RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 6 settembre 2016

BustoFolk 2016 – Quindicesima Edizione Festival delle Tradizioni Celtiche Città di Busto Arsizio






BustoFolk 2016 – Quindicesima Edizione

Festival delle Tradizioni Celtiche Città di Busto Arsizio (VA)

Museo del Tessile 9 / 18 Settembre 2016

10 giorni di eventi - 100 appuntmenti in calendario

Musica, danza, cultura, arte, cinema, teatro, rievocazioni e...altro ancora…

Una festa per tutti, grandi e piccoli!

www.bustofolk.it


Da venerdì 9 settembre a domenica 18 settembre 2016, Busto Arsizio (VA) sarà, per il quindicesimo anno consecutivo, la capitale della tradizioni celtiche.


Ritorna, ancora più appassionante ed entusiasmante “BustoFolk2016”, il Festival organizzato dalla più famosa Accademia italiana di Danze Irlandesi “Gens d'Ys” che, attualmente conta 36 sedi in 28 città Italiane.


Anche quest’anno la manifestazione, che nelle ultime edizioni ha registrato un numero crescente di presenze, propone 10 giorni, senza interruzioni, di eventi: concerti, cinema, musica, danze, teatro, mostre, concorsi, conferenze, giochi e attività per i piccoli visitatori, tutti con un unico filo conduttore il “mondo celtico”.


Novità che caratterizzeranno la quindicesima edizione:


· Partecipazione del famoso musicista bretone, Alan Stivell che da 50 anni ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua musica tradizionale.

· Ricostruzione di un vero accampamento militare di Legionari Romani
e rievocazione storica della “Battaglia del Ticino “ tra Celti e Romani.

· Dopo il grande successo della scorsa edizione ritorna a grande richiesta il “Celtic Body Painting”, che sarà affiancato dal nuovissimo contest di “Face Painting”.

· Proiezioni cinematografiche di successi internazionali, legati alla storia d’Irlanda, nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì

· Largo spazio ai bravissimi attori dell’ormai celebre compagnia di Teatro “Dramatrà” che si esibiranno sul palcoscenico centrale della festa, presentando i loro famosi “Irish Ghosts”.

La musica sarà, anche in questa edizione, la principale protagonista: più di 35 concerti, band provenienti da 6 Nazioni europee, oltre 120 artisti che si esibiranno sul palco.


Un intenso programma, che comprende oltre ad importanti artisti del panorama musicale internazionale, cantautori delle più famose ballate irlandesi, gruppi folk rock, musicisti con arpe tradizionali, giovani emergenti, band di cornamuse, anche in versione rock.

Grande attesa per la partecipazione di Alan Stivell il musicista bretone, di fama mondiale (reduce dal suo ultimo successo al Festival Interceltico di Lorient 2016 dove si è esibito in un emozionante duo con Joan Baez) che incanterà il pubblico con la sua voce e la sua popolare arpa celtica. (Domenica 11 settembre ore 22.00).

Tutti avranno l’opportunità di provare il magico strumento dei bardi e imparare anche l’uso di altri strumenti musicali, utilizzati nel repertorio della musica popolare irlandese, (Fiddle, Pipes, Bodhran, Guitar).

La danza sarà l’altra grande protagonista del Festival! Irresistibile la voglia di ballare e impossibile non appassionarsi alle danze popolari celtiche.


Anche in questa edizione il pubblico avrà l’opportunità di partecipare ai corsi gratuiti, che consentono di scoprire e provare ogni giorno nuove danze tradizionali. Gli stage saranno sempre di livello base, per dare ai partecipanti la possibilità di ballare e divertirsi, durante i concerti, sin dalla prima serata.


Inaugureranno e chiuderanno la manifestazione due grandi spettacoli dell’Accademia di Danze Irlandesi Gens d’Ys che, coinvolgeranno tutto il pubblico!


Alterneranno danze tradizionali a sorprendenti rivisitazioni originali e personali, mettendo in risalto una perfetta esecuzione coreografica e l’abilità del corpo di ballo, in grado di unire a passi leggeri, melodie più sostenute, arrivando a ritmi incalzanti, accompagnati da tutta della potenza delle “Heavy Shoes”.


