RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 3 febbraio 2014

LUMEN a cura di Pietro Di Lecce e Andrea Lacarpia



LUMEN
a cura di Pietro Di Lecce e Andrea Lacarpia
testo di Andrea Lacarpia

Artisti:
David Casini
Alessio Iacovone
Yari Miele
Laura Santamaria

Vernissage mercoledì 5 febbraio dalle ore 18.00

Durata della mostra: dal 5 febbraio al 16 marzo 2014
Orari: dal lunedì al venerdi dalle 10:30 alle 19:00 (su appuntamento)

Mercoledì 5 febbraio alle ore 18 inaugura la mostra collettiva Lumen, curata da Pietro Di Lecce e Andrea Lacarpia presso The Workbench a Milano.

The Workbech è uno spazio espositivo ricavato dal recupero di un vecchio laboratorio orafo del quale conserva diversi arredi, in particolare due file di vecchi banchi da lavoro (dai quali è tratto il nome lo spazio), il pavimento in gomma e un grosso macchinario in metallo che accoglie i visitatori all’ingresso.
Ospitando progetti d’arte contemporanea, The Workbench si connota come uno spazio nel quale emergono spontaneamente similitudini e contrasti tra l’attuale progettualità artistica e la tradizione artigianale suggerita dall’ambiente.
Nel linguaggio simbolico all’oro, prezioso metallo che in questo luogo fu per lungo tempo oggetto del paziente lavoro di abili artigiani, è tradizionalmente associata la luce vista come sostanza universale. La luce permea tutto il visibile e nello stesso tempo, se scomposta da un prisma, rivela i diversi colori dello spettro, suggerendo la pluralità delle possibilità d’esistenza racchiuse nella totalità.
La doppia valenza della luce, sostanza dell’universale come del molteplice, ispira la mostra collettiva “Lumen”, nella quale le opere di quattro artisti italiani di diverse generazioni, alcune delle quali pensate appositamente per lo spazio, sono riunite per indagare la sostanza luminosa da diversi punti di vista, aprendo un dialogo tra riflessioni metafisiche e percezione del fenomeno luminoso nella sua cruda fisicità.
Il cosmo, visto come fluida sinfonia di mutevoli e vibranti rifrazioni luminose, è il campo di ricerca di Laura Santamaria, la quale, oltre agli impalpabili nerofumo e pigmenti, utilizza metalli dalla consistenza più permanente, ma elaborati in modo da esprimere le possibilità di trasformazione di ogni forma. Smarrendosi nell’ineffabile, l’artista si pone tra volontà e necessità ed ogni imprevisto ha un senso da decifrare ed accogliere.
Astrazione delle forme e riferimenti cosmici sono presenti anche nelle opere di David Casini, il quale, con sapienti assemblaggi di materiali di diverso genere e provenienza come ottone, cristalli, marmi, coralli e materiali organici, crea micro mondi sospesi nel vuoto, isolati per essere osservati con stupore come in un museo di storia naturale.
La corrispondenza tra macrocosmo e microcosmo è presente anche nella ricerca di Alessio Iacovone, ma con un’attitudine più figurativa. Gli scatti fotografici dell’artista descrivono personali rituali, intesi come tentativi di inglobare una luce fisica e spirituale. Unendo visionarietà fantastica ed episodi legati alla quotidianità, Alessio Iacovone descrive le corrispondenze tra gli astri e i moti interiori che determinano la ricerca spirituale dell’uomo di ogni epoca.
Le alterazioni percettive, provocate da diverse condizioni di luce e da diversi materiali luminescenti, sono invece alla base della ricerca di Yari Miele. L’artista elabora ambienti nei quali lo spettatore sperimenta il rapporto tra concretezza dello spazio esterno e le innumerevoli possibili interpretazioni personali. Le diverse stimolazioni visive suggeriscono ulteriori possibilità d’interpretazione del reale, che così si svela nella sua fatale mancanza di fissità.




