spirito frizzante, entusiastico che ha caratterizzato le innovazioni architettoniche e progettuali che hanno investito la città di Milano a partire dai primi Anni Duemila. E' evidente come tuttavia tale spirito mostri anche un'intrinseca frammentarietà, che destabilizza lo spettatore milanese e gli impedisce di identificarsi totalmente in quelli che dovrebbero essere i luoghi-simbolo della propria vita quotidiana.

L'analisi di Sergio De Gasperi rivela toni più introspettivi e pessimistici, mostrando attraverso le proprie fotografie quanto spesso i cambiamenti subiti dalla città di Milano siano spesso arbitrari e non congruenti con le reali necessità del cittadino, il quale si carica di un crescente malcontento che sfocia in manifestazioni al limite dell'autoannullamento. Attraverso la poetica del nonsense il giovane artista riesce a svelare un disagio profondo, troppo spesso taciuto dai media.