RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 18 marzo 2014

A "i martedì critci" arriva Pistoletto, ma non solo, a Prato succede che...



Il Museo Pecci di Milano,
Sostenuto da Regione Toscana e Comune di Prato

presenta:
I Martedì Critici
al Museo Pecci di Milano

 


MICHELANGELO PISTOLETTO
 

a cura di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato

con la collaborazione di Sara De Chiara e Maria Elisa Giorgi

Opening Martedì 18 marzo alle ore 19.30

aperitivo dalle 19.30 alle 20.00

talk con l'artista alle ore 20.00


Ospite del quinto appuntamento dei Martedì Critici al Museo Pecci di Milano sarà Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933). Dall'esordio con la sua prima esposizione personale alla Galleria Galatea di Torino nel 1960, passando per l'esperienza dell'Arte Povera, fino alla fondazione nel 1998 della Cittadellarte a Biella, Pistoletto ha rivoluzionato il linguaggio e il fare artistico, assottigliando nel suo percorso la barriera che separa l'arte dalla realtà e trasformando la fruizione dell'opera in una esperienza complessa. Al 1962 risale la realizzazione dei primi Quadri specchianti che, costruiti sul contrasto tra la fissità delle figure applicate in primo piano e la mobilissima superficie riflettente che capta il mondo circostante, modificano la percezione spaziale e temporale, includendo la presenza dello spettatore all'interno dell'opera. L'apertura al mondo reale conduce l'artista alla creazione della serie degli Oggetti in meno (1965-66), oggetti talmente diversi tra loro che risultano impossibili da raggruppare e che saranno fondamentali per la nascita dell'Arte Povera, di cui Pistoletto è stato attivo protagonista. La contiguità tra arte e vita si rtitrova nella celebre Venere con gli stracci (1967), in cui la scultura della Venere neoclassica, fatta di cemento e mica, è sostenuta dal cumulo di stracci trovati, estrapolati dal quotidiano. Caratteristica costante del lavoro di Pistoletto è lo sviluppo del pensiero attraverso il dialogo e la collaborazione con persone provenienti da discipline diverse. A partire dalle azioni del gruppo Zoo negli anni '68-70, fino ad approdare alla Cittadellarte-Fondazione Pistoletto a Biella nel 1998, l’arte si apre al confronto con diversi ambiti della società, attraverso un programma di incontri e scambi, con l'obiettivo di ispirare una sua trasformazione responsabile. Alla guida di questo cambiamento c'è il concetto di Terzo Paradiso, racchiuso nel simbolo del Nuovo Segno di Infinito, che rappresenta un superamento ideale del contrasto tra artificio e natura di cui è vittima la società contemporanea.

Le opere di Michelangelo Pistoletto sono conservate nelle collezioni di musei di tutto il mondo, tra cui: il Museum of Modern Art di New York; lo Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington DC; la Tate Modern di Londra e il Reina Sofia di Madrid. Il suo lavoro è stato esposto nelle mostre personali: Michelangelo Pistoletto: A Reflected World,Walker Art Center, Minneapolis, 1966; Michelangelo Pistoletto, Palazzo Grassi, Venezia, 1976; Michelangelo Pistoletto, Palacio de Cristal, Madrid, 1983; Michelangelo Pistoletto. Division and Multiplication of the Mirror, MoMA PS1, New York, 1988; Michelangelo Pistoletto, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 1990; Habitus, Abito, Abitare Museo Pecci, Prato, 1996; Michelangelo Pistoletto, Museu d’Art Contemporani, Barcellona, 2000. Pistoletto ha partecipato a quattro edizioni di Documenta a Kassel e a undici edizioni della Biennale di Venezia, dove nel 2003 è stato insignito del Leone d’Oro alla Carriera. Tra le più recenti esposizioni personali ricordiamo: Michelangelo Pistoletto, Io sono l‘altro, Palazzina della Società della Promotrice delle Belle Arti e Castello di Rivoli, Torino, 2000; Michelangelo Pistoletto: From One to Many, 1956-1974, MAXXI, Roma, 2010; Michelangelo Pistoletto. The Mirror of Judgement, Serpentine Gallery, Londra, 2011; Michelangelo Pistoletto. Spiegel-und Minusobjekte, Universalmuseum Joanneum - Neue Galerie, Graz, 2012; Michelangelo Pistoletto-Année 1, le Paradis sur Terre, Musée du Louvre, Parigi, 2013. Nel 2007 Pistoletto ha ricevuto a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, e nel 2013 il Praemium Imperiale per la pittura a Tokyo.

Organizzazione
: Associazione culturale I Martedì Critici, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Spazioborgogno Milano

Sede
: Museo Pecci - Ripa di Porta Ticinese, 113 - Milano
Ingresso
: libero
Orari
: martedì ore 19.30-21.30
Contatti
: mob. 339 7535051

Mail: imartedicritici@gmail.com

Siti: www.imartedicritici.com - www.spazioborgogno.com

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Mentre a Prato...

Proiezione del Film “Ho visto Michelangelo Pistoletto”

di Daniele Segre

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci in collaborazione con Lo schermo dell’arte Film Festival Firenze

Venerdì 28 marzo 2014 ore 18.00 – ingresso libero

Auditorium del Centro Pecci (viale della Repubblica 277 Prato)

Michelangelo Pistoletto


L’iniziativa è collegata alla mostra
“Vito Acconci – Michelangelo Pistoletto. Allo Specchio” visitabile al Museo Pecci Milano dal 4 marzo al 5 aprile 2014.

