RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 31 agosto 2015

“L’evoluzione Bio-logica dell’arte”

Ancora per più di due mesi per poter visitare questa iniziativa all'EXPO 2015 dove sono presenti tanti amici...



“L’evoluzione Bio-logica dell’arte”

MOSTRA COLLETTIVA d’Arte Contemporanea
A CURA DI Roberta Macchia
Como Business Center
PADIGLIONE ITALIA – EXPO MILANO 2015
1 MAGGIO - 31 OTTOBRE 2015


“L’evoluzione Bio-logica dell’arte”
Lo spazio istituzionale Como Business Center al Padiglione Italia dell’Expo di Milano 2015 propone per tutta la durata dell’esposizione universale, dal 1° maggio al 31 ottobre, la mostra collettiva d’arte contemporanea “L’evoluzione Bio-logica dell’arte”, a cura di Roberta Macchia.
Si tratta di un progetto in divenire che crescerà di mese in mese.


Gli artisti partecipanti sono:
Giulio Mantovani
Ludmilla Redchenko
Matteo Galvano
Andrej Mussa
Andrea Chiesi
Andrea Pinchi
Massimo Villa
Davide Forleo
Roberta Serenari
Tamara Ferioli
Pierluigi Ratti
Andrea Gnocchi
Antonio Marciano
Filippo Borella
Stefano Fioresi
Stefano Butera
Armando Fettolini
Giulio Zanet
Simone Fontana
Erika Trojer
Florencia Martinez
Annalisa Fulvi
Gabriela Butti

L'iniziativa è di Sviluppo Como Spa, soggetto attuatore di SistemaComo2015, e Unioncamere Lombardia.
 

mercoledì 23 aprile 2014

LA CHIAVE CONTEMPORANEA DEL LIBERTY



LA CHIAVE CONTEMPORANEA DEL LIBERTY 

Mostra degli artisti
Matteo Galvano, Marco Minotti, Giulio Mantovani e Sara Piazza.

A cura di ROBERTA MACCHIA e LUCIA MAGATTI

Con il Patrocinio e la Collaborazione del COMUNE
DI CERNOBBIO 


Dal 16 maggio all’ 8 giugno 2014 

INAUGURAZIONE Venerdì 16 MAGGIO dalle ore 20.30

il Bouffet sarà offerto da Pasticceria Mignon di Lurate Caccivio in collaborazione con gli studenti del corso di 

Pasticceria del Centro Formazione Professionale di MonteOlimpino (CO). 

ORARI DI APERTURA:
lunedì martedì mercoledì giovedì e domenica
14.00 19.00
10.30
13.00 / 14.00 19.00 10.30 13.00 / 17.00 23.00

venerdì e sabato 

INGRESSO LIBERO 


DOMENICA 25 maggio a partire dalle ore ore 16.30 IL TANGO ARGENTINO in Villa con i migliori maestri e ballerini argentini dell’Academia Nacional del tango de Buenos Aires.
GIOVEDÌ 29 maggio ore 18.00 presso la Gioielleria Lopez di Via Vitani, 26 centro storico di Como.

I CANONI DEL RESTAURO: osservazione, studio e valutazione.
Dibattito e riflessioni su come eseguire il restauro, secondo le regole dell’arte, restituendo all’oggetto il fascino e l’identità storica ad esso appartenenti. 



EVENTI COLLATERALI:
Durante le tre settimane l’Associazione Guide e Accompagnatori turistici di Como e Provincia realizzerà due itinerari con punto di partenza Villa Bernasconi.

Gli itinerari si svolgono in ITALIANO e INGLESE. PER INFO SU PREZZI E PRENOTAZIONI
Prenotazione obbligatoria al +39 335 67 59 319 E-mail: info@guidecomo.it


LA LOCATION:
Con questa mostra vorremmo dar vita ad un RINNOVAMENTO DELLA FRUIZIONE di Villa Bernasconi.
Chi deciderà di visitarla, infatti, si accorgerà facilmente di quanto l’intero percorso espositivo rimandi, seppur in chiave contemporanea, al periodo storico in cui venne edificata la location a noi concessa.
Il progetto, dunque, è mirato all’accostamento delle scoperte che gli stessi artisti hanno avuto modo di fare studiando lo stile Liberty e "vivendo" la villa nei momenti precedenti all’esposizione.
Essi, infatti, si sono lasciati ispirare da essa e da ciò che in essa è contenuto, non riproducendone fedelmente i dettagli, ma curandone soltanto alcuni elementi con la piena libertà di andare oltre il periodo storico a cui la villa appartiene. 


