RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 12 dicembre 2014

dieciXquindici // Mostra collettiva in piccolo formato a cura di Elisa Fusi




dieciXquindici
Mostra collettiva in piccolo formato
A cura di Elisa Fusi


Con: Paola Alborghetti, Eleonora Arosio, Ruggero Asnago, Alessandro Azzoni, Renata Barzaghi, Christian Berrini, Flavio Bergomi, Marta Bernareggi, Sirio Bertani, Filippo Borella, Icio Borghi, Marco Brienza, Elena Cantaluppi, Davide e Jacopo Cerati, Eracle Dartizio, Simone Elli, Dorella Fallanca, Arianna Favaro, Pietro Ferri, Andrea Fiorino, Eckehard Fuchs, Cesarina Fusi, Valerio Gaeti, Clara Gargano, Marianna Gasperini, Jane&Doe, Chiara Lanzani, Edoardo Massa, Anna Mauceri, Francesco Messina, Federica Miani, Yari Miele, Marco Minotti, Rachele Moscatelli, Tommaso Nava, Stefano Rasconi, Leandro Russo, Senz'h, Strambetty, Danilo Vadis, Riccardo Vitali



Il 14 dicembre il Teatro Comunale San Teodoro di Cantù presenta dieciXquindici, un progetto espositivo che coinvolge più di quaranta artisti del territorio canturino, comasco e limitrofi, a cura di Elisa Fusi.
L’esposizione propone un percorso visivo che si dirama negli spazi del teatro: con circa 100 opere, la mostra vuole essere l'occasione per creare un incontro tra gli artisti, l'istituzione e il pubblico, per conoscere il teatro e sostenere le sue iniziative.
Agli artisti è stato chiesto di realizzare dalle due alle quattro opere originali in formato 10 x 15 cm, senza imporre vincoli di tema o supporto. La libertà dell'esecuzione ha permesso ai partecipanti di mantenere la propria cifra stilistica e di sperimentare un formato insolito, in un confronto paritario con uno spazio assai ampio e caratteristico come è quello del Teatro Comunale San Teodoro. Una varietà molto ricca di piccole opere: realizzate con acquerelli, tempera, penna o matita, sfruttano diversi supporti come la carta o il cartoncino; alcune sconfinano negli ambiti della fotografia, del collage, del ready made, della serigrafia; altre si propongono come lavori tridimensionali o realizzati a quattro mani.
Ulteriore omogeneità tra le opere si ha nel costo di vendita, fissato per tutte al prezzo popolare di venti euro, senza distinzione tra artisti affermati o emergenti.
Grazie al loro prezioso contributo, il teatro potrà recuperare fondi a sostegno delle future attività culturali e perseguire l'obiettivo di essere un luogo dove la cultura resti viva e sempre condivisa: un teatro di tutti.




dieciXquindici // Mostra collettiva in piccolo formato
a cura di Elisa Fusi
Inaugurazione: domenica 14 dicembre 2014, ore 19
In mostra: 14 dicembre 2014 > 6 gennaio 2015
Teatro comunale San Teodoro, via Corbetta 7, Cantù (Co)
Grafica: Luca Codarini
Orari: la mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli teatrali, durante gli aperitivi della domenica o su appuntamento.
Per maggiori informazioni: www.teatrosanteodoro.it; mostre@teatrosanteodoro.it

mercoledì 7 maggio 2014

Leandro Russo | Le circostanze non sono favorevoli



Leandro Russo | Le circostanze non sono favorevoli

  a cura di Arianna Beretta

Inaugurazione: Mercoledì 14 maggio, dalle ore 18,30
14 > 26 maggio 2014

Avantgarde Tattoos & Artgallery, via F. Corridoni 148, Sesto S. Giovanni (MI)

Nelle tele di Leandro Russo la natura, vessata e maltrattata dall'uomo, è la protagonista. Cielo, terra e acqua si fondono gli uni negli altri e i colori gridano la fine che inevitabilmente verrà. Un lavoro che denuncia la perdita della memoria, del rispetto e dell'appartenenza dell'uomo al creato.

Inaugura mercoledì 14 maggio da Avantagarde di Sesto S. Giovanni, Le circostanze non sono favorevoli, la personale di Leandro Russo. L’artista espone circa quindici tele e alcune piccole carte, in una mostra personale che raccoglie il frutto dell'ultimo anno della sua ricerca artistica.

Il particolare titolo della mostra, "Le circostanze non sono favorevoli", fa riferimento all'idea portante del lavoro e della poetica di Leandro Russo che si concentra sul rapporto tra la natura e l’uomo, che pur non apparendo mai, tranne in qualche sporadico caso, è importante. “Noi uomini pensiamo di essere importanti e unici, ma sommersi dal turbinio delle nostre debolezze e dei nostri istinti, stiamo distruggendo il pianeta. Ma siamo uno sputo nell’economia dell’universo. Stiamo facendo un danno enorme, ma la natura prenderà il sopravvento sulle nostre esistenze.” Le condizioni dunque non sono favorevoli né per l'uomo né per la natura.

Nelle tele di Russo infatti i paesaggi si liquefanno, i colori si allontanano e si avvicinano a vicenda secondo dinamiche ignote. I colori, le forme, la compenetrazione degli elementi naturali gli uni negli altri, il cielo e l’acqua formano paesaggi, difficilmente individuabili e unici. Non si capisce più cosa è cielo e cosa è terra: la natura forma un magma unico, tutto pare liquefarsi e i colori aggiungono pathos a questa sensazione di angoscia.

Ecoline, acquerelli e chine vanno a descrivere cieli rossi e striati da colori artificiali, e per questo segnale di significati volutamente simbolici, bagliori, nuvole che assumono la famigerata forma di fungo che immediatamente ci riporta con la memoria a una delle tragedie del Secolo breve, Tutto ciò narra la caduta dell’uomo e la forza, enigmatica e inquietante, della natura. Pericolosa.
La tecnica di Russo contribuisce fortemente a questa sensazione di compenetrazione e di disfacimento grazie ad uso personale dell'acqua. L'artista infatti utilizza poche gocce di colore a cui aggiunge acqua che poi controlla con grande attenzione muovendo la tele su un piano orizzontale. Nonostante questo controllo, l'acqua, primo elemento naturale, sfugge al controllo e crea inaspettati e fondamentali effetti che contribuiscono, in modo assai potente, a veicolare il contenuto delle tele. (Arianna Beretta)

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Leandro Russo nasce nel 1973 a Giarre, Catania. Si laurea in Economia Bancaria presso l'Università degli studi di Messina ma decide di cambiare destino ritornando alla sua passione primordiale: la pittura. Inizia un percorso da autodidatta che lo porta ad esplorare tecniche diverse tra cui l'acquerello che diviene il medium espressivo elettivo della sua figurazione. Ha avuto modo di partecipare a diverse collettive (Catania, Taormina, Chieti, Milano). Nel 2013 decide di trasferirsi a Desio (MB) dove vive e lavora.

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Leandro Russo | Le circostanze non sono favorevoli
a cura di Arianna Beretta

Avantgarde, Via F. Corridoni 148, Sesto S. Giovanni (MI)
www.avangardetattoo.it
www.leandrorusso.com
Inaugurazione mercoledì 14 maggio 2014, dalle 18.30
In mostra dal 14 al 26 maggio 2014
Orari da lunedì a sabato dalle 13 alle 20, o su appuntamento
Informazioni info@avantgardetattoo.it - 02 49473254