I massimi esperti della cultura celtica non mancheranno di intrattenere i neofiti ed appassionati con 9 interessanti conferenze. Lo spazio culturale prevede anche rievocazioni storiche, proiezioni cinematografiche a tema, spettacoli teatrali, il concorso letterario ”Pagine Folk” (seconda edizione) e saranno allestite 5 interessanti mostre che verranno inaugurate venerdì alle 19.30.


Inoltre sarà realizzato un villaggio celtico dell’età del ferro, con tutte le sue attività, un villaggio animato e un accampamento militare romano.


Anche in questa edizione ci si potrà sfidare al “Torneo d’arco”, ammirare i partecipanti dei contest e masterclass di “Body e face painting”, scoprire come scrivevano gli elfi o lasciarsi trasportare dai racconti dalla Compagnia di Teatro Itinerante “Dramatrà” che stupirà il pubblico facendo rivivere i momenti più importanti della storia d'Irlanda.


La manifestazione, ideale per tutta la famiglia, non mancherà di proporre un importante calendario di animazione culturale, interattiva per bambini.

I piccoli visitatori del Festival potranno partecipare alle avventure di Asterix ed Obelix o del grande Re Carlo Magno, oppure si troveranno coinvolti nelle sfide e nei giochi del “Villaggio celtico animato” o apprenderanno arti e mestieri in un villaggio celtico dell’età del ferro.


I più sportivi potranno partecipare a gare di tiro con l’arco o sperimentare le prime regole del rugby.


Mentre i più pigri, potranno, semplicemente lasciarsi trasportare in un mondo di fate e folletti, magari indossando orecchie a punta e ascoltando leggende.


Adulti e bambini avranno inoltre, per la prima in questa edizione, la possibilità di prendere parte alla vita quotidiana dei legionari romani in un accampamento militare.


Tante le attività e le rappresentazioni sceniche proposte, in particolare verrà riprodotta, più volte nel corso della manifestazione, la rievocazione storica della “Battaglia del Ticino “ tra Celti e Romani.





Le tradizioni culinarie soddisferanno anche i palati più esigenti, saranno proposti pranzi a tema, non mancheranno le degustazioni di birra artigianale o della più dolce “bevanda degli Dei” (idromele), si potranno assaporare le tradizionali e golose "Guiness cake" o "double chocolate cake" o sorseggiare il celebre Irish coffee. Tante specialità tutte da provare!


Grande spazio alla creatività con un ricco mercato artigianale che riporterà al folclore, ai profumi, alla storia e alle saghe di un popolo molto antico e sempre interessante.








DATI RIEPILOGATIVI DELL’EVENTO:


Tutte le manifestazioni si terranno anche in caso di maltempo.


Titolo evento: Bustofolk 2016 (Quindicesima edizione.)


Location: Museo del Tessile Indirizzo: via Volta 6 – Busto Arsizio (VA)


Data inaugurazione: venerdì 9 settembre 2016 ore 18.30


Durata dell’evento: 9 – 18 settembre 2016 – 10 giorni consecutivi


Costi: 8 euro: 1 ingresso giornaliero – con esclusione di domenica 11 Settembre


Fino 12 anni ingresso gratuito (anno nascita 2004)


Organizzazione e Direzione Artistica:Umberto Crespi umberto.crespi@fastwebnet.it

Per tutte le informazioni e programma completo: www.bustofolk.it

I biglietti sono acquistabili anche on line sul sito

Gens d'Ys ha il patrocinio dell'Ambasciata Irlandese in Italia ed è inoltre Testimonial ufficiale del Turismo Irlandese in Italia.

martedì 29 marzo 2016

“AN IRISH NIGHT” – GENS D’YS




“AN IRISH NIGHT” – GENS D’YS
L'Irlanda a Teatro, uno spettacolo magico di danza, musica e teatro alla scoperta dell'Isola di Smeraldo
9 aprile 2016 ore 21:00
Teatro Sociale di Busto Arsizio


“An Irish night” torna in scena il 9 aprile 2016 alle ore 21 al Teatro Sociale di Busto Arsizio arricchito con nuovi brani, impreziosito da inedite danze e da scenografie sempre più suggestive.