MOTIVAZIONI SULLA SCELTA DELLA LOCATION:
Con il presente progetto, vorremmo realizzare un armonioso concerto delle arti, così come è stato per il Liberty, facendo convivere in un solo ed unico evento pittura, scultura, architettura, arredamento e diversi oggetti di uso quotidiano tra i quali saranno presenti anche elementi d’arredo propri dell’epoca grazie all’Associazione culturale ARS RESTAURO di Merone. 

Villa Bernasconi è il gioiello ARTISTICO, TECNICO, STORICO e SOCIALE del Liberty.
Per questo abbiamo portato avanti il progetto al fine di realizzare una
mostra d’arte in cui esporranno affermate personalità, le quali usano innovative tecniche pittoriche, in un contesto storico che si potrà rispecchiare nelle particolarità delle loro opere e che, proprio per questi motivi, potrebbe suscitare vasto interesse sociale.

Aprire le grandi porte della storia alla contemporaneità ci permetterà di pensare all’iniziativa anche in chiave turistico-culturale, data l’intima coerenza presente tra l’odierno progetto artistico, lo storico progetto architettonico ed il contesto sociale in cui è nato ed oggi continua ad esistere.
Potrete scoprire i dettagli e le novità sull’evento tramite la pagina facebook 

https://www.facebook.com/lachiavecontemporaneadelliberty

mercoledì 20 novembre 2013

Art e Champagne - Le bollicine all'arte

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Art e Champagne - Le bollicine all'arte
Evento organizzato da: Villa Cesarina in collaborazione con Roberta Macchia
Contatto: Roberta Macchia 348 9300343 roberta-macchia@libero.it
Sito web: http://us3.campaign-archive1.com/?u=0c9d467dfeb9872c305c39308&id=a1b5888671

Domenica 24 novembre 2013 presso la residenza d'epoca Villa Cesarina
Via degli Alpini, 7 - Valganna (VARESE)
dalle ore 15.00 alle ore 20.00
Ingresso libero aperto a tutti - anche senza abito storico. 

AL FINE DI ACCOSTARE IL BUON VIVERE ALL'ARTE
Domenica 24 novembre, a partire dalle ore 15.00, a Villa Cesarina si tornerà indietro di 100 anni.
Un fantastico pomeriggio vi aspetta in questa location piena di charme, in compagnia di artisti e danzatori che permetteranno a noi tutti di rivivere la magia, l'eleganza e la classe di tempi passati. Il tutto sarà allietato da degustazioni sorprendenti e di ottima qualità.
OSPITI SPECIALI DELLA GIORNATA Il Tenore Gaetano Motta e la Soprano Isabella Mangiarratti

Espongono, a cura di Roberta Macchia, sei Artisti Contemporanei:
DANIELA GALLI - MATTEO GALVANO - MILLY MARTIONOU - ESTER NEGRETTI - ANNA ZULLA - MIRELLA ZULLA.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
dalle 15.00 alle 20.00
ingresso libero
15.00   Assaggio di liquori e digestivi offerto dagli amici della distilleria Duca di Staniscia.
15.30   Nel giardino sfileranno gli artisti e danzatori della Compagnia Nazionale Danza storica.
16.00   Presentazione artisti che esporranno le loro opere durante l'intera durata dell'evento.
16.30   Primo brindisi con magnum e sciabola - Madame du vin Livia Riva in collaborazione con GM champagne Giovanni Mura e Boris Politi per Francois diligent champagne.
17.00     Gran ballo dell'800 in costume d'epoca con allievi e amici della magia Mask a cura di Marco di Lauro.
19.00      Risotto allo champagne e assaggi di tartufo Conciato Romano.
19.30      Riconoscimenti, premiazioni e accenno alle prossime iniziative previste in Villa.


mercoledì 10 aprile 2013

“Quando la Ragione incontra la Biro” personale di Matteo Galvano a cura ROBERTA MACCHIA



