RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 26 giugno 2014

Lo sguardo sul mondo di Alessandra REDAELLI - ATTO II



Lo sguardo sul mondo
di Alessandra REDAELLI
 
27 giugno - 3 agosto 2014
Biffi Arte
Via Chiapponi, 39, 29121 Piacenza


Artiste: Alessandra BALDONI, Linda CARRARA, Marika VICARI, Brigitta ROSSETTI, Marina PREVITALI, Liliana CECCHIN, Tina SGRO', Cristina IOTTI, Claudia SCARSELLA, Loredana GALANTE, Marina GIANNOBI, Elisa ROSSI, Chiara ALBERTONI, Marica FASOLI

C’è un modo specificamente femminile di guardare il mondo? Esiste uno sguardo “femmina” che si possa concretamente contrapporre a uno sguardo “maschio”? Al di là dei luoghi comuni, forse, si può ipotizzare con una certa verisimiglianza che se l’occhio maschio è più allenato alla visione d’insieme e alla soluzione strategica, l’occhio femmina sembra più portato allo sguardo in profondità, alla penetrazione del reale attraverso uno scandaglio. Uno scandaglio emotivo, più che pratico. Nasce da questa convinzione la mostra Lo sguardo sul mondo, secondo capitolo della rassegna Femminile, plurale, in programma da Biffi Arte dal 25 giugno al 3 agosto. Dopo L’intimità, lo sguardo dentro – che ha indagato come dieci donne usano l’arte per leggere dentro se stesse, per essere più vicine al loro vero io – ecco che l’oggetto di attenzione si sposta fuori. Uno slittamento dell’inquadratura che non corrisponde, tuttavia, a una sostanziale modifica del metodo. Che resta quello della contemplazione attiva, dell’ascolto silenzioso, della comprensione nel senso più ricco del termine (contenere in sé, abbracciare, racchiudere), della saggezza, ma anche qualche volta quello della risata di gola, dell’ironia – magari con un fondo lieve di amarezza – e del gioco. Se Alessandra Baldoni racconta le emozioni di una passione non vissuta attraverso il linguaggio potente, fortemente simbolico e lirico delle sue fotografie, Linda Carrara ricrea attraverso la pittura lo spazio intorno a sé, costruendo ambienti dalle nitide architetture e dai colori magmatici nei quali abbiamo l’impressione di perderci. E davvero rischiamo di smarrirci nelle foreste di Marika Vicari, distese di alberi sostanziate di luci e di ombre, quasi delle quinte pronte ad accoglierci tra i loro misteri. Ancora vegetazione, foglie, steli, fiori immensi forse provenienti da un mondo altro, sono la materia attraverso la quale Brigitta Rossetti indaga il reale. Non il bosco, invece, ma la metropoli è il terreno di Marina Previtali, che con le sue pennellate vibranti, mobilissime, intense ci restituisce una Milano “che sale” come un cantiere brulicante che pulsa di bagliori al neon. E appaiono quasi delle inquadrature ravvicinate di questa stessa metropoli i dipinti di Liliana Cecchin, con la folla che corre sfiorandosi e i movimenti che sdoppiano la figura e la moltiplicano in una danza neofuturista. Lontane dalla folla, immerse in un silenzio ovattato, ecco le stanze di Tina Sgrò: ambienti incantati, senza tempo, sostanziati di una luce soffusa e pacificante che sfuma i contorni e confonde lo sguardo. E fuori dal tempo appaiono anche le fanciulle di Cristina Iotti, quasi dei ricami a matita e pastello che ci raccontano, tra merletti e arabeschi di sbalorditiva precisione, il piccolo dramma tutto femminile della scelta dell’abito. Una stanza reale è quella in cui invita lo spettatore Claudia Scarsella: comodi cuscini su cui sedersi e una tappezzeria sulla quale piccoli momenti di vita, immagini, ricordi, ritagli, frammenti di fotografie si sdoppiano e si moltiplicano come in un caleidoscopio. Il mondo fatato in cui ci invita Loredana Galante, invece, somiglia di più a quello trovato da Alice dopo aver attraversato lo specchio, tra aiuole che spuntano dal pavimento come per magia, uccellini dai colori vivaci, fontane tracimanti, sontuosi cesti di frutta e ragni saggi che intrecciano seriche ragnatele pronte a intrappolarci. Marina Giannobi sceglie un tema – può essere la lettura o, come in questo caso, la musica – e lo immortala in una serie sterminata di scatti fotografici, lo analizza fino al dettaglio infinitesimale, restituendocelo in immagini vibranti, in fuori fuoco sapienti e spiazzanti, come un film prezioso da ricreare dentro di noi. Uno sguardo pulitissimo sul reale è quello di Elisa Rossi, che in oli su tela tutti giocati sulle ombre, sui bianchi e sui neri, racconta una tenera quotidianità, dove l’esattezza quasi fotografica si stempera in poesia. E nitidissimi, come inquadrati da uno zoom ipersensibile, sono i fiori di Chiara Albertoni. Immensi, resi con una definizione sbalorditiva che ci dà l’impressione di poter toccare ogni goccia di rugiada, ci fissano splendidi, regali, sensuali, vivi come creature pensanti. Ha invece il sapore delle caramelle e dei bastoncini di zucchero la pittura di Marica Fasoli. Un iperrealismo che va oltre la mera riproduzione del dato reale, che sfonda le due dimensioni e con una luminosità e un nitore metafisici racconta sogni, promesse, speranze e piccoli indimenticabili momenti. Come il primo capitolo, L’interiorità, lo sguardo dentro, anche Lo sguardo sul mondo avrà una mostra gemella a Milano, nella sede del settecentesco Palazzo Pirola di Gorgonzola, dal 18 ottobre al 9 novembre. In questo caso le artiste saranno affiancate anche dalle protagoniste del terzo e ultimo capitolo della rassegna, Gli spazi del sogno, in programma a Piacenza tra dicembre 2014 e gennaio 2015.

mercoledì 4 settembre 2013

TRANSITI a cura di Alessandra Redaelli



TRANSITI a cura di Alessandra Redaelli

Si inaugura sabato 21 settembre dalle ore 18.00 alle 21.00 presso la Galleria PUNTO SULL’ARTE di Varese la mostra TRANSITI a cura di Alessandra Redaelli.

