RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 17 ottobre 2015

MARC CHAGALL. LOVE AND LIFE a cura di Ronit Sorek Castello Ursino - CATANIA



MARC CHAGALL. LOVE AND LIFE

a cura di Ronit Sorek
Castello Ursino - CATANIA
Dal 18 Ottobre 2015 al 14 Febbraio 2016


COMUNICATO STAMPA: Dalla collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme giungono per la prima volta a Catania, presso il Castello Ursino - oggi sede del Museo civico della città etnea - 140 lavori di Marc Chagall, il cui linguaggio è così universale da essere amato da tutti e da tutti conosciuto e riconosciuto e che, tra tutti gli artisti del secolo scorso, è rimasto fedele a se stesso pur attraversando guerre, catastrofi, rivoluzioni politiche e tecnologiche. 
Dopo il successo della mostra nella sede romana del Chiostro del Bramante che ha totalizzato oltre 140.000 visitatori, Catania ospita l’esposizione e torna finalmente a respirare aria di cultura attraverso disegni, olii, gouache, litografie, acqueforti e acquerelli di uno degli artisti più amati del Novecento. 

La mostra racconta la poetica dell’artista ebreo, influenzata dal grande amore per la moglie Bella e dal dolore per la sua morte prematura avvenuta nel 1944, ripercorrendo la sua vita e la sua arte che fu commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee - dall’originaria cultura ebraica a quella russa, all’incontro con la pittura francese delle avanguardie. 
La mostra Chagall. Love and Life curata da Ronit Sorek è prodotta da Arthemisia Group, in collaborazione con l’Israel Museum nelle sale del Castello Ursino dal 18 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016.

Fondato nel 1965, l’Israel Museum ospita collezioni di opere d’arte che attraversano la cultura ebraica dalla preistoria al contemporaneo. All’interno della collezione non poteva mancare l’opera di Chagall, i cui lavori sono stati donati al museo dall’artista stesso, dalla figlia Ida e da sostenitori dell’istituzione che proprio quest’anno compie 50 anni e per l’occasione concede eccezionalmente i prestiti per la tappa catanese 

Le otto sezioni tematiche della mostra disegnano una mappa artistica e spirituale complessa e caleidoscopica che sta a fondamento del profilo apolide dell’artista. 
La mostra Chagall. Love and Life attraverso le opere dell’Israel Museum illustra l’arte e la poetica - tra le più innovative del Novecento - dell’artista ebreo più apprezzato e ammirato del secolo scorso. 
Parafrasando il titolo del libro della moglie Bella, le luci di Chagall - colui che non è mai stato un “artista tormentato”, ma che ha mantenuto fino alla fine della sua lunga esistenza ottimismo e gioia di vivere - risplendono ancora. 

LUOGO: Castello Ursino
CURATORI: Ronit Sorek
COSTO DEL BIGLIETTO: Intero € 12, Ridotto € 10, Ridotto universitari € 8, Gruppi € 10 (prenotazione obbligatoria), Scuole € 5
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 095 345830 / 095 8838236

venerdì 9 ottobre 2015

Il sindaco di Venezia Brugnaro vuole mettere in vendita alcuni capolavori del Museo Ca' Pesaro



Nonostante in altri paesi sia prassi e costume, in Italia, siamo altrettanto pronti?

"Il sindaco di Venezia Brugnaro vuole mettere in vendita
alcuni capolavori del Museo Ca' Pesaro
come la "Giuditta" di Kimt e il "Rabbino di Vitebsk" di Chagall.
una follia che aprirebbe un precedente gravissimo e metterebbe in
crisi la concezione di "bene comune" del patrimonio artistico italiano"

Giuditta II - Gustav Klimt  1909


L’ebreo in preghiera” (Il rabbino di Vitebsk)  Marc Chagall  1914

sabato 3 ottobre 2015

A Firenze per Koons e a Palazzo Strozzi per Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana




Oggi, avendo finalmente una mezza giornata libera, mi sono regalato un pomeriggio a Firenze. Ovviamente, prima tappa di questa gita "fuori porta": Jeff Koons, del quale avevo già dato notizia qualche tempo fa... (Vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/09/jeff-koons-in-florence.html). Rimango della mia opinione: MERITA! Anche se in effetti due opere soltanto, sono poche per far capire ai feroci conservatori, che hanno fatto e detto di tutto contro Koons in piazza della Signoria, l'intera poetica di questo grande contemporaneo.
Seconda tappa, Palazzo Strozzi per La mostra "Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana". Una bella mostra, ben concepita con un percorso assolutamente interessante e con alcune opere degne dell'attenzione di tutti... Merita la visita...


