RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 25 settembre 2017

Urs Fischer a Firenze ed è subito polemica...

Sono passati solo pochi giorni dalla collocazione della nuova statua di Urs Fischer, a Firenze, in piazza della Signoria, che come al solito nascono le innumerovoli e sterili polemiche...
Ovviamente tutte contro la scelta dell'amministrazione di "prestare" una delle più belle piazze del mondo, al contemporaneo. 
Scelta fatta con l'intento di avvicinare un pubblico diverso e non solo. 
Offrire una maggior proposta culturale e produrre un nuovo e innovativo modo di attirare un turismo colto e produttivo.

Evidentemente ai fiorentini però, piace di più la piazza invasa da questuanti, manichini umani, bancarelle ed insegne al neon acchiappa turisti, anzichè tutta quest'arte contemporanea in mezzo alle palle. 
Eh si, il rinascimento non è ancora finito... o almeno così pensano...

foto by Susanna Orlando


Dopo la statua dorata di Jeff Koons e la maxi tartaruga di Jan Fabre, da settembre in piazza Signoria a Firenze arriva il 'colosso' di Urs Fischer. Si tratta di un'enorme scultura metallica di 12 metri, Big Clay: una sorta di gigantesco totem, che verrà installato in piazza il 22 settembre e ci resterà fino al 21 gennaio.
A 'fargli compagnia', sull'arengario di Palazzo Vecchio, tra la riproduzione del David di Michelangelo e quella di Giuditta e Oloferne di Donatello, l'artista svizzero posizionerà due figure in cera, che si consumeranno lentamente per la la durata della mostra, simboli della finitezza umana e della durevolezza dell'arte.
    L'esposizione, promossa dal Comune di Firenze e dalla Biennale Internazionale di Antiquariato di Firenze, è stata ideata da Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti. La mostra è a cura di Francesco Bonami.




sabato 7 febbraio 2015

CHANGES/CAMBIAMENTI. Francesco Bonami e la fine dell’arte contemporanea.



CHANGES/CAMBIAMENTI. Francesco Bonami e la fine dell’arte contemporanea.

martedì 10 febbraio 2015
alle ore 18.00

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica, 277, 59100 Prato


Si è concluso il ciclo dell’arte contemporanea? Ci sarà ancora spazio nei musei per quadri e sculture? La morte dell’arte è stata più volte annunciata ma è ancora in buonissima salute.
Francesco Bonami, attivo divulgatore del contemporaneo, prolifico scrittore con un’allergia all’accademismo “ortodosso” e una grande qualità, l’ironia, in conversazione con Fabio Cavallucci, direttore del Centro Pecci, affronterà in quest'incontro questioni epocali “azzardando” previsioni sul futuro dell’arte.

Il ciclo Changes/Cambiamenti, che ha visto la presenza di figure come Gian Marco Montesano, Suzanne Lacy, Jota Castro, Claudio Giunta ed Edwin Bendyk affronta le piccole grandi "rivoluzioni" sociali, politiche ed economiche che il mondo sta vivendo.

Ingresso libero. L’accesso all’incontro dai rinnovati spazi del Centro Pecci.

L’evento è trasmesso in diretta streaming sul sito www.centropecci.it

Info
Tel. 0574 5317

Immagine: Francesco Bonami. Foto di Ray Banhoff (105.net)

sabato 1 giugno 2013

SPECIALE 55° BIENNALE INTERNAZIONALE D'ARTE DI VENEZIA

SPECIALE 55° BIENNALE INTERNAZIONALE D'ARTE DI VENEZIA

Mentre la Giuria ha assegnato il Leone d'oro per il miglior artista a Tino Sehgal (Gran Bretagna, 1979; Padiglione Centrale, Giardini) 
Il Leone d'argento a Camille Henrot (Francia, 1978; Corderie, Arsenale), mentre il Leone d'oro per la migliore Partecipazione nazionale va all'Angola con Luanda, Encyclopedic City, 
Ed ora ecco un po' di interviste... 
Paolo Baratta
Massimiliano Gioni
Luca Beatrice
Aldo Cazzullo
Bice Curiger

Achille Bonito Oliva


Beatrice Trussardi


Francesco Bonami
Vittorio Sgarbi

venerdì 7 settembre 2012

FOR PRESIDENT Viaggio nelle campagne elettorali americane - a cura di Mario Calabresi e Francesco Bonami - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

A Torino, alla Sandretto Re Rebaudengo, FOR PRESIDENT - Viaggio nelle campagne elettorali americane a cura di Mario Calabresi e Francesco Bonami... da vedere!



