RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 8 gennaio 2013

Anche Salvatore D'Anna selezionato per la prima edizione della Biennale Internazionale d'Arte di Palermo

Anche l'amico nonché valido artista Salvatore D'Anna fra i selezionati!

Biennale Internazionale d'Arte di Palermo



10 Gennaio 2013

ore 16,00 - Loggiato S. Bartolomeo - Palermo (corso Vittorio Emanuele, 25) - Inaugurazione dell'esposizione.

ore 18,00 - Villa Malfitano Whitaker - Palermo (Via Dante, 167) - Inaugurazione dell'esposizione.

ore 20,00 - Teatro Politeama di Palermo  - Presentazione ufficiale dell’evento e inaugurazone dell’esposizione in “sala rossa” in presenza di Vittorio  Sgarbi, Paolo Levi e autorità politiche.

Nato da un’idea di Sandro Serradifalco, l’evento si avvale della collaborazione di professionisti del settore ed eminenti personalità del mondo della cultura. La direzione critica è affidata a Paolo Levi.
La Biennale Internazionale d’Arte di Palermo comprenderà varie sezioni dedicate al paesaggio, alla figura, alla scultura, all’acquerello e l’informale. Per ciascun sezione saranno selezionati alcuni dei più influenti interpreti contemporanei nazionali ed esteri.
Una sezione speciale sarà dedicata ai grandi artisti del ‘900. 
Al fine di realizzare una Biennale d’Arte rappresentativa delle varie espressioni artistiche contemporanee ma consolidante del forte legame presente con la tradizione, parte dell’esposizione sarà dedicata ai grandi maestri del passato. 
Il progetto godrà di una comunicazione di livello internazionale e sarà ancora una volta l’occasione per valorizzare le eccellenze di questa terra, mettendone il luce i maestri e i luoghi più affascinanti. L’alto livello della commissione selezionatrice, diretta da Paolo Levi, garantirà uno spaccato significativo della creatività attuale sollecitando, attraverso i numerosi eventi collaterali, uno scambio culturale qualificato.
    •    Una Biennale d’Arte, per gli artisti e degli artisti, priva di quegli estremismi stilistici e di vuote provocazioni visive che da tempo caratterizzano le manifestazioni analoghe.  Una Biennale della tradizione, capace di valorizzare le tecniche del passato ed esaltare i più innovativi mezzi espressivi.
    •    Una Biennale Internazionale, con artisti invitati da numerosi paesi esteri, capaci far confluire nel capoluogo siciliano, colori, tradizioni e costumi di altre etnie e culture.
    •    Una Biennale osservata dal Mercato, con tre importanti aziende del settore artistico che valuteranno le opere partecipanti per nuove proposte di diffusione.
    •    Una Biennale Interculturale, con in agenda nei giorni della manifestazione presentazioni editoriali, eventi teatrali, performance di ballo orientale.
    •    Una Biennale per gli Artisti, capace di mettere l’artista, in primo piano dando lustro non soltanto al suo operato, ma all’aspetto poetico dello stesso.
 

Comitato Scientifico

Presidente

PAOLO LEVI  - Torino
Critico d’arte, giornalista, saggista. Ha scritto per le riviste Capital, Bell’Italia, Architectural Digest, Europeo, Mondo, e con quotidiani come Il Sole 24 Ore e  La Repubblica. Dal 1969 dirige, prima per la Giulio Bolaffi Editore e, in seguito, per la Giorgio Mondadori Il Catalogo Nazionale d’Arte Moderna. Dal 2010 è direttore della rivista Effetto Arte.

Consiglio direttivo

FRANCESCA BIONDOLILLO – Palermo
Critico d'arte, da svariati anni si occupa dell'organizzazione di eventi artistici. Numerose le recensioni scritte per maestri contemporanei italiani ed esteri.
Collabora con il Centro Diffusione Arte e l'EA editore di Palermo, curando rubriche pubblicate nel periodico d'arte Boè, OverART ed Effetto Arte.
E’ presidente dell’Associazione Artistica Culturale “Il Tempio” di Palermo.

MEMBRI del Comitato Scientifico

RICCARDO BALDELLI – Stoccolma, Svezia
Dottore in Filosofia all Universitá di Pisa nel 1997, si specializza nel indirizzo di Estetica nel 1999. Dopo qualche  mese dalla specializzazione, viaggia in Africa per conoscere e apprendere l´arte contemporanea  africana.  Si traferisce in Svezia nel 2007 dove intraprende la collaborazione con i musei svedesi pubblici e privati come consulto e curatore per mostre archeologiche e di arte moderna e contemporane. Nel 2010 apre una propria azienda Maecenas Italy Art organizzando mostre  d'arte e  archeologiche soprattutto nel nord Europa.

