RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 16 giugno 2015

Fluidità del mediale - a cura di Paola Zucchello

A Genova, un evento da non perdere!!!


 
 
ART WEB GALLERY
Centro per l’Arte mediale e contemporanea, 

presenta gli Artisti:
Biljana Bosnjakovic, Giuseppe Di Cianni, Erique LaCorbeille, Sonja Lasić, 
Francesca Leoni, Francesca Lolli e Chiara Mazzocchi.

Opere in Videoperformance e Fotografia

Dal 20 giugno al 5 luglio
Dal martedì alla domenica, ore 15.00-20.00

Inaugurazione
Venerdì 19 Giugno, ore 18.00 
Palazzo Ducale di Genova, Sala Dogana, Piazza Matteotti
Ingresso Libero

A cura di Paola Zucchello.
 
c.s.
La Direzione dell'Art Web Gallery comunica che venerdì 19 Giugno alle ore 18, verrà inaugurata presso la Sala Dogana di Palazzo Ducale a Genova, la mostra “Fluidità del Mediale” con opere in Videoperformance e Arte Fotografica.
Le opere presentate in video, sono state realizzate utilizzando un multilinguaggio che si estende dall'azione del Performer alla sua progettazione della ripresa video, un'opera complessa e “immateriale”che non di rado, per queste sue caratteristiche tecnologiche, viene inserita nelle Reti Internet in rassegne organizzate da Centri d'arte specializzati come l'Art Web Gallery. Questa pionieristica Galleria on line, che da diversi anni divulga l'arte mediale facendola conoscere con scritti e teorie appropriate in Italia ed in molti altri Paesi Internazionali, è formata da un gruppo dirigente che sarà presente all'inaugurazione della mostra alla Sala Dogana, con l'Art Director Paola Zucchello, l'artista Giuliano Sturli e Gilda Da Pozzo che, nell'occasione espositiva, ha scritto un breve testo critico sull'arte mediale e sulle opere degli artisti presentati. Con le trasformazioni in corso delle nuove tecnologie di comunicazione, e una attuale generazione artistica ormai abituata a creare arte con i mezzi digitali divulgando l'opera via Internet, oggi sollecitati e incuriositi culturalmente dal luogo espositivo, ritornano a presentare le loro opere d'arte dentro uno Spazio non virtuale, come la Sala Dogana di Palazzo Ducale del Comune di Genova. Per questa particolare mostra gli artisti selezionati dai curatori dell'Art Web Gallery sono: Biljana Bosnjakovic, Giuseppe Di Cianni, Erique LaCorbeille, Sonja Lasić, Francesca Leoni, Francesca Lolli e Chiara Mazzocchi. 


Art Director A-W-G
Paola Zucchello 

INAUGURAZIONE venerdì 19 Giugno ore 18
La mostra, ad ingresso libero, osserverà i seguenti orari:
dal martedì alla domenica ore 15.00 | 20.00

La mostra sarà visibile sino al 5 luglio 2015
 

martedì 1 aprile 2014

Ancora una volta Erique laCorbeille...

Di Erique LaCorbeille, brava e giovane artista italiana, attraverso queste pagine, vi ho già parlato in più occasioni... (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/Erique%20LaCorbeille)

Ora un nuovo video e un po' di news... 


COLLECTING VOICES TO BUILD A CONSCIENCE
/ Videoperformance /
Erique LaCorbeille
Timing: 06':16"
2014
PEACE PIECE
Martin Luther King speech “I Have a Dream” (August 28,1963)
John Lennon rare peace interview - Denmark (March 25– 31, 1969)
Mother Teresa Nobel Peace Prize (1979)
Mahatma Gandhi speech for Peace (November 16, 1969)
Dalai Lama Nobel Peace Prize (December 11, 1989)
LAUGH PIECE
Marilyn Monroe in “Something got to give” incomplete film - 1962
Morgan Freeman in “Se7en” - 1995
Nicole Kidman in “Eyes Wide Shut” - 1999
Jack Nicholson in “The shining” - 1980
Hugo Weaving in “The Matrix Revolutions” - 2003
Vincent Price in Michael Jackson's “Thriller” - 1982
NEW BORN PIECE
Infants
POLITICS PIECE
Putin and Obama - speaking about Syria (January 21, 2014)
Gaddafi - speaking about Obama (April 17, 2010)
Queen Elisabeth - speaking about world war (August 1, 2013)
George W. Bush - speaking about the war in Afghanistan (2001)
Lenin speech - “What is soviet power?” (March 1919)
Hitler speech - “Long live the sacred nations of Europe” (January 1,1945)
WAR PIECE
BBC - The day in which the Iraq war started (March 20, 2003)
Terrorists Attacks (September 11, 2001)
Melissa Doi - call from World Trade Center (September 11, 2001)
Afghanistan war
Iraq war
Yugoslav war
Vietnam war
 

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Erique è stata invitata a: 

New Media Art Department / Academy of Art & Design - Beijing Institute of Fashion Technology (BIFT) , 
Beijing / China, on April 2th (curator: David Cheung) - 

Now & After / International Videoart Festival in Moscow, 
Russian Federation, on April 17th (curator: Marina Fomenko) - 

Richland College in Dallas, United States, 
on April 21, 22 & 25th (curator: Colette Copeland) 

lunedì 21 ottobre 2013

Erique LaCorbeille "You've never seen me before" per CUNTemporary|London ad Art Verona

In queste pagine ho parlato più volte dell'ottima Erique LaCorbeille (http://www.eriquelacorbeille.com)...

