RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 26 giugno 2014

TIGRE Torino 2014 Indagine sulla nuova arte siciliana - A cura di Sergio Cascavilla - Testo di Virginia Glorioso



Sergio Cascavilla presenta il terzo appuntamento di TIGRE, questa volta dopo la città siciliana di Sciacca si sposta a Torino in modo da far conoscere le notevoli realtà artistiche siciliane in un luogo estremamente diverso.
Nove talentuosi artisti siciliani di varia provenienza ed esperienza, accompagnati da Virginia Glorioso attenta e dinamica critica e curatrice palermitana…
sostenuti da due realtà culturali come la catanese "Tribeart" elegante e precisa guida web e cartacea degli eventi d'arte in Sicilia, creata da Vanessa Viscogliosi e Alessandro Giacomo Fangano con le loro intriganti creazioni editoriali di "Latienda" dedicate agli artisti siciliani…
la straordinaria realtà della "Farm Cultural Park" creata a Favara da Florinda Saieva e Andrea Bartoli che gli inglesi di Purple Travel collocano al sesto posto al mondo come meta turistica per gli amanti dell'arte contemporanea.
Questo è molto altro nella mostra TIGRE !

TIGRE Torino 2014
Indagine sulla nuova arte siciliana

Inaugurazione venerdì 27 giugno ore 19.33,
fino al 12 luglio 2014
Spazio Azimut, piazza Emanuele Filiberto 11, Torino

A cura di Sergio Cascavilla
Testo di Virginia Glorioso

Marcello Buffa
Andrea Buglisi
Angelo Crazyone
Martina Di Trapani
Miriam Iervolino
Salvo Lo Nobile
Cosimo Piediscalzi
Sara Rizzo
Vincenzo Todaro

Media partner: Tribeart (tribenet.it) - Farm Cultural Park (farm-culturalpark.com)

Il fenomeno migratorio italiano nel mondo ha rappresentato, e rappresenta tuttora con le dovute differenze, uno dei tratti più peculiari della storia italiana contemporanea. A partire dal primo dopoguerra, infatti, Torino, capitale italiana dell’industria, è al centro del notevole flusso migratorio che da Sud si dirigeva verso Nord. Donne e uomini partivano nella speranza di trovare migliori condizioni di vita.
Cosa è cambiato oggi? E cosa c’entra l’arte contemporanea?
Forse concretamente nulla è cambiato nel continuo viaggio dal meridione verso il settentrione d’Italia. Quelli che di sicuro, però, si sono trasformati sono i protagonisti di questo flusso migratorio e i luoghi di partenza e arrivo qui coinvolti.
La Sicilia, con tutte le sue contraddizioni, oggi si presenza come un bacino sempre originale ed effervescente di artisti che però difficilmente si riconoscono esclusivamente nel sistema artistico – culturale dell’Isola, che spesso non riesce a seguire il dinamico fermento di questo fenomeno. Torino, invece, ormai, ha dismesso i panni di capitale italiana dell’industria per indossare la più qualificante e sfavillante veste di capitale italiana dell’arte contemporanea.
È proprio in questa trasformazione dei luoghi che scatta il corto circuito tra Nord e Sud. Rinasce dunque l’esigenza di muoversi, di migrare, per giungere posti in cui il proprio saper fare creativo possa trovare la dimensione più adatta.
Qui, presso lo Spazio Azimut, il Sud e il Nord si rincontrano dialogando equilibratamente attraverso l’arte. La Sicilia, rappresentata dalle diverse opere di Marcello Buffa, Andrea Buglisi, Angelo Crazyone, Martina Di Trapani, Miriam Iervolino, Salvo Lo Nobile, Cosimo Piediscalzi, Sara Rizzo e Vincenzo Todaro, ritorna a Torino non più con la valigia di cartone e la rassegnazione di chi lascia ciò che conosce e ama per un ignoto non accogliente, ma con la spregiudicata creatività, con l’arte di chi vive la propria perifericità come un valore aggiunto, con lo spirito artistico che da secoli anima l’Isola e che anche oggi torna a ruggire come la più fiera TIGRE della foresta.

Virginia Glorioso

domenica 4 agosto 2013

TIGRE 2013 a cura di Sergio Cascavilla e Martina Di Trapani con la collaborazione di Katia Licari Testo di Monica Trigona

Molto interessante... 




