RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 8 agosto 2013

FRANCO ANZELMO, VENT'ANNI DI ARTE IN CINA

Ed eccomi di nuovo a parlare di Boston-Como... un motivo ci sarà!



BOSTON-COMO... AND THE WORLD:

FRANCO ANZELMO, VENT'ANNI DI ARTE IN CINA


L'incontro, aperto al pubblico, si svolgerà Venerdì 9 Agosto 2013 alle ore 21.30 presso l'Ex Chiesa di San Pietro in Atrio. Intervengono l'artista Franco Anzelmo e il curatore di “Boston-Como” Carolina Lio. Seguirà l'ultima visita guidata delle tre sedi espositive pubbliche di Boston-Como.



COMUNICATO STAMPA


Le opere di Franco Anzelmo, arrivate in Italia solo da pochi giorni per disguidi con le spedizioni e con la dogana, vengono festeggiate e presentate al pubblico in una conversazione tra l'artista e il curatore della mostra. L'incontro verterà sul lavoro scultoreo di Franco Anzelmo, sulla sua teoria dell' “Homo novus” e sulla sua esperienza ventennale dell'arte in oriente, tra la Cina e Hong Kong.


Franco Anzelmo, nasce nel 1955 a Ravenna da una famiglia di orafi. Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e continua a studiare arte a Venezia e Firenze, prima di iniziare a viaggiare tra gli Stati Uniti e la Cina, dove poi si stabilisce e dove ormai vive da molti anni. A proposito del suo lavoro afferma: “Ho sempre prestato grande attenzione alle tematiche sociali e alla condizione umana, osservando i sentimenti della gente e l'ambiente in cui vivono. In particolare mi piace osservare le relazioni tra le persone e il fato ignoto che pende su di noi”. La sua scultura continua l'eredità e le ricerche che erano rimaste in sospeso nel secolo scorso da scultori italiani come Arturo Martini, Giacomo Manzù e Marino Marini, ma al contempo si libera da quel senso di pesantezza e di schiacciamento che gravava sulla scultura del Novecento e guarda a una situazione di nuovo superamento, scolpendo figure assai più esili ed agili, costruite in una fisicità essenziale, allungata e diafana, incline alla spiritualità piuttosto che alla fisicità.


Dopo circa venti anni trascorsi in Asia, Franco Anzelmo ricomincia a esporre in Italia solo nel 2011, quando viene invitato a esporre alla sezione della 53ma Biennale di Venezia ospitata a Torino in Sala Nervi. Per Boston-Como presenta un excursus di opere realizzate negli ultimi anni, tra cui alcune delle sue ricerche principali, come gli “Adamo ed Eva” e i ritratti di famosi personaggi - da Papa Wojtyla a John Kennedy - con aquiloni in mani. Durante l'incontro saranno spiegate le simbologie e le ricerche dell'artista, oltre a parlare della sua esperienza nel mondo dell'arte contemporanea in Cina, raccogliendo la sua testimonianza diretta e vissuta sul mercato nascente più discusso del mondo.


A termine della conversazione con l'artista, seguirà l'ultima visita guidata alle tre sedi pubbliche di Boston-Como. La visita permetterà al pubblico di vedere le opere di Franco Anzelmo appena arrivate in mostra oltre che di rivisitare il percorso espositivo, con una dettagliata ed esclusiva presentazione del curatore Carolina Lio.



BOSTON - COMO


La mostra “Boston - Como”, inaugurata il 18 Luglio e aperta fino al 18 Agosto 2013, è uno scambio culturale tra le due città che coinvolge 34 artisti, metà americani e metà italiani in un viaggio di andata e ritorno. Ideata e organizzata da Fabrizio Bellanca e curata da James Hull e Carolina Lio, la rassegna è un percorso itinerante tra sedi pubbliche e spazi privati di entrambe le città di Como, nel 2013, e di Boston nel 2014, ed esplora quali sono i veri punti di forza e di omogeneità della cultura occidentale, ovvero del blocco costituito dagli USA e dall'Europa.



sabato 8 settembre 2012

Ad Hong Kong, 'IT figures - il recupero del senso classico nell'arte contemporanea' a cura di Carolina Lio



Più volte mi sono soffermato a sottolineare le doti dell'ottima Carlina Lio che intelligentemente, ha esportato il suo sapere all'estero: prima a Berlino ed ora ad Hong Kong, difendendo e proponendo la giovane arte italiana di qualità.




