RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 16 aprile 2016

A Lucca per LA TELA VIOLATA. Fontana, Castellani, Burri, Scheggi, Simeti, Amadio e l'indagine della terza dimensione



Premesso che un giro a Lucca ne vale sempre la pena, oggi, primo sabato libero dopo tanto tempo, mi sono ritagliato qualche ora per fare due passi nella città delle mura. 
Città che adoro.

Ovviamente per non perdere l'abitudine, una "capatina" ad una mostra non poteva mancare.

Mostra della quale vi avevo già fornito alcune news: "LA TELA VIOLATA. Fontana, Castellani, Burri, Scheggi, Simeti, Amadio e l'indagine della terza dimensione" al Lu.C.C.A.

L'amico Maurizio Vanni, direttore del Museo, in compagnia di tutto il suo staff, come sempre disponibile e generoso, nonostante l'impegni sempre più numerosi, è riuscito a fare gli onori di casa dedicandomi preziosi minuti chiacchierando amabilmente di questo progetto e non solo.

Una mostra che vale la pena visitare, aperta fino al prossimo 19 giugno, magari in occasione dell'imminente Lucca Art Fair, giorni in cui un pezzo dell'Italia Contemporanea sarà presente in forza nella città Toscana.



Burri

Fontana

Bonalumi

Scheggi

Bonalumi e Castellani

giovedì 15 ottobre 2015

“Dialoghi. Pino Pascali e Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Piero Manzoni”.

 
 
FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
Polignano a Mare
Sabato 17 ottobre 2015 ore 18,30
“Dialoghi. Pino Pascali e Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Piero Manzoni”.

In occasione dell’80esimo anniversario dalla nascita di Pino Pascali, la Fondazione Pascali propone il 17 ottobre alle ore 18,30 una mostra di carattere storico: “Dialoghi. Pino Pascali e Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Piero Manzoni” a cura di Rosalba Branà e Roberto Lacarbonara.
L’esposizione mette a confronto alcune tra le più importanti personalità dell’arte contemporanea del ‘900, nati a pochi anni di distanza – Pino Pascali (1935/1968), Agostino Bonalumi (1935/2013), Enrico Castellani (1930), Lucio Fontana (1899-1968) e Piero Manzoni (1933/1963) – e formatisi in ambiti linguistici ed espressivi diversi, ma dalla interessante convergenza di ricerca ed esiti formali. È la nuova generazione di artisti che, nata negli anni ’30, stravolge il linguaggio e le regole dell’arte. Su di loro la preziosa influenza e il carisma di Lucio Fontana con le ricerche sullo spazialismo.
Il 1968 è l’anno in cui scompaiono Pascali e Fontana, chiudendo così un’epoca fondamentale per la ricerca e l’innovazione linguistica.
La mostra presenta una ristretta ma significativa selezione di opere necessarie ad avviare una riflessione critica su quanto accadeva tra la fine degli anni ’50 e il decennio successivo tra Milano e Roma.

Dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma giunge a Polignano la grande opera di Pascali ‘La ricostruzione del dinosauro’ (1966) appartenente al ciclo delle finte sculture. L’opera si impone invadendo lo spazio con tutta la sua ampiezza; in modo straordinario, e nella sua massima espressione, con l’opera in tela centinata Pascali svincola la scultura dall’idea di monumentalità, rendendola leggera e modulare, ribaltando concetti peculiari di peso e sacralità.
Pascali riesce a coniugare abilmente le ricerche sull’azzeramento del linguaggio – che in Italia si sviluppano a partire da Fontana – con il suo personale immaginario di origine mediterranea nel quale la semplicità delle forme e l’arcaicismo primitivo di un rinnovato “bestiario medievale” affiorano dando vita ad un linguaggio assolutamente autonomo.
Tra la fine degli anni ’50 e metà degli anni ’60 l’arte italiana soprattutto a Roma e Milano, vive dunque una stagione particolarmente brillante che vede riunite più generazioni di artisti, operanti fianco a fianco, accomunate dall’attualità di un’apertura sperimentale innovativa nelle più diverse direzioni.