TIGRE 2013
  
a cura di Sergio Cascavilla e Martina Di Trapani con la collaborazione di Katia Licari
Testo di Monica Trigona 

Complesso Monumentale Tommaso Fazello Via G. Licata 18, Sciacca – Agrigento 

Vanessa Alessi / Paolo Amico / Marcello Buffa / Desideria Burgio / Hernàn Chavar / Stefano Ciriello / Angelo Crazyone / Marco Cassarà / Francesco Paolo Catalano / Fabrice de Nola / Paolo Roberto D’alia / Daniele Franzella / Salvo Lo Nobile / Antonio Miccichè / Sebastiano Mortellaro / Giacomo Muraglia / Igor Scalisi Palminteri / Cosimo Piediscalzi / Sara Rizzo / Vincenzo Todaro / Lisa Wade 

Media Partner
Farm Cultural Park / Primo Centro Culturale e Turistico Contemporaneo, Favara - Cortile Bentivegna - Sette Cortili
Tribeart / La Guida Mensile agli Eventi d'Arte in Sicilia
 & Latienda
Art Director
Martina Di Trapani
Graphic Designer
Sergio Cascavilla 

Opening sabato 10 agosto 2013 ore 19:00 10 agosto 2013 – 25 agosto 2013
Orari di apertura al pubblico da lunedì a domenica dalle 19:00 alle 22:00

domenica 2 giugno 2013

"Artisti per Epicentro" a cura di Nino Abbate




Sarà inaugurata domenica 2 giugno 2013 alle ore 19.00, presso il Museo Epicentro a Gala di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, la prima parte della XX. Esposizione Nazionale d’Arte “Artisti per Epicentro“, a cura di Nino Abbate, con la presentazione di Andrea Italiano e il testo scritto in catalogo dal critico d’arte Prof. Luigi Paolo Finizio.

L’esposizione rappresenta il primo evento culturale dell’anno 2013, dopo i danni causati nel mese di marzo dal forte vento di scirocco sia ai giardini che alla struttura del museo che contiene negli spazi espositivi oltre 1000 opere d’arte realizzate su mattonelle, la collezione è unica nel suo genere sulla scena internazionale del collezionismo d’arte, pubblico e privato.


Con questo primo evento culturale e altre rassegne d’arte che si terranno nel corso del corrente anno, si celebra il ventennale della collezione del Museo Epicentro, iniziata nel 1994 dal suo fondatore Nino Abbate. Sono presenti 25 artisti, italiani e stranieri: Andrea Aquilanti, Bassiri Bizhan, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Sergio Cascavilla, Rita Casdia, Maurizio Cannavacciuolo, Mino Ceretti, Pietro Derossi, Martina Di Trapani, Lia Drei, Francesco Guerrieri, Paolo Gubinelli, Anna Guillot, Adolfo Natalini, Alberto Parres, Paolo Potoghesi, Rivka Rinn, Francesco Simeti, Paolo Schmidlin, Alessandro Spadari, Giangiacomo Spadari, Gian Paolo Tomasi, Massimo Uberti, Giorgio Zucchini.


Artisti che rappresentano diverse generazioni e linguaggi dell’arte italiana, affermati sulla scena nazionale e internazionale dell’arte contemporanea, presenti nelle più importanti collezioni e rassegne d’arte come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Per questa occasione ognuno di loro ha lasciato una propria testimonianza d’arte sulla mattonella in cotto di cm.30x30, supporto per accogliere il loro linguaggio d’arte, impresso con qualsiasi tecnica, colori e materiali, dalla pittura alla scultura, dalla ceramica al design, alla fotografia.


Inaugurazione domenica 2 giugno 2013 alle ore 19


Museo Epicentro

via Mercurio, 71 -Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
lun-sab ore 17-19, festivi 10-12

domenica 4 novembre 2012

Superstars “The Monsters” a cura di Valeria Pardini


Superstars
“The Monsters”
a cura di Valeria Pardini 



Torino
Marcello Buffa, Angelo Crazyone, Stefano Cumia, Martina di Trapani, William Marc Zanghi; 
5 artisti presentano le opere della loro più recente stagione creativa presso gli spazi di 
Magnifica Preda, in via Sant’Agostino 28. 