Durante i giorni di Art Verona è stata invitata a presentare il suo progetto  
"You've never seen me before" per CUNTemporary|London



E' un lavoro che esplora la reazione delle persone nel momento in cui si trovano a vivere una situazione inusuale con uno sconoscuto. In questo caso, probabilmente, l'incontro con la modella che interpreta la performance avviene una sola volta nella loro vita. Questa performance racconta la storia che, inconsciamente, ci troviamo a vivere ogni giorno: incontriamo in continuazione persone che, forse, non rivederemo mai più. Lo sguardo che si instaura tra due esseri umani per pochissimo tempo -e per una sola volta nell'arco dell'esistenza del singolo individuo- è parte dell'esperienza vissuta da ognuno di noi.



il video


Erique LaCorbeille 2013
Model: Laura Cerini
Thanks to CUNTemporary

martedì 9 luglio 2013

PALAZZO IN MOSTRA II - Collettiva d'Arte a Palazzo Leonardi - Pietrasanta

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PALAZZO IN MOSTRA II  - Collettiva d'Arte a Palazzo Leonardi - Pietrasanta
Gestalt Gallery presenta le opere di Max Papeschi, Erique LaCorbeille e Ciro Vittorio Formisano presso Palazzo Leonardi a Pietrasanta.

Sabato 13 Luglio 2013 riapre i battenti lo spazio espositivo di Palazzo Leonardi con un allestimento temporaneo curato dalla Gestalt Gallery di Pietrasanta. La suggestiva cornice di Palazzo Leonardi torna ad essere per un periodo limitato luogo di incontro tra il passato, per la storicità dell'edificio e la contemporaneità delle opere proposte. Questa fusione realizza l'idea di un recupero dell'antico attraverso il nuovo e consente all'arte di trovare frontiere di esposizione originali e innovative.
La collettiva, che prosegue anche per tutto il mese di Agosto 2013, vede presenti alcuni dei più importanti artisti trattati dalla galleria nelle ultime stagioni riscuotendo grande successo di pubblico a livello nazionale e che adesso uniscono le proprie forze in questo nuovo progetto.    
Da non perdere la selezione di opere di Max Papeschi, recentemente esposte al Castello del Valentino a Torino con grande successo. L'artista è un volto noto al pubblico per le sue spiazzanti rivisitazioni digitali di foto storiche e per le operazioni di capovolgimento dell’immagine di personaggi solitamente rassicuranti in nuove vesti, che mostrano tutta la crudeltà del mondo moderno schiavo della globalizzazione.
Per la prima volta a Pietrasanta, saranno esposte le opere di Erique LaCorbeille. Dopo un inizio di carriera dedicato alla pittura (ambito che nel 2004 la vede vincitrice del Premio Celeste), giunge alla sperimentazione di nuove tecniche in cui gran parte della forza espressiva risiede nella commistione di performance, fotografia, moda e video. Proprio alla luce della natura eterogenea della sua produzione artistica, durante l'inaugurazione, LaCorbeille eseguirà una performance in esclusiva assolutamente da non perdere. Corpo, movimento, uova e sound design faranno da accompagnamento per la presentazione della serie esposta ‘’The exhibition of fried eggs’’. Questo lavoro pone l’attenzione sul passaggio dell’oggetto dall’uso comune come alimento a una dimensione artistica decontestualizzata, presentato al pubblico come opera d’arte.
I suoi lavori sono stati recentemente esposti alla Rizzordi Art Foundation di San Pietroburgo (Russia, Aprile 2013) e alle Grotte di Sale di Ocnele Mari-Jud Valcea (Romania, Luglio 2013).
La collettiva ospiterà anche Ciro Vittorio Formisano, artista storico della Gestalt Gallery, che metterà a disposizione le sue serie più celebri. Il suo lavoro ‘’risente di un moto espressivo che affonda le proprie radici nella ricerca proto-informale; il clima, se non puramente francese, è di sicuro, comunque, europeo, fra la memoria della fossilizzazione operosa di Jean Fautrier, della stilizzazione ridotta di Jean Dubuffet, della decostruzione diffusa di Wols’’ (Fabio Migliorati).

