RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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domenica 23 giugno 2013

I MONDI DI MARIO SCHIFANO IN UNA COLLEZIONE davvero PRIVATA A cura di Gianluca Marziani e Marina Deserti



Di quello che avverrà a Spoleto, durante il Festival dei Due Mondi, vi ho già accennato qualcosa nel post http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/06/le-mostre-del-festival-dei-due-mondi.html.

Ora qualche dettaglio in più a proposito della mostra dedicata a Mario Schifano...



COSMOGONIA | LE SUPERNOVA DEL COLLEZIONISMO ITALIANO

Il piano nobile di Palazzo Collicola, arredato con preziosi mobili d’epoca e quadrerie antiche, entrerà in cortocircuito con le forme dell’arte contemporanea.Il progetto “Cosmogonia” ospiterà giovani collezioni italiane in cui vincono ricerca, sperimentazione linguistica e tematiche urgenti. Gli allestimenti saranno pensati in maniera mimetica e dialogante, come se un ideale principe del Settecento, dopo aver scoperto l’arte contemporanea, decidesse di allestirla tra mobili in legno e ritratti di pittori barocchi.

Opening: Sabato 29 Giugno 2013 Ore 12:00

Preview stampa: Sabato 29 Giugno 2013 Ore 11:00

VOLUME III
I MONDI DI MARIO SCHIFANO IN UNA COLLEZIONE davvero PRIVATA
A cura di Gianluca Marziani e Marina Deserti

Terzo capitolo del progetto Cosmogonia, dedicato alle collezioni italiane con un’alchimia rara e una storia unica da raccontare. Le Supernova del Collezionismo Italiano, dice il sottotitolo: perché si tratta di un collezionismo dal cuore “sartoriale”, costruito con la coerenza del gusto intimo, come un perimetro identitario che definisce una strategia della bellezza. Cosmogonia racconta la passione della scoperta, l’amore per l’opera, la tensione della ricerca, l’intuito per la rivelazione. Un viaggio nell’anima del collezionista, dove l’arte disegna il codice sentimentale di una persona.
Signore e Signori, benvenuti nella nuova Cosmogonia di Palazzo Collicola Arti Visive…



UNA COLLEZIONE davvero PRIVATA
Un viaggio espositivo che ripercorre una memoria privata attraverso l’arte contemporanea. Marina Deserti, bolognese e imprenditrice di successo, riavvolge una fetta della propria vita assieme ai lavori di Mario Schifano, raccolti negli anni in un continuo legame tra cultura e passioni quotidiane, famiglia e tempo libero, ricordi e sguardo sempre in avanti. Una selezione di oltre 70 opere per un viaggio museale in 12 sezioni tematiche, arricchito da diversi inediti e una sorpresa finale, la sala completa coi quattro grandi quadri "Ex Film". Disegni, tele, collage, stampe, Polaroid e oggetti scultorei per attraversare i mondi di Schifano dentro le energie sentimentali di una collezione “davvero” privata.
Gianluca Marziani: Raccontare questa collezione è un privilegio che rende immersivo ed emozionante il lavoro del curatore, un viaggio prezioso in cui ho ripercorso, attraverso la collezione di Marina Deserti, le varie fasi di un maestro dell’arte italiana. Difficile trovare collezioni così filologiche attorno ad un singolo autore. Se poi quelle opere sono sorprendenti, spesso inedite, firmate da uno dei più dotati e prolifici artisti contemporanei, l’emozione progettuale diventa un’esperienza germinativa.
Assieme a Marina Deserti bisogna ricordare un’altra persona, Gabriele Stori, mercante e critico d’arte, protagonista silenzioso di questa collezione italiana. Morto prematuramente nel 1980 a seguito di un incidente stradale, Stori era il marito di Marina e un amico vero di Mario. La genealogia delle opere, alcune dediche sul fronte e retro dei lavori, certe tematiche affrontate: molteplici elementi che raccontano di una bella vicenda umana in un’epoca di brillante vitalità. Marina Deserti è partita da quei primi lavori che il marito portava in casa, da frammenti d’arte che gradualmente hanno occupato i suoi spazi, le sue giornate, la sua vita. Nel tempo è cresciuta la collezione, nuovi artisti hanno trovato spazio, talvolta gli autori sono entrati nelle vicende professionali dell’azienda, ma al dunque il cuore pulsante, il perimetro di questa passione riguarda le opere di Mario Schifano. Un battito figurativo che vi racconteremo a Spoleto, tra le sale di Palazzo Collicola Arti Visive.
Una volta terminata la mostra, la Sala Ex Film diventerà per alcuni anni una nuova stanza della Collezione Collicola. Un’esperienza immersiva nel nero delle tele, quattro metri di lunghezza ognuna, posizionate a quadrato su quattro lati, una sorta di camera mediatica in cui la pellicola filmica si traduce in sospensione metafisica, spazio di astrazioni mentali oltre qualsiasi tecnologia.