La collettiva rientra all’interno del progetto Superstar, che per questa mostra sceglie l’ironico titolo The Monsters  ed inaugurerà giovedì 8 novembre alle ore 18.30 e sarà visitabile fino al 24 novembre 2012. 

“SuperStars” un progetto a cura di Martina Di Trapani, nato dalla collaborazione con “Magnifica Preda, The vintage way”. Una piattaforma d’arte contemporanea che ospiterà artisti provenienti da tutto il mondo. 

La madre guarda la TV ed urla: "È Monsters, il nostro show preferito!" alla cui osservazione ribatte la figlia: "Shh, sta cominciando....". Improvvisamente la telecamera cambia inquadratura e si concentra sul volto del padre, che con un maligno e sinistro sorriso chiude il filmato. Così iniziava ciascun episodio della serie TV Monster, andata in onda in Italia dal 1988 al 1990. Una veduta aerea di un anonimo agglomerato urbano poi un rapido zoom verso una casa. La telecamera entra in una sala, dove si trova una famiglia davanti al televisore, che invece si rivelano esseri raccapriccianti che mangiano insetti ma vestiti in abiti quotidiani e con atteggiamenti tipici della middle class statunitense.

Da sempre il mostro vive nei pensieri più remoti dell’immaginario collettivo, affolla le fantasie di ognuno e incarna la paura di ciò che è diverso e sconosciuto, tuttavia ha anche una funzione esorcizzante poiché "dare vita ad un mostro" è un atto espressivo che permette di superare paure e timidezza, valorizzare se stessi, lasciando fluire il proprio io, anche quello più terribile.  
La collettiva "The Monsters", attraverso il personale linguaggio artistico di ognuno degli artisti gioca con il doppio senso tra lo stupore prodigioso di qualcosa che si mostra all’improvviso e l’informe, il gigantesco, lo strano. Il termine, "mostro" vuol dire "prodigio" e indica il manifestarsi improvviso di un qualcosa di straordinario. L'arte, infatti, è un mezzo sorprendente con un valore altissimo, perché universale, e permette, attraverso l’integrazione dei diversi linguaggi artistici, di compiere un’esperienza cognitiva ai fini dell'integrazione sociale. 

Così l’escluso, la creatura mostruosa, entra in contatto con il mondo, prende vita, dialoga e si confronta fino a confondersi in mezzo a noi. In questa collettiva l’integrazione è metaforicamente rappresentata dalla pittura, formata da infinite pennellate, sempre diversa una dall’altra, ma nelle quali differenze di ognuno si fondono nell’unicità, dando vita all’opera pittorica, così Marcello Buffa, Angelo Crazyone, Stefano Cumia, Martina di Trapani, William Marc Zanghi creano, nella diversità dei propri linguaggi, un gruppo e popolano le loro tele di figure. Perché i mostri al di fuori della letteratura di genere e del cinema, circolano liberi e indisturbati fra la gente, si trascinano per città deserte o si mescolano noncuranti tra la folla. I mostri sono in mezzo a noi, ma ormai non ci facciamo più caso. 

Negli spazi di Magnifica Preda, prenderanno vita gli inquietanti volti di Marcello Buffa, che sembrano interrogarci con i loro sguardi profondi, mentre l’inganno visivo e l’illusione ottica sono gli stratagemmi artistici di Angelo Crazyone. Le allucinazioni di una visionaria ed utopica generazione rinascono nelle opere di Stefano Cumia; Martina di Trapani, popola le sue tele, caratterizzate da colori forti e sicuri, di personaggi che provengono dal mondo delle fiabe e dalla cultura pop, mentre in un caleidoscopio di colori sono immerse le bizzarre figure di William Marc Zanghi.


Super Stars – “The Monsters
Marcello Buffa – Angelo Crazyone – Stefano Cumia – Martina Di Trapani – 
William Marc Zanghi


a cura di Valeria Pardini

8 novembre - 24 Novembre 2012

Magnifica Preda. Via Sant’Agostino 28, Torino.

da martedì a sabato dalle 16.30 alle 00.00
giovedì 8 novembre ore 18.30

Ingresso libero

In collaborazione con JULIET art magazine

Martina Di Trapani - Rescue Remedy - a cura di Simone D’Agostino


A Torino, domani, un appuntamento da non perdere...