Bonalumi e Castellani danno vita ad un percorso di ricerca sulle infinite possibilità spaziali fornite dall'estroflessione della tela che ha ormai superato i confini della cornice e dilaga nell’ambiente. Manzoni, il più materico e il più concettuale, sceglie come materiale prediletto il cotone e il caolino per realizzare i suoi «Achromes». Fontana taglia e buca la tela per far sì che lo spazio possa invaderla, attraversarla, superarla. Pascali inizia invece a concepire le “finte sculture”: le immagina sin da subito monocrome, bianche o nere, e adopera una tela bianca disposta con una certa tensione sulle centine sottostanti per evidenziarne la struttura, lo scheletro di base. Se Manzoni, Bonalumi e Castellani proseguiranno una ricerca legata all’azzeramento della forma a favore dello spazio, a Pascali toccherà invece il compito di “ricostruire” un nuovo concetto di scultura partendo radicalmente da un punto zero.


Info:
inaugurazione: 17 ottobre alle ore 18,30
La mostra rimarrà aperta fino al 24 gennaio 2016.
Orario: dal martedì alla domenica ore 11-13 / 17-21. Lunedì chiuso.
Visite su appuntamento, tel 080.424.9534 -333.2091920
(La biglietteria chiude mezz'ora prima del museo - biglietto 2 euro più eventuali riduzioni a chi ne ha diritto).
FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 - 70044 POLIGNANO A MARE (BA) - PH/fax: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it segreteria@museopinopascali.it
press: Santa Nastro +39 3928928522 snastro@gmail.com
Web | stampa@museopinopascali.it

La Fondazione Museo Pino Pascali è Punto FAI, Delegazione di Bari

venerdì 17 ottobre 2014

Record su record l'Italia vola!

Piero Manzoni - Achrome


L'arte italiana fa bella figura nelle grandi aste londinesi!
Molti record e collezioni internazionali per l'arte nostrana. 
Da Chrisie's 6 record la sera del 16 ottobre, da Dorazio a Boetti passando per la Accardi.(vedi http://www.artslife.com/2014/10/17/boetti-e-gli-altri-record-da-christies-a-londra/).
Da Sotheby's (vedi http://www.artslife.com/2014/10/17/sothebys-italian-sale-record-mondiali-per-manzoni-bonalumi-simeti-castellani-scheggi-dadamaino/) record per Bonalumi, Simeti, Scheggi, Dadamaino... ma il più sorprendente...
12'626'500 sterline per Manzoni!

Viva l'Italia, viva l'arte Italiana!
Christie’s

mercoledì 7 maggio 2014

BLACK & WHITE



BLACK & WHITE

La Galleria E3 arte contemporanea inaugura la propria sede
Sabato 10 maggio 2014 dalle ore 18.00 alle ore 20.30 in via Trieste 30, a Brescia.

Presenta la collettiva “BLACK & WHITE”, decisamente bianco, assolutamente nero,
una ricerca minimale della luce candida e pura e dell’introspettiva notte. Opere suggestive e concettuali in un percorso artistico dagli anni ‘60 ad oggi che mette a
confronto giovani artisti a nomi importanti dell’arte italiana.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo con prefazione di Alberto Rigoni.
Verranno presentate opere di: Claudio Adami, Alberto Biasi, Agostino Bonalumi, Paolo Cotani, Dadamaino, Marcello Morandini, Paolo Scheggi e Gianfranco Zappettini. Esporranno inoltre due giovani artisti: Matteo Gironi che presenterà opere tratte dalla serie “Emersioni”, create con feltro e cera ed ispirate al barocco, riproponendole in una sintesi contemporanea ed Elisa Cella che si spira ad elementi biologici, neuroni, cellule e connessioni nervose, germinazione di micro elementi circolari capaci di generare sistemi auto poetici.

