RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 6 gennaio 2014

Milano in Arte 1945 – 2015 allo Spazio Tadini

Un grande mostra per Milano, una mostra della memoria, una mostra che offre uno spunto di riflessione da approfondire per vivere meglio il futuro in attesa dell'Expo!


Milano in Arte 1945 – 2015
Spazio Tadini
a cura di Francesco Tadini e Anna Daelli

Mostra 1: 1945 / 1956 Il dopoguerra. A cura di Francesco Tadini e Anna Daelli. Con la collaborazione di Fondazione Marconi. Artisti: Lucio Fontana, Enrico Baj, Ercole Pignatelli, Giò Pomodoro, Bepi Romagnoni, Mimmo Rotella, Sergio Dangelo, Cesare Peverelli, Gianni Bertini, Roberto Crippa, Agenore Fabbri, Galliano Mazzon, Francesco de Rocchi, Gustavo Bonora. --I protagonisti dell'arte, dell'architettura, della fotografia, del design e della moda che hanno fatto grande Milano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale a Expo 2015 rappresentati e raccontati con una serie di mostre e incontri a Spazio Tadini a cura di Francesco Tadini e Anna Daelli, con la collaborazione di Fondazione Marconi di Milano.

La prima tappa – che inaugura mercoledì 15 gennaio 2014 - prende in considerazione il periodo 1945 / 1956. Al culmine della crisi economica globale che stiamo attraversando, la scelta è di ripartire proprio dall'epoca della ricostruzione e della rinascita di quel complesso e vasto tessuto culturale che ridiede slancio e centralità alla metropoli lombarda. La data di conclusione di questo primo capitolo coincide, simbolicamente, con l'inizio della costruzione del Grattacielo Pirelli e della Torre Velasca: grandi monumenti rappresentativi di quella transizione.

Il destino di una grande metropoli deriva dalla storia delle idee e della bellezza non meno che dalle mutevoli fortune economiche.
Milano di Expo 2015 è anche frutto di settant'anni di idee, di interconnessioni tra fatti e protagonisti non sempre riconosciuti dal grande pubblico e dal mercato, di movimenti di pensiero organizzati e teorizzati che hanno dato vita a una grande avventura culturale del tutto peculiare e, in più di una occasione, al centro dell'attenzione mondiale.

Le mostre non costituiranno un percorso completo o esaustivo dei periodi artistici in questione, ma metteranno in rilievo, oltre ad alcuni indiscussi protagonisti, l'emersione di figure importanti – e a volte fondamentali – della cultura milanese.

Artisti della prima mostra:
“1945 / 1956 - Il dopoguerra”

Lucio Fontana, Enrico Baj, Ercole Pignatelli, Giò Pomodoro, Bepi Romagnoni, Mimmo Rotella, Sergio Dangelo, Cesare Peverelli, Gianni Bertini, Roberto Crippa, Agenore Fabbri, Galliano Mazzon, Francesco de Rocchi, Gustavo Bonora

SCHEDA DELLA MOSTRA:

Milano in Arte 1945 – 2015
Mostra 1: 1945 / 1956 Il dopoguerra
A cura di Francesco Tadini e Anna Daelli
Con la collaborazione di Fondazione Marconi

Spazio Tadini
15 – 31 gennaio 2014
inaugurazione: mercoledì 15 gennaio 2014 dalle 18.00 alle 21.30
Spazio Tadini, via Jommelli 24, Milano

Per informazioni:
Francesco Tadini mob. 366.2632523 - milanoartexpo@gmail.com
Melina Scalise mob. 366 4584532 - ms@spaziotadini.it

martedì 3 dicembre 2013

"Di materia I"

un'opera di Masromatteo



"Di materia I"
Dal 12 dicembre 2013 a febbraio 2014
Inaugurazione, giovedì 12 dicembre 2013

Inaugura il 12 dicembre e chiude l'anno 2013 la terza e penultima mostra organizzata da Fabbrica Eos per celebrare questi 20 anni di attività dedicati all'arte contemporanea e ai giovani artisti emergenti.
Dopo la personale del maestro Corrado Levi e la collettiva dedicata agli artisti della fotografia, è la volta di "20 anni o 5 minuti - di materia I".