FOR PRESIDENT
Viaggio nelle campagne elettorali americane
A cura di Mario Calabresi e Francesco Bonami
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino | 19 Settembre - 6 gennaio 2013

Inaugurazione: 19 Settembre ore 19

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 19 settembre 2012 al 6 gennaio 2013, presenta FOR PRESIDENT, prima mostra ad essere dedicata a ogni aspetto delle elezioni presidenziali, a cura di Mario Calabresi e Francesco Bonami.

Ogni quattro anni il mondo segue con il fiato sospeso la lunga corsa alla Casa Bianca: le Elezioni Presidenziali, pur essendo un affare tutto americano, sono l’evento politico che più di ogni altro influenza le sorti economiche e politiche del resto del mondo. Le campagne elettorali americane sono nella loro specificità eventi di grande teatro, forte emotività e laboratori di strategia mediatica. Partendo da John Fitzgerald Kennedy, il primo presidente che ha raggiunto il resto del pianeta attraverso i media televisivi, For President ripercorre la storia delle diverse campagne elettorali utilizzando il fotogiornalismo, l’arte contemporanea e la grande produzione di gadget e pubblicità dei vari candidati.
Negli spazi della Fondazione le opere degli artisti che si sono ispirati alle elezioni per la loro ricerca si mescoleranno con le immagini storiche dell’agenzia Magnum, la più prestigiosa e antica cooperativa di fotografi al mondo.
La mostra sarà anche l’occasione per un viaggio nel mondo coloratissimo e affascinante della propaganda: dagli spot pensati per promuovere la propria immagine o per distruggere quella degli avversari, ai manifesti, alla grande produzione di gadget di ogni tipo.
Presentando centinaia d’immagini fotografiche, scattate da anonimi fotografi o da indiscussi maestri della fotografia, video ed installazioni, For President è la prima mostra in assoluto ad essere dedicata a ogni aspetto delle elezioni presidenziali.
Lo spettatore, attraversando le sale della mostra, si troverà ora nei panni di un futuro presidente, ora in quelli del candidato sconfitto, ora in quelli dell’elettore comune, bombardato di immagini e messaggi.
For President sarà il concentrato di un’enorme campagna elettorale che per mezzo secolo si è svolta da una costa all’altra degli Stati Uniti. Dai sogni di Kennedy agli scandali di Nixon, alla sfortuna di Carter, a Bush padre e Bush figlio al carisma di Clinton, alla appassionante sfida fra Hillary ed Obama per arrivare ai nostri giorni, attraverso gli occhi di un esperto inviato speciale e oggi direttore di uno dei più importanti quotidiani nazionali, Mario Calabresi, e la testimonianza di un curatore, Francesco Bonami, cresciuto professionalmente negli Stati Uniti, For President vuole presentarsi anche come un modo diverso di costruire una mostra, intrecciando attualità ed arte, creando un tessuto espositivo nuovo e affascinante.
La mostra accompagnerà gli ultimi due mesi di campagna elettorale con conferenze, proiezioni ed eventi speciali, fino a culminare il giorno dell’elezione del 45mo presidente, il 6 novembre 2012. Per l’occasione lo spazio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si trasformerà in una eccezionale sala stampa dalla quale il pubblico potrà seguire i risultati in diretta del più importante evento politico dell’anno.

Fotografi in mostra: Cornell Capa (1918 - 2008) | Eve Arnold (1912 - 2012) | Burt Glinn (1925 - 2008) | Bob Adelman (1931) | Constantine Manos (1934) | Elliott Erwitt (1928) | Raymond Depardon (1942) | Erich Hartmann (1922 - 1999) | Paul Fusco (1930) | Abbas (1944) | Alex Webb (1952) | Richard Kalvar (1944) | Gilles Peress (1946) | René Burri (1933) | Philip Jones Griffiths (1936 - 2008) | Bruno Barbey (1941) | Thomas Hoepker (1936) | Martine Franck (1938) | Jim Goldberg (1953) | Thomas Dworzak (1972) | Eli Reed (1946) | Paolo Pellegrin (1964) | Alex Majoli (1971) | Christopher Anderson (1970) | Thomas Dworzak (1972) | Alessandra Sanguinetti (1968) | Bruce Gilden (1946)
Artisti in mostra: Max Almy, Oakland (CA), 1948. Vive e lavora a Los Angeles | Jonathan Horowitz, New York, 1966. Vive e lavora a New York | Antoni Muntadas, Barcellona, 1942. Vive e lavora a New York | Marshall Reese, New York, 1955. Vive e lavora a New York | Francesco Vezzoli, Brescia, 1971. Vive e lavora a Milano | TVTV, collettivo fondato nel 1972, San Francisco (Allen Rucker, Michael Shamberg, Tom Weinberg, Hudson Marquez e Megan Williams) | Ramak Fazel, Iran, 1965. Vive e lavora a Los Angeles | Yang Pei-Ming, Shangai, 1960. Vive e lavora a Dijon (Francia)

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | Via Modane 16, Torino | www.fsrr.org | info@fsrr.org | 011/37.97.600
Ingresso libero

Ufficio Stampa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Silvio Salvo silvio.salvo@fsrr.org | 011/37.97.632 | 328/42.26.697

giovedì 17 novembre 2011

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

Alla Fondazione Sandretto Rebaudengo il nuovo libro di Francesco Bonami...

