RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 22 ottobre 2013

Marla Lombardo, oggi a Lugano!

L'unica Marla Lombardo, oggi a Lugano!


Io sono il silenzio che è incomprensibile,
e l’idea il cui ricordo
è costante.
Io sono la voce il cui suono è multiforme
e la parola la cui apparizione
è molteplice.
Io sono la pronuncia del mio nome.

Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la scandalosa e la magnifica.

Marla Lombardo

SAVE THE DATE - 22 ottobre 2013 h. 18 > LUGANO

sabato 17 agosto 2013

Marla Lombardo - A COLPI DI IMMAGINI - la fotografia come arte e terapia del sé


L'ottima Marla si mette a nudo e lo fa per terapia!
A siracusa, da non perdere!

Marla Lombardo - A COLPI DI IMMAGINI - la fotografia come arte e terapia del sé


Martedì 27 agosto alle 19.30 nel cortile dell’Assessorato alla Cultura di Siracusa (ex Convento del Ritiro) si terrà un incontro con l’artista Marla Lombardo dedicato al tema “A colpi di immagini: la fotografia come arte e terapia del sé”; interverranno Nuvola Rinaldi e Fulvio Giardina.

La conversazione si propone nell'ambito della rassegna “L’Agorà della Biblioteca”, sei appuntamenti in cui artisti e scrittori animeranno l’estate siracusana discutendo di arte e società e proponendo il loro punto di vista “strabico”, estraneo ai facili luoghi comuni che spesso risultano pervasivi nel mondo della cultura.



Marla Lombardo, artista siracusana eclettica, sensibile e visionaria, ha deciso di esprimere i suoi turbamenti dell’animo attraverso una poetica dell’immagine capace di sollevare il velo dalle apparenze che rivestono i complessi labirinti della mente. I suoi scatti fotografici, per massima parte autoritratti d’artista, usano un bianco e nero conturbante per esprimere una conflittualità di sensi mai davvero risolta e sospesa tra fisicità e pathos, coscienza e indeterminatezza, egocentrismo e volontà di fuga.

Sondando le lacerazioni più oscure, i desideri più inappagati, la fotografia diventa strumento di esplorazione e ridefinizione di identità in grado di cogliere, e non possedere, la bellezza profonda delle cose.

«La mia arte – sottolinea l’artista – è come un viaggio all’interno della mente per mettere a nudo la mia coscienza, che nella sua incrollabile determinatezza presenzia alla propria celebrazione senza esistere, al di là della propria storia, al di là della propria immagine riflessa, catturata e consumata».

sabato 25 maggio 2013

Lussuria - I 7 Peccati Capitali come non li avete mai visti a cura di Roberto Ronca



Spazio-Tempo Arte
presenta
Seven
Lussuria - Lust
I 7 Peccati Capitali come non li avete mai visti
a cura di Roberto Ronca

Ex Convento dei Francescani Neri - Specchia - Lecce - Italy

dal 25 maggio al 30 giugno 2013
dalle ore 18.00 alle ore 21.00
dal martedì alla domenica - Lunedì chiuso

VERNISSAGE - 25 maggio 2013 – ore 18.30

Catalogo in mostra
www.7sins.it

SEVEN
Lussuria – Lust

I 7 Peccati Capitali come non li avete mai visti

a cura di Roberto Ronca

Intervento critico Vincenzo Mazzarella

COMUNE di SPECCHIA (Le) e SPAZIO-TEMPO ARTE
con il patrocinio di: Parlamento Europeo, Regione Campania, Comune di Specchia (Le)

dal 25 maggio al 30 giugno 2013
Ex Convento dei Francescani Neri – Specchia – Lecce - Italy
Vernissage 25 maggio 2013, ore 18.30

Farà gli onori di casa il Sindaco di Specchia

Dopo il grande successo di GOLA, INVIDIA, ACCIDIA, SUPERBIA e AVARIZIA arriva il sesto

appuntamento di SEVEN con LUSSURIA, in una location perfetta dal punto di vista estetico e simbolico: l'ex Convento dei Francescani Neri di Specchia, Lecce, che con la sua storia e la sua grande struttura, meglio di qualsiasi altro luogo sa contrastare e confermare il senso dell'evento.
7 è un grande evento che vuole attirare l'attenzione dell'artista e dello spettatore sulla complessità di interpretare con immagini attuali, al di fuori della iconografia classica, un pensiero antico.
I 7 peccati capitali possono essere uno stimolo verso l'interpretazione libera.
E anzi è proprio nell'attualità della visione di artisti contemporanei che si può trovare la vera essenza del peccato, oggi. Seven è una mostra che affronta ognuno dei 7 peccati, uno per volta. Ogni peccato viene sviscerato, osservato, fissato, ricordato. Gli artisti creano 1 opera per ognuno dei 7 argomenti. 7 eventi, quindi (+ 1), che nel loro essere parte, creano il tutto.