Nel corso della serata sarà presentato il numero estivo della rivista d’arte e cultura Ovo, punto di riferimento fondamentale per orientarsi nel panorama della ricca stagione degli eventi in programma sul territorio regionale.
In occasione dell’inaugurazione dello spazio Leonardi, sarà presentato un aperitivo e buffet curato da ‘’Il Posto’’.


Inaugurazione: 13 luglio ore 18.30
Performance: Erique LaCorbeille
Buffet a cura di "Il Posto" Pietrasanta


Artisti: Max Papeschi, Erique LaCorbeille, Ciro Vittorio Formisano
Luogo: Palazzo Leonardi, piazza della Repubblica – Pietrasanta (LU)
Periodo: 13 Luglio – 6 Settembre / inaugurazione Sabato 13 Luglio ore 18.30
Tel: 0584.790.900 / 338.336.2101

venerdì 26 aprile 2013

A proposito di Manifesto del Significativismo, una piccola anteprima....

A proposito di Manifesto del Significativismo vi ho già dato conto nel post: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/04/manifesto-del-significativismo-pittura.html

ora un po' di immagini...

prima però qualche numero:

5 artisti
Alice Olimpia Attanasio, Francesco Attolini, Erique LaCorbeille, Angela Loveday e Max Papeschi

un'idea
MANIFESTO DEL SIGNIFICATIVISMO
Pittura, video arte, fotografia, collage, installazione e oggetti
un luogo
Rizzordi Art Foundation
San Pietroburgo
1200 intervenuti

risultato? 
un successo senza precedenti!

l'invito

gli artisti
il luogo
la presentazione alla stampa

LA MOSTRA...

 








a breve altre news, altre immagini e...
tutto con un po' di pazienza...

martedì 9 aprile 2013

“La semantica delle pere” a cura di Claudio Cosma



“La semantica delle pere”
a cura di Claudio Cosma

Sensus, luoghi per l'Arte Contemporanea –
v.le Gramsci, 42a Firenze.
info@sensusstorage.com
www.sensusstorage.com

Inaugurazione: venerdì 19 aprile 2013 ore 18.
Sensus è aperto il venerdì e il sabato dalle ore 18 alle 20.
Questa mostra, col desiderio di riunire il piacere del racconto con la sapienza saper fare, costituisce un tentativo di esplorare gli ambigui confini di ciò che comunemente viene considerato bello, per trovare un possibile terreno comune e condivisibile alle emozioni ed al sentire che tale termine, l'abusato “bello”, fa scaturire dal nostro cervello per raggiungere zone talvolta sconosciute o ritenute inaccessibili e segrete.

Il risultato è una curiosa rassegna che rimane in bilico fra la contemporaneità delle idee e la omogenea costanza della collezione di “mirabilia”.
Gli artisti: Sabrina Muzi, Silvia Noferi, Erique LaCorbeille, Virginia Zanetti, Ivana Spinelli, Virginia Lopez, Stefania Balestri, Alice Attanasio, Virginia Panichi, Vairo Mongatti, Aldo Frangioni, Donatella Mei, Lisa Batacchi, Adele Török, Francesco Garnier Valletti.

“La semantica delle pere” è un piccolo saggio scritto da Claudio Cosma per la rivista Il Ponte e pubblicato a puntate (come i romanzi d'appendice) su Cultura Commestibile, settimanale online, con immagini commissionate a 14 artisti.
Il testo che ha dato il titolo alla mostra, usa lo stile proprio alla critica d'arte ed è svolto nella forma del racconto letterario. L'arte contemporanea ha da tempo interrotto quei fili, che per quanto esili, dopo le avanguardie storiche del 900', permettevano a tratti e con episodiche intermittenze di mantenere i due forti canali di interpretazione da sempre presenti nei linguaggi di tutte le arti. Queste due forme erano il racconto, la storia che ogni opera era in grado di comunicare, e questa per essere compresa da tutti, conservava una forte componente descrittiva e una sintesi di immediatezza iconica ed era ancora e sopratutto partecipe del “saper fare”. L'altra, più concettuale, ha sempre mantenuto un registro segreto, con simboli comprensibili ad un ristretto gruppo di colti iniziati. Queste strade hanno, da tempo, cominciato a divergere per arrivare, una lontano dall'altra, in un cul de sac.
Questa mostra, col desiderio di riunire il piacere del racconto con la sapienza del saper del fare, costituisce un tentativo di esplorare gli ambigui confini di ciò che comunemente viene considerato bello, per trovare un possibile terreno comune e condivisibile alle emozioni ed al sentire che tale termine, l'abusato “bello”, fa scaturire dal nostro cervello per raggiungere zone talvolta sconosciute o ritenute inaccessibili e segrete.

