RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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domenica 3 febbraio 2013

IL CORPO SCRITTO SUL FILO Personale di Ilaria Margutti a cura di Vincenza Tomaselli

IL CORPO SCRITTO SUL FILO
Personale di Ilaria Margutti a cura di Vincenza Tomaselli

Location: Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini, via S. Lucia alla Badia, Siracusa
Durata : Dal 16 al 24 febbraio 2013
Orari: 10.00 – 13.00 e 17.00 – 23.00
Conferenza Stampa : Venerdì 15 febbraio 2013 ore 12.00
Vernissage : Sabato16 febbraio 2013 ore 18.00
Curatrice: Vincenza Tomaselli - info: +393474441873
Ufficio stampa : Damiano Chiaramonte – info: +393661375113
Promotore della mostra :Associazione Culturale ArtWork

Si ringrazia l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Siracusa, l’Assessore alle Politiche Culturali della Provincia regionale di Siracusa Chiara Catera, il Presidente del Consiglio Provinciale Michele Mangiafico.

“La mostra di Ilaria Margutti –dichiara il Presidente del Consiglio Provinciale Michele Mangiafico- è un omaggio alla pelle della nostra città. Una chiave di lettura per la consapevolezza dei cittadini di oggi, una provocazione per le scelte dei cittadini di domani. Anche una città ha un’anima, un genius loci che individua le sue abitudini, le sue caratteristiche socio-culturali, il suo linguaggio. Ma in questo caso direi che ha anche un corpo non meno complesso di quello umano. La prima linea di difesa dalle aggressioni esterne è il suo piano regolatore, la sua pelle, il suo suolo. E chi più della millenaria storia della città di Siracusa può raccontare ferite inferte negli anni, i suoi segni “fuori dalla pelle”. Nel desiderio coltivato da Vincenza Tomaselli di donare alla sua città l’amore per “l’ultima frontiera dell’essere a diretto contatto con il mondo”, va colta anche una dimensione comunitaria, collettiva, che si aggiunge alla preziosità di qualsiasi fruizione individuale di questa iniziativa culturale. Per questa ragione il valore della mostra di Ilaria Margutti è duplice: da un lato determina un beneficio per una città turistica quotidianamente rivolta allo sguardo attento dei suoi visitatori, dall’altro nutre il dibattito civile del nostro territorio attraverso la meravigliosa metafora della pelle”.

La mostra “Il corpo scritto sul filo” si svilupperà in tutte le sale della Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini, attraverso installazioni, video, cortometraggi, sindoni, tele e libri
tattili. Inoltre per favorire una fruizione più intimistica delle opere presenti, l’ospite sarà accompagnato lungo tutto il percorso, collezione dopo l’altra, da un’audio guida musicale nella quale sono incise alcune tracce tratte dai diari di Ilaria Margutti.

Vincenza Tomaselli, giornalista e scrittrice, ha incontrato il lavoro di Ilaria Margutti qualche anno fa in quella realtà virtuale che spesso viene considerata come un ostacolo all'incontro fisico, scudo alla vera identità individuale e rifugio dalle prove della vita, eppure un mezzo indispensabile per la conoscenza. Vincenza ha saputo attendere dietro il filo di Ilaria lasciandosi avvolgere nei suoi tessuti di pelle.
Ha lavorato in silenzio con la forte esigenza di poter riuscire a condividere il suo sentire con l'altro, con la sua terra, con le sue radici: Ortigia, magico e poetico lembo di terra sul mare, uno dei luoghi piú pregni di identitá storica e culturale.