per info:
seven@spaziotempoarte.com
www.7sins.it
www.spaziotempoarte.com

Tutti i video di "SEVEN" sul nostro canale Youtube http://www.youtube.com/user/RobertoRonca

Tutte le Musiche di "SEVEN - LUSSURIA" sono di Fausto Degada, dal CD Lux&Uria

GLI ARTISTI

Gennaro Angelino, Riccardo Antonelli, Alfredo Avagliano, Luigi Ballarin, Maddalena Barletta, Fabrizio Bellanca, Claudia Bianchi, Gabriela Bodin, Raffaele Boemio, Veronica Bonini, Matteo Bosi, Brizzo, Veronica Cantero Yanez, Massimo Cappellani e Katia Di Rienzo, Francesco Carbone, Alessandra Carloni, Cosimo Carola, Diego Cautiero, Viviana Cazzato, Sonia Ceccotti, Adele Ceraudo, Elena Cermaria, Gianluca Chiodi, Alfonso Cometti e Paolo Emilio Colombo, Ugo Cordasco, Mariana Cornea , Dario de Cristofaro, Tony De Summa, Mimmo Di Dio, Gerardo Di Salvatore, Djoma Djumabaeva, Dorian Rex, Rita Esposito, Paolo Facchinetti, Nicla Ferrari, Daniele Galdiero, Luisella Gandini, Roberto Girardi, Irene Gittarelli, Lucio Greco, Gruppo Sinestetico, Theo Hues, Gerardo Iorio, Maria Karzi, Agnieszka Kierszstan, Bozena Krol Legowska, Stefanie Krome , Michail Kudinow, Josef Leitner, Odilia Liuzzi, Marla Lombardo, Jeanette Luchese, Luna Hal, Laura Libera Lupo, Mad Alena, Antonella Maggi, Sofia Maglione, Alessandra Mai, Angelo Maisto, Dario Manco, Claudia Mazzitelli, Francesco Mestria, Constantin Migliorini, Fabio Mingarelli, Massimiliano Mirabella, Luca Morselli, Piero Motta, Romano Nannini, Mariangela Neve, Noil Klune, Giulio Orioli, Francesco Paolicchi, Stefano Piancastelli, Azzurra Piccardi, Luca Piccini, Anna Pozzuoli, Penelope Przekop, Alessandro Rietti, Flavio Risi, Enrico Robusti, Fausto Rullo, Rosita Russo, Giuseppe Sassone, Sonikasik, Antonella Soria, Dominik Stahlberg, Meri Tancredi, Nina Todorovic, Ivan Toninato, Elina Tsingiroglou, Veronica Vecchione, Claudia Venuto, Angela Vinci, Johan Wahlstrom, Mari Yamagiwa, Pasquale Zeno, Alessandro Ziveri

PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA, VIDEOART, GRAFICA, DIGITAL, INSTALLAZIONI INTERATTIVE, PERFORMANCES

15 nazioni: ITALIA, AUSTRIA, GERMANIA, SPAGNA, GRECIA, POLONIA, RUSSIA, UKRAINA, CANADA, USA, GIAPPONE, SERBIA, BELGIO, SVEZIA



Lo Staff di SEVEN

DIREZIONE ARTISTICA Roberto Ronca
COORDINAMENTO PROGETTO Roberto Ronca e Debora Salardi
IDEAZIONE Roberto Ronca e Debora Salardi
SEDE di NAPOLI Villa Vannucchi – San Giorgio a Cremano (Na)
SEDE di BENEVENTO Museo Arcos - Benevento
SEDE DI LECCE Ex Convento dei Francescani Neri – Specchia (Le)
UFFICIO STAMPA Spazio-Tempo Arte
COMUNICAZIONE Debora Salardi
INTERVENTI CRITICI Vincenzo Mazzarella
LOCATION MANAGER NAPOLI Archh. Rita Esposito e Daniele Galdiero
LOCATION MANAGER BENEVENTO Maria Teresa Schettino – Ass. Culturale Eklettica
LOCATION MANAGER LECCE Francesco Luca
RELAZIONI ESTERNE Francesco Luca e Debora Salardi
ASSISTENTE CURATORIALE E ORGANIZZATIVA Annalisa Ferraro
WEBMASTER Romano Nannini
CONSULENZA LEGALE Antonella Maggi
CONSULENZA AMMINISTRATIVA Marco Miccio
FOTO REPORTAGE Brizzo

Il sito ufficiale dell'evento
www.7sins.it

Tutti i video di Seven sul nostro canale YouTube
http://www.youtube.com/user/RobertoRonca