Il risultato è una curiosa rassegna che rimane in bilico fra la contemporaneità delle idee e la omogenea costanza della collezione di “mirabilia”. Tale duplice effetto e contrasto, che potrebbe suggerire la possibile e forse meritata accusa di stravaganza, è potenziato dalla convivenza di questa esposizione con parte della mostra precedente, contenente opere degli anni '80 unite a lavori di giovani artisti orientali entrati a far parte della collezione a partire dal 2010.
Questa è la seconda mostra di Sensus, in linea con il desiderio di accrescere l'interesse della città sulla collezione di Claudio Cosma che costituisce il vero motore di questo spazio.

Elena Ciappi

martedì 2 aprile 2013

MANIFESTO DEL SIGNIFICATIVISMO Pittura, video arte, fotografia, collage, installazione e oggetti

Consolato Generale d'Italia a Sanpietroburgo


MANIFESTO DEL SIGNIFICATIVISMO
Pittura, video arte, fotografia, collage, installazione e oggetti

25 aprile - 23 Giugno 2013

La "Rizzordi Art Foundation" con il sostegno del Consolato Generale d'Italia a San Pietroburgo e dell'Instituto Italiano di Cultura a San Pietrobrugo presenta per la prima volta insieme 5 artisti italiani in una mostra evento. Max Papeschi, Alice Olimpia Attanasio, Angela Loveday, Erique La Corbeille e Francesco Attolini daranno vita al "Manifesto del Significativismo" descrivendolo ed illustrandolo attraverso le immagini, le immagini di una vita, di un'opera d'arte totale.
Rendi la tua vita e il mondo un’opera d’arte.

"Ovunque mondo, ovunque arte. L’arte è ovunque, è eterna e indivisibile, al pari del senso delle cose, e come tale è alla portata di chiunque. L’arte s’infiltra anche involontariamente nelle fessure e negli interstizi del tempo e dello spazio vissuti: nelle pieghe dell’animo come nei gesti quotidiani, in porzioni di città come nei paesaggi naturali. In questa prospettiva, le gallerie d’arte sono solamente una frazione infinitesimale dei luoghi che accolgono l’arte, un piccolo serbatoio di creatività, essendo il luogo dell’arte il mondo intero, inclusa la possibilità di immaginare altri mondi. L’arte non deve – poiché di fatto non può – ritagliarsi un recinto protetto ed esclusivo, in cui gli unici a dettar legge siano i soliti volti noti del cosiddetto sistema dell’arte: galleristi e critici, giornalisti e mercanti, servi del marketing, operatori della riduzione dell’arte a dispositivo inoffensivo da commerciare assieme ad altri prodotti insignificanti, accomunati tra loro dall’essere una merce di scambio. L’arte, al contrario, s’insemina tra le persone, si scontra con esse, è pietra d’inciampo e «trabocchetto», come sosteneva Duchamp. L’arte è l’ostacolo che diviene pietra angolare d’una nuova visione del consueto, d’una inedita trasparenza, e va portata programmaticamente nei percorsi quotidiani di ognuno di noi (metropolitane, stazioni, parchi, piazze), per inframmezzarne il ritmo, riempirne i vuoti, e conferire all’uno e agli altri la musicalità piena del gesto già da sempre creativo del respiro. L’arte deve infatti mutare con il mutare delle persone, e al medesimo tempo trasformare i percorsi delle persone stesse".
La mostra evento si propone di creare un nuovo format di mostra\laboratorio creativo dove gli artisti e le persone diventano attori di una grande ed unica performance. Il Manifesto è statto scritto da Francesco Attolini nel 1999 a Buxelles sui banchi dell'Accademia di belle Arti della capitale belga; a Milano dal 2003 in poi è stato sviluppato ed ampliato dal filosofo e saggista Andrea Sartori ed anno dopo anno, mostra dopo mostra si arricchirà del contributo di tutti gli artisti e scrittori che vorranno lasciare una traccia, un significato. Perché il Significativismo è un manifesto aperto che cambia con le persone che ne fanno parte.

I partecipanti al progetto sono artisti italiani provenienti da tutto il mondo, le cui opere si trovano in musei e nelle collezioni private e pubbliche di New York, Milano, Berlino, Los Angeles, Pechino, Basilea, Roma, Bruxelles, Londra, Cracovia, Bari, Mosca e Nuova Delhi. Nel gruppo spiccano inoltre le partecipazioni alla Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Biennale di Mosca e la vittoria di prestigiosi premi come il Premio Arte Laguna, il Festival del cinema di Torino e il Master Class di San Pietroburgo.

La maggior parte delle opere sono esposte in Russia per la prima volta, alcune di queste saranno progettate e realizzate dagli artisti in loco.