IT figures
il recupero del senso classico nell'arte contemporanea

FRANCO ANZELMO
GIUSEPPE BIGUZZI
SILVIO PORZIONATO

a cura di Carolina Lio
dal 06 Ottobre al 06 Novembre 2012
opening: sabato 06 Ottobre ore 17.00


catalogo presente in galleria con testi del curatore
edizioni Red Elation, Hong Kong

orari di apertura:
dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 18.00

Ingresso libero.

COMUNICATO STAMPA

Red Elation Gallery di Hong Kong è lieta di annunciare il progetto IT figures che mette a confronto tre nomi dell'arte contemporanea italiana sul tema del recupero della raffigurazione classica all'interno delle più attuali ricerche dell'arte. La mostra, che inaugurerà sabato 6 Ottobre alle ore 17.00 presenta una selezione di opere recenti di Franco Anzelmo, Giuseppe Biguzzi e Silvio Porzionato, scelti per la loro capacità di coniugare tematiche sociali e individuali dell'uomo contemporaneo alla tradizione estetica e figurativa italiana. Il percorso espositivo, costituito da sculture di Anzelmo e da dipinti di Biguzzi e Porzionato, sintetizza una delle esigenze più pressanti del sistema dell'arte: il ripristino di un contatto tra l'arte di oggi e la sua storia.

Scrive il curatore della mostra, Carolina Lio, in catalogo: “L'arte contemporanea degli ultimi decenni ha rincorso la sperimentazione. L'accelerazione di questo sistema, come anche di tutti gli altri schemi sociali ed economici della nostra epoca, ha fatto tramutare la necessaria azione intellettuale delle avanguardie in una rincorsa senza controllo alla novità e alla provocazione. A soffrirne sono stati i legami di continuità con la storia dell'arte, spesso deliberatamente spezzati in una sorta di rifiuto che molti artisti contemporanei hanno perpetuato a lungo contro una concezione anche estetica dell'arte. Ma le nuove crisi planetarie, prima tra tutte quella economica, ci hanno messo davanti alla necessità di una selezione di contenuti e della loro ridefinizione. Da dove partire e che punti di riferimenti darsi se non quelli della storia dell'arte? E' emerso chiaramente quanto sia importante poter ricollegare il contemporaneo al suo passato in un percorso di senso che si evolve ma non si rinnega”.

E' così che nei grandi musei, nelle grandi gallerie e quindi nelle grandi fiere, la pittura e la scultura concepite in senso classico, dopo essere state considerate obsolete per anni, hanno rifatto gradualmente la loro comparsa confermando l'esigenza di un collegamento colto con la storia e della tracciabilità di un percorso estetico all'interno delle esperienze dell'arte. Allo stesso tempo, perché l'opera d'arte abbia un senso, questa deve essere inserita in contesto contemporaneo che, nella nostra epoca affacciata su una visione critica di se stessa, spesso si traduce in una mancanza di contesto, un azzeramento che richiede una reinvenzione.

Non è un caso che sia i dipinti di Giuseppe Biguzzi che quelli di Silvio Porzionato siano ritratti decontestualizzati e su sfondo rispettivamente neutro e minimo, in cui l'essere umano è da solo al banco di prova di un nuovo rapporto con se stesso. Nel caso di Biguzzi ci troviamo di fronte a giovani donne inquiete e disilluse, che si estraniano negando lo sguardo e chiudendosi in un'attesa indefinita e melanconica. Mentre i soggetti di Porzionato mostrano una sfrontatezza in contrasto con la loro solitudine e la loro disarmata nudità, dando l'idea di personaggi alle prese con un intimo esercizio di forza. Entrambi gli artisti cercano di aprire i propri soggetti a uno sguardo nuovo sul mondo e su se stessi. Proprio come è, invece, già accaduto nelle sculture di Franco Anzelmo, dove degli uomini nuovi, Adamo di una seconda generazione persa nel tempo, riscoprono  un'esistenza pura e sgombra, archetipo dell'innocenza, ripulita e libera, dove muoversi con leggerezza arrivando a sfidare la gravità e ogni altra legge pesante del mondo.

La mostra sarà visitabile in galleria fino al 06 Novembre 2012, dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 18.00. Catalogo disponibile in galleria con testi del curatore.



RED ELATION GALLERY
G/F, 5-6 Lung On Street
Wanchai, Hong Kong
tel. +852 2893 7837
email: info@redelation.com
website: http://redelation.com