Numerosi e diversi gli artisti che negli anni hanno collaborato con la galleria e altrettanto eterogenee le opere realizzate; difficile dunque catalogarle sotto una stessa etichetta, se non con il titolo "Materia", concetto con cui si è cercato di abbracciare tutte le realizzazioni possibili: oltre alla pittura su tela e alla scultura in bronzo e in altri metalli, tutta la pittura su supporti più ricercati, le opere dipinte con strumenti meno "canonici" e soprattutto quelle opere fatte e assemblate mediante il ricorso a materiali moderni o inconsueti: dalla resina agli elementi della natura, dal cartone ai manifesti, dalla plastica al pane, fino alle installazioni.
Una ventina gli artisti coinvolti e di cui saranno esposte sia le opere di alcuni anni fa sia quelle di nuova realizzazione, le loro opere "con Fabbrica Eos" e create "dopo Fabbrica Eos".

Gli artisti che esporranno in questa prima collettiva "di Materia" sono:

GIAMPIERO BODINO, CARLO CALDARA, MARCELLO CHIARENZA, JOSÈ D'APICE, FRANCESCO DI LUCA, MANUEL FELISI, ENZO FIORE, ANDREA FRANCOLINO, FABIO GIAMPIETRO, ROBERT GLIGOROV, DARIO GOLDANIGA, FEDERICO GUIDA, OMAR HASSAN, IGORT, GIUSEPPE MASTROMATTEO, PIERLUIGI PUSOLE, DAVID REIMONDO, MIMMO ROTELLA, GIOVANNI SESIA, TROILO, BRUNO ZANICHELLI




Fabbrica Eos Arte Contemporanea
Piazzale Baiamonti 2 – 20154 Milano
Tel. +39 2 6596532 | Fax +39 2 89073362
www.fabbricaeos.it | info@fabbricaeos.it

venerdì 12 aprile 2013

“Rétro-d’affiche” | Mimmo Rotella alla Fondazione Marconi di Milano



Gli anni ’50 di Mimmo Rotella alla Fondazione Marconi di Milano

La Fondazione Marconi di Milano celebra Mimmo Rotella con una retrospettiva dal titolo “Rétro-d’affiche”. In mostra fino al 15 maggio una raffinata selezione di opere degli anni ’50 del grande maestro dei décollage.



Agli inizi degli anni ’50, Mimmo Rotella, dopo esperienze artistiche di vario genere, approda al collage, tecnica che gli permette di sperimentare e soprattutto di abbandonare quella pittura tradizionale che sentiva così lontana ed estranea al suo sentire. È in quel periodo che Rotella rimane colpito dai manifesti affissi sui muri di Piazza del Popolo a Roma e comincia ad appropriarsene: “Rimasi impressionato dai muri tappezzati di manifesti lacerati. Mi affascinavano letteralmente, anche perché pensavo allora che la pittura era finita e che bisognava scoprire qualcosa di nuovo, di vivo e di attuale. Sicché la sera cominciavo a lacerare questi manifesti, a strapparli, dai muri, e li portavo in studio, componendoli o lasciandoli tali e quali erano, tali e quali li vedevo. Ecco come è nato il “décollage”.



L’artista strappa i manifesti dai muri e li riporta direttamente sulla tela, una volta incollati sul supporto questi vengono nuovamente lavorati dall’autore. Le composizioni sono ottenute utilizzando indifferentemente il fronte e/o il retro del manifesto. Queste sovrapposizioni di carte lacerate non sono mai casuali, ma eseguite con l’intenzione di ottenere un equilibrio compositivo, con precisi rapporti cromatici e materici. Il gesto di strappare i suoi décollages, oltre ad essere una chiara ammissione di dissenso nei confronti della pittura tradizionale, è per Rotella il modo di appropriarsi di un aspetto del reale, infatti nel 1961 verrà inserito da Pierre Restany nel gruppo del Nouveau Réalisme.



La mostra alla Fondazione Marconi, allestita sui due piani dello spazio espositivo, presenta al pubblico una selezione di rétro-décollage dall’inizio degli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta, tra cui Nebuloso, 1954, Terrestre, 1956, Argentina, 1957, Materico, 1959, fermandosi quindi subito prima che compaia una lacerazione più figurata nelle sue composizioni. Dopo il 1960 infatti Rotella abbandonerà le opere puramente astratte facendo emergere nei suoi manifesti dettagli di parole, di corpi, di sguardi, di volti, come quello di Marilyn del quale sono presentate alcune litografie allo Studio Marconi ’65, dove la mostra prosegue. Nello spazio di via Tadino 17 saranno esposte inoltre diverse operazioni grafiche, fotolito e frottage (tecnica con cui l’immagine è ottenuta sul foglio passando dei solventi sulla pagina stampata), che Rotella realizza negli anni Settanta partendo dalla pubblicità o da immagini trovate sulle riviste.