Rendi la tua vita e il mondo un’opera d’arte.
Manifesto del significativismo
Max Papeschi
Alice Olimpia Attanasio
Angela Loveday
Erique LaCorbeille
Francesco Attolini

Art director e Curatore del progetto Francesco Attolini
Manifesto scritto con Andrea Sartori
Inaugurazione - 25 aprile alle ore 19:00
Presentazione allla stampa e accoglienza alle ore 18:00
(Si prega di verificare l'accreditamento al numero +7 911 839 0777)

mercoledì 6 marzo 2013

ORGANIKA / di Alice Olimpia Attanasio ed Erique LaCorbeille // Vernissage

Assoluramente da non perdere!!!
ORGANIKA / di Alice Olimpia Attanasio ed Erique LaCorbeille // Vernissage 
DOMINA DOMNA, RASSEGNA CULTURALE AL FEMMINILE
II EDIZIONE l 23-30 MARZO 2013 l BERGAMO

ORGANIKA / di Alice Olimpia Attanasio ed Erique LaCorbeille
23 - 30 marzo 2013
Spazio Polaresco (Polarexpo)- Via del Polaresco 15, Bergamo
Vernissage: Sabato 23 marzo, ore 19.00
Orari d'apertura mostra: 19.00 - 23.00

mostra a cura di Associazione Estro
testo di Clarissa Tempestini

Ci sono bulbi che pur germinando dallo stesso suolo danno forma ad arbusti e chiome tra loro totalmente diverse, difformi, straordinarie, contorte, a volte fiorite, a volte spoglie come l’autunno intero. Esiste la natura, il cielo e la terra, e tutto intorno quel brancolare di stelle in un buio profondo, pregno di domande.
La natura è quel grande libro che sta davanti ai nostri occhi, ma che non è possibile leggere se prima non si impara la sua lingua, e soprattutto non si vede chiaro il suo gioco. Non esiste un giudizio universale, poiché lei stessa è universale, ma ogni essere umano è in grado di usare il suo alfabeto per dedicarle una storia privata, un finale lieto o disperato, perché lei, la natura, proprio come ogni donna, è volubile, incostante, mutevole e ammaliante.
C’è chi di lei si innamora, c’è chi per lei si fa tagliare la testa, c’è chi la rinnega sul letto di morte o che smaschera il suo incantesimo troppo in fretta. L’artista squarcia la realtà e mostra sempre un punto di vista diverso e inconsueto, una prospettiva altra, generalmente intima, a volte metodica e documentativa, ma sempre necessaria. Quando si scontra però con l’essenza del contesto naturale, con quella sfera che fluttua nell’universo e che noi comunemente chiamiamo “madre terra”, risulta impossibile scindere l’io lirico dalla produzione artistica, e si apre così un’argomentazione incline alle più diverse modalità di lettura, ma radicata nel sentimento personale di esperienze soggettive, esaltazioni estatiche, catastrofi emotive, gioie effimere, paure oscure, felicità incerte.
Nella mostra “Organika”, le due protagoniste sfidano la loro necessità primogenia di esprimere il loro essere donne in rapporto con il macrocosmo della natura, interpretandolo attraverso il microcosmo della loro preziosa, precaria e caduca esistenza. Il punto di partenza della ricerca è il medesimo, le interpretazioni agli antipodi, equivalenti nell’intensità ma distanti nei frutti.

...
Alice Olimpia Attanasio, nata a Milano ventisette anni fa, è un’artista dall’anima complessa e molteplice; le sue opere spaziano dalla pittura alle installazioni, dalla fotografia alla performance, passando sempre per il disegno e l’illustrazione, dai toni iperrealisti, ironici e narrativi. Recentemente tornata in Italia dopo una lunga residenza d’artista in Cina, questa è la prima mostra italiana dopo l’esperienza in estremo oriente.

Erique LaCorbeille è musicista, artista e curatrice. Le sue opere fotografiche sono spesso accompagnate da pitture digitali commoventi, dove il ruolo ironico del mondo del glamour fa da colonna portante per dare luce alla bellezza delle imperfezioni della normalità.

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Tutto il programma della rassegna su www.dominadomna.it
Per informazioni: info@dominadomna.it

mercoledì 27 febbraio 2013

Anteprima "OrganiKa" a marzo

Intanto una breve anteprima... Alice Olimpia Attanasio e Erique LaCorbeille, 
insieme per un progetto ambizioso, sotto l'attenta guida di Clarissa Tempestini...
a breve altre news...

domenica 16 dicembre 2012

Erique LaCorbeille: un'intervista

Fra i tanti giovani artisti che ho avuto la fortuna di conoscere quest'anno c'è:
Erique LaCorbeille.

Mi scrive:
"...Ho sperimentato molto in questi anni e non mi sono mai proposta a nessuno perchè i miei lavori erano sempre in una fase di ricerca. Ora sono uscita allo scoperto e sto iniziando a diffondere il mio lavoro e ad avere contatti con gallerie. Finalmente, dopo anni!..."