LUCIANO LEPRI – Perugia
Luciano Lepri,  poeta, scrittore, saggista e critico d'arte e letterario. Ha scritto, sino ad oggi, testi per oltre 500 artisti italiani e stranieri, molti di caratura internazionale, e i suoi testi sono stati tradotti in molte lingue straniere. Ha collaborato con importanti Gallerie d’arte e Centri Culturali. Dal 2000 è Direttore artistico della Galleria Minerva di Perugia e dal 2003 cura la stagione espositiva della Fortezza Medicea Girifalco di Cortona.

CATERINA RANDAZZO – Palermo
Storico dell'arte, si è specializzata presso la facoltà di ingegneria dell’Università di Palermo in nanotecnologie per il restauro dei beni culturali. Collabora con giornali e periodici.

SALVATORE RUSSO – Roma
Critico d’arte, ha curato decine di mostre e ha scritto per centinaia di artisti. Collabora con giornali e periodici.

ORAZIO TANELLI – New Jersey – USA
Narratore, critico di fama internazionale, oltre che tra i migliori e più attivi promotori della cultura italiana all'estero sia nel ruolo di Direttore di due riviste diffuse anche in Italia (La Follia di New York e Il Ponte Italo-Americano) che di organizzatore di simposi, mostre e premi letterari.
Attualmente è docente universitario di lingue e letteratura straniera alla Monclair State University (New Jersey).

TATSUYA HIRATA – Tokyo – Giappone
Docente, critico e letterato, ha curato numerose pubblicazioni. Si dedica allo studio delle tradizioni e dei costumi. Esperto d’arte è stato direttore di varie gallerie nel mondo.10 Gennaio 2013

ore 16,00 - Loggiato S. Bartolomeo - Palermo (corso Vittorio Emanuele, 25) - Inaugurazione dell'esposizione.

ore 18,00 - Villa Malfitano Whitaker - Palermo (Via Dante, 167) - Inaugurazione dell'esposizione.

ore 20,00 - Teatro Politeama di Palermo  - Presentazione ufficiale dell’evento e inaugurazone dell’esposizione in “sala rossa” in presenza di Vittorio  Sgarbi, Paolo Levi e autorità politiche.
   

COMUNICAZIONE

La campagna di comunicazione degli eventi espositivi legati alla manifestazione si attuerà  con una conferenza di lancio e presentazione dell'iniziativa.
La diffusione dell'evento avverrà a mezzo stampa televisivo regionale e nazionale, via internet (siti di arte e cultura), giornali specializzati, quotidiani e radio. Stampa di totem pubblicitari, flyer, locandine, manifesti, brochure esplicative. 


TESTATE COINVOLTE

Arte Mondadori – Effetto Arte - Flash Art – Over Art


QUOTIDIANO

Giornale di Sicilia - La Stampa - Il Messaggero - La Sicilia


CATALOGO

Catalogo della Biennale a cura di Paolo Levi. Con pubblicazione di tutte le opere presenti e testi e immagini relativi a vari luoghi della Provincia di Palermo. Il volume, realizzato secondo i più alti canoni grafici/tipografici prevedrà un'ampia sezione dedicata alla Provincia di Palermo, con immagini e testi dei luoghi storicamente più rilevanti e paesaggisticamente suggestivi.

lunedì 14 marzo 2011

Il testo di presentazione di Annapaola Ruffo per Salvatore d'Anna...

Merita lei, merita lui... da scoprire entrambi!