Renato Guttuso


Marc Chagall

Vincent Van Gogh

Pablo Picasso

Jean-François Millet

 


"Un’eccezionale mostra dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento attraverso oltre cento opere di importantissimi artisti italiani, tra cui Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Lorenzo Viani, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, e internazionali come Vincent van Gogh, Jean-François Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Georges Rouault, Henri Matisse.

Grandi protagonisti della mostra sono capolavori come L’Angelus di Jean-François Millet, eccezionale prestito dal Museé d’Orsay di Parigi, opera che emana una religiosità atavica, un senso del sacro trasversale e universale; la Pietà di Vincent van Gogh dei Musei Vaticani, fondamentale perché – nonostante la vocazione religiosa e mistica – l’artista ha rappresentato raramente soggetti sacri, e lo ha fatto ispirandosi a opere di altri autori; la Crocifissione di Renato Guttuso delle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, opera emblematica con un’intensa connotazione politica che esprime, come Guernica, un
grido di dolore, la Crocifissione bianca di Marc Chagall, proveniente dall’Art Institute di Chicago, l’opera d’arte più amata da papa Bergoglio"

domenica 10 agosto 2014

A Milano MARC CHAGALL UNA RETROSPETTIVA 1908-1985

A Milano a settembre...



MARC CHAGALL
UNA RETROSPETTIVA 1908-1985
La mostra Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985 è promossa dal Comune di Milano-Cultura, è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group e GAmm Giunti, è ideata da Claudia Zevi & Partners e curata da Claudia Zevi con la collaborazione di Meret Meyer

La più grande retrospettiva mai dedicata in Italia a Marc Chagall. Oltre 220 opere, prevalentemente dipinti, guideranno i visitatori da Le petit salon (1908), suo primo quadro, fino alle ultime monumentali opere degli anni '80 del Novecento. Il percorso espositivo accosterà spesso per la prima volta opere ancora nelle collezioni degli eredi e talvolta inedite a capolavori provenienti dai maggiori Musei del mondo. Il tema dell'esposizione è centrato su una nuova interpretazione del linguaggio di Chagall, la cui vena poetica si è andata costruendo nel corso del Novecento attraverso la commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee: dall' originaria cultura ebraica a quella russa, fino all'incontro con la pittura francese delle avanguardie.


