RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 8 marzo 2016

The Hitokoma Manga Show - Gli artisti della Kyoto Seika University a Como



La MAG e la Gallery Tomo presentano 

The Hitokoma Manga Show
Gli artisti della Kyoto Seika University 


da un’idea di Max Papeschi, a cura di Salvatore Marsiglione e Tomoharu Aoyama. 

Inaugurazione:
Giovedì 10 marzo ore 19:00 presso la galleria MAG in Via Vitani, 31 a Como.

dal 10 marzo al 2 aprile 2016 

info Como : +39 3287521463 info@marsiglioneartsgallery.com
info Kyoto : +81 075 5854160 info@gallery-tomo.com
Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19:30

www.magcomo.it www.gallery-tomo.com
Con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano
Con il Patrocinio della Città di Kyoto
Con il Patrocinio dell’Università Seika di Kyoto
Con il Patrocinio dell’emittente televisiva Kyoto Broadcasting System di Kyoto Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo di Como 


La partnership nata nel 2013 tra la galleria MAG di Como e la TOMO Gallery di Kyoto sta diventando sempre più forte e intensa, tanto da progettare la prima mostra italiana di Yukio Shinohara, il più importante artista Manga giapponese vivente insieme ai suoi migliori allievi provenienti dalla Seika University di Kyoto, Takatoshi Okayama, Kana Hashimoto, Tsuyoshi Ogawa e Taro Sakakibara. 

The Hitokoma Manga Show

Gli artisti della Kyoto Seika University

Il grande successo delle mostre istituzionali di arte italiana in Giappone come quella di Leonardo da Vinci, di Giorgio Morandi, quella di Sandro Botticelli e nel nostro piccolo, le mostre diffuse tra Como, Kyoto e Osaka di Marco Nereo Rotelli, Antonio Pedretti, Max Papeschi e Davide Puma, sono l’esempio dell’interesse del popolo giapponese verso la nostra cultura, ma anche un segno di profonda amicizia tra i due paesi così diversi, ma uniti nella storia e che proprio quest’anno festeggiano i primi 150 anni di relazioni diplomatiche e commerciali.
The Hitokoma Manga Show è la prima mostra che ha origine nella galleria TOMO di Kyoto e arriva alla galleria MAG di Como con l’obiettivo di far conoscere al pubblico attento e intelligente, la cultura Manga giapponese, che non è solo legata al mondo dei cartoons, ma abbraccia la vita quotidiana di ogni persona e più in profondità ha un DNA europeo in quanto il famoso fumettista Georges Bigot, (1860-1927) trasferitosi molto giovane in
Como, 1 marzo 2016
Giappone, ha influenzato molto la formazione della cultura Manga e Anime attraverso la sua illustrazione e caricatura descrittiva di quei tempi.
La Hitokoma Art è uno stile sviluppato dal Prof. Yukio Shinohara, l’artista manga vivente più celebre di tutto il Giappone, docente alla Seika University di Kyoto e unico rappresentante nipponico della rivista Charlie Hebdo, tristemente protagonista dell’odio islamico degli orribili attentati di Parigi dello scorso anno.
Hitokoma Art è un neologismo creato dal Prof. Yukio Shinohara dalle parole Hitoko ( per la gente ) Manga ( cartone animato/fumetto ) e Art. Le opere di Hitokoma Art vengono disegnate normalmente a penna e poi colorati con colori ad acquarello, ma noi abbiamo scelto anche lavori dipinti con colori acrilici su tela o su carta.
Nello stile Hitokoma, troviamo umorismo, cinismo, enigma e confronto con la realtà, ma il vero protagonista è il punto di incontro tra lo spettatore e l’opera, tra due punti di vista, entrambi rispettati nella loro integrità.
L’Università Seika di Kyoto è stata la prima istituzione al mondo a costituire il corso di Manga ora tenuto dal Prof. Yukio Shinohara, collaborando con il Museo Internazionale di Manga a Kyoto e sviluppando molto la ricerca e la conservazione, loro ampliano la collezione del museo e investono sulle esposizioni, considerate mezzi di comunicazione di massa.
La filosofia dell’educazione di questa università è autonoma e libera, nel 2000 hanno invitato Tenzin Gyatso, il XIV° Dalai Lama per una conferenza sul tema della Religione e Arte e sull’essenza di espressione e nel 2007 hanno organizzato a Kyoto il Cumulus, la conferenza delle 200 migliori scuole e università di design del mondo, cosa che ha fatto nel 2015 anche il Politecnico di Milano.
In mostra a Como abbiamo portato alcuni dei loro migliori ex studenti, giovani laureati e già professionisti; senza ombra di dubbio il futuro degli artisti giapponesi del genere, Taro Sakakibara, Tsuyoshi Ogawa, Takatoshi Okayama e Kana Hashimoto. Essi gravitano intorno alla galleria TOMO già da tempo, perché specializzata nella ricerca di giovani talentuosi sui quali puntare l’obiettivo. In mostra avremo gli scorci Japan Urban di Taro Sakakibara che descrive, con una tecnica fumettistica, uno scenario quotidiano con sarcasmo e dettaglio iper realista, Tsuyoshi Ogawa ci racconta ironicamente, il mondo dei lottatori di Sumo, l’antica e ormai rara disciplina della lotta giapponese; Takatoshi Okayama ferma le scene di un tempo in immagini tradizionali della vita degli uomini e delle donne, dei guerrieri e dei religiosi in un‘epoca in cui il Giappone era chiuso e isolato, ma lo fa con malinconia, fierezza e serenità, mentre Kana Hashimoto ci presenta una serie di opere dove la natura è segno e forma, fiori, frutta e animali s’intrecciano e formano armonie di colori.
Nella religione giapponese dello Shintoismo, si crede che gli Dei fanno parte di ogni elemento naturale, nel cielo, nella terra, nelle montagne, nei fiumi, ecc. ecc. ed un tipico atteggiamento, quello dello “wa”, rispetta sempre il punto di vista degli altri. Si deve stare sempre attenti a non ferire qualcuno inaspettatamente e non avere con lui nessun malinteso.
L'essenza di “Hitokoma Art" insieme allo spirito di satira e alla cultura Manga vuole far sentire il piacere di interpretare l’umorismo nascosto.
Tomoharu Aoyama e Salvatore Marsiglione