Martina Di Trapani
Rescue Remedy


Dieffe Arte Contemporanea Porta palatina 9 Torino
a cura di Simone D’Agostino
Opening 5 novembre, ore 19.30
fino al 10 gennaio 2013


Nel 1928 il medico britannico Edward Bach sperimenta per la prima volta uno dei metodi più utilizzati dagli amanti della medicina alternativa per curare alcuni stati psicologici, per poter beneficiare di questo prezioso aiuto basta affidarsi alle proprietà terapeutiche di particolari fiori.
Del lungo elenco di fiori di Bach proposti per questa “auto-cura”, alcuni rientrano in una particolare categoria definita “Rescue Remedy”, o “rimedio d’emergenza”, così denominata proprio perché da utilizzarsi in caso di estrema necessità per alleviare o prevenire i sintomi prodotti da tali stati.
Qualche decennio dopo, esattamente nel 1964, il gruppo pop italiano “I giganti” si inserisce nel panorama musicale italiano dell’epoca con la canzone “Proposta”, il cui incipit recita: mettete dei fiori nei vostri cannoni. Una frase decisamente preda di facili battute, in realtà piena di significato, divenuta storia e metafora di una gioventù ribelle, ma fortemente pacifista, descritta a meraviglia nel testo di Enrico Maria Papes, a tratti spaventosamente attuale. In questo caso la musica diventa il mezzo per proclamare una pace non soggettiva ma globale.
Nel 2011 una giovane artista decide di proporre il suo Rescue Remedy, dando all’amore il ruolo di cura universale contro ogni male.
L’aria nostalgica ma attuale delle opere di Martina “Love” Di Trapani potrebbe essere accompagnata dalle canzoni dei giganti, o da molti altri evergreen che sfidano il tempo e che sono ancora conosciuti, e riconosciuti, dalle generazioni successive.
I suoi dipinti, realizzati tramite l’accostamento tra colori monocromi e immagini d’altri tempi, richiamano alla mente ricordi accuratamente selezionati, fatti di passione, di allegria e di ironia. Ogni elemento diventa una piccola confezione arte-terapica, da somministrare a piccole dosi, le cui controindicazioni sono inesistenti. Le cromie degli sfondi, accese, a tratti quasi fluorescenti e sempre a tinta unita, riportano a stati di sogno, scene surreali, fatte di quiete e ritrovata armonia.
E’ molto complesso definire con ulteriori parole l’energia vitale che fluisce attraverso le opere di Martina Di Trapani, ma traendo spunto dal brano precedentemente citato, credo che un verso descriva nella maniera più adeguata almeno l’intento che sta dietro la loro creazione: dipingo soltanto l'amore che vedo.

sabato 20 ottobre 2012

“SuperStars” un progetto a cura di Martina Di Trapani,

A cura di Martina Di Trapani, si è inaugurata ieri, la mostra “SuperStars”. Fino al 3 novembre!



“SuperStars” un progetto a cura di Martina Di Trapani, nato dalla collaborazione con “Magnifica Preda, The vintage way”. Una piattaforma d’arte contemporanea che ospiterà artisti provenienti da tutto il mondo.


Artisti in mostra:
Corina Cohal

nata in Romania nel 1980.
Vive e lavora a Torino
Laureata all'Accademia di belle arti di Torino , successivamente ha conseguito un master sull'illustrazione allo IED (Torino)
"Riflessioni" è il nome del suo lavoro, unico nel suo genere, la carta simbolo di leggerezza e fragilità racchiude la sua forza interiore.