MOSTRA
PALAZZO REALE  - Milano
dal 17 settembre 2014 al 1 febbraio 2015

sabato 3 agosto 2013

Kazimir Malevič e l’avanguardia russa




Lo Stedelijk Museum (Museo municipale) di Amsterdam presenterà nell’ottobre 2013 la mostra Kazimir Malevič e l’avanguardia russa, la più grande rassegna degli ultimi anni incentrata su uno dei principali fondatori dell’arte astratta: Kazimir Malevič (1878-1935). Al di fuori della Russia è lo Stedelijk Museum a possedere la più grande collezione di opere di Malevič, esposte per l’ultima volta in un evento di simile portata nel 1989. La mostra chiuderà l’anno di collaborazione culturale tra Russia e Olanda, e con più di 500 opere renderà omaggio a Malevič e all’avanguardia russa.
La mostra è stata organizzata in collaborazione con la Tate Modern di Londra e la Bundeskunsthalle di Bonn, e nel 2014 si sposterà in questi musei. Ogni sito esplora la ricca opera di Malevič da una prospettiva diversa, in base alla quale l’accento cade su differenti aspetti della notevole carriera dell’artista, come ad esempio il contesto in cui ha sviluppato il suo linguaggio visuale unico, il radicale percorso artistico da lui seguito e il successivo ritorno all’arte figurativa. Viste nel complesso, le mostre offrono in questo modo l’occasione irripetibile di riscoprire una delle figure più influenti del modernismo del XX secolo.
Per la prima volta in assoluto la collezione dello Stedelijk Museum sarà esposta insieme alle straordinarie collezioni di Nikolai Khardzhiev (affidata, tramite la fondazione Khardziev, allo Stedelijk Museum) e di George Costakis (proveniente dal Museo nazionale di arte contemporanea di Salonicco). I due sono stati i primi collezionisti russi dell’avanguardia russa, anche in tempi in cui l’arte astratta era vietata nell’Unione Sovietica. In occasione della mostra lo Stedelijk Museum collaborerà con molti comodanti internazionali.
A differenza di quanto accaduto allo Stedeljik Museum per mostre precedenti su Malevič, questa presentazione non fornisce un’immagine isolata dell’autore, bensì lo inserisce tra i suoi contemporanei. Malevič, infatti, oltre che artista era anche insegnante influente e convinto sostenitore della nuova arte. La mostra si propone quindi come omaggio all’avanguardia russa del primo Novecento, con Kazimir Malevič a fare da fulcro centrale. Malevič è noto soprattutto per le sue opere astratte, ma negli anni è stato ispirato da diverse correnti artistiche, come impressionismo, simbolismo, fauvismo e cubismo, mentre il suo linguaggio visuale astratto è in parte legato all’arte popolare russa e alle icone. La mostra espone la sua ricca produzione sulla base di pitture a olio, guazzi, disegni e sculture. Tutte le fasi dell’evoluzione dell’artista ottengono grande attenzione: dal periodo impressionista al suprematismo iconico, che ha prodotto il Quadrato nero come risultato radicale, ma anche il periodo meno noto del ritorno all’arte figurativa.
Le opere su carta illustrano al meglio la caparbia evoluzione artistica di Malevič. Grazie a recenti studi, nei quali lo Stedelijk Museum ha ricoperto un ruolo di prima importanza, è emerso come la ricerca artistica di Malevič sia visibile proprio nei suoi disegni. Mai prima d’ora sono state riunite così tante opere su carta, e il merito va all’apporto della collezione Khardzhiev.
La mostra, organizzata da Geurt Imanse e Bart Rutten, conservatori dello Stedelijk Museum di Amsterdam, celebra alcuni anniversari storici. Precisamente cento anni fa venne realizzata l’opera sperimentale Vittoria sul sole (1913), per la quale Malevič realizzò le scenografie e i costumi. Quest’opera rappresentò un punto di svolta nella produzione di Malevič: fu da allora che cominciò a perseguire uno stile del tutto astratto.
Inoltre sono trascorsi novant’anni dalla prima grande mostra olandese sull’arte russa del XIX e XX secolo, De eerste Russische Kunsttentoonstelling, organizzata presso lo Stedeljik Museum nel 1923: il museo divenne il primo in cui fu possibile, grazie a quella ormai leggendaria mostra, ammirare il suprematismo di Malevič fuori dai confini russi.
Infine la mostra Kazimir Malevič e l’avanguardia russa chiuderà il 2013 come anno di collaborazione culturale tra Russia e Olanda.

Artisti in mostra:
Marc Chagall, Ilia Chashnik, Boris Ender, Ksenia Ender, Maria Ender, Yurii Ender, Natalia Goncharova, Vasilij Kandinskij, Ivan Kyun, Mikhail Larionov, El Lissitzky, Kazimir Malevič, Mikhail Matyushin, Mikhail Menkov, Vera Pestel, Lyubov Popova, Ivan Puni, Alexander Rodchenko, Olga Rozanova, Nikolai Suetin, Vladimir Tatlin e Nadežda Udaltsova.

Date della mostra:
Stedelijk Museum Amsterdam – dal 19 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014
Bundeskunsthalle, Bonn – dal 12 marzo al 21 giugno 2014
Tate Modern, Londra – dal 17 luglio al 26 ottobre 2014

domenica 16 giugno 2013

La storia dell'arte recente in fotografia... 15


Un emigrante pazzo spagnolo e un ebreo russo visionario...
Pablo Picasso e Marc Chagall nel 1955...
Due personalità così diverse, due modi di fare arte così diversi...
due geni o semplicemente due amici felici



per vedere le immagini precedenti, clicca sul link qui sotto

domenica 2 settembre 2012

Frasi rubate 10



“…Tutto nella vita e nell’arte si può cambiare, e si cambierà se noi senza vergogna pronunceremo la parola amore.
In essa è la vera arte; questa è la mia tecnica,
la mia religione…”

Marc Chagall