Il rapporto insolito tra il regista del cinema della realtà e l'artista di fama internazionale rappresenta un momento importante nel percorso cinematografico di Daniele Segre; un rapporto nato casualmente a Torino alla conferenza stampa del Prix Italia nel settembre 2012 e che si è rafforzato nel corso delle riprese realizzate nel dicembre 2012 alla Cittadellarte Fondazione Pistoletto di Biella trovando un punto in comune nella consapevolezza del reciproco impegno sociale.

Ho visto Michelangelo Pistoletto

Un film di Daniele Segre
Italia, 2012, 57’
Montaggio: Daniele Segre
Musica: Maria Teresa Soldani

giovedì 17 gennaio 2013

Al Pecci-Milano Emilio Isgrò per I Martedì Critici



Al Pecci-Milano Emilio Isgrò per I Martedì Critici
22 gennaio 2013 ore 19'30 

Emilio Isgrò

Ospite del primo appuntamento del nuovo ciclo dei Martedì Critici al Museo Pecci di Milano sarà Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, Me, 1936). Artista visivo e concettuale, ma anche poeta, scrittore, drammaturgo, regista e giornalista, Emilio Isgrò è sicuramente uno dei nomi più noti e apprezzati a livello internazionale dell’arte italiana del secondo Novecento. Isgrò ha infatti dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali nell’ambito delle cosiddette seconde Avanguardie degli anni Sessanta, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) oltre che ad altre importanti rassegne come le mostre The Artist and the Book in XX Century Italy al MoMA di New York nel 1992, I libri d’artista italiani del Novecento alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia nel 1994 e l’antologica che il Museo Pecci di Prato gli ha dedicato nel 2008.

Ideatore delle “cancellature” di testi, praticate su enciclopedie, manoscritti, libri, mappe e anche su pellicole cinematografiche, Isgrò ha fatto di questa pratica il perno di tutta la sua ricerca, in una sorta di rilettura a rovescio e di reinterpretazione del linguaggio che da verbale si tramuta, attraverso calibrate manipolazioni, in artistico. “La cancellatura” - chiarisce l’artista - “non è una banale negazione ma piuttosto l’affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un gesto negativo in positivo".

Durante la serata verrà ripercorsa, attraverso una slide show, tutta la sua vicenda artistica.

Organizzazione: Associazione culturale I Martedì Critici
Sede: Museo Pecci - Ripa di Porta Ticinese, 113 - Milano
Ingresso: libero
Orari: martedì ore 19.30-21.30

Contatti: mob. 339 7535051
Mail: imartedicritici@gmail.com
Sito: www.imartedicritici.com ; www.centropecci.it


Con il contributo di:
FASTWEB
SPAZIOBORGOGNO

Media partner:
ARTRIBUNE
EQUIPèCO

Riprese video:
ZEP STUDIO

venerdì 6 aprile 2012

BYOB MILANO al Pecci di Milano a cura di Domenico Quaranta

L'idea è ottima, gli artisti sono eccelenti, l'evento è da vedere... una cosa mi domando: se tutto ciò avviene a Milano, al Centro Pecci, perchè divulgare il comunicato solo in inglese? Va bene il taglio internazionale della cosa... ma difendessimo un po' di più il nostro idioma, la nostra identità e le nostre idee... un suggerimento: la prossima volta bi-lingue... fa ancora più figo!

Museo Pecci Milano
giovedì 12 aprile 2012 dalle 20'00 alle 23'00

BYOB (Bring Your Own Beamer) is a series of one-night exhibitions invented by artist Rafaël Rozendaal, where artists are invited to bring their own beamers and show their own work, exploring the medium of projection. Conceived as an open idea that anyone can borrow, the first BYOB took place on July 20th, 2010 in Berlin, and was followed by dozens of other events all around the world, turning into a worldwide phenomenon that can be followed online on the website http://www.byobworldwide.com/.

BYOB MILANO will take place in the exhibition space of Museo Pecci Milano, and will host in a flexible, always-changing setup the work of many artists, including: Alterazioni Video, Andreas Angelidakis, Ivano Atzori, Fabrizio Bellomo, Enrico Boccioletti, Paolo Branca (VjVISUALOOP), Martin Butler, Marco Cadioli, Diego Caglioni, Claudia Campus, Sarah Ciracì, Adam Cruces, Sabine Delafon, Carlo dell’Acqua, Matteo Erenbourg, Francesco Fonassi, Helga Franza, Silvia Hell, Iocose, KK,S, Luca Leggero, Les Liens Invisibles, Miltos Manetas, Marco Mendeni, Filippo Minelli, Molta Gente, Bruno Muzzolini, Otolab, Laurina Paperina, Angelo Plessas, Anja Puntari, Sara Rossi, Claudia Rossini, Rafaël Rozendaal, Santa Ragione, Filippo Solibello, Priscilla Tea, Maurizio Temporin, Tonylight, Carloalberto Treccani, Carlo Zanni. BYOB Milano is the first experiment of adaptation of this format to a museum space, and will profit from the dialogue with some of the works of the collection, presented in the exhibition Turbolenze (curated by Stefano Pezzato).

Domenico Quaranta is an art critic, teacher and curator. He is the co-founder and artistic director of the LINK Center for the Arts of the Information Age.

Curated by:
Domenico Quaranta

Organization and production:
LINK Center for the Arts of the Information Age

In collaboration with:
Museo Pecci Milano
Miart

Special thanks to:
Piercarlo Borgogno
Gloria Maria Cappelletti

Media partner:
Artribune
That's Contemporary