La mostra sarà permanente dal 10 Maggio al 28 Giugno 2014

E3 arte contemporanea
via Trieste 30, 25125 Brescia

lunedì 3 febbraio 2014

La memoria del corpo


LA MEMORIA DEL CORPO
Spazio Arte Duina
15 febbraio - 12 aprile 2014



La mostra prende spunto dal tema del corpo come luogo di incontro tra anima e materia in cui i segni della vita, l'assortimento di linee frastagliate incise nella pelle divengono le lettere dell'alfabeto segreto che raccontano la storia di ogni uomo

VERNISSAGE SABATO 15 FEBBRAIO ORE 18.00

Opere di Agostino Bonalumi, Emilio Vedova, Renzo Vespignani, Enrico Schinetti, Elisa Anfuso, Paul Beel, Davide Bignami, Sabatino Cersosimo, Carlo Duina, Marco Mazzoni, Jessica Rimondi. 
E i vincitori del premio Petroni: Stefania Boniotti, Loris Dogana, Federica Frati

Catalogo disponibile in galleria


Ass.culturale Spazio Arte Duina

via Italia 1 Paitone (BS) 25080
www.spazioarteduina.it
facebook: Spazio Arte Duina
mobile 331.91.05.733

giovedì 23 gennaio 2014

C A O S - mostra collettiva



C A O S - mostra collettiva

Artisti:
ARMAN, ATTARDI M., ATTARDI U., BAECHLER, BIANCHI, BONALUMI, CAESAR, CHIA, DELLE SITE, DONAGGIO, GALLIANI, GONZALES, GUAITAMACCHI, LUCCHI, OTTIERI, PIGNATELLI, PUGLIESE, RABARAMA, TROILO, TURCATO.

Una selezione di altissimo livello qualitativo di ognuno degli artisti esposti con alcune rarità ed eccellenze come uno straordinario Agostino Bonalumi del 1957, una rara composizione futurista del '32 di Delle Site, una splendida compressione di Caesar del 1975, un olio su tela degli anni 50 -unico- di Turcato, tre suggestive opere degli anni 60/70 di Arman, una romantica tela di Chia, una grande e raffinatissima opera di Domenico Bianchi e tanto altro ancora.

PER LA PARTECIPAZIONE ALL'INAUGURAZIONE RISERVATA E' NECESSARIA LA PRENOTAZIONE.

Inaugurazione riservata venerdì 7 febbraio 2014 ore 20
Apertura al pubblico dal 10 febbraio al 14 marzo 2014
(entrata libera previo appuntamento)

ARTRIBU' - CONTEMPORARY ART GALLERY
Via Agostino Depretis, 86
(piazza del viminale) 00184 Roma

dal 10 febbraio al 14 marzo 2014
apertura al pubblico su appuntamento
info@artribu.it - 064880285

lunedì 13 gennaio 2014

Un pensiero ad Agostino Bonalumi

Agostino Bonalumi 1935-2013


Agostino Bonalumi è mancato qualche mese fa...
Esattamente il 18 settembre 2013. 
Era nato nel '35 ed è stato uno degli artstiti più coinvolgenti del dopo guerra...

Ora navigando in rete qua e là, sono incappato nell'ultima intervista da lui rilasciata, in occasione di una sua mostra londinese inaugurata postuma e curata da Francesca Pola...



AGOSTINO BONALUMI - All the Shape of Space 1958 - 1976
Robilant+Voena, London
4 october - 15 november 2013
curated by Francesca Pola under the supervision of the Artist
in collaboration with the Archivio Bonalumi
a film by Zenit Arti Audiovisive
directed by fabrizio Galatea
shooting Italy: Paolo Rapalino, Emiliano Darchini
shooting London: Charlotte Metcalf
editing: Lucio Viglierchio
motion graphics: Saula Nardinocchi
music: Fabio Coggiola

lunedì 12 novembre 2012

Bianco Assoluto / White

Una mostra fondamentale!



Bianco Assoluto / White

Agostino Bonalumi Enrico Castellani Dadamaino Lucio Fontana Hermann Goepfert Walter Leblanc Piero Manzoni Christian Megert Henk Peeters Turi Simeti Ferdinad Spindel Gunther Uecker Gerhard Von Graevenitz

inaugurazione sabato 17 Novembre 2012, ore 19.00

galleria d’arte contemporanea Kanalidarte Brescia
dal 17 novembre al 21 dicembre 2012