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

 
Francesco Bonami presenta il suo ultimo libro "Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata" (Mondadori).
Insieme all'autore interviene Victoria Cabello, conduttrice di "Quelli che il Calcio" (Rai Due).

Ingresso libero su prenotazione: 011/37.97.600
 

Torino
22 Novembre 2011
18.30

Francesco Bonami e Victoria Cabello raccontano Maurizio Cattelan, l'artista italiano più famoso al mondo, appena celebrato dal Guggenheim di New York con la mostra ALL (TUTTO) che ha riscosso un successo planetario.
Martedì 22 novembre alle ore 18.30 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Via Modane 16 Torino) si tiene la presentazione del libro di Francesco Bonami: Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata (Ed. Mondadori). Dialoga con l'autore Victoria Cabello, conduttrice di Quelli che il calcio.
Maurizio Cattelan è indubbiamente il più noto e controverso artista contemporaneo italiano; le sue opere, dalla scultura di Wojtyla colpito da un meteorite, ai “Bambini impiccati” rimossi a furor di popolo da una piazza di Milano, al più recente “Dito” esposto davanti a piazza Affari, suscitano ogni volta un acceso dibattito nel mondo dell’arte e nell’opinione pubblica. C’è chi lo ritiene uno dei più luminosi geni dell’arte contemporanea e chi invece lo giudica solo un provocatore volgare e furbo. Ma chi è veramente Maurizio Cattelan? Perché ogni cosa che fa o lo riguarda suscita scandalo? Francesco Bonami, curatore di numerose sue esposizioni e che ha collaborato con lui in molti progetti artistici, ne ripercorre la storia vera, dagli esordi al clamoroso successo. Una biografi a ufficialmente non autorizzata ma in realtà più che autorizzata: Maurizio Cattelan “sta al gioco” e si racconta a Bonami e al pubblico per la prima volta, offrendo, come una delle sue opere più provocatorie, il proprio punto di vista sull’arte e sulla società che come sempre farà discutere.
Francesco Bonami è direttore artistico artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
E’ responsabile di Enel Contemporanea Award e direttore artistico della Fondazione Pitti Immagine Discovery a Firenze, dirige la rivista TAR. Nel 2003 e’ stato Direttore della 50ma Biennale di Arti Visive di Venezia. Nel 2010 e’ stato il primo Italiano a curare la Whitney Biennial of American Art.
Scrive regolarmente per: Artforum, Frieze, Panorama, Vanity Fair Italia, Donna Moderna, Rolling Stones, Grazia Casa, Wired, GQ, Uomo Vogue, W Magazine, Tate etc., La Stampa, Il Riformista, La Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera Fiorentino.
Nel 2010 ha ricevuto l’onorificenza di Chevalier dans l’ordre del Legion d’honneur della Repubblica Francese. Fra i suoi libri : “Lezioni di fumo” Marsilio Editore, Venezia 2005; “Potevo Farlo Anch’io”, Oscar Mondadori 2007; “Irrazionapopolare” con Luca Mastroantonio Einaudi 2008; “Dopo Tutto non e’ Brutto”, Mondadori 2009; “Si Crede Picasso”, Mondadori 2010; “Dal Partenone al Panettone”, Electa 2010; “Maurizio Cattelan. Autobiografia non Autorizzata” Mondadori 2011.
Al momento sta lavorando a un nuovo libro: “Dall’Orinale all’Orale : amare l’arte contemporanea senza capirla”.

mercoledì 17 novembre 2010

Il Coraggio - Arte Contemporanea dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Molto interessante!!! Bravo Bonami