Ideato e prodotto dall’Accademia di Danza Irlandese  Gens d’Ys,  lo spettacolo che ha già conquistato migliaia di spettatori,  presenterà 13 coreografie originali, 6 musicisti, 2 attori,  e  18 tra ballerine e ballerini  che, anche questa volta,  non mancheranno di regalare emozioni al pubblico presente, che scoprirà tutta la varietà della danza irlandese.

Brioso, colorato, in un continuo alternarsi e intersecarsi di danza, teatro, canto, concerto dal vivo, condurrà lo spettatore nel fulcro della musica irlandese raccontandone la storia e le sue origini.

I diversi i momenti dello show, scanditi dal cambio frequente dei costumi,  alterneranno danze tradizionali a sorprendenti rivisitazioni originali e personali, mettendo in risalto una perfetta esecuzione coreografica e l’abilità del corpo di ballo in grado  di unire a passi leggeri, melodie  più sostenute arrivando a ritmi incalzanti, accompagnati da tutta della potenza delle “Heavy Shoes”.

Tra le novità in primo piano un omaggio a Riverdance, con la cover coreografica del famoso “Reel around the sun “ ed una commemorazione musicale all'Easter Rising, per i cento anni della rivolta di Pasqua del 1916 che ha dato il via alla libertà di una nazione.
Altra coreografia  inedita e decisamente più moderna sarà eseguita sulle note del celebre “Here comes the Sun” dei Beatles, in versione irlandese, ovviamente.

Ad accompagnare ed alternare le danze, saranno le musiche accattivanti degli ormai internazionali  “Uncle Bard & The Dirty Bastards”  in una particolare versione acustica: i 6 talentuosi artisti si esibiranno con “bodrhan”, “tin whistle” e “uillean pipes” per trasferire tutto il fascino degli strumenti tipici irlandesi.

Non sarà solo danza e musica ma anche un percorso alla scoperta di Shakespeare, di Yeats, un salto nella cultura irlandese accompagnati dai brillanti dialoghi di Daniela Iotti e Raffaello Coletta della Compagnia di improvvisazione teatrale” Dramatrà”  che con la loro creatività faranno rivivere personaggi storici e porteranno lo spettatore in un viaggio senza tempo: dalle più antiche leggende al moderno pub irlandese.

Le coreografie di grande impatto scenico, originali e varie non mancheranno di affascinare e trasferire tutte le  atmosfere  dell’Isola di smeraldo.
Un crescendo di velocità esecutiva e ritmo, coinvolgerà  il pubblico in una dimensione di vera festa irlandese per tutta la famiglia.

INFORMAZIONI:
Spettacolo in un unico atto e quattro quadri: Sogno / Pub / Divertimento / Gran finale
Musiche originali e tratte dai più famosi musical di danza irlandese 
Coreografie: Umberto Crespi, Sinead Venables, Anna Cislaghi, Cristina Pini, Ann Byrne Gibbons
Danzatori della Compagnia di Danze Irlandesi Gens d’Ys
Attori: Daniela Iotti e Riccardo Coletta della Compagnia Dramatrà
Proiezioni scenografiche: Umberto Crespi, Miriade.
Musicisti:  Uncle Bard & The Dirty Bastards:

Teatro Sociale di Busto Arsizio
Telefono: 0331 67900
Costo biglietto dai 15 euro

Ufficio stampa esterno:
Milani&Cadeo Comunicazione&PR
www.milanicadeo.it  milani.cadeo@gmail.com


I PROTAGONISTI  DI “AN IRISH NIGHT”
L'Irlanda a Teatro

Compagnia di danze irlandesi Gens d’Ys
Compagnia composta da 20 ballerini in scena tra cui Anna Cislaghi, Cristina Pini ed Eleonora Granese le prime italiane al mondo ad aver ottenuto la certificazione completa TCRG, da parte della Coimisiùm le Rincì Gaelacha
Fin dal 1993 l’a.s.d. Gens d’Ys è sinonimo di danza irlandese in Italia.
Nata da un gruppo di amici, diventa presto la prima Accademia italiana dedicata ai balli tradizionali dell’Isola di Smeraldo.
Grazie all’apporto di nuovi elementi, alla partecipazione a lezioni tenute da insegnanti irlandesi, e soprattutto a quelle della vice campionessa mondiale Sinead Venables, Gens d’Ys è ora una realtà ramificata in tutto il nostro Paese con ventidue sedi attive in diciotto città e numerose collaborazioni con istituti pubblici, privati, associazioni e società commerciali.
L’Accademia gode da molti anni del patrocinio dell’Ambasciata Irlandese in Italia e, dal 2011, di quello dell’Ente Nazionale del Turismo Irlandese (di cui è Testimonial).
Il legame tra tradizione e innovazione nella didattica e negli spettacoli proposti è unicamente reso possibile dalla vera passione per la danza irlandese degli insegnanti e ballerini, fondamentale per l’esistenza della stessa associazione.
Umberto Crespi +393357155360