"A-RANCINI" S. D'Anna 60X80 tec. mista su tavola


Vox Populi

Per me è molto difficile parlare di Salvatore D’Anna,forse perché a lui mi lega un rapporto molto forte che mi porta a stimare non solo l’uomo ma anche l’artista. Più volte ho cercato di discernere le due cose ,ma è un tentativo che non giunge mai a buon fine perché non si può distinguere l’arte da chi la fa ed inevitabilmente gli artisti raccontano se stessi nelle loro opere,anzi D’Anna compie un passaggio successivo,perché oltre a raccontare se stesso racconta la società che lo circonda con un linguaggio estremamente contemporaneo. Proprio per questo lo spettatore ha un ruolo fondamentale e deve porsi dinanzi a queste opere con un atteggiamento attento e scevro da ogni pregiudizio,visto che una lettura troppo frettolosa rischia di far svanire quelle che sono le caratteristiche ed i veri messaggi contenuti;ma soprattutto perché questi lavori parlano proprio di noi, sono lo specchio della nostra storia e della nostra società.
D’Anna all’interno del suo lavoro  ricrea i muri delle nostre città, qui diventati un simbolo del desiderio atavico e del bisogno innato dell’uomo di raccontarsi ed affermare il proprio passaggio in questa vita. Da quando esiste l’uomo esiste anche il bisogno di comunicare,come ci hanno dimostrato i nostri antenati che hanno voluto rappresentare la loro vita attraverso i disegni lasciati sulle pareti  delle loro caverne.
E’ questo bisogno di raccontarsi che diventa oggetto e soggetto delle sue opere attraverso graffiti e scritte sui muri,che, per l’artista sono le uniche forme di comunicazione vere e libere  da ogni infrastruttura e costruzione (anche perché il più delle volte sono anonime).Da qui nasce il titolo della mostra “Vox Populi”,la voce del popolo,che diventa la voce della verità e della libertà.
Allora i muri si trasformano in specchi della nostra intimità,del fluire dei nostri pensieri,un mezzo che include e racconta ciò che siamo e che siamo stati, senza paura e senza bisogno di fingere.
Le scritte,i messaggi lasciati in luoghi pubblici,che spesso ci fanno sorridere,altre volte adirare,ma il più delle volte scorrono inosservate,sono gesti di autoaffermazione, un modo per dire “io esisto”, “scribo ergo sum”,una richiesta d’attenzione,un’urgenza comunicativa che non può essere racchiusa in sms o in una e-mail.E più di ogni altra cosa  sono storie che raccontano amori,fedi politiche o calcistiche e che danno vita ad una storia collettiva che appartiene a tutti noi.
D’Anna , quasi come fosse un reporter, propone le sue opere come delle istantanee di una società,ripercorrendo e riportando alla luce alcuni momenti fondamentali della storia italiana  e della storia mondiale;mette in evidenza quali sono ancora le grosse differenze che dividono l’Italia del nord (alle prese, oggi come ieri ,con le discriminazioni di nuovi e vecchi immigrati) da quella del sud(che scherza ed esalta i prodotti tipici della sua terra).Tra commemorazioni, momenti seri e ludici, di sicuro spiccano le storie d’amore che si consumano  all’interno di città sempre più multietniche, e che vedono il rapido affermarsi di nuove culture e nuove potenze economiche (come l’affermazione del mercato cinese).Ed è proprio l’amore  che, volendosi esprimere con tutta la sua forza e la sua spontaneità, crea linguaggi nuovi ed alternativi, utilizzando addirittura l’alfabeto braille per comunicare anche con chi non può vedere. Così la parete diventa a sua volta scultura e messaggio tattile fatto di superfici vuote e piene,dove non servono ne luci ne colori perché il messaggio consiste tutto in  quel alternarsi di linee e punti.
Ma spesso scritte e messaggi non sono troppo visibili,sono nascosti e a volte impercettibili,risorgono da muri scrostati,riemergono con forza e sofferenza da un intonaco che tenta di ricoprirli,quasi a volerli far sparire.
Viene affrontato ,così,un tema molto caro all’artista:il passaggio del tempo,dove l’intonaco diventa simbolo di oblio,dimenticanza, i graffi, le spaccature diventano la voglia di ricordare e le lacerazioni ,spesso, sono anche denuncia di un mondo che chiede aiuto.
Ma ,inevitabilmente,se da una parte c’è un mondo che ha la forza e la possibilità di chiedere aiuto, dall’altra esistono tanti “muri puliti”in cui spray e bombolette sono bandite,in cui non è permessa ne protesta ne poesia, in cui dittature,repressione e censure oscurano qualsiasi tentativo di libera espressione. Proprio in questo contesto il silenzio dei “muri puliti” grida con più forza ed efficacia tutta la sua voglia di autoaffermazione.
Grazie a Salvatore D’Anna tutta questa saggezza urbana viene riproposta e rappresentata attraverso una innovazione stilistica in cui viene invertito il concetto stesso di pittura, infatti spariscono le tele,i volti i paesaggi per lasciare spazio alla materia edile,l’intonaco ed il calcinaccio. La materia grezza si fonde con la lirica del ricordo,spray e bombolette esteriorizzano stati d’animo ed i veri soggetti diventano scritte e graffiti.
Sono più che sicura che dopo aver visto le opere di D’Anna i muri delle nostre città vi sembreranno diversi,e forse vi capiterà ,d’ora in poi ,di fermarvi per qualche secondo ad ascoltare le storie bellissime che questi muri hanno da raccontarvi.


                                                                               
Annapaola Ruffo
Dott.ssa in Conservazione dei Beni Culturali