RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 21 marzo 2014

THEATRALIA - da un’idea di Davide Bramante

Da non perdere!



THEATRALIA
da un’idea di Davide Bramante
9 maggio - 15 agosto
Ortigia - Siracusa


A Siracusa dieci artisti italiani interpretano con le loro opere la scena teatrale: DAVIDE BRAMANTE - ENZO CUCCHI – ROBERTO CODA ZABETTA - MARCO FANTINI - GIOVANNI FRANGI – J&PEG - ALESSANDRO PAPETTI - LUCA PIGNATELLI - PIERO PIZZI CANNELLA - TURI RAPISARDA.

In occasione e in concomitanza con l’apertura delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa, che quest’anno celebrano il Centenario, due suggestivi luoghi nel cuore dell’isola di Ortigia ospiteranno “Theatralia”, una grande mostra collettiva che mette insieme 10 artisti italiani contemporanei [Davide Bramante - Enzo Cucchi – Roberto Coda Zabetta - Marco Fantini - Giovanni Frangi – J&Peg - Alessandro Papetti - Luca Pignatelli - Piero Pizzi Cannella - Turi Rapisarda] chiamati a interpretare attraverso le loro opere la scena teatrale e la dimensione scenografica.

L’evento espositivo si dividerà tra gli spazi dell’Ex Convento di S. Agostino e l’Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, rispettivamente messi a disposizione dalla Regione Siciliana e dal Comune di Siracusa, e prevede due serate inaugurali che avranno luogo il 9 e il 10 maggio a partire dalle ore 22:00, al termine delle prime teatrali presso il Teatro Greco.

_ Venerdì 9 maggio sarà inaugurata la prima parte della mostra presso l’ex Convento di S. Agostino, e resterà visitabile sino al 1° luglio.
_ Sabato 10 maggio verrà aperta la seconda sezione della mostra presso l’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, e si protrarrà fino al 15 Agosto.

Di ciascun artista saranno esposte due o più opere di formato medio e medio-grande, per esprimere - anche con la dimensione - il senso “teatrale” e “scenografico” dell’iniziativa.

L’ingresso ai vernissage sarà su invito, e libero sino alla capienza degli spazi espositivi.
Le mostre saranno poi visitabili tutti i giorni dalle 10.00 del mattino fino alle 23.00.

L’evento artistico-culturale, nato da una idea di Davide Bramante e organizzato in collaborazione con la Associazione Fotosintesi Liquida, è interamente finanziato dal Comune di Siracusa.


Theatralia – da una idea di Davide Bramante.
Dieci artisti italiani interpretano con le loro opere la scena teatrale.
Artisti: Davide Bramante, Enzo Cucchi, Roberto Coda Zabetta, Marco Fantini, Giovanni Frangi, J&Peg, Alessandro Papetti, Luca Pignatelli, Piero Pizzi Cannella, Turi Rapisarda.
Ex Convento di S. Agostino | viale Teocrito, 66 – Ortigia (SR)
inaugurazione: venerdì 9 maggio 2014, ore 22.00
apertura al pubblico: fino al 1 luglio, tutti i giorni dalle 10:30 alle 23:00
Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta | piazzetta dei Cavalieri di Malta - Ortigia (SR)
inaugurazione: sabato 10 maggio 2014, ore 22.00
apertura al pubblico: fino al 15 agosto, tutti i giorni dalle 10:30 alle 23:00

Per info e contatti in Siracusa:
Davide Bramante
photografikamente@libero.it
davbramante@gmail.com
+39 3396922437

Associazione Culturale Fotosintesi Liquida
presidente Enzo Bauso, +39 338 3971459


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Comunicazione Stampa
Eva Oliveri +39 348.3622577
evaoliveri@rizzutoarte.com
Tiziana Pantaleo +39 091 526843
tizianapantaleo@rizzutoarte.com

sabato 4 maggio 2013

JPEG | CAROUSEL ! a cura di Angela Madesani


 
J&PEG
CAROUSEL
a cura di Angela Madesani

Inaugurazione giovedì 16 maggio 2013 ore 18.00 - 23.00
Performance sabato 18 maggio 2013 ore 18.00