Mimmo Rotella nasce a Catanzaro nel 1918. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, nel 1945 si trasferisce a Roma. Del 1949 è l’invenzione dei primi poemi fonetici che chiama “epistaltici”. Nel 1951-52 l’artista, titolare di una borsa della Fulbright Foundation, risiede all’Università di Kansas City e a partire dal 1953 realizza i suoi primi décollages, manifesti lacerati secondo una ricerca che si affida non all’estetica, ma all’imprevisto, agli stessi umori della materia, come dichiara l’artista. Nel 1955 tiene la sua prima mostra personale come décollagista alla Galleria del Naviglio di Milano. Nella seconda metà degli anni Cinquanta comincia a dedicarsi al décollage figurativo e successivamente inizia la serie di Cinecittà usando i manifesti cinematografici, sceglie Marilyn Monroe come principale soggetto femminile contribuendo al suo mito e facendone un’icona della sua opera. Nel 1961 viene invitato dal critico Pierre Restany ad aderire al gruppo del Nouveau Réalisme, da lui fondato l’anno precedente. Espone alla Galerie J di Parigi, al Festival du Nouveau Réalisme e alla grande esposizione “The Art of Assemblages” al MOMA di New York. Al 1963 risalgono le sue prime opere di Mec Art. L’anno successivo la XXXII Biennale di Venezia gli dedica una sala. Nel 1966 espone i suoi primi artypo, prove di stampa tipografiche riportate su tela, al Teatro La Fenice di Venezia e alla Galerie Zunini di Parigi, mentre nel 1970 incomincia a lavorare agli effaçages e ai frottages. Nel 1972 pubblica la sua prima autobiografia, Autorotella, e poco dopo prepara la raccolta dei suoi poemi fonetici. Dopo essersi definitivamente trasferito a Milano, nel 1980, incomincia ad elaborare il blank (copertura), manifesti pubblicitari strappati e ricoperti con strisce monocrome di carta che vengono presentati alla Galerie Denise René di Parigi e allo Studio Marconi di Milano nel 1981.

Partecipa alle mostre “Arte Italiana 1960-1982” organizzata alla Hayward Gallery di Londra e nel 1986 alla collettiva “Les Nouveaux Réalistes” al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.



Nel 1987 realizza le prime sovrapitture, figure, simboli, graffiti su manifesti lacerati ed incollati su lamiere. È presente alla mostra “Italian Art in the 20th Century 1900-1988” della Royal Academy di Londra e partecipa a grandi mostre come “Art et Publicité” al Centre Pompidou di Parigi, e “High and Low” al MOMA di New York, “Pop Art” alla Royal Academy di Londra, “Italian Metamorphosis” al Guggenheim Museum di New York. Molte sedi museali gli dedicano importanti antologie e retrospettive, tra le quali si segnalano la mostra del 1999 al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Nizza, la sala personale alla Biennale di Venezia del 2001 curata da Harald Szeemann, “Mimmo Rotella. Avenue Rotella” curata da Germano Celant al Museo Tinguely di Basilea e al Palais des Nations Unies di Ginevra nel 2005.  L’8 gennaio del 2006 Mimmo Rotella muore a Milano. Il suo lavoro viene ancora presentato in numerose occasioni presso sedi museali prestigiose in Italia e all’estero. Si ricordi la mostra collettiva “Nouveau Réalisme” organizzata nel 2007 presso le Galeries Nationales du Grand Palais a Parigi e riproposta presso lo Sprengel Museum di Hannover. Nel 2008 le Scuderie del Quirinale a Roma ospitano la mostra “Pop Art 1956-1968”, la GAM di Torino invece propone la mostra “Collage/Collages dal Cubismo al New Dada”; nello stesso anno ricordiamo le mostre “Mimmo Rotella. Lamiere”, curata da Alberto Fiz, presso il MARCA di Catanzaro e “Europop” presso la Kunsthaus di Zurigo. Nel 2009 infine, il lavoro di Rotella è esposto in occasione delle mostre “Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008” a cura di Francesco Bonami, presso Palazzo Grassi a Venezia e “Nouveau Réalisme dal 1970 ad oggi”, presso il PAC di Milano, a cura di Renato Barilli.