Giulio Petrone

nasce a Moncalieri nel 1990.
Si diploma presso l'Istituto Professionale Albe Steiner nel 2010.
La sua immediata voglia di apprendere sin da adolescente lo ha portato ad un'evoluzione a 360°,
dal disegno gestuale dei segni ai graffiti, dalla grafica digitale statica all'animazione 3D soffermandosi su quest'ultima.
Una passione che miscela informazione e impatto artistisco visivo.

sito personale: http://cargocollective.com/giuliopetrone
studio: http://www.8throom.com/
email : 8throomcreative@gmail.com // giuliopetrone@gmail.com

8throom CreativeStudio
Via Michele Buniva 8
10124 Torino


Mirko Cavallotto

Nato a Caltanisetta nel 1987
Vive e Lavora a Torino

Da sempre amante del disegno e delle mille e una sfaccettatura che questo possiede, all’età di 13 anni si avvicina al mondo del graffito: un mondo dove l’arte si fà denuncia, poesia, stile e agonismo allo stesso tempo; comincia, un pò come tutti, dalle lettere, lettere semplici che pian piano vanno mutando, graffito dopo graffito, in forme sempre più sinuose e pulite, loop che però, a lungo andare non lo soddisferanno più.
Decide, così, di passare ai puppet: animali, persone e a volte anche oggetti, stereotipati ed “esilaranti”, caricature come logotipi sempre con la stessa faccia “la sua!”...
Nel 2004 è curatore, assieme al suo gruppo, della parte street artist di Agrigento Arte di Villaggio Mosè, dove conosce il Writer figurativo, ospite dell’evento, Miguel Belin, figura principale che determinerà il suo futuro lavoro. Da quel momento in poi abbandonerà per sempre il puppet per dedicarsi fortemente ad un altro genere di graffito da lui prima sconosciuto: l’arte del Figurativo spray. Si evolve, si migliora acquisendo sempre forme nuove e sempre più precise e dettagliate, mimesi di una realtà che lo porterà da lì a poco verso un’altra direzione: dalla strada alla galleria. L'interesse per il graffito, all'università, si trasforma in ricerca di qualcosa di simile ma nuova, trasformando quelle linee, dapprima "analogiche", in digitali. Si dedica quindi alle illustrazioni grafiche attraverso software di lavorazione dedicati.

http://losteria.tumblr.com/
mirkocavallotto@gmail.com

Sam Punzina

Nata nel 1980, laureata all'Accademia di belle arti di Palermo,vive e lavora tra la Sicilia e il nord Italia, vanta numerose mostre sia a livello nazionale sia di respiro internazionale,
è una giovane artista approdata da poco nel pop surrealismo con le sue poesie dense, un dripping di smalti colorati che rievocano mondi surreali, ammalianti e caotici. Un Sam's world a misura di sogno.
L'artista inaugura un linguaggio innovativo nell'arte, reinventa temi e motivi con stile unitario e attraverso i suoi
personaggi metaforici, ci guida in un mondo fantastico e ci conduce per mano nella spensieratezza e nella dolcezza della
gioia di vivere!

http://sampunzina.tumblr.com/
sampunzina@gmail.com


Opening venerdi 19 Ottobre 2012 dalle ore 18:30
Finissage sabato 3 Novembre 2012

Via S. Agostino 28
10122 Torino
http://www.magnificapreda.it/
Apertura dal martedi al sabato 16:30/00:00

per informazioni o appuntamenti
martinaditrapani@gmail.com

sabato 4 agosto 2012

SE CAVALCHI LA TIGRE NON PUOI SCENDERE

Tanti artisti, tanti interssanti. Alcuni, a mio avviso, importanti!


SE CAVALCHI LA TIGRE NON PUOI SCENDERE

Un detto orientale dice: "Se cavalchi la tigre non puoi scendere",
altrimenti la tigre ti divora.
Noi stessi la stiamo cavalcando, è come se domassimo la nostra mente,
impazzita, rimasta accesa come una macchina che non risponde più ai
comandi.
Affrontiamo una situazione rischiosa senza curarci delle
conseguenze... proprio come camminare ai bordi di un vulcano.

Una Sicilia bollente, che porta avanti un progetto, nato dalla
collaborazione di due artisti Katia Licari(Sciacca-AG) e Sergio
Cascavilla (Torino), per riunire 29 artisti e realizzare una grande
mostra.
Artisti pronti a domare la tigre, che amano l'arte e ne fanno tesoro.

Il complesso Monumentale Tommaso Fazello è una costruzione signorile,
in chiarissimo stile "gotico-catalano", al quale non è attribuito
soltanto un valore storico, ma anche culturale. La costruzione è molto
grande e presenta ampi spazi e uno spaziosissimo cortile, dove al suo
interno possiamo ammirare il grande portale ad arco, uno splendido
esempio di scala catalana che porta al piano superiore.