Gagliardi Art System – Via Cervino 16, 10155 Torino
Dal 17 Maggio al 22 Giugno 2013

È un momento di riflessione ulteriore rispetto a quanto fatto sino ad ora. Come se volessero tirare le somme in un preciso momento della loro esistenza artistica e non solo. La volontà che sottende a tutti i lavori, espressamente realizzati per la mostra-la terza con Gagliardi art System- è il confronto con se stessi. Si tratta di una mostra intima, senza dare a questo aggettivo nessuna valenza negativa. L’intimità è costituita dalla voglia di scavare nel profondo, di giungere, attraverso l’analisi del particulare, al senso dell’esistenza.
Anche qui, come in tutti i loro lavori degli ultimi anni, i diversi protagonisti delle opere sono coperti da un velo che ne smussa le sembianze estetiche. La concentrazione è posta sull’essere uomo nel senso più pieno del termine. I personaggi sono come statue. È come se si fosse posata la polvere del tempo a creare, appunto,una sorta di velo.
L’uomo è il personaggio guida della maggior parte dei lavori di J & Peg. La sua figura appare nelle diverse situazioni.
È interessante cogliere, in questa nuova serie di lavori, il rapporto che si viene a creare tra i diversi livelli cognitivi: il personaggio guida e gli altri sono frutto di azioni performative degli artisti. Nessun tentativo di personalizzazione, solo accenni, rimandi, agganci possibili, in cui chi guarda è lasciato libero di leggere, di interpretare.
In mostra è, quindi, una serie di grandi lavori sui toni del bianco, sempre con il plexiglass e il disegno. La fotografia è stampata su un materiale trasparente, che si stacca dal disegno sottostante. Qui il tempo è sospeso, non vi sono riferimenti ovvi. Le persone si incontrano e si creano così delle connessioni. Il disegno sottostante rimanda alla dimensione del ricordo, che appare e scompare a seconda dei momenti.
In tutto questo è un forte legame con le ottanta diapositive proiettate da un carousel, che dà il titolo alla mostra.
In mostra sono anche cinque lavori in cui la tipologia di realizzazione con i bianchi e i neri è quella alla quale J &Peg ci hanno abituati. È ancora presente il personaggio guida, collocato in una serie di frangenti, di situazioni: dal Futurismo ai gruppi che rimandano alle prestigiose atmosfere dei college inglesi.


domenica 6 maggio 2012

A Milano, J&PEG "G8- Ritratti dalla Politica"

Il duo J&PEG violano il palazzo della politica lombarda, il "Pirellone" con una mostra dedicata alla politica... anche in questo geniali!

J-PEG
G8
a cura di Alberto Mugnaini

Inaugurazione mercoledì 9 maggio ore 18.30
Grattacielo Pirelli – Palazzo della Regione
Piazza Duca d’Aosta, 3 – Milano.

Mercoledì 9 maggio 2012, alle ore 18.30, nello spazio eventi della Regione Lombardia, al primo piano del Grattacielo Pirelli, si inaugurerà il nuovo progetto di J&PEG (Antonio Managò e Simone Zecubi) intitolato G8, a cura di Alberto Mugnaini.

G8 è un progetto site-specific che consta di nove grandi fotografie digitali stampate su PVC montato su telaio e integrate da interventi manuali con pittura acrilica. Le foto sono inserite in un’installazione ambientale che prevede una gabbia in ferro con un inginocchiatoio al centro, a cui si accede attraverso un percorso fiancheggiato da bandiere nere. La realizzazione fotografico-pittorica rappresenta la fase finale di un processo performativo durante il quale gli artisti stessi, coadiuvati o meno da altri attori, impersonano i protagonisti dei loro lavori.