Mi piace quello che fa. E' artista poliedrica, che si divide fra 
musica, fotografia e performance.
Ho pensato, che per condividere quello che ho trovato in lei, 
potesse essere utile una breve intervista. 
Quella che pubblico di seguito...

Erique LaCorbeille



- In dieci righe, chi è Erique?
Sono una persona estremamente curiosa e da sempre affamata di immagini. L'attrazione nei confronti di tutto ciò che è espressione è sempre stata molto forte e mi ha portata a sperimentare non solo molteplici tecniche e linguaggi (dalla pittura al video, dalla musica alla fotografia) ma anche ruoli differenti: sono stata artista per poi passare al difficile ruolo di gallerista e tornare nuovamente artista.Conoscere e vivere entrambe le parti e un'esperienza quasi "illuminante" che tutti dovrebbero poter fare. 


- Dove sta andando la tua ricerca espressiva?
La mia ricerca attualmente si sta concentrando sul rapporto tra il corpo umano e lo spazio che lo contiene. La disciplina che prediligo in questo momento (e che credo farà parte della mia ricerca per lungo tempo) è la fotografia unita ad una piccola post produzione durante la quale mi interessa dare una forte importanza ad alcuni particolari attraverso colori vivaci (quasi fluo) in netto contrasto con la pelle chiara delle modelle e con lo spazio attorno (solitamente bianco).
Il lavoro che ha dato il via a questa mia nuova fase è "The last goodbye" nel quale nove ragazze hanno posato seminude in un grande ambiente industriale tenendosi sopra la testa dei rami volti a simulare delle corna di cervo. L'idea infatti era quella di creare delle immagini in cui le ragazze potessero diventare degli eleganti ed intiganti 
cervi su pavimento di cemento.
La loro interazione con lo spazio attorno (che penso fosse davvero meraviglioso ed incredibilmente adatto al concept) mi ha aperto un nuovo mondo: quello di creare nuove "architetture umane" appoggiandosi alle architetture esistenti. La serie "cocoon" è stata rappresentata come una sorta di installazione temporanea in riva al fiume in cui la modella (nuda e avvolta in un improvvisato abito di cellophane) ha creato figure fugaci in relazione all'intensità del vento che dava al "cocoon" -nel quale era avvolta- forme sempre diverse. La sua interazione con l'ambiente circostante ha creato un nuovo mondo, una nuova architettura naturale. Una scultura vivente che fa parte del paesaggio.
Sto approfondendo il concetto di "architetture umane" negli ultimi lavori (come ad esempio "The gloaming" che ha richiesto una progettualità più precisa e definita). 


A chi, sbagliando a mio parere, avvicina il tuo lavoro alla Beecroft, cosa rispondi?
La Beecroft è un'artista che ammiro molto e, da un certo punto di vista, essere accostata ad un lavoro cosi' ben fatto (anche se nel suo caso si tratta prima di tutto di performance) non può che farmi piacere. Da un altro punto di vista, invece, vorrei che si percepisse una ricerca differente poichè sto portando avanti la mia sperimentazione sul corpo visto come architettura nell'architettura e, nei prossimi lavori, alcune fotografie saranno abbinate ad oggetti di design o sculture. 
La mia formazione riguarda appunto il design e vorrei che, seppure in piccola parte, questa disciplina venisse percepita all'interno del mio lavoro. Nei miei bozzetti spesso le linee riportano al Bauhaus e possono ricordare le figure metalliche dei balletti di Oskar Schlemmer in cui l’essere umano è trasfigurato in forme geometriche. Inizio da lì per poi, attraverso la fotografia, rendere umane le figure che per giorni hanno camminato nella mia testa. 


- Qual è l'aspetto del tuo lavoro che ti intriga di più?
Mi intriga il set fotografico in cui le cose non sono calcolate nel minimo dettaglio. Alla base c'è sempre una progettualità definita, mi piace però tenere aperta la porta alle situazioni non preventivate. In questo –spesso- mi aiuta il fatto di non conoscere le modelle che contatto. Uso i social network per cercare le mie muse, nella maggior parte dei casi sono persone che non conosco quindi molti scatti sono il risultato del feeling che si instaura tra me e la modella. Partiamo sempre da idee studiate prima per poi finire su nuove pose che sono un'unione tra l'ispirazione che mi dà lo spazio e l' interpretazione libera della ragazza. 