Sabato 17 novembre inaugura, presso la galleria d’arte contemporanea Kanalidarte di Brescia, la mostra Bianco Assoluto / White, aperta al pubblico fino al 21 dicembre 2012. Sono esposte, in una sorta di ricreata Wunderkammer caratterizzata da ambienti in stile anni ’60, ventidue opere di un gruppo di artisti conosciuti a livello internazionale - Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Dadamaino, Lucio Fontana, Hermann Goepfert, Walter Leblanc, Piero Manzoni, Christian Megert, Henk Peeters, Turi Simeti, Ferdinad Spindel, Gunther Uecker, Gerhard Von Graevenitz - per i quali, a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, il bianco ha rappresentato paradigma assoluto e necessario per dare piena compiutezza alla propria ricerca.
“Sarebbe limitativo e banale pensare che il bianco di per sé stia a rappresentare il motivo di una scelta” - dice Afra Canali, direttrice della galleria “Mentre è più la modificazione della superficie, che per mezzo del colore bianco - perfetto vettore di luci e ombre - raggiunge la sua massima forza espressiva e di realizzazione. Questo porta a una riflessione che conduce agli artisti presentati in mostra e alle loro opere, nelle quali la superficie è graffiata, lacerata, cucita; dove vengono usati punteruoli, addizioni materiche, cemento, gommapiuma, cotone...”
L’elemento che accomuna la poetica degli artisti selezionati per Bianco Assoluto / White è una visione post-informale improntata alla persuasione del potenziale trasformativo contenuto nella materia e quindi nell’arte, che si può avvisare attorno al movimento Zero. A partire dal fondamentale apporto culturale dello Spazialismo di Fontana, le propaggini artistiche del movimento Zero, di portata internazionale, furono sviluppate in tutti i paesi d’Europa nelle differenti declinazioni di arte minimale, cinetico-processuale e infine concettuale. Zero coinvolse personalità differenti e di rilievo in tutti i paesi d’Europa: le declinazioni più rilevanti per la storia dell’arte contemporanea sono stati, tra gli altri, il Gruppo Azimuth, Gruppo e T e il Gruppo N in Italia, il Nul in Olanda, il Gruppo Gutai in Giappone, il Gruppo Arte Concreto in Argentina, il Groupe de Recherce d’Art Visuel in Francia, Unismus in Polonia. Rilevante, in quanto anello di congiunzione culturale tra il nord Europa e l’Italia, è il ruolo di Piero Manzoni – del quale in mostra è presente un Achrome mai esposto prima - che imperativamente interroga: “Perchè quindi non liberare questa superficie? Perchè non cercare di scoprire il significato illimitato di uno spazio totale, di una luce pura ed assoluta?”

La mostra è accompagnata da un catalogo, con immagini delle opere esposte, testi critici e apparati bio bibliografici, edito in cinque lingue (italiano, inglese, francese, olandese, cinese, russo).
Dopo la sua conclusione presso la galleria d’arte contemporanea Kanalidarte, Bianco Assoluto / White verrà ospitata presso la Mdz Gallery di Knokke (Belgio), dal 29 dicembre al 30 gennaio 2013.

Titolo Bianco Assoluto/White

Artisti Agostino Bonalumi _ Enrico Castellani _ Dadamaino _ Lucio Fontana _ Hermann Goepfert _ Walter Leblanc _ Piero Manzoni _ Christian Megert _ Henk Peeters _ Turi Simeti _ Ferdinad Spindel _ Gunther Uecker _ Gerhard Von Graevenitz.

Luogo galleria Kanalidarte via Alberto Mario_55, Brescia

Inaugurazione sabato 17 novembre ore 19.00/21.00

Periodo di apertura 17 Novembre - 21 Dicembre 2012

Allestimento in collaborazione con Luciano Colantonio Modernariato_Brescia

Catalogo ed. Kanalidarte_Italy + Mdz Gallery_Belgium; testo Critico: Gaspare Luigi Marcone; lingue: italiano_inglese_francese_olandese_cinese_russo

Referenti Afra Canali e Stefano Crosara

Informazioni +39 333 3471301 / +39 346 6428285, afracanali@gmail.com; web: www.kanalidarte.com

Ufficio stampa di Bianco Assoluto/White Ilaria Gianoli, m. +39 333 6317344 ilariagianoli@tin.it

mercoledì 13 ottobre 2010

Agostino Bonalumi|Paolo Radi - MAGNITUDINE APPARENTE

Accoppiata vincente, la scelta fatta dalla Galleria Fabbri per questa mostra a quattro mani. Due testimonianze dell'eccellenza artistica italiana a confronto con la raffinata chiave di lettura proposta da Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria

Magnitudine Apparente
AGOSTINO BONALUMI | PAOLO RADI

15 ottobre-30 novembre 2010

a cura di Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria



E’ dedicata ad Agostino Bonalumi e Paolo Radi la mostra che verrà inaugurata il prossimo 15 ottobre presso la galleria FABBRI Contemporary Art di Milano.