Le figure, emergenti da un fondo nero, scolpite e quasi congelate dalla luce, si trovano inguainate in un rivestimento che, nel momento stesso in cui ne vela i lineamenti ne scansiona i gesti, ne mette in evidenza postura e sagoma, dando vita a una paradossale fisiognomica spersonalizzata, a una personificazione di ruoli di potere.

Sulle pareti laterali dello spazio i ritratti “criptati” degli otto primi ministri e capi di stato che attualmente rappresentano il gotha della politica internazionale stazionano come eternizzati nelle loro pose. Essi sono riconoscibili in quanto simulacri del loro ruolo mediatico, vuoti gusci di dominio individuati dalle modalità meramente spaziali del loro occupare la scena. La personalità politica si riduce così al modo di riempire e padroneggiare lo spazio, sia esso giornalistico, televisivo o cibernetico. Rivestire una carica pubblica, indossare un ruolo, adeguarsi a una posa da foto ufficiale, offrire una immagine di sé camuffata dai paramenti del potere, ovvero da un effetto di parata: nelle pose studiate e messe in opera da J & PEG la metafora subisce una concrezione che la pietrifica e la inchioda in un eterno presente.

Equidistante da questa doppia quaterna di immagini una striscia di tappeto rosso taglia longitudinalmente la sala espositiva e conduce a una gabbia di ferro in cui è posizionato un inginocchiatoio. Questo è rivolto verso un’ulteriore foto, sulla parete di fronte, in cui si stagliano due figure, parimenti avviluppate da una ridondanza pellicolare, ma come al riparo di un estremo recinto sacro, in un themenos posto fuori dalla scena del potere, le quali danno vita a un estremo interscambio di sentimenti, a una condivisione di sguardi negati. Sotto l’involucro della spersonalizzazione vediamo accendersi un barbaglio di fede in una residua possibilità di scambio affettivo.

L’arte plastica dei J&PEG consiste nel ricercare la cifra visiva, il geroglifico simbolico del nostro vivere attuale. La perdita d’identità sanzionata dal loro lavoro riguarda un’identità stereotipata da un presente mummificante, in cui l’individuo si trova imprigionato come in un dermoscheletro. L’angoscia che pervade queste immagini è l’ansia del soggetto reificato che si mette in scena e dà vita a un teatro di crisalidi in cui esso stesso si fonde alle cose. La posa fotografica diventa istante congelato di un dibattersi nella camicia di forza della contemporaneità, una messa in forma del divenire nell’occhio di ciclone della nostra storia presente.


Antonio Managò è nato a Busto Arsizio (VA) il 26/09/1978. Diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti (Brera) di Milano.
Simone Zecubi è nato a Gallarate (VA) il 14/07/1979. Diplomato in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti (Brera) di Milano. Entrambi vivono e lavorano a Milano.


J&PEG
G8
Grattacielo Pirelli, via Fabio Filzi, 22 , Spazio eventi 1° piano.
Milano.
10 maggio – 08 giugno
Orario: lunedì - venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso libero

mercoledì 14 settembre 2011

"Caso Comune" a cura di Alberto Mugnaini a Torino

Interessante mostra quella curata da Alberto Mugnaini a Torino alla Gas. Da Vedere!

"Caso Comune" a cura di Alberto Mugnaini
Gas / Gagliardi Art System gallery
via Cervino 16
Torino 10155
15/9 - 5/11 2011


Gagliardi Art System è lieta di presentare per la prima volta a Torino la ricerca di tre giovani artisti: J&PEG e Ahmad Nejad, i Santissimi che realizzano, per questa occasione, progetti specifici e articolati per lo spazio di Via Cervino 16.