Mimmo Rotella -  “Rétro-d’affiche”

20 marzo - 15 maggio 2013

Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea

Via Tadino 15 - Milano



Info: Tel. 02 29 41 92 32 - fax 02 29 41 72 78

info@fondazionemarconi.org

www.fondazionemarconi.org



Orari:da martedì a sabato: ore 10-13 e 15-19

Ingresso gratuito

domenica 2 dicembre 2012

LO SGUARDO ESPANSO a cura di Bruno Di Marino, Marco Meneguzzo e Andrea La Porta

 
LO SGUARDO ESPANSO
Dal 30 Novembre 2012 al 3 Marzo 2013
Complesso Monumentale del S. Giovanni, Catanzaro.
E' stata inaugurata lo scorso 30 Novembre, e sarà visitabile sino al 3 Marzo 2013 presso il Complesso Monumentale del S. Giovanni, la mostra dal titolo "Lo sguardo Espanso". Organizzata dal Comune di Catanzaro e dalla Fondazione Rocco Guglielmo, la retrospettiva avrà come obiettivo la ricostruzione della storia del cinema d’artista italiano. Ciò verrà fatto attraverso l'indagine del lavoro di oltre cinquanta artisti selezionati dai curatori Bruno Di Marino, Andrea La Porta e Marco Meneguzzo.
La ricostruzione storica partirà dai pionieristici lavori di Ginna e Corra, co-firmatari del Manifesto della cinematografia futurista del 1916, e arriverà alle opere più recenti di giovani autori contemporanei. Di mezzo le sperimentazioni di artisti oramai storicizzati come Angeli, Depero, Munari, Pascali, Patella, Schifano e altri. La mostra renderà omaggio anche a Mimmo Rotella. Al Maestro catanzarese, idealmente legato all’immaginario cinematografico, verrà dedicata una sala in cui saranno esposti alcuni suoi décollages.
Le opere audiovisive degli artisti presenti in mostra verranno poste a confronto con fotografie, installazioni, disegni, dipinti, serigrafie, ecc., in un percorso dalle ambiziose finalità didattiche. Il progetto espositivo verrà infatti integrato da una rassegna di film, una serie di workshop, incontri con gli autori e da una giornata di studi. Queste attività si svolgeranno tra Catanzaro, Soverato e Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.

GLI ARTISTI

Franco Angeli – Rosa Barba – Gianfranco Baruchello – Carmelo Bene - Umberto Bignardi – Salvatore Brancato – Anton Giulio Bragaglia – Sylvano Bussotti – Francesco Cangiullo - Cioni Carpi – Leonardo Carrano – Claudio Cintoli – Fortunato Depero – Francesco Di Cocco – Ra Di Martino – Giosetta Fioroni – Flatform – Rosa Foschi – Nato Frascà – Gianini e Luzzati – Arnaldo Ginna – Paolo Gioli - Andrea Granchi – Thorsten Kirchhoff – Ugo La Pietra – Silvio e Vittorio Loffredo – Virgilio Marchi – Fabio Mauri – Arcangelo Mazzoleni – Davide Mosconi – Bruno Munari e Marcello Piccardo – Magdalo Mussio – Ugo Nespolo – Pippo Oriani – Pino Pascali – Luca M. Patella – Gianni Pettena – Daniele Puppi – Enrico Prampolini – Paola Salerno – Michele Sambin – Mario Schifano – Roberto Lucca Taroni – Gianluigi Toccafondo – Danilo Torre - Franco Vaccari – Luigi Veronesi – Virgilio Villoresi – Debora Vrizzi – Zapruder.
Con un omaggio a Mimmo Rotella.


INFO E ORARI

Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00 – ingresso gratuito
Complesso Monumentale del San Giovanni
Piazza Giuseppe Garibaldi, Catanzaro

catalogo: Silvana Editoriale, 300 pagine (ca.) in italiano e in inglese


PROGETTO E SOGGETTI
Progetto integrato di sviluppo regionale "Arte contemporanea in Calabria"
Primati italiani. Dal Futurismo a Fontana, da Rotella ai giorni nostri: due progetti per Catanzaro 2012-2013.

Realizzato con il finanziamento di eventi di arte contemporanea:
POR CALABRIA FESR 2007/2013 "L I 5.2.2.4 - Azioni per lo sviluppo dell'arte contemporanea in Calabria.

Capofila: COMUNE DI CATANZARO

Ente Attuatore: FONDAZIONE ROCCO GUGLIELMO

Soggetti firmatari: Fondazione Imes di Catanzaro, Università degli Studi Magna Grecia, Istituto d'Arte di Squillace, Comune di Soverato, Comune di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Fondazione Cefaly, Fondazione Mimmo Rotella e Cineteca della Calabria.