The Workbench
via Vespri Siciliani 16/4 Milano
www.theworkbench.it
infotheworkbench@gmail.com
tel +0039 339 2224336

mercoledì 8 gennaio 2014

PIETRO DI LECCE – “DE SIDERA” a cura di Andrea Lacarpia



PIETRO DI LECCE – “DE SIDERA”
A cura di Andrea Lacarpia
 
Inaugurazione: venerdì 10 Gennaio 2014 ore 18.30
 
Apertura mostra
: dal 10 Gennaio al 1 Febbraio 2013

Luogo: DIMORA ARTICA
via Matteo Maria Boiardo 11 interno cortile (MM1 Turro) – Milano
 
Orari
: dal giovedì al sabato 16.00 / 19.30


La programmazione di Dimora Artica, spazio dedicato all'individuazione delle connessioni tra arte contemporanea e cultura tradizionale, prosegue la propria attività con la mostra personale di Pietro Di Lecce (Milano, 1980). Per l'occasione l'artista presenta un progetto inedito, incentrato sulle problematiche del piano emotivo nell'uomo contemporaneo.

La naturale vitalità delle aspirazioni, sempre più repressa da un ambiente dominato da un'economia "punitiva", viene rievocata da Pietro Di Lecce mediante cieli stellati sovrapposti ad immagini tratte dal web, scelte tra quelle che rimandano ad episodi di decadenza sociale, indistintamente tratte dall'attualità o dal passato.
L'allestimento accoglie un'installazione pensata appositamente per lo spazio di Dimora Artica, composta da immagini fotografiche su carta, un tessuto stampato e sostenuto da due bastoni e la proiezione di una serie di estemporanee video-interviste rilasciate da amici e parenti dell'artista, registrate con mezzi amatoriali, nelle quali emergono aspirazioni e paure che accompagnano la vita nella sua quotidianità.
Le stelle, che compaiono in quasi tutte le opere della mostra, rimandano ai desideri affidati ad esse e custoditi dagli spazi cosmici. Come suggerisce una delle interpretazioni dell'etimologia della parola desiderio (dal latino desiderium, composto da "de-sidera" = mancanza di stelle), il buio risveglia l'aspirazione verso la luce perduta, e la speranza in un rinnovamento sociale si riaccende nei momenti più cupi.

Pietro Di Lecce (nato nel 1980 a Milano, dove vive e lavora) utilizza vari media, spaziando dall’installazione al video al collage. La ricerca dell'artista si dirama in progetti differenti, apparentemente distanti tra loro, ma accomunati da una sottostante critica alla decadenza della società contemporanea.
Utilizzando materiale prevalentemente tratto dal web, Pietro Di Lecce ricalca le modalità di comunicazione delle nuove generazioni, sempre più proiettate in un vuoto mondo virtuale, ma con esse inscena una manifestazione silenziosa, finalizzata a riportare l'uomo alla realtà concreta. Attraverso associazioni di immagini, oggetti o materiali, l'artista stimola una presa di coscienza delle problematiche del mondo attuale, individuando analogie e differenze con il passato. Viene smascherata l'illusione di una società che si evolve positivamente, mentre emerge la staticità di un mondo senza futuro, dominato dalla repressione delle aspirazioni individuali, di fronte al quale si può solo reagire o soccombere.

Info:
DIMORA ARTICA
Via Matteo Maria Boiardo 11 – Milano
Orari: dal giovedì al sabato 16.00 / 19.30
Tel. +39 380 5245917

domenica 2 giugno 2013

Beyond the nature a cura di Pietro Di Lecce e Andrea Lacarpia



SPAZIO ORLANDI (PROGETTI SPECIALI) PRESENTA:

BEYOND THE NATURE a cura di Pietro Di Lecce, Andrea Lacarpia


Artisti: Mirko Canesi, Nicola Caredda, Federico Lanaro, Silvia Mei, Paolo Pibi


Luogo: Spazio Orlandi, via Vespri Siciliani 16/4, Milano

Date: dal 4 Giugno al 18 Giugno 2013

Vernissage: martedì 4 giugno ore 18:30

Orari e Giorni per visitare la mostra:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.30 alle ore 18.30 su appuntamento

COMUNICATO STAMPA:

Martedì 4 giugno a Spazio Orlandi inaugura “Beyond the nature”, mostra collettiva nella quale verranno approfondite le problematiche del rapporto uomo-natura attraverso le opere di quattro giovani artisti. Lo spazio espositivo si trasformerà in una sorta di fantasioso giardino grazie alla predominante paesaggistica nelle opere esposte, pur nelle differenze stilistiche di ogni artista.

Il termine Natura, comunemente associato all’immagine di un paradiso contrapposto all’umanità e alle sue manipolazioni, indica invece tutto l’insieme degli esseri viventi ed inanimati, compreso l’uomo nel proprio ambiente costituito anche dai prodotti del lavoro. La separazione tra mondo naturale ed artificiale è l’astrazione del pensiero che ha accompagnato l’industrializzazione: venendo meno l’artigianalità, l’oggetto prodotto dall’uomo è divenuto merce, un ente estraneo dotato di una propria vita autonoma che può diventare ostile al suo stesso produttore provocando l’inquinamento ambientale.
Negli ultimi decenni la volontà di ridimensionare la distanza tra natura e artificio ha determinato diverse esperienze artistiche che, tra fantasiose ibridazioni e nuove mitologie, immaginano un possibile riavvicinamento in nuove armonie. Se il benessere è il prodotto di una mente che vede l’esistenza nella sua unità, è la continuità psichica tra individuo e ambiente esterno a costruire un mondo integro, nel quale anche l’opera dell’uomo è parte di questa continuità.
La mostra collettiva “Beyond the nature” raccoglie le opere di quattro giovani artisti italiani che nelle proprie opere descrivono la natura come un luogo immaginario dove gli elementi della realtà vengono mescolati in una dimensione psichica vicina al mondo onirico. Nei dipinti di Nicola Caredda la foresta è un’ombrosa rappresentazione dell’inconscio nella quale affiorano enigmatiche figure affini a rebus da decifrare, mentre nei dipinti di Paolo Pibi il paesaggio si fa più limpido e sereno, attraversato da presenze spettrali o raggi luminosi che suggeriscono la comunicazione con realtà parallele. Nelle opere di Mirko Canesi l’artificiale viene reintegrato nella dimensione naturale, aprendo il dialogo tra violenza e ricettività. Il tentativo d’adattamento ad una dimensione naturale perduta determina le ibridazioni di Silvia Mei, opere pittoriche nelle quali lo scontro tra civiltà e istinto si traduce nell’aggressività del segno che incontra la grazia di alcuni particolari, in un campionario di ritratti grotteschi e visionari nei quali le forme si frantumano per ricostruirsi in nuove morfologie. Gli accostamenti impossibili di una natura reinventata in irreali tinte acide compaiono invece nelle opere di Federico Lanaro, dipinti e sculture nelle quali gli elementi vengono mixati e decontestualizzati in paradossali e ludiche ibridazioni.

mercoledì 13 febbraio 2013

"Tessiture" personale di Pietro Di Lecce a cura di Ivan Quaroni

"Tessiture" personale di Pietro Di Lecce a cura di Ivan Quaroni
  
Spazio Orlandi 
via Vespri Siciliani 16/4 Milano
0039 02473046
20 Febbraio  15 Aprile 2013