William Marc Zanghi, Marcello Buffa, Sergio Cascavilla, Angela Viola,
Carmelo Nicotra, Rosangela Leotta, Angelo Crazyone,
Martina Di Trapani, Salvo Lo Nobile, Michele Bono, Giacomo Muraglia,
Igor Scalisi Palminteri, Simona Amaro, Gianni Pedone, Fabio Sciortino,
Chiara Lera, Vanessa Alessi, Sam Punzina, Roberto Calò, Sofia
Rondelli, Andrea Buglisi, Daniele Franzella, Vincenzo Todaro, Stefano
Cumia, Chioccio Line Lab, Fare Ala, Gero Canalella, Paolo Roberto
D'Alia,Giuseppe Agnello

"Chi cavalca la tigre non può scendere"
Un progetto di Katia Licari in collaborazione con Sergio Cascavilla.
Comunicato stampa di Martina Di Trapani

Vernissage venerdi 10 agosto 2012 ore 19:30 fino a martedi' 21 agosto 2012
Complesso Monumentale Tommaso Fazello, Via G. Licata 18, Sciacca (Ag).

lunedì 23 luglio 2012

Mi votu e mi rivotu - a cura di Tiziana Pantaleo

L'ultima fatica di Tiziana Pantaleo... dove'? a Torino


Mi votu e mi rivotu - a Torino
a cura di Tiziana Pantaleo

Vernissage | mercoledì 25 luglio alle ore 18.30
presso TAC - Temporary Art Café
Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino 

Artisti
Vanessa Alessi | Simona Amaro | Martina Di Trapani | Serena Fanara | Linda Glorioso | Loredana Grasso | Rosangela Leotta | Katia Licari | Linda Randazzo | Andrea Stepkova | Angela Viola


Comunicato stampa

Torna il binomio Palermo/Torino, si ripercorre quel filo che unisce queste due cittá in un legame vivo e profondo. Dopo il successo di Palermo Love♥ - la collettiva inaugurata nel settembre del 2010 - il TAC Temporary Art Café in collaborazione con l’Associazione Culturale Azimut, con il sostegno della Regione Piemonte, e con il Patrocinio della Regione Sicilia - Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo - si prepara ad ospitare nuovamente la Sicilia.
Mercoledí 25 luglio 2012 inaugurerá MI VOTU E MI RIVOTU (a Torino). Una mostra che prende vita da una selezione totalmente al femminile, non per scelta, ma per necessità… 11 artiste “sicule” che attraverso i diversi linguaggi offriranno la loro riflessione, con sensibilità e passione, sui fremiti e sull’irrequietezza che accompagnano il “votarsi e rivotarsi*”.
La mostra viene riproposta nella città piemontese dopo esser nata lo scorso agosto site-specific dentro i vicoli della suggestiva Sciacca (Agrigento). Si confronta adesso con un luogo che non è quello di appartenenza, “emigra” al Nord – ripercorre i viaggi e gli spostamenti di cui la storia siciliana – e dei siciliani – è piena.
In questo modo si decontestualizza, ma si presenta con la ricchezza e la contemporaneità del lavoro di queste artiste, che mantengono la passione cantata da Rosa Balistreri, assimilano la “sicilianità” ed in un fremito creano opere di estrema apertura che distruggono i localismi, oltrepassano il folclore, ma mantenendo la forza originaria, si tramutano in qualcosa di libero e indipendente.

*Mi votu e mi rivotu è il titolo di una delle più belle canzoni d'amore della musica popolare siciliana, la più ascoltata nel repertorio di Rosa Balistreri ed è il canto che più viene associato alla grande artista siciliana.
La canzone è antichissima, veniva cantata in molti paesi della Sicilia sia orientale che occidentale presumibilmente già nel 1870, e questo fa pensare che la canzone sia ancora più antica almeno di 100 anni perché tale è il periodo di tempo che una canzone scritta da un autore (oggi sconosciuto come in quasi tutti gli autori dei canti popolari) impiega a diventare canzone di tutti assumendo così i connotati di canto popolare, per cui certamente si può far risalire ai primi anni del 1700.