Il viaggio, inteso come spostamento nello spazio, ma anche come viaggio fuori e dentro l’uomo
, è il tema scelto per la mostra di apertura della nuova stagione espositiva della Galleria varesina. Viaggi come scoperta del mondo, e poi, soprattutto, come scoperta del sé. Occasioni per ritrovarsi e trasformarsi, per comprendersi meglio e per crescere.
Una tripla personale in cui vengono presentate le opere degli artisti NICOLA BIONDANI, LILIANA CECCHIN ed EKATERINA SMIRNOVA.

NICOLA BIONDANI
: Hanno due anime le sculture di Nicola Biondani. Una è quella classica, intrisa di storia, figlia di Medardo Rosso e Marino Marini. L’altra è quella modernissima, densa di allusioni alle trame complesse del vivere contemporaneo, all’incomunicabilità, alla fatica dell’esistere, a una serpeggiante sfiducia nel futuro. Due anime che si specchiano nel gioco di contrappunti tra la monumentalità intrinseca anche ai lavori più piccoli e l’umanissimo tremore dello sguardo; tra la postura totemica – quasi di idoli contemporanei – dei soggetti e il loro essere presi in attività minime e quotidiane. Sono viaggiatori persi per le vie del mondo. A volte siedono esausti sulle proprie valigie, altre volte sembrano appena scappati da qualche situazione insostenibile, qualche volta indossano un piumino invernale come un’armatura che possa proteggerli dal mondo. - Nasce nel 1976 a Mantova. Dopo essersi diplomato nel 1998 all’istituto d’Arte di Guidizzolo (MN) come Maestro d’Arte, nel 2004 si laurea con il massimo dei voti all’Accademia C.B. Cignaroli di Verona. Nello stesso anno apre uno studio personale nel centro di Mantova e lavora come scultore scenografo presso l’Ente lirico Veronese. Realizza numerose mostre e partecipa a fiere e concorsi in Italia. Vive e lavora tra Milano e Pietrasanta.

LILIANA CECCHIN
: La folla frettolosa e congestionata, che si incontra senza vedersi a una fermata della metropolitana o in una stazione, si trasforma attraverso i pennelli di Liliana Cecchin in una coreografia fluida, acquatica, scandita da ritmi segreti. Al centro della sua ricerca c’è sempre stata lei, la folla, appunto. Affascinata dal tempo che non esiste, quello annullato dalla fretta, quello immobile del passaggio da un qui a un altrove, ne ferma lo scorrere senz’anima congelandolo in visioni di squisito equilibrio formale. L’irrompere del movimento anima quegli scorci di un brusio vibrante e febbrile. - Nasce nel 1955 a Santhià (Vercelli). Dopo essersi diplomata presso il Primo Liceo Artistico di Torino, frequenta lo studio torinese dell’artista Romano Campagnoli. Realizza numerose mostre personali e collettive in Italia. Si qualifica tra i finalisti del Premio Arte Mondadori nel 2001 e 2004, vince il XXVI Premio Olivero a Saluzzo (2004), il Premio Artemisia-Ancona (2008) e supera la prima selezione del BP Portrait Award. Nel 2009 è tra i premiati al Premio Agazzi e al Premio Emilio Gola. Vive e lavora a San Benigno Canavese (TO).

EKATERINA SMIRNOVA
: Acquerelli intensi, pastosi, materici. Nulla a che fare con l’immagine di un paesaggio reso per trasparenze e lievi sfumature. Ekaterina Smirnova vi lavora in più strati sovrapposti, usando pennelli grandi e scabri, graffiando la carta ruvida e schizzandola, mescolando un sofisticato senso del disegno a una gestualità istintiva, al vero e proprio dripping. Lavori grandi, dalle atmosfere cariche e cupe, straordinariamente suggestivi. Sono visioni metropolitane in cui lo sgocciolamento del colore sulla tela va a sovrapporsi alla verticalità degli edifici in una sinfonia dai ritmi lenti. Ama le ore di mezzo, quelle che precedono l’alba o che seguono il tramonto, le ore dense di ombre o vibrazioni in cui tutto può succedere. - Nasce nel 1981 a Novosibirsk (Siberia, Russia). Dopo essersi diplomata presso la scuola d’Arte della sua città nel 1996, si laurea in Giurisprudenza e nel 2006 si trasferisce a New York, dove frequenta l’Art Students League. Vincitrice di numerosi premi negli ultimi tre anni, tra cui Salmagundi Club e Allied Artists of America, ha realizzato numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo. Vive e lavora a Brooklyn, New York. @ courtesy Villa del Arte Galleries, Barcellona, Spagna

Completa la mostra un Catalogo con testi critici di
Alessandra Redaelli.

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Orari di apertura:
mar - ven: 15 - 19 | sab: 10 - 13 / 15 - 19
domenica 22 e 29 settembre: 15 - 19
Altre domeniche e tutte le mattine su appuntamento.

Dal 10 al 14 ottobre saremo presenti come espositori ad ArtVerona 2013 - Pad. 11 Stand I18 - L17
La Galleria resterà chiusa da lunedì 7 a lunedì 14 ottobre.