mostra con catalogo


La mostra personale di Pietro Di Lecce, classe 1980, si concentra sull’analisi culturale del popolo italiano nelle sue contraddizioni, nei suoi pregi e nei suoi difetti.
Le opere in mostra, che appartengono alla serie Tessiture (serie che da il titolo alla mostra), sono foto d’epoca e stampe su tela fine art, modificate grazie all’ausilio di centrini, tulle e passamanerie originali degli anni ’30. Questi materiali sono stati cuciti in modo da sembrare sospesi sulla foto o sulla tela, creando un gioco di trasparenze o di annullamento di alcuni elementi del viso.
Alcuni personaggi immortalati nelle fotografie, sono stati protagonisti del mondo dello spettacolo e dell’arte italiana ma, poco alla volta, sono stati dimenticati dal pubblico e dalle nuove generazioni. Accanto agli eroi sommersi della cultura e dello spettacolo, l’artista propone una carrellata di ritratti di personaggi storici, di attrici e cantanti che hanno segnato profondamente la storia del nostro paese e che hanno rappresentato il volto della cultura italiana in tutto il mondo.
Nel caso dei personaggi dimenticati, la popolarità svanita è associata dall’artista a ciò che potrebbe accadere all’Italia se continuerà a non valorizzare le proprie grandi potenzialità artistiche; su queste figure l’artista cuce il tulle e su di esso una passamaneria rappresentata da un soggetto floreale o da un animale, in genere farfalle. Il fiore e la farfalla diventano quindi la rappresentazione del sogno svanito dopo la morte dell’artista deceduto prima di raggiungere i suoi obiettivi, lo stesso rischio che può correre il Paese escluso dal panorama artistico e culturale internazionale a causa di una politica dissennata e di un pubblico sempre più apatico e disinteressato.
Pietro Di Lecce vuole anche proporre l’aspetto positivo di ciò che fu questa Nazione nel mondo dell’arte cinematografica. In questa nota positiva, legata però al passato, l’artista prende in considerazione attrici come Monica Vitti, Sophia Loren, Anna Magnani, Claudia Cardinale, tuttora conosciute e rappresentative di un periodo di splendore culturale per l’Italia, non solo nazionale ma anche internazionale, e sui loro volti pone dei tulle ovali di svariati colori. In questo caso, il materiale tessile rappresenta la gabbia della creatività che lo Stato italiano pone in essere alle nuove menti artistiche o scientifiche, le cui doti innovative vengono riconosciute quasi esclusivamente all’estero.
L’opera viene inquadrata con una cornice barocca e di un gusto oramai passato.

All’interno della mostra, allestita in modo da ricordare gli interni tipici di una casa borghese del Novecento, è evidente l’allusione al concetto tradizionale di famiglia. Un concetto desueto, che non tiene conto delle evoluzioni sociali, che denigra i nuovi nuclei formati da rapporti di convivenza, famiglie allargate e coppie di fatto. Nella galleria saranno contestualizzati mobili in stile ottocento, oltre che a orologi a pendolo volutamente con un gusto provinciale. Questo tipo di mobilia rappresenta soprattutto lo status symbol della medio bassa borghesia.
Tra le opere in mostra compare anche una bandiera italiana, dalla quale escono fili di lana gialli che fanno pensare agli spaghetti. Quest’opera contiene chiari riferimenti ai cliché e ai luoghi comuni con i quali è sovente identificato il nostro paese all’estero.

Oltre al tema dell’obsolescenza del tradizionale concetto di famiglia, Pietro Di Lecce affronta il problema dell’influenza della religione cattolica nella società italiana. In questo senso, i riferimenti alla simbologia cristiana inseriti nell’ambientazione domestica borghese, diventano il pretesto per denunciare la mancanza in Italia di una cultura di matrice laica, capace di tutelare i diritti di tutti i cittadini italiani.

martedì 22 gennaio 2013

Il piacere | Dissoluto e non dissoluto - a cura di Pietro Di Lecce e Antonia A. Pansera

A Milano...  


Art Kitchen presenta la mostra Il piacere | Dissoluto e non dissoluto, in programma dal 12 al 20 febbraio 2013 presso Superground, via Bussola 4, Milano.