Un evento in collaborazione con:
Jentu
Gour Me
REI srl
Svicat
Arca
CF Ambiente
Coparm
L'Alchimista
SIR Servizi Industriali
Dimcar
Effecci sas

Media Partner
I Move Puglia
www.imovepuglia.tv


Spazio-Tempo Arte

seven@spaziotempoarte.com
www.7sins.it www.robertoronca.com www.spaziotempoarte.com

Mobile +39 347 62 29 356
+39 348 06 13 364

venerdì 19 aprile 2013

Crazy for Zambia

 
PHOTO by Marla Lombardo
Crazy for Zambia


INSANA

Via San Marco 50, 20121 Milano 
Lunedì 13 maggio 2013
ore 18'30


Crazy for Zambia è il nome dell'iniziativa benefica per cui migliaia di persone stanno inviando via facebook una fotografia con una pentola in testa da tutto il mondo.

L'evento è una festa di solidarietà a favore di Sport2Build (www.sport2build.org), l'organizzazione onlus che sta costruendo un centro sportivo e una scuola per i bambini dello Zambia.

Nel corso dell'evento verrà presentata la mostra fotografica dell'iniziativa, e uno speciale master formativo per l'utilizzo dei social media a favore delle organizzazioni no profit.

Previsto buonumore, musica, food, e molte sorprese.


venerdì 11 febbraio 2011

giovedì 23 settembre 2010

NAKED LUNCH | MARLA LOMBARDO

In questo caso faccio il funambolo... nel senso che gioco con l'istinto. Marla Lombardo l'ho incontrata di sfuggita una volta ed il suo lavoro lo conosco solo attraverso il web. Quello che ho visto però mi è piaciuto e quindi eccomi a caldeggiare questa mostra che la vedrà protagonista. Sono molto curioso... intanto sulla fiducia avanti così Marla!


NAKED LUNCH | MARLA LOMBARDO
sabato 2 ottobre alle ore 18.00 - 17 ottobre alle ore 0.00
Progetto Dharma
Via Sant'Agnese, 14
Milan, Italy

PROGETTO DHARMA | CI PIACE CIO’ CHE E’ DIVERSO

Sicuramente vi starete chiedendo…..Perchè Progetto Dharma ?
Dharma è un termine sanscrito che presso le religioni e le filosofie religiose dell'Asia meridionale riveste numerosi significati.

Può essere tradotto come “Verità” "Legge cosmica", “Giustizia” oppure "il modo in cui le cose sono" o "come le cose dovrebbero essere".

Oppure, lo si potrebbe definire, con una mentalità più contemporanea e applicata alla realtà odierna in cui viviamo, come “un atteggiamento” che non segue un chiaro percorso, ma che si affida all'intuito e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare nuova conoscenza, che può essere spirituale o materiale.

E’ questo il filo conduttore del Progetto Dharma ideato e curato dal presidente dell’Associalzione culturale “Milano Art Affairs” Hamilton Moura Filho, con la partecipazione della curatrice Valentina Lippo, che avrà come sede inaugurale “ENOCRATIA – IL GOVERNO DEL VINO”, il nuovo tempio enogastronomico in una Venue storica di Milano.

“Non vogliamo essere compresi, non vogliamo essere amati o odiati – dichiara il Presidente Moura Filho - vogliamo solo esprimerci e permettere ad altri di fare lo stesso. Basta copie in questo mondo, basta toglierci la possibilità di creare, di sognare, di provocare, di provare delle sensazioni senza limiti, di commettere degli errori, di sorridere della nostra pazzia”.

Ogni 15 giorni un evento diverso, originale, che coinvolge, di volta in volta, una particolare espressione di Arti visive.
Per tutti quelli che hanno la mente aperta e lo spirito libero.

Ad inaugurare questa serie di eventi artistico-culturali sarà la mostra fotografica "NAKED LUNCH" di Marla Lombardo.

“La mia arte è come un viaggio all’interno della mia mente – sottolinea l’artista – per mettere a nudo la mia coscienza, che nella sua incrollabile determinatezza presenzia alla propria celebrazione senza esistere, al di là della propria storia, al di là della propria immagine riflessa, catturata e consumata”.

Eclettica, visionaria, sensibile, invaghita della sua terra natale, la Sicilia, Marla Lombardo ama stupire con i suoi turbamenti dell’anima. l risultato è un’arte di stati d’animo e di poetica dell’immagine.

Sondandone le lacerazioni più oscure, i desideri più inappagati, la fotografia diventa strumento di conoscenza interiore, di esplorazione e ridefinizione di identità, per predisporre lo spirito a lasciar cadere lo sguardo sulle cose non per possederle, ma per trasfigurarle, cogliendone la bellezza più profonda.