Compagnia Teatrale Dramatrà
I Grandi personaggi della storia. C’erano. E non ci sono più. Ma se qualcuno li riportasse indietro? Dramatrà nasce e vive per questo. Per far conoscere il passato attraverso i volti e le storie di attori che, portando il pubblico per mano, lo metteranno di fronte allo spettacolo della Storia. http://www.dramatra.it

Uncle Bard & The Dirty Bastards
Band lombarda, attiva ormai dal 2007, si è fatta conoscere in tutta Italia e Europa grazie al proprio sound, in grado di unire il rock al folk e alla musica tradizionale irlandese. 
“Nel corso degli ultimi due decenni, molti nostri amici e coetanei lasciarono l'Italia alla ricerca di una nuova vita in Irlanda, una sorta di terra promessa grazie alle buone possibilità di lavoro e agli stipendi alti. Così, ben prima dell'invasione polacca, Dublino si ritrovava piena di chiassosi Italiani... è incredibile che gli irlandesi non ci odiassero tutti! In ogni caso, in quegli anni abbiamo iniziato a risparmiare quattro soldi e a fare avanti e indietro dall'Irlanda,
per ritrovare vecchi amici che ormai vivevano lì e per goderci l'ospitalità, la cultura e la splendida gente irlandese.
Giorno dopo giorno abbiamo trovato in quella terra un qualcosa che avevamo cercato per tutta la vita... qualcosa che ci avrebbe cambiato per sempre.
E' in questo modo che ci siamo innamorati della musica irlandese e abbiamo imparato a conoscerla, apprezzarla, suonarla.
Abbiamo messo in piedi una band, un paio di canzoni... nessun progetto, poche aspettative. Non sappiamo ancora come e perché ma ha funzionato e ci siamo ritrovati in poco tempo con un pubblico ad apprezzare la nostra musica!
In pochi anni abbiamo suonato ovunque, passando da locali live a imponenti festival rock o celtici ma anche pubs fumosi, rifugi di montagna. Abbiamo condiviso il palco a Torino e Milano con i Dropkick Murphys (USA) e suonato con artisti di musica tradizionale di fama internazionale come i De Danann (IRE), Four Men and a Dog (IRE), Beoga (IRE), ma anche con artisti della scena rock come i Volbeat (DEN) e Jamie Clarke's Perfect (ex-Pogues, UK).
E' invece del 2012 un lungo busking tour tra Irlanda, Galles e Inghilterra, durante il quale abbiamo suonato per le strade di Dublino, Manchester, Galway assieme a musicisti locali, cantando vecchie canzoni e tornando a casa stupiti dall'incredibile risposta del pubblico. Quando poi Luca Crespi (Uilleann Pipes, Tin Whistle, Irish Flute), fondatore degli Inis Fail e uno dei più conosciuti e apprezzati musicisti di Musica Tradizionale Irlandese, si è unito alla band,
abbiamo potuto compiere un ulteriore passo in avanti, espandendo il nostro repertorio e registrando prima l'EP " Up the Bastards" nel 2013 e successivamente l'album "Get The Folk Out!".
E' così eccoci qui, dopo anni... ancora a vagabondare, ancora a suonare. E sicuramente ormai... siamo troppo vecchi  per fermarci ora”
"Una buona canzone è comunicare con la gente. L'intrattenimento è una cosa differente." Ronnie Drew


mercoledì 21 aprile 2010

Il Nuovo Futurismo (Omaggio a Luciano Inga Pin)



Il Nuovo Futurismo
(Omaggio a Luciano Inga Pin)