Ilaria Margutti (Modena 1971, vive e lavora a Sansepolcro, dove svolge parallelamente l’attività artistica e quella di docente di disegno e storia dell’arte). Nel 1997 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Comincia ad esporre i suoi lavori a partire dal 1996: Janinebeangallery Berlino, Wannabeegallery San Diego/Milano, MLBhomegallery Ferrara, Bontadosi ArtGallery Montefalco (PG). Segue progetti per la diffusione dell’arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro, di cui è consigliera nella Commissione; nel 2012 è curatrice, insieme all'artista Enrique Moya Gonzales, del progetto MICROPISCIN[..]RCHEOLOGICA ad Arezzo.
Dal 2007 inizia ad inserire la tecnica del ricamo nei suoi dipinti, che nel tempo diventa il linguaggio in cui sente meglio rappresentata la propria poetica. Nel 2008 le sue opere sono finaliste in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e premio Embroideres’ Guild di Birmingham. Nel 2010 è in Costa d’Avorio per un progetto “De L'Esprit e de L'Eau” sostenuto dal Consolato Italiano in uno scambio tra artisti per il ripristino della cultura nei paesi travolti dalla guerra civile. 


Tra le sue mostre più recenti: 2010 -il filo dell’imperfetto, Festival dell’Arte Contemporanea di Bitonto; Museo di Emilio Greco, Latina; Otto marzo a cura di Iginio Materazzi Via Oberdan, 61 ex chiesa della Madonna del Duomo; 2011 - Pelle|Muta (a cura di Viviana Siviero), Wannabee Gallery di Milano; 2012 – Biennale di FiberPhiladelphia, Philadelphia. Personale "Fuori dalla Pelle" Lavatoio Contumaciale-Roma, a cura di Manuela De Leonardis.


domenica 4 dicembre 2011

ALBATROS GIOVANNI FRANGI – Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa

Giovanni Frangi a Siracusa... da non perdere!!!


Inaugura sabato 17 dicembre, ore 18.00 la mostra Albatros di Giovanni Frangi – ispirata alla famosa poesia di Baudelaire.
Dopo le mostre al Mart di Rovereto, al Teatro India di Roma, al Museo Diocesano di Milano e a Villa Manin di Codroipo, Giovanni Frangi espone alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa dal 18 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012. In mostra un ciclo di opere inedite, tutte dello stesso formato di due metri per tre, in cui Frangi racconta una storia legata al suo mondo espressivo: frammenti del cielo, voli di gabbiani, nuvole.
Oltre a queste, due sculture poste all’ingresso e al fondo del spazio espositivo, aprono e chiudono il percorso: Serpenti, una scultura di lana di vetro che si arrampica fino al soffitto, e Noa noa. Una serie di studi, più o meno recenti, sono esposti nelle altre stanze del museo.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Siracusa.
La Galleria Civica, collocata a fianco della  magnifica piazza dell’Ortigia di Siracusa, è una  chiesa risalente al XIV secolo, oggi sconsacrata, un tempo luogo di clausura. Il luogo, così ricco di suggestioni, ha fortemente impressionato la fantasia di Giovanni Frangi tanto da convincerlo a realizzare un’opera pensata appositamente.

L’allestimento è stato creato ripensando alla serie dei quadroni di Giovanni Battista Crespi, detto il Cerano, esposti nel Duomo di Milano a novembre di ogni anno in occasione della festività di San Carlo.
La particolarità di questo ciclo di Giovanni Frangi, che racconta gli episodi della vita del grande santo, sta, oltre che nella strepitosa bellezza, nel modo in cui viene collocato: le opere sono appese in alto, a più di due metri e mezzo dal pavimento, ognuna tra due colonne della navata centrale. Lo spettatore deve alzare lo sguardo per cogliere la visione d’insieme del racconto. Così poste, senza punti di appoggio se non una struttura leggera che le tiene sospese, le opere su tavola si trasformano in stendardi. Nello stesso modo l’artista ha concepito l’allestimento della sua mostra all’interno dello spazio siracusano.


Scheda della mostra
Titolo Giovanni Frangi. Albatros
A cura di Luca Doninelli
Sede Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini
Inaugurazione sabato 17 dicembre 2011, ore 18
Date 18 dicembre 2011 – 31 gennaio 2012
Orari da martedì a domenica 10-13 / 16-20. Lunedì chiuso.
Ingresso libero
Catalogo con testo di Luca Doninelli


Informazioni al pubblico
Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini
Via Santa Lucia alla Badia, 1 – 96100 Siracusa – Tel. 0931.24902