Opening Dharma Project
2/10/2010 dalle ore 18.00
At "ENOCRATIA- IlGoverno del Vino"
Via Sant’Agnese 14, Milano
INFO
http://www.enocratia.com/
http://milanoartaffairs.org/nakedlunch.html


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TESTO CRITICO
A cura di S.G. – FemminArt Review


MARLA LOMBARDO | NAKED LUNCH

Soggetto senziente, Marla Lombardo, nel rapporto con la propria figurazione fisica, somatica, antropomorfa. Elegantemente perduta nel simbolo di ciò che, se mostrato, in genere perde efficacia e peso storico. Marla, nelle esternazioni trasposte del proprio io cangiante, proferisce l’idioma del corpo parlato, ovvero espresso nella sua vetusta giovinezza, che è poi quella del mondo, e nella sua antica nobiltà. Non si fa riferimento alcuno alla nobiltà di facciata, o di esposizione, bensì al rango di chi sa interpretare innanzitutto il proprio contorno, la scorza primordiale, la silhouette della negazione sedotta alla propria contraddizione, bassa manovra sagacemente rispedita al mittente.

Corpo e luogo. Sovente Marla coadiuva l’azione riflessiva delle sue sembianze con un luogo volutamente provvisorio, quasi fosse ininfluente il qui e ora, ma importante il porvisi come cuneo dissacrante, che s’insinua fra le ironie cercate e quelle rappresentate. Come dire che Marla è perfettamente conscia, nel suo sembrare, della vacuità della propria icona, sovrastante energia di fuoco pulsante, ma che, come tante, come tutte, una volta messa in scena si autoelide nell’esercizio sterile che in genere ne risulta, quello di porre limite al proprio limite, talora magnificandolo. Quando il personale viene esposto in maniera sistematica alla routine dei mezzi di ripresa, siano essi statici o dinamici, l’insieme delle matrici della rappresentazione implode in un continuo contraltare fra l’estasi spontanea e la consacrazione pratica della circostanza.

E’ ciò che non accade a Marla per via della sostenuta carnalità dell’intenzione, che finisce per epurare il sogno stesso delle manipolazioni del contingente, quando un corpo viene definito femminile, per esempio, o quando il corpo femminile esprime solamente femminilità, isolandosi dal contesto come un’anima ibernata. Nel nostro caso la carnalità, intesa come espressione solida dell’etereo, è vivace esattamente nella esecrazione del limite, non perché avulso, ma in quanto lasciato, depositato al suo fluire come un fiume deviato che cerca comunque la sua via di fuga, naturale.

Non c’è posa, nelle auto referenze di Marla, soprattutto non c’è costruzione dell’idolo della mancanza, quella che recita l’abbandono di sé ad un auto convincimento. Anche la fototessera è un rimpiattino continuo con le proprie identità diffuse, viepiù il compito di esternare il proprio linguaggio di valorizzazione continua della presenza, quella che la passerella della storia solitamente ignora, non perché poco significante, bensì ininfluente. Gli animali non si guardano allo specchio, e l’essere umano si affanna a descrivere questo innato istinto primario proprio specchiandosi, o facendo sì che altri si specchino nella altrui e nella propria immagine riflessa, ritenute comunque deformate indipendentemente dalla convessione.

Marla si libra invece autenticamente nella rassegna dei propri istanti fugaci, senza ironie strumentali, tipiche di chi apparentemente ridicolizza il proprio stato per averne un riconoscimento formale a posteriori. Accende le pulsioni che le immagini dell’io devono suscitare, mantenendosene però sempre a debita distanza, accorgimento che le permette di respirare, traspirare, con impercettibili movimenti sottopelle che in genere vengono interdetti ai figurinisti di maniera. Quando i bambini si perdono amorevolmente nell’inventario delle smorfie, compiono un’operazione analoga, non ironica in quanto tale, o peggio satirica, ma nell’annoverare le infinite possibilità appannaggio non solo del corpo come essenza legata alla terra, ma della mimica ancestrale che la volitività di ogni azione, anche quella quotidiana, richiede. La mutevolezza fisiognomica che fa da sponda all’irrinunciabile anelito dell’uomo a vedere, e farsi vedere, per rappresentare un ideogramma qualsiasi, purché compiuto.

In definitiva Marla Lombardo dà fiato all’indistinto ogni qual volta cerca di limitarsi ad una sola posa, o all’insieme di movimenti plastici o casuali che ne generano di nuove, per fare da stimolo, e questo è il suo messaggio portato, a chi si chiede costantemente, nelle diverse situazioni, se sta bene o male in rapporto ad un contesto che è sempre puramente ipotetico. Marla rifonda il contesto, ancorandolo all’umanità effervescente di chi, anche con l’oscuramento della propria riflettenza, riesce a sondare le dimensioni multiple di sé e dell’ignoto.

INFO
http://www.marlalombardo.com/

http://femminart.it/fotografia/marla-lombardo/