giovedì 5 novembre 2015

Il grande ritorno di Max Papeschi nella terra del Sol Levante...

Grande ritorno di Max Papeschi nella terra del Sol Levante...


 


La MAG, la Gallery Tomo e l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka presentano
Max Papeschi's show #mostradiffusa di Max Papeschi 

a cura di Salvatore Marsiglione, Tomoharu Aoyama e Stefano Fossati. 

Inaugurazioni:
Osaka mercoledì 18 novembre ore 18:00 Kyoto venerdì 20 novembre ore 19:00

dal 18 novembre al 3 dicembre 2015 

info Como : +39 3287521463 info@marsiglioneartsgallery.com info Kyoto : +81 075 5854160 info@gallery-tomo.com
info Osaka :+81 06 62278556 stefano.fossati@esteri.it 


Luoghi:
Istituto Italiano di Cultura : Nakanoshima Festival Tower 17F, Nakanoshima 2-3-18, Kita-ku, Osaka 530-0005 Japan


Gallery Tomo : 1F Aoyama BLD 633 Shimogoryomaecho Nakagyo-ku Kyoto 6040995 Japan

www.magcomo.it www.gallery-tomo.com www.iicosaka.esteri.it 

Con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Osaka. Con il Patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Osaka. Con il Patrocinio della Città di Kyoto
Con il Patrocinio della Fondazione Italia Giappone
Con il Patrocinio dell’Associazione Luigi Russolo 


La MAG, insieme alla galleria TOMO di Kyoto e all'Istituto Italiano di Cultura di Osaka è lieta di annunciare un altro grande evento internazionale prodotto esclusivamente per il mercato giapponese. 

Max Papeschi's show 

Il grande successo e l'incredibile accoglienza del popolo giapponese durante la mostra Thats' all Folks di Max Papeschi dello scorso anno tenuta nella nostra galleria partner TOMO Gallery di Kyoto, ci ha spinti a dare una più ampia visione dell'Universo Papeschi, proponendo un altra #mostradiffusa, tra Kyoto e Osaka.
Max Papeschi, artista internazionale di ormai conclamata fama per il suo stile graffiante, ironico e di profonda denuncia sociale, ci regala l'occasione di riflettere sulla storia contemporanea dell'uomo, dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri.
Nell'ultimo secolo l'immagine delle aziende multinazionali e dei super potenti del globo ha raggiunto e spesso superato l'attendibilità dei loro contenuti, il grande valore contemporaneo è quindi l'immagine che gli altri hanno di noi! 


Come un novello Robin Hood, Papeschi ruba attraverso la rete, le immagini dei potenti, delle multinazionali, dei poteri forti, né modifica il senso, le assembla, taglia e cuce, fino a restituirci una sembianza diversa, una parvenza che ci da occasione 
di riflessione sulle vere essenze dei
protagonisti, senza dare giudizi, egli non ha la pretesa di farlo, non è un giudice, bensì un artista ed il suo compito è quello di offrire in ogni sua opera la possibilità di pensare alla storia in modo diverso, scavando nella profondità dei fatti.
Mercoledì 18 novembre dalle ore 18:00 s'inaugurerà a Osaka nel nuovo, ma ormai consolidato Spazio Arte dell'Istituto Italiano di Cultura la mostra La Société du Spectacle già presentata a Kyoto lo scorso anno, ma inedita per il pubblico di Osaka.

Qui il Direttore Stefano Fossati ha scelto le opere che hanno come comune denominatore le denuncia dell'artista sull'ipocrisia dei capi di stato e governanti di tutto il mondo, che sembrano essere potenti, sembrano dirigere le nostre sorti, invece sono solo dei burattini, degli attori al soldo dei veri potenti. Come in tutti i suoi lavori, Papeschi ha quindi voluto accostare i volti di questi uomini e donne ai corpi di attori, attrici e cantanti.

Questo per dire che è una società dello spettacolo e loro sono i burattini.
Venerdì 20 novembre dalle ore 19:00 s'inaugurerà a Kyoto negli spazi della galleria TOMO, la mostra From Hiroshima With Love, dove verrà presentata un ampia scelta da parte del curatore Tomoharu Aoyama, dell'omonima serie pubblicata in Italia nel 2010, ma inedita in Giappone.

Nella serie proposta, tutti in bianco e nero e di uguale dimensione, Max Papeschi aggiunge i volti di cartoon ai corpi nelle foto storiche originali, affronta il tema della guerra e della devastazione e lo fa mostrandone il suo aspetto lestofante e mascalzone.

Trattare un argomento così delicato con una visione pungente e a volte ironica senza essere banale, non vuole essere irrispettoso, ma è un modo per attirare l'attenzione su di esso e farci riflettere.

Salvatore Marsiglione