“Quando la Ragione incontra la Biro”
mostra personale dell’artista Matteo Galvano  
16 – 30 maggio 2013
a cura della Dott.ssa ROBERTA MACCHIA
In collaborazione con GALLERIA ESTENSE ARTE 

di Cernobbio 
Con il Patrocinio del COMUNE DI ERBA

PROGRAMMA DELL’EVENTO:

16 maggio dalle ore 20:30 INAUGURAZIONE
23 maggio dalle ore 20:30 serata piano+voce con Rodolfo Matulich e Mariachiara Varago

Orari visita mostra: ogni venerdì dalle 18 alle 22
ogni sabato e domenica dalle 16 alle 22

30 maggio dalle ore 20:30 FINISSAGE

IN COLLABORAZIONE CON:
GALLERIA ESTENSE ARTE - PAPERMATE - OPIFICIO ZAPPA - ӦLO CREATIVE FARM - PHOTOSTUDIO THEOREMA - PROFESSIONAL EVENTS - ELECTRONIC HI-FI - GIULIO MANTOVANI - ORSOLYA BAKI VISUAL ART - TALE&A

CON IL SOSTEGNO DI:
U.I.C.I - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS - www.uiciechi.it 


L’arte di Matteo Galvano acquisisce la sua più splendida forma grazie alla meticolosità nell’uso della Biro. Proprio da questo pensiero nasce l’idea di accostare, al nuovo codice a barre bidimensionale Quick Read Barcode, che fa da logo, parole chiave aventi come iniziali le stesse dell’acronimo QRB.
Così prende vita il titolo della tanto attesa mostra personale, che vorremmo rendere itinerante: Quando la Ragione incontra la Biro, che porta dentro sé il vero e proprio metodo artistico del protagonista. Galvano, prima di iniziare qualunque tipo di rappresentazione architettonica, getta le fondamenta e ne idealizza una planimetria con il solo uso della ragione, per poi permettere all’inchiostro di distribuirsi sul foglio, con differenti intensità, tramite l’azione di rotolamento della sfera posta all’interno della biro guidata dalla sua abile mano.
Inizialmente la penna biro non la si associa all’arte, bensì più al lavoro d’ufficio, ai tempi della scuola, alla routine quotidiana: essa è onnipresente nella società odierna specialmente ai fini della scrittura o della tracciatura di disegni geometrici e schizzi.
Personalmente ritengo opportuno definire con il termine Arte, non solo il risultato finale delle sue opere ma, anche e soprattutto la scelta di adottare una nuova tecnica pittorica capace di donare, ad esse, effetti chiaro-scurali superiori a quelli normalmente raggiungibili con l’uso dei tradizionali e da sempre citati strumenti.