Partner Culturali: la Cineteca Nazionale di Roma, la Cineteca di Bologna,la Cineteca Italiana di Milano e la Fondazione Mimmo Rotella.

lunedì 3 settembre 2012

INSIDE MARILYN a cura di Alessandro Icardi e Giuseppe Iavicoli


 Sono tanti, anzi tantissimi gli artisti invitati a celebrare, con la propria arte, il mito dei miti. Da Andy a Nespolo, da Mimmo Rotella a Marco Minotti fino ad arrivare a Vania Elettra Tam, Pep Marchegiani e tanti altri... da vedere





INSIDE MARILYN
Cinquanta artisti interpretano Marilyn Monroe, spaziando dalla street art alla pittura su stoffa, dai ritratti realizzati con i “gratta e sosta” del parcheggio di Milano, alle tecniche miste più diversificate, dalla calcografia all’incisione, dalla scultura al digitale. Inside Marilyn, dentro Marilyn, celebra una leggenda, scomparsa 50 anni fa, ma amata ancora da tutti.
La mostra/viaggio, curata da Alessandro Icardi e Giuseppe Iavicoli, con il coordinamento di Alessio Sarra, parte da Andy Warhol, il primo artista ad aver raffigurato Marilyn Monroe, passa per Mimmo Rotella con i suoi strappi cinematografici abbinati anche alle poesie di Alda Merini. proseguendo con il contemporaneo Ugo Nespolo. Tra i grandi dell’arte contemporanea presenti, gioca in casa l’artista montesilvanese Pep Marchegiani che ha creato un’istallazione esterna alla galleria e nelle precedenti tappe aveva ritratto la Marilyn con il suo inconfondibile tratto e la sua pungente ironia.
La giornalista de La Stampa, in un suo articolo dedicato all'evento ha scritto: “la mostra è certamente un tributo all'icona pop ma il suo essere non banale stupisce”.
Ciascun artista ha proposto infatti la “propria” MARILYN, il personaggio e la persona. Una Marilyn che regala piacere ma anche una donna che ha molto sofferto. Una Marilyn gioiosa ma anche malinconica. Una Marilyn procace e una Marilyn toccata dalla vecchiaia, se non avesse messo fino alla sua vita. E una Marilyn che non è mai morta.

Tra le opere quella di Andy, celebre musicista rock del gruppo Blue Vertigo, presenta una Marilyn sgargiante, con suoi tipici colori fluo, e una geniale interpretazione su stoffa di Giampiero Gasparini, poi le versioni più “illustrate” di Mr. Wany e Akab, una Marilyn in versione Nocurves interamente realizzata con nastro adesivo, infine un video realizzato con la voce originale di Marilyn e della sua doppiatrice italiana.
La collettiva nata presso la Pow Gallery di piazza Castello a Torino, dopo una tappa milanese al Combines XL Gallery, in via Montevideo, zona Navigli, e una tappa all’Auditorium San Paolo di Civitanova Marche Alta per la seconda edizione di PopSophia, Festival del Contemporaneo, e successivamente all’Antico Caffè Maretto di Civitanova Marche, approda nel centro storico di Montesilvano Colle (PE) presso Br1 Cultural Space in via largo Belvedere. Location affascinante che ha nei suoi intenti la rivitalizzazione del borgo attraverso il suo polo artistico e culturale diretto da Pep Marchegiani e Alessio Sarra con il supporto dell’imprenditore mecenate Bruno Peca, proprietario dello stabile. 

Enrico Aliberti - Daniele Alonge - Andy - ArtCode – Akab - Giampaolo Atzeni - Sebastiano Balbo - Angelo Barile - Thomas Bee - Stefano Bressani - Alberto Bongini - Stefano Bordieri - Enrico Camontelli – Manuela Cerolini - Federico Comelli Ferrari - Mr. Degrì - Marco De Barba - Nizzo De Curtis - Pietro Di Lecce - Christian Evallini - Mariano Franzetti - Giampiero Gasparini - Gianni Gianasso - Duty Gorn - Beppe Trx - Emanuele Mannisi - Pep Marchegiani - Alda Merini - Millo - Ezio Minetti - Marco Minotti – Franco Morresi - No Curves - Danica Ondrejovic- Stefano Stefanini - Valeria Paniccia - Alain Payet - Pietro Puccio - Mimmo Rotella – Raptuz- Ugo Nespolo - Sigis Vinylis - Diego Scursatone - Giuditta Solito - Vania Elettra Tam - Angelo Volpe - Mr. Wany - Andy Warhol - Fabio Weik - Xel. 




INSIDE MARILYN presso: BR1 Cultural Space e Spazio Pep Marchegiani via largo belvedere Montesilvano Colle (PE)
dall' 8 al 29 settembre 2012
vernissage sabato 8 dalle ore 18,00 info@pepmarchegiani.it 334 6809163