Milano, 25 settembre 2010. La percezione della magnitudine è strettamente connessa alla forza della visione, alla ricerca di una giusta distanza e alla definizione di una forma illusoria. Nello spazio di Magnitudine apparente, i lavori di Agostino Bonalumi (1935, Vimercate, MI) e Paolo Radi (1966, Roma) riflettono come luci intense, come tracce continue derivanti da corpi celesti paralleli. Tra volumi puri, orme alterne, misure di luminosità e dialoghi di superficie, le opere diventano attrazioni neutrali assolute.
In astronomia sono stati definiti due diversi tipi di magnitudine: una apparente e una assoluta. La magnitudine apparente di una stella esprime la grandezza, la scala valoriale che definisce quanto appaia luminosa la luce celeste osservata dal pianeta terra. Un solo fattore caratterizza la magnitudine apparente, rendendola diversa da quella assoluta, e cioè che essa considera la misura di come le stelle appaiano luminose unicamente in relazione alla loro distanza dalla superficie terres re. Questo elemento contraddistingue la magnitudine apparente per essere non una mera unità di misura astrale, ma un riferimento scientifico interamente stabilito su un giudizio di matrice umana, fisiologica.
Epicuro fu il primo a teorizzare il fenomeno della magnitudine apparente introducendola fra le spiegazioni metafisiche (Μετά τα φυσικά, al di là delle cose fisiche, della materia) utili a comprendere quella parte dell’invisibilità nella quale l’uomo si relaziona agli oggetti alimentando la propria percezione sensoriale e l'impressione dell’esistenza di una realtà al di fuori del corpo. La scienza di Epicuro ha rimesso nelle mani dell’uomo il concetto di interiorità indicando questa dimensione come risultato della relazione biunivoca tra i sensi, i segni e gli oggetti del mondo, posti in prossimità della pelle.
Epicuro fa risalire l’intuizione della magnitudine apparente ai suoi studi sulla superficie delle cose, momento in cui determinò l’esistenza di flussi che, anche se non manifesti, contraddistinguono la consistenza lontana degli oggetti. Corpi richiamati a noi anche attraverso l’attivazione di organi di senso mentali, interiori. Evocando questi antichi ordini di saperi, la doppia personale Bonalumi | Radi, sotto il titolo di Magnitudine apparente, alimenta l’illusione nel sistema visivo dello spettatore, tra superfici verticali, profondità cangianti e riflessi fatti emergere direttamente nell’occhio di chi guarda. Movenze, profili, ombre, rilievi fantasma e dune geometriche trasformano il visitatore nel testimone immediato di una ricerca, di uno studio sull’intensità. Di un percorso artistico retrogrado, un sentiero che riporta in superficie legami come prove, certezze sulla dipendenza dell’esterno infinito dalla nostra breve esistenza celeste.
Attraverso la costituzione di edifici e impianti prospettici, Bonalumi e Radi divaricano la complessità della visione, distruggendone il calco dovuto, richiesto dalla riproducibilità. Gli effetti materici creati da spessori, innalzamenti e stratificazioni prolungano le sembianze delle opere, facendole diventare porzioni spirituali, dubbi sulla forza della trasparenza e sull’incertezza dell’opacità. Restano dunque velate all’occhio chiusure e movimenti, spasmi che costituiscono la fedeltà di riflessi nascosti da tele e rivestimenti. Assi di simmetria oltre i quali l’opera si ribalta, diventando superficie che non esaurisce il limite della materia, ma che si trasforma in fonte dimostrativa di partecipazione interiore.

Fabbri Contemporary Art
Via Stoppani 15/C
Milano, Italy