Così come dall’unione di filamenti di seta si ottengono tessuti pregiati ed unici nella brillantezza dei colori cangianti, anche le opere di Galvano lasciano intravedere, a differenti esposizioni dei raggi solari, gli infiniti tratti di un colore nero non più nero.
L’artista non si è mai sentito a suo agio tra i colori, ma sembra che siano proprio loro a voler timidamente apparire, una volta terminata l’opera, volgendo il nero dell’inchiostro ad una colorazione cangiante e donando all’opera differenti ombreggiature capaci di solleticare l’esame visivo.
Protagoniste della mostra saranno le città più care all’artista. Alcune opere rivolgono l’attenzione alla città dalla quale ha tratto le prime ispirazioni durante un viaggio nel 2010: NEW YORK. Il grande continente d’oltreoceano non viene rappresentato dalle architetture più note, bensì da palazzi sconosciuti, presi da angolazioni inaspettate, che l’artista ha saputo rendere “vivi” sulla carta.
Altri quadri saranno dedicati a COMO, culla dell’artista. Un omaggio ai grandi nomi dell’architettura italiana e ad alcuni dei palazzi portatori di grandi memorie e simbolo della sua città. E’ presente anche un’architettura di MILANO nel suo volto meno noto ma certamente più moderno, che ci guida verso il futuro, l’Expo e la globalizzazione.
Soggetto comune a tutte le opere di Galvano è l’architettura, intesa come opera dell’ingegno umano, oltre che disciplina avente come scopo l’organizzazione dello spazio in cui l’essere umano vive la sua quotidianità. Dell’architettura egli evidenzia il mistero di ciò che contiene e la trasparenza di tutto ciò che la circonda, regalando a lui stesso e a chiunque decida di immergersi in un suo quadro, la piena libertà d’immaginazione circa qualsiasi cosa possa essere presente intorno a ciò che già è rappresentato, intorno a quelle misteriose architetture che sembrano dissolversi nella luce. Ecco che la luce si identifica nello spazio, che dà modo alle architetture di respirare e di sfumare, lasciando un senso d’infinito immaginario: lo spazio è concepito come aspetto complesso dell’esperienza umana, aspetto non riducibile al solo senso della vista, poiché i termini Ammirare e Visitare rimandano ad esperienze del tutto differenti a seconda della situazione, dell’ora del giorno e della stagione.
Così l’architettura diventa una meta raggiungibile, in alcune delle sue opere, grazie ad elementi del quotidiano che fanno da guida, in cui l’uomo trova riparo e ripone fiducia: semafori e cartelli stradali non sono, secondo il pensiero di Galvano, ostacoli né tantomeno elementi di disturbo durante il suo momento di maggiore ispirazione, bensì li ricerca. Ognuno di essi sta ad indicare una direzione ordinata verso un luogo preciso, un punto di incontro e di ritrovo, un luogo in cui sentirsi sicuri in situazioni di emergenza.
Da guida, dunque, possono fare sia cose che persone. Sarà proprio una guida a seguire i soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione Provinciale di Como - in un’attività di visita culturale all’interno di un museo o di un’esposizione artistica, con la metà di quanto raccolto dalla vendita dei cataloghi: quanto devoluto sarà, infatti, destinato al pagamento del compenso a favore di essa. Tra tanti Enti Benefici si è scelto proprio questo poiché l’artista affronta, in ogni sua opera, il tema della luce come elemento di serenità e del buio come portatore di paure e timori. Coloro i quali quotidianamente convivono con l’impossibilità di godere della semplice luce del Sole e dei colori della natura, meritano di condividere con lui determinate sensazioni e potranno godere di ogni opera che renderemo anche per loro fruibile.
Della palla che, rotolando in una pozzanghera, continuò il suo tragitto lasciandone i segni sul terreno, un non vedente avrebbe colto il suono del suo balzo nell’acqua, mentre László Jósef Biró nel 1938 ha dato importanza a questo, seppur così consueto momento, prendendone spunto per la realizzazione della prima Biro.
Un uomo e la sua Biro firmata PaperMate sono, dunque, protagonisti indiscussi di questa mostra personale e ricordano, per la loro stretta convivenza, una tra le più appassionate parafrasi di Roberto Benigni “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la biro, l’uomo con la pistola è un uomo morto, perché la biro dà l’eternità”, rivista dall’originaria frase del film “Per un pugno di dollari” diretto da Sergio Leone ed interpretato da Clint Eastwood.
Con questo auguro all’uomo con la biro, di diventare un grande uomo e maestro nell’uso del nuovo strumento vincente, per far sì che di ogni grande idea rimanga il segno su ogni sua opera e nella mente umana, che lo contemplerà sempre. 

Testo a cura di Dott.ssa ROBERTA MACCHIA 
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Matteo Galvano, nasce a Como il 3 gennaio 1983, e si diploma a Cantù presso l’Istituto d’Arte, dove dedicò i suoi studi alla teoria e alla pratica delle più conosciute tecniche artistiche arrivando ad approfondire l’interesse verso il sorprendente uso di uno strumento quotidiano: la penna biro, creata da László József Bíró nel 1938, anno che, per una buona casualità, contiene le medesime cifre presenti nella sua stessa data di nascita.
Dal 2002 sino ad oggi la sua ricerca artistica evolve di pari passo con la sua abilità nell’uso della biro: tecnica dall’altissimo livello di difficoltà che richiede estrema precisione nel tracciare a mano libera gli innumerevoli segni e tratti, ora più intensi, ora più leggeri, sapendo domare magistralmente l’inchiostro che scivola veloce sulla carta cotone bianca, solo dopo un’attenta e studiata elaborazione dell’idea progettuale. La biro è mossa dalla sapiente mano dell’artista in perfetta sintonia con lui ed ha il compito di tradurre graficamente, con grande calore e d’istinto, tutto ciò che poco prima non era altro che un progetto astratto, senza poter commettere il minimo errore: pena la perdita dell’opera.
Nel 2010 Galvano si reca a New York ed è questo viaggio che imprime una svolta decisiva alla sua ricerca artistica, già maturata anni prima nei suoi studi sulle architetture presenti nel territorio lariano: architetture di estremo interesse che fanno da testimoni ad una delle più alte forme dell’ intelligenza umana e ,allo stesso tempo, conservano all’interno le proprie storie e sfumature, lasciando al di fuori di esse un’illimitata libertà d’immaginazione.