- Ed il rapporto con il mercato?
L’arte rende migliore la vita delle persone.
Tutti dovrebbero circondarsi di opere d'arte, di bellezza, di ispirazione sempre nuova. Io stessa, quando posso permettermelo, acquisto opere d'arte. La mia collezione è attualmente piccola ma contiene artisti molto interessanti come la polacca Karolina Dryps o il talentuoso pittore modenese Sergio Padovani. Credo che, entro certi livelli, il mercato sia in qualche modo "poetico" poichè si muove sulle emozioni che le opere generano. A livelli alti l'artista diventa quasi un logo e viene acquistato sulla base della fama, delle quotazioni e del valore sul mercato. E' il motivo per il quale Damien Hirst si dichiara in parte frustrato. In una sua intervista fatta da Gordon Burn nel libro "Manuale per giovani artisti" racconta del desiderio di vedere la gente emozionarsi davanti ad un suo quadro puntinato, invece il primo pensiero solitamente è: "chissà quanto costa". Vive nel dubbio che gli amici possano vendere sue opere da lui regalate negli anni per poi comprarsi una macchina nuova o una casa. Un artista ormai famoso, affermato e ricchissimo che ha queste paure e si pone queste domande? E' strano. O forse no. A mio parere il mercato rende alcuni artisti piu' rockstar di Mick Jagger ma troppo spesso uccide le emozioni.


-Dimmi una cosa di te che non hai mai detto pubblicamente?
Mi sono innamorata per la prima volta quando avevo 3 anni. 


- Un colore?
Il Fucsia. E' il colore che preferisco per truccare le mie modelle. Ho varie pareti fucsia anche nella mia casa. E’ elegante e molto glamour. 


- Cosa mi racconti dell'esperienza Sourmilk?
Sourmik per me è stata un'esperienza unica ed indimenticabile e per questo ringrazio i miei due soci Davide e Fabrizio che hanno reso possibile tutto. E' stato un salto senza paracadute. Tre ragazzi giovani che decidono di recuperare una villa liberty per crearci dentro una galleria d'arte, un negozio di libri di settore, un cinestore con pezzi introvabili e di importazione da tutto il mondo, un piccolo bar e spazio per performances e house concerts...devono essere indubbiamente matti. Se poi ci aggiungiamo il fatto che questa realtà non fosse in una città come Milano ma in un piccolissimo paesino della provincia di Varese, beh la missione potrebbe risultare una vera e propria pazzia. In effetti lo è stata. Ed è stata anche meravigliosa. Io mi occupavo della parte di galleria d'arte, facevo continua ricerca su nuovi artisti andandoli a scovare soprattutto all'estero. Mi occupavo di tutto, dal contatto con loro all'allestimento, dai comunicati stampa all'organizzazione del vernissage. Mi è stato molto utile. Ho compreso dinamiche che mi hanno resa molto più consapevole. E poi ho avuto modo di conoscere persone ed artisti meravigliosi con i quali sono tutt'ora in contatto. 


-E se ti dico Kate Moss?
Kate Moss è un'icona che amo da sempre. Mi piace stare dalla parte di chi ce la fa pur non avendo requisiti "standard" ed è capace di scrivere in qualche modo nuove regole. Lei ha una bellezza sicuramente non canonica, ha un'altezza inferiore rispetto a quella che una modella dovrebbe avere ma ha uno stile così forte da permetterle di brillare sopra tutte le altre. Quando ero poco più di una bambina già ammiravo Kate, la trovavo bellissima nella sua imperfezione. Ed è proprio l'imperfezione che ha -da sempre- caratterizzato il mio essere e la mia vita in generale. Un giorno ho avuto una sorta di visione "comica" e ho voluto fare in modo che diventasse una serie di scatti fotografici dedicati a Kate Moss. Mi sono immaginata la mia vita insieme a lei. Voglio dire...come sarebbe vivere con un'amica così fashion, attraente e famosa? E così ho pensato a me e lei mentre condividiamo lo stesso appartamento. Lei con una vita cosi' frenetica, ogni giorno con una valigia diversa a correre su e giù per il globo: agenzie, fotografi, interviste, pubblicità. Io con il mio computer, la mia macchina fotografica, i miei disegni, i miei libri, i miei progetti, la mia musica. Il risultato sarebbe facile da immaginare: lei mai a casa ed io a giocare con le sue cose. Hanno così preso vita gli scatti in cui mi ritraggono con qualcosa che lei mi ha lasciato per non farmi sentire sola: "Kate Moss left me her pet" (una pelliccia con la testa di ermellino a cui do del latte), "Kate Moss left me her dinner" (un'oliva)...e così via.
Il progetto ha avuto un inaspettato “tam tam” nella rete. Tutto è partito da un fashion magazine di New York che mi ha pubblicato le fotografie e da lì la notizia si è diffusa su vari magazine di arte e design e su Twitter. Alcuni blog hanno anche dato un titolo alla serie di fotografie: "best friends forever". In realtà il titolo è "Kate Moss Loves me". E' stato tutto molto divertente. 