I due giovani curatori, Pietro Di Lecce e Antonia A. Pansera, si mettono a confronto indagando il tema del piacere, partendo da due punti di vista diversi tra loro: il risultato di questo progetto espositivo è una mostra composta da due differenti collettive, ospitate all’interno dello stesso spazio ma volutamente separate, con due gruppi distinti di artisti coinvolti, che spaziano dalla pittura alla fotografia fino alla scultura.


Il piacere dissoluto
Presentato da Pietro Di Lecce, rimanda alle conseguenze che hanno l’abuso di alcool e di droga, spesso usati come strumenti di ricerca artistica e spirituale, che sfociano poi in una pesante dipendenza e portano lentamente all’ autodistruzione fisica e psichica.

Artisti selezionati: Nicola Alessandrini, Nicola Caredda, Fabrizio Cicero, Sara Falli, Debora Garritani, Costantino Giro, Ester Grossi, Federico Lanaro, Kate Lyddon, Silvia Mei, Piero 1/2 Botta, Mark Posey, Carlo Alberto Rastelli, Alessandro Torri.


Il piacere non dissoluto
Presentato da Antonia A. Pansera, è invece un’esigenza che cambia da persona a persona, un bisogno legato alla forza di volontà di controllare il proprio corpo e la propria mente in relazione a regole della vita. Il piacere non dissoluto mira indirettamente a dimostrare che non ci sono vie tese verso un sentire ma che il senso estetico nei confronti di una percezione può andare oltre la morale di base e raggiungere un etica individuale basata su un inclinazione esclusiva che è presente nel piacere di ogni singolo essere umano in maniera differente e non sempre accettabile agli occhi della collettività.

Artisti selezionati: Giorgia Benazzo, Saturno Buttò, Marco Carli Rossi, Giulia Corrieri, Ilaria Del Monte, Simona Fedele, Anna Frida Madia, Liana Ghuk Asyan, Branko Jankovic, Paolo Labbra, Laura Polonini, Margherita Premuroso, Emila Sirakova, Diego Tosi.


Vernissage
Martedì 12 Febbraio 2013, ore 18.30
Superground, via Bussola, 4 – Milano.
www.superground.org | superground@artkitchen.org

Orari mostra
Lunedì-venerdì, dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso libero

sabato 17 novembre 2012

ALL I DESIRE A cura di Andrea Lacarpia e Pietro Di Lecce

Grande mostra quella co-curata da Andrea Lacarpia e Pietro Di Lecce 
per Spazio Orlandi a Milano.
Con la partecipazione di Irene Balia, Pasquale De Sensi, Roberto Fanari, Silvia Mei, Pastorello e tanti altri... da vedere!



ALL I DESIRE

A cura di Andrea Lacarpia e Pietro Di Lecce

Luogo: Spazio Orlandi, Via Vespri Siciliani 16/4, Milano
www.spaziorlandi.com

Date: Dal 6 Dicembre al 20 Dicembre 2012
Vernissage: giovedì 6 dicembre ore 18:30
Orari e Giorni per visitare la mostra: Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.30 alle ore 18.30
Ingresso: Libero
Mostra con Catalogo
Testo critico di Andrea Lacarpia
Mostra organizzata da Spazio Orlandi, in collaborazione con Dimora Artica e Lobodilattice Magazine

ARTISTI :
Irene Balia, Enrica Berselli, Greta Bisandola, Nicola Caredda, Paolo Carta, Luca Cervini, Diego Cinquegrana, Stefano Cumia, Pasquale de Sensi, Roberto Fanari, Fiorella Fontana, Agnese Guido, Alessio Iacovone, Silvia Idili, Federico Lupo, Bruno Marrapodi, Luigi Massari, Silvia Mei, Piero 1/2Botta Dario Molinaro, Elena Monzo, Andrej Mussa, Nunzio Paci, Pastorello, Guido Pecci, Polo Pibi, Riccardo Pirovano, Carlo Spiga, Devis Venturelli, Serena Zanardi, Wiliam Marc Zanghi