La mostra prosegue fino al 29 settembre 2013
Contatti stampa Palazzo Collicola: ›› info@palazzocollicola.it

lunedì 3 giugno 2013

Le mostre del Festival dei due Mondi 2013 a Spoleto

Succederà, dal prossimo 28 giugno al 14 luglio, a Spoleto, in occasione del 56° Festival dei due Mondi



MOSTRE DEL COMUNE
a cura di Gianluca Marziani
Palazzo Collicola Arti Visive



ANTONIO MARRAS + DANILO BUCCHI
Insieme Siamo Altro


Una firma della Moda e un artista italiano in grande ascesa s’incontrano nelle sale del Piano Nobile. Due approcci alla costruzione, due modi elaborativi che si integrano per modi e strutture. Il disegno, codice primario per Bucchi, è la sorgente creativa di Marras, la sua memoria fedele. Vestire i corpi, attitudine lavorativa di Marras, è invece la tensione implicita di Bucchi, una sartorialità pittorica che cerca sulle superfici il codice distintivo e l’alchimia emotiva. Una mostra a quattro mani che riflette sui canoni del disegno, sui rapporti tra immagine e materiali, sui passaggi dentro il processo ideativo. Quando l’abito diventa habitus.

Cosmogonia presenta
I MONDI DI MARIO SCHIFANO IN UNA COLLEZIONE DAVVERO PRIVATA


La storia di una donna che si racconta attraverso una fetta speciale della sua collezione d’arte contemporanea. Marina Deserti, imprenditrice di successo, ripercorre la sua vita assieme ai lavori di Mario Schifano, raccolti negli anni in un continuo legame tra cultura e passioni quotidiane, famiglia e tempo libero, ricordi e voglia di futuro. Una selezione di opere per un viaggio in dodici sezioni tematiche con molti inediti e una grande sorpresa, la sala completa coi quattro grandi quadri "Ex Film". Disegni, tele, collage, fotografie manipolate e sculture per attraversare i mondi di Schifano dentro le storie personali di una collezione "davvero" privata.

GIANFRANCO CHIAVACCI
Binaria


Un maestro della fotografia sperimentale, un ricercatore sfrenato che per cinquant´anni ha lavorato sui codici iconografici e i temi concettuali tra fotografia e pittura. A Spoleto viene presentata la complessa ricerca pittorica di Gianfranco Chiavacci (1936-2011), dedicata al tema della binarietà sulle superfici bidimensionali. Un artista con cui indagare i legami tra immagine e tecnologia, scienza e composizione visiva, materiali e percezione. La mostra di Spoleto fa parte di un doppio progetto espositivo: dopo la tappa estiva dedicata alla pittura, sarà Palazzo Fabroni (Pistoia, primavera 2014) a dedicare un’ampia antologica all’opera fotografica di Chiavacci.

GIUSEPPE RIPA
In un certo senso una mostra antologica


Prosegue il viaggio di Palazzo Collicola nella Fotografia Italiana Contemporanea. E’ oggi la volta di Giuseppe Ripa, artista italiano di matura esperienza sul campo instabile del Pianeta, autore di sette momenti seriali che hanno visto una parallela linea editoriale col marchio Charta. Il progetto di Spoleto avrà il suo focus sui cicli americani Moondance e Liminal. Una terza sezione verrà dedicata alla nuova serie dal titolo Seaside. L’ultima sezione riguarderà i precedenti cicli Anima Mundi, Tibet, Memorie di pietra, Lightly, Aquarium, evocati in mostra attraverso gli omonimi artbooks (editi da Charta) e uno slide-show coi lavori non esposti nelle altre sale. Ripa porta la fotografia ai suoi archetipi, ad una purezza universale e sembra dirci che non contano realmente i luoghi specifici ma l’occhio, l’approccio conoscitivo, la disposizione emotiva.

GIULIANO CORELLI
Daily Mirror

Giuliano Corelli (Condino, 1971) è un artista anomalo e raffinato, privo di foga espositiva, concentrato a lavorare nel suo studio dal 2007, anno in cui si è trasferito in Toscana e ha iniziato a scolpire il marmo. Da quel giorno sono nate nove grandi sculture col tipico bianco di Carrara, tutte in scala naturale, nove posizioni di vita quotidiana dei suoi uomini urbani dai lineamenti contemporanei e catalizzanti. Nove visioni che, tramite posture e azioni catartiche, ribaltano la staticità del manichino e implicano una lettura morale, un codice etico che prende il monumentalismo per ricondurlo al vissuto quotidiano, proprio come accadeva ieri con George Segal e oggi con Charles Ray.

Collicola onthewall presenta
2501_BORONDO_ LUCAMALEONTE_ MONEYLESS_ SBAGLIATO


Cinque nuovi interventi sui muri di Palazzo Collicola Arti Visive, a conferma di una vocazione del museo per i linguaggi urbani e i nuovi codici espressivi. Le opere rappresentano ulteriori inserimenti nelle zone interstiziali della struttura, ampliando così una mappatura parietale che prende spunto dalla sala di Sol LeWitt dal titolo "Bands of Color". Per il museo spoletino è la conferma di una speciale attenzione ai codici dell’arte metropolitana, in sintonia con il Moca di Los Angeles, la Tate Modern di Londra e gli altri spazi che seguono le frequenze più innovative dell’arte contemporanea.