- Raccontami di questo tuo ultimo lavoro...
L'ultimo progetto (sul quale per la verità sto ancora lavorando) è "The gloaming" (il crepuscolo). E' stato realizzato allo spazio Sensus, una nuovissima ed interessante realtà fiorentina per l'arte contemporanea. Ho avuto la fortuna di trovare una modella giapponese a Firenze (Seiko Isshiki) che è riuscita ad interpretare al meglio la mia idea ed il mio progetto estetico. A differenza della altre volte, in questo caso, ho cercato di costruire "architetture umane” utilizzando la stessa modella ripetuta più volte in post produzione. Volevo rendere l'idea della serialità, del rigore e dell'eleganza, caratteristiche che contraddistinguono il mondo orientale.
Il titolo ha tratto ispirazione dal bellissimo abito tradizionale cinese in stile mandarino indossato da Seiko.
Aveva i colori che lascia il tramonto. 


-Progetti per il futuro?
Nel futuro immediato c'è un nuovo set con tre ragazze. Spero di riuscire a realizzare gli scatti appena dopo Natale. Giocherò con nudità esplicite unite a trasparenze, ci lasceremo trascinare dall'atmosfera dello spazio e dalla luminosità pura del bianco.
Continuerò su questa strada e realizzeremo nuove “architetture” poichè -come disse Giancarlo De Carlo- “L'architettura è troppo importante per essere lasciata agli architetti”. 

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“Erique LaCorbeille nel costruire i suoi “Tableau Vivant” con modelle in sequenza, si ispira al coreografo del Bauhaus Oskar Schlemmer e al suo balletto dei metalli, e come lui, opera con la volontà di riduzione robotica delle forme umane per strutturarle, dopo averle frammentate, in nuove figurazioni geometriche, dove, tuttavia il suo rigoroso razionalismo progettuale non scalfisce il desiderio di Pigmalione di restituire la vita dopo averla costretta in fredde forma geometriche”.
Claudio Cosma per Cultura Commestibile


"Kate Moss Loves Me”.
It's with this strange slogan that Erique LaCorbeille introduce herself in her website.
Overweening?
Maybe.
But first of all an eclectic artist and charming teaser“.
Elena Ovecina per FotoCult

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Time line:
Graduation: Design @ Politecnico (Milan) 

Prize:
2004/ Winner at Celeste prize/ painting section/category: student
Finalist and recommended by the jury at Prix Krakow 2012 (UfoFabrik Art Gallery/Italy)

Exhibitions:
“New horizons of italian paintings”/ Dade public Library/Miami/Florida
“Ciò che resta”/paintings exhibit/ H-Park Showroom (Ispra-Va) 

“Collective/1”/Varese: with Marc Lamanna (videomaker) and 
The Spleen (Contemporary Photographer)
“Quadri da una collezione”/Sensus Luoghi per l’arte contemporanea/Firenze/2012 

Collective with: Maurizio Nannucci, Antonio Borrani, Fabrizio Corneli, Anne e Patrich Poirier, Mitsunori Kimura, Maitree Siriboon, Imhathai Suwatthanasilp, Peter Fischli e David Weiss,Han Bing, Noon Passama,Yuki Ichihashi, Jame Lee Byars, Silvia Noferi,Yoshitomo Nara,Tracey Emin, Vittorio Messina, Alighiero Boetti, Sergei Volkov. 

Performance:
“Totem” (A project by Michele Ormas)/Music &Vocal

Side Projects:
Director of Sourmilk Art Gallery/Italy 

Pop is Dead/band





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Immagini del lavoro di Erique LaCorbeille:


"Cocoon"/Serie/2012


"Cocoon"/Serie/2012
Temporary installation on the river.
Model: Francesca Cortese /
Assistant: Elena Giardino /
Ph: Erique LaCorbeille 


"Cocoon"/Serie/2012
Temporary installation on the river.
Model: Francesca Cortese /
Assistant: Elena Giardino /
Ph: Erique LaCorbeille 


"Cocoon"/Serie/2012
Temporary installation on the river.
Model: Francesca Cortese /
Assistant: Elena Giardino /
Ph: Erique LaCorbeille


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"The gloaming" Serie/2012



Model: Seiko Isshiki
Assistant: Fabrizio Gagliardi
Location: Sensus - Luoghi per l'arte contemporanea / Firenze
Ph: Erique LaCorbeille
Extra button: Noon Passama
Thanks to Claudio Cosma 


Bozzetti “The gloaming”: 


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"The last goodbye"/Series/2012
 
 

"The last goodbye"/Series/2012
Photo: Erique LaCorbeille
Models: Asia Accolla, Silvia Pavesi, Noemi Mazzucchelli, Manuela Rosin, Maida
Jahanexhian, Emanuela Ceruzzi, Giovanna Palladino, Letizia Soldano
Assistant: Fabrizio Gagliardi
Location: thanks to Rino Ruffato 


"The last goodbye"/Series/2012
Photo: Erique LaCorbeille
Models: Letizia Soldano, Emanuela Ceruzzi, Giovanna Palladino
Assistant: Fabrizio Gagliardi
Location: thanks to Rino Ruffato