L'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta, promuove e realizza in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 26 novembre 2010 al 8 maggio 2011, la mostra “Il Coraggio. Arte Contemporanea dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo” (Centro Saint-Bénin, Via Festaz 24 -Aosta). L'esposizione, presentata da Francesco Bonami, Direttore Artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e curata da Ilaria Bonacossa, riunisce le opere di venti artisti internazionali: Letizia Battaglia (Palermo, 1935), Rossella Biscotti (Molfetta-Bari, 1978), Maurizio Cattelan (Padova, 1960), Marta Dell’Angelo (Pavia, 1970), Donghee Koo (Corea del Sud, 1974), Lara Favaretto (Treviso, 1973), Nan Goldin (U.S.A., 1953), Massimo Grimaldi (Taranto, 1974), Mona Hatoum (Libano, 1952), Jenny Holzer (U.S.A., 1950), Emily Jacir (Palestina, 1970), Armin Linke (Milano, 1966), Alessandro Mancassola e Barbara Ceriani Basilico (collettivo formatosi nel 2005), Catherine Opie (U.S.A., 1961), Anri Sala (Albania, 1974), Hans Schabus (Austria, 1970), Ahlam Shibli (Palestina, 1970), Mario Spada (Napoli, 1971), Cathrine Yass (UK, 1963).
Il coraggio è una caratteristica umana, che rende chi la possiede capace di affrontare senza paura i pericoli, il dolore, l’incertezza e l’intimidazione. Nella società contemporanea il coraggio non è più esclusivamente fisico nei confronti del dolore e della morte ma soprattutto morale nei confronti della vergogna e della libertà delle proprie idee; il coraggio non è più una prerogativa maschile ma sempre di più le donne, non soltanto nella società occidentale, stanno diventando simbolo di coraggio. Il coraggio resta nella sua valenza morale e sociale un valore imprescindibile per la libertà d’espressione e per la vita umana. La mostra sottolinea come l’arte contemporanea resti sempre capace di promulgare importanti messaggi capaci di rappresentare il mondo in cui viviamo. Numerosi artisti contemporanei hanno affrontato nel loro lavoro il tema del coraggio, inteso sia in senso politico che in senso morale.

Centro Saint-Bénin
Via Festaz, 24 – Aosta
0165 272687, u-mostre@regione.vda.it,
www.regione.vda.it

venerdì 12 febbraio 2010

"Dopotutto non è brutto. Artisti, grattacieli ed ecomostri: viaggio in un'Italia più bella del previsto" di Francesco Bonami


A mio modestissimo parere questo, il grande Bonami, ce lo poteva risparmiare... pollice verso per questo volume...

Ed. Collane Blu/Mondadori
148 pag. 16€

Da alcuni decenni noi italiani abbiamo sviluppato una diffusa ostilità per ogni edificio o monumento, per ogni iniziativa artistica o architettonica che si allontani dalla nostra idea tradizionale del bello. Ci opponiamo alla costruzione di nuovi grattacieli, come nel caso delle torri che dovranno sorgere a Milano nei prossimi anni, o come nel caso del grattacielo che Renzo Piano sta realizzando a Torino. Guardiamo con diffidenza un'opera come la copertura dell'Ara Pacis a Roma, divenuta addirittura tema di uno scontro elettorale. Spesso ci sentiamo indignati di fronte a quella che critici ed esperti definiscono "arte contemporanea". Eppure si tratta di opere che nel resto del mondo sviluppato, spesso proprio in quei paesi a cui guardiamo con invidia, vengono incentivate e accolte con interesse, e diventano motivo di orgoglio. Il critico d'arte Francesco Bonami, esce dai musei e dalle gallerie per intraprendere un viaggio attraverso il nostro paese. Sferzante, caustico, scorrettissimo, Bonami attraverso l'arte indica un modo diverso di guardare all'Italia, al suo immenso patrimonio culturale e al suo rapporto con la cultura contemporanea. E spiega perché il nostro paese, anche laddove sembra tradire la sua eredità di bellezza e il suo grandioso passato, a ben guardare dopotutto non è brutto. Perché è solo cambiando che si può tornare a crescere.
I vostri commenti

domenica 7 febbraio 2010

Perchè l'arte contemporanea è davvero arte - Francesco Bonami - LO POTEVO FARE ANCH'IO


Considero questo "volumetto" una lettura fondamentale per tutti coloro che vogliano avere un approccio positivo con l'arte contemporanea. Una lettura scorrevole, facile e comprensiva, scritta da una delle penne che più apprezzo nel panorama contemporaneo.

Francesco Bonami (Firenze 1955) è stato il direttore della 50° edizione della Biennale di Venezia. E' Manilow Senior Curator del Museo d'Arte Contemporanea di Chicago e direttore artistico di diverse fondazioni in Italia fra cui la Sandretto Re Rebaudengo. Cura la collana Supercontemporanea per Electa Mondadori e collabora con diverse riviste e quotidiani.

Ed. Mondadori
Collana Strade Blu
Pag. 165 - €15,00