RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 17 gennaio 2015

Giorgio Morandi. 1890-1964 - a cura di Maria Cristina Bandera


Giorgio Morandi. 1890-1964

 
Giorgio Morandi in mostra al Complesso del Vittoriano dal 27 febbraio al 21 giugno 2015

GIORGIO MORANDI
UNA STRAORDINARIA MOSTRA OLTRE 150 OPERE, DI CUI 100 DIPINTI NELL’ESPOSIZIONE PIÙ COMPLETA DEGLI ULTIMI VENT’ANNI

“Giorgio Morandi 1890-1964”, al Complesso del Vittoriano dal 27 febbraio al 21 giugno 2015, documenta la vicenda artistica del pittore bolognese attraverso opere di grande rilevanza che provengono da importanti istituzioni pubbliche e da prestigiose collezioni private.
La mostra, che è a cura di Maria Cristina Bandera, direttrice della Fondazione Longhi e specialista di Morandi a cui si devono le ultime grandi mostre internazionali (New York, Metropolitan Museum, 2008; Bologna, MAMbo, 2009; Lugano, Museo d’Arte della Città, 2012; Bruxelles, Bozar, 2013), porterà a Roma a 40 anni dalla mostra curata da Cesare Brandi alla Gnam, il segno di Morandi, ripercorrendo l’intero cammino dell’artista.
Accanto ai dipinti ad olio – circa 100 – saranno riunite in un percorso di lettura critica anche le opere incisorie, attestazione di una attività non secondaria ma parallela a quelle pittorica che valse a Morandi nel 1953 il riconoscimento internazionale del Gran Premio per l’Incisione alla Biennale di San Paolo in Brasile.


Fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento ed è considerato tra i maggiori incisori mondiali del secolo. La sua pittura si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte olio su tela, dove la luce rappresenta il fondamento delle sue opere. L’apparente semplicità dei contenuti (vasi, bottiglie, ciotole, fiori, paesaggi) viene esaltata dalla qualità pittorica. Riservato, dai tratti nobili, gentile sia nella vita privata che in quella professionale, Morandi ha fatto discutere Bologna per la sua personalità enigmatica ma fortemente positiva.

martedì 23 ottobre 2012

Carlo Carrà 1881 - 1966 - Ad Alba (CN) alla Fondazione Ferrero

Carlo Carrà ad Alba alla Fondazione Ferrero, un'occasione per capire che il passato non è poi tanto lontano dal presente e molto vicino al futuro... Un moderno modernista attento al passato. Da riscoprire se mai ce ne fosse bisogno...
A cura di Maria Cristina Bandera


Carlo Carrà
1881 - 1966
a cura di Maria Cristina Bandera
Alba (CN) Fondazione Ferrero
27 ottobre 2012 - 27 gennaio 2013

Sono trascorsi quasi vent'anni dall'ultima retrospettiva di rilievo dedicata a Carlo Carrà, ospitata nel 1994 dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Negli ultimi due decenni, a cavallo tra XX e XXI secolo, Carrà è stato oggetto di numerosi approfondimenti critici che hanno evidenziato l'esigenza di una nuova presentazione dell'intero percorso del grande pittore.

La Fondazione Ferrero, attenta a favorire - con coerenza e costanza - la crescita del territorio e a promuoverne i valori anche all'esterno, mediante la diffusione della conoscenza dei più autorevoli esponenti dello scenario culturale piemontese, ha realizzato l'antologica di Carlo Carrà, a cura di Maria Cristina Bandera.
Nato in Piemonte, Carrà è stato uno dei pochi artisti italiani ad attraversare e interpretare con indipendenza creativa i movimenti più significativi della cultura figurativa italiana del Novecento.

La mostra Carlo Carrà 1881-1966 sarà aperta al pubblico, gratuitamente, dal 27 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013, nelle sale della Fondazione Ferrero di Alba (CN). Sobrio ed elegante l'allestimento firmato dall'architetto Danilo Manassero.

Il progetto, sin dalle sue battute d'avvio, si è avvalso della collaborazione istituzionale della Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi di Firenze e della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.
Sostengono generosamente la mostra la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Nomi di grande prestigio compongono il comitato scientifico: Sandrina Bandera (Soprintendente BSAE di Milano e Direttore Pinacoteca di Brera), Gabriella Belli (Direttore Fondazione Musei Civici di Venezia e già Direttore Mart di Trento e Rovereto), Roberta Cremoncini (Direttore Estorick Collection of Modern Italian Art, Londra), Danilo Eccher (Direttore GAM, Torino), Edith Gabrielli (Soprintendente BSAE del Piemonte), Maria Vittoria Marini Clarelli (Soprintendente e Direttore Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Antonio Paolucci (Direttore Musei Vaticani) e Maria Cristina Bandera (Direttore Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi, Firenze).

Il rigore scientifico dell'iniziativa e la straordinarietà dei prestiti ottenuti hanno valso alla mostra l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Il percorso artistico di Carlo Carrà Ë testimoniato in ogni sua fase: le prime prove divisioniste, i capolavori del Futurismo, la parentesi dell' 'Antigrazioso', la Metafisica e il 'Realismo mitico', i paesaggi (dagli anni Venti in poi), le composizioni monumentali di figura degli anni Trenta e una selezione di nature morte, così da arrivare agli ultimi anni della sua attività.
Saranno dunque riuniti 76 dipinti conservati nelle più prestigiose istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, oltre che in importanti collezioni private.
«Attraverso una rigorosa selezione delle opere in mostra, molte delle quali ormai vere e proprie icone dell'arte del '900 - afferma Maria Cristina Bandera - il pubblico potrà tornare a scoprire il lungo percorso compiuto da Carlo Carrà, protagonista dei grandi movimenti delle avanguardie italiane e interprete di un nuovo linguaggio altamente narrativo e di grande suggestione.»

Sarà disponibile al bookshoop il volume Carlo Carrà 1881-1966, a cura di Maria Cristina Bandera, edito da 24 ORE Cultura.

La Fondazione Ferrero ha anche prodotto il film documentario Solo me stesso, propedeutico alla visita alla mostra, per la regia di Clarita Di Giovanni (Italia 2012, 20').