L’artista ha ricevuto interessanti recensioni da critici d’arte, giornalisti di quotidiani e riviste specializzate.
Dal 2010 collabora con la Galleria Estense Arte di Cernobbio, che accoglie le sue opere in esposizione permanente. Dopo aver partecipato ad alcune mostre collettive in Italia e all’estero, i tempi sono maturi per la sua mostra personale che il talentuoso artista vorrebbe rendere itinerante.


Matteo vive e lavora a Como.

Testo a cura di Dott.ssa Roberta Macchia

sabato 9 febbraio 2013

STREET GAMES e GIOC’ART Anche l’ARTE si prende GIOCO di noi A cura di Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano.

STREET GAMES e GIOC’ART
Anche l’ARTE si prende GIOCO di noi

A cura di Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano.


Scuola Primaria “O. MARELLI”, 

via Andina, 6, Cantù (CO). Dal 21 gennaio 2013 al 2 maggio 2013. 

Progetto d’arte pubblica ideato dagli artisti comaschi Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano, che si svolgerà a Cantù, all’interno della Scuola Primaria “O.MARELLI” attiva sul territorio da più tempo ed edificata all'inizio degli anni '50 su progetto del Dott. ing. Attilio Terragni di Como. 

Il tema centrale del progetto, proposto dagli artisti Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano, è il GIOCO definito nella sua più tradizionale accezione: attività svolta da adulti e bambini, avente uno scopo ricreativo e caratterizzata da obiettivi e regole rigorosamente definiti.
Ognuno di loro manterrà invariato il proprio modo di fare arte, utilizzando originali strumenti e supporti artistici quali i gessetti colorati sull’asfalto (Enrico Cazzaniga) e le biro sulla carta (Matteo Galvano), al di sopra dei quali i bambini di ogni classe avranno modo di fissare la loro creatività che, coniugata al loro lavoro, si completerà in una vera e propria opera d’arte realizzata al di sopra di pannelli che verranno posizionati sulla parete del corridoio sito al piano terra della scuola. 


STREET GAMES Enrico Cazzaniga

Nella parte inferiore camminerà e si farà camminare l’asfalto, visto da Cazzaniga come quella parte del nostro ambiente che siamo abituati a percorrere ogni giorno e che dà vita alla strada intesa, non soltanto come infrastruttura di trasporto, ma anche come “scuola” di vita.
Nella parte superiore, invece, prenderà vita una città disegnata per intero su carta tramite il sorprendente uso di un consueto strumento: la penna biro, il cui tratto diventa protagonista nelle opere di Galvano, così come nella quotidianità scolastica di ogni bambino che impara, pur giocando, a riconoscere la scrittura.

Al termine di ogni attività ludica i bambini saranno invitati a rappresentare graficamente l’esperienza da loro compiuta, tramite l’utilizzo di tecniche, materiali e strumenti usati dai due artisti nella loro arte, ma sicuramente nuovi e tutti da scoprire per ognuno dei duecento alunni partecipanti.
Coinvolto nel progetto anche il fotografo comasco Emanuele Scilleri, il quale documenterà i momenti salienti dell’intera attività. 

GIOC’ART Matteo Galvano


PER INFO:
SCUOLA PRIMARIA “O.MARELLI” www.scuole-cantu2.it 
ENRICO CAZZANIGA www.enricocazzaniga.it
MATTEO GALVANO www.matteogalvano.it
EMANUELE SCILLERI www.emanuelescilleri.tumblr.com 

ROBERTA MACCHIA roberta-macchia@libero.it
TESTO DI Dott.ssa Roberta Macchia