A cura di Renato Barilli

Busto Arsizio, Fondazione Bandera per l'Arte
dal 24 aprile al 30 maggio 2010


Opere di Gianantonio Abate – Clara Bonfiglio – Dario Brevi -
Gianni Cella - Andrea Crosa – Innocente – Marco Lodola
Battista Luraschi - Luciano Palmieri – Plumcake – Umberto Postal


A dodici anni dalla sua prima personale alla Fondazione Bandera, e fresco della definitiva consacrazione ricevuta all'ultima Biennale di Venezia, Marco Lodola torna a esporre a Busto Arsizio. Non da star assoluta, ma insieme a tutta la squadra dei Nuovi Futuristi, in una mostra curata da Renato Barilli e concepita anche per rendere omaggio al grande Luciano Inga Pin, scomparso poco più di un anno fa, che nei primi anni Ottanta li catalizzò attorno alla mitica galleria milanese Il Diagramma. E che, con loro, tra la fine del 1983 e l'inizio del 1984, diede vita al gruppo del Nuovo Futurismo (cresciuto fino a un massimo di dieci unità, poi undici con la separazione di Gianni Cella dal terzetto dei Plumcake), sottolineando così l'edonismo metropolitano, la festa cromatica e la voglia di nuovi linguaggi che ancora oggi fanno da filo conduttore ai loro lavori.

Infatti, per riassumere il pensiero del curatore Barilli, l’etichetta assunta da Inga Pin, non è per nulla casuale, ma sta a indicare una profonda eredità che gli undici traggono proprio dal Futurismo storico, se però si pensa all’ala rappresentata da Balla e Depero, assai diversa da quella rappresentata da Boccioni. Da quest’ultimo si può dire che siano venute fuori tutte le tendenze ambientaliste dell’arte recente, da Fontana all’Arte povera, mentre da Balla e compagni sono derivate le tendenze che si possono richiamare al postmoderno. Tratto centrale di questa diramazione è di concepire un’arte che esalti l’urbanesimo, nel suo edonismo compiaciuto e fastoso, così bene manifestato dalla pubblicità, dai fumetti da tutti gli incanti dei mass media.




Per inseguire questa grande festa mobile bisogna distaccarsi dai confini tradizionali della pittura, elaborare immagini che se ne stiano tra le due e le tre dimensioni, talvolta adattandosi alle pareti, talaltra animando lo spazio con stele e monumenti, il tutto redatto utilizzando i nuovi materiali del progresso tecnologico, i poliesteri, i perspex, le resine sintetiche, che hanno il dono di essere leggeri e di prestarsi a un cromatismo acceso e brillante. Proprio come nell’insegnamento di Balla e Depero, i Nuovi Futuristi intendono fondere il rigore della funzione con l’incantesimo della decorazione.

L’attuale celebrazione dei cento anni dalla nascita del Futurismo ha trascurato in genere di lumeggiare questa bipartizione fondamentale che si ebbe allora nell’ambito della nostra principale avanguardia, con la conseguenza di trascurare anche la presenza di questo intraprendente stuolo di protagonisti. E, in sostanza, non si possono chiudere le celebrazioni del centenario futurista senza assegnare a questo episodio una evidenza centrale, che vale anche a dimostrarne la continuità sul filo dei decenni

La mostra intende documentare in breve le loro opere di partenza, ma insiste soprattutto sulla loro produzione attuale, che li vede gareggiare con le punte più avanzate della ricerca internazionale. Se ci muoviamo in ambito di icone sfacciatamente Pop e kitsch, il paragone può andare allo statunitense Jeff Koons o al giapponese Takashi Murakami, se ci riferiamo a soluzioni più o meno utopiche e fantastiche in merito a utensili e arredi domestici, i Nuovi Futuristi ricordano i due campioni del cosiddetto anti-design, o post-design, quali Sottsass Jr e Alessandro Mendini.

Il catalogo, edito dalla Fondazione Bandera, porta il testo con cui Inga Pin fondò il Gruppo e un’introduzione del curatore Renato Barilli. A ogni artista sono dedicate sei pagine a colori, mentre i consueti apparati ne danno i cv e altre notizie


Il Nuovo Futurismo (Omaggio a Luciano Inga Pin)
a cura di Renato Barilli
Dal 24 aprile al 30 maggio 2010
Fondazione Bandera per l'Arte
Busto Arsizio, via Andrea Costa 29a
Info: tel. 0331/322311 – info@fondazionebandera.it