J&PEG
Caso Comune
J&PEG (Antonio Managò e Simone Zecubi) presentano Caso Comune, progetto artistico di a cura di Alberto Mugnaini.
Verranno esposte opere di grande formato espressamente realizzate per l’occasione, consistenti in fotografie digitali e pittura acrilica su PVC montato su telaio. La realizzazione fotografico-pittorica rappresenta la fase finale di un processo che vede i due artisti impegnati in una vera e propria perfomance, durante la quale essi stessi, coadiuvati o meno da altri attori, impersonano i soggetti dei loro lavori.
L’arte plastica dei J&PEG consiste nel ricercare la cifra visiva, il geroglifico simbolico del nostro vivere attuale. La perdita d’identità che esprime è quella di un’identità stereotipata, l’angoscia che pervade queste immagini è l’ansia del soggetto reificato che si mette in scena e dà vita a un teatro di crisalidi in cui esso stesso si fonde alle cose. Queste sagome che fanno una sola massa con i loro bagagli, statuarie e metafisiche, sono i prodotti di una umanità che si trova tanto più nuda in quanto spogliata da una degenerazione della carne.

Ahmad Neiad
Ricordo, dunque creo

In occasione della mostra l’artista, originario di una piccola città del nord dell’Iran, vicina al Mar Caspio, presenta per la prima volta alcune installazioni nate da un recente progetto ispirato al tema della memoria. Tale progetto si basa sulla sperimentazione di un “dialogo” fra diversi tipi di linguaggi e di supporti, e sulla relazione attiva che si crea con il pubblico.
A livello individuale, la memoria è tutto ciò che noi pensiamo di trattenere del passato nella nostra sfera interiore. Un passato che noi riscriviamo costantemente, censurando, dimenticando, rimescolando, contrapponendo.
Siamo sicuri di poter affermare che la memoria è il ricordo del passato?
Le installazioni che l’artista propone in questa mostra offrono vari spunti di riflessione. Immagini di video proiettate o trasmesse su schermi, tele libere, quadri, fotografie, oggetti inseriti in cornici differenti si affiancano, si sovrappongono, si contrappongono, si nascondono, si scorgono. In una delle installazioni in mostra, anche gli spettatori diventano parte dell’opera, essendo invitati ad intervenire nella proiezione e dunque ad incarnare la variabile cruciale della rielaborazione costante della memoria: quella dell’hic et nunc, del qui e adesso.
I diversi supporti ed il contrasto, che talvolta si crea fra di loro, costituisce, nello stesso tempo, un elemento di tensione ed un segno dell’irrinunciabile continuità fra le due dimensioni. Gli schermi rappresentano la modernità attraverso uno dei suoi elementi più caratterizzanti: un mondo virtuale che ha preso il sopravvento su quello cosiddetto reale.

I Santissimi
Nomen Omen

I Santissimi nel nome di Sara Renzetti & Antonello Serra, è un collettivo artistico che lavora al servizio dell’arte contemporanea.
L’opera dei Santissimi guarda all’arte come ad una macchina operativa attraverso la quale si esprimono le forme, più o meno complici, della conoscenza, che si rappresentano nella definizione di “empirismo filosofico nell’arte”. Compiere un’operazione del pensiero, tradurre in termini visivi, linguistici e concettuali quel che della scienza e della filosofia si nasconde dietro le sagome del sapere. Manifestarsi attraverso il segno della rivelazione, identificare l’agire con l’essere agiti, sono i processi presenti nell’opera dei Santissimi, che in questa occasione presentano le opere “Natural History” e “Je suis mon fils, mon père, ma mère et moi” sotto la locuzione di “Nomen Omen”.

J&Peg
Antonio Managò (Busto Arsizio VA, 1978) e Simone Zecubi (Gallarate VA, 1979)
Vivono e lavorano a Milano.

Ahmad Nejad (1968, Lahydjan, Iran)
Vive e lavora a Parigi.

Santissimi
Sara Renzetti (Cagliari, 1978) e Antonello Serra (Cagliari, 1977)
Vivono e lavorano a Barumini (Ca).

Inaugurazione giovedì 15 settembre 2011 ore 18.30 – 21.00

16 settembre - 5 novembre 2011

Gas / Gagliardi Art System gallery
Via Cervino 16
Torino 10155
Tel +39 011 19700031
gallery@gasart.it
http://www.gasart.it/