“All i desire”
L'arte diviene cultura del desiderio, o Sottocultura, come il titolo dell'opera di Agnese Guido che ha ispirato il titolo del progetto “All I Desire”, frase che nel dipinto campeggia sulla raffigurazione di un vassoio per dolci, rimasto vuoto, rendendo così la vacua sensazione che accompagna l'appagamento di ogni golosità.
Il progetto artistico sfrutta lo spazio espositivo creando una moltitudine di sollecitazioni visive, linguaggi differenti che interagiscono in una grande installazione composta dalle opere di trentuno artisti, rappresentazione della polisemia dell'arte attuale. Una mostra aperta alla sperimentazione, laboratorio di idee, contrasti e anche ibridazioni, alcuni artisti lavorano in collaborazione per creare un unico progetto artistico.
Un allestimento, quindi, nel quale i limiti dello stile sono valicati in virtù dell'appagamento del desiderio, il quale potenzialmente può estendersi a tutto e non vuole fare a meno di nulla.
La mostra stessa, nella fusione dei desideri degli artisti diventa un'unica opera d’arte, una sorta di happening che include differenti forme d’arte, dall’installazione al video, oltre a lavori di pittura e scultura.

venerdì 26 ottobre 2012

“IN ART WE TRUST” a cura di Pietro Di Lecce

Comunico...

l'immagine di questo evento è stata rimossa per volontà dell'autore della stessa

“IN ART WE TRUST” a cura di Pietro Di Lecce

Luogo: Spazio Seicentro Via Savona n 99 Milano

Durata mostra: dal 26 Ottobre al 3 Novembre Vernissage dalle ore 18:30

Orari e Giorni per visitare la mostra : Dal Lunedi’ al Venerdi’ dalle 10.30 alle ore 18.30

Ingresso Libero

Mostra con catalogo.

COMUNICATO:

“In Art We Trust” è il progetto da me ideato per promuovere giovani artisti di sicuro talento e destinati a offrire un valido contributo all’arte contemporanea italiana. Alcuni, data la loro giovane età o la poca esperienza, stanno muovendo i primi passi in questo ambiente partecipando a concorsi o semplicemente promuovendo attraverso il web i loro lavori; ciononostante ho intravisto in loro un potenziale futuro professionale in campo artistico.
Anche per quegli artisti che stanno sperimentando e proponendo la loro prima serie di lavori senza aver ancora dunque uno stile definitivo, emergono tutte quelle qualità che, se coltivate, potranno condurre a brillanti risultati.
Altri artisti invece, hanno già le basi professionali per potersi inserire nel mercato.
Questo progetto quindi tenta di mostrare le innumerevoli realtà talentuose presenti nel nostro paese che, sia a causa di una cultura classicista sia per la mancanza di spazi e fondi, vengono poco valorizzate.

Un’ulteriore caratteristica di questo progetto è la sua ripetibilità sia negli spazi pubblici che nelle gallerie private, così da consentire al maggior numero di artisti di presentare le proprie opere agli addetti ai lavori (galleristi, critici e giornalisti) e ai collezionisti. Pertanto verrà favorito un certo tipo di collezionismo giovane, una sorta di sinergia comune in un progetto, in cui le varie identità che operano in questo settore potranno confrontarsi tra loro.

La collettiva non ha volontariamente un filo conduttore esplicito, ciò che ha permesso di realizzare questo progetto è la capacità relazionale dell’arte, intesa come la possibilità degli artisti di confrontarsi e crescere assieme, senza tutti quei vincoli restrittivi che una mostra generalmente presenta nella sua organizzazione.

Questo progetto sarà dunque aperto a ogni collaborazione che abbia come fine la creazione di un incessante dialogo tra gli artisti e gli addetti ai lavori, in modo da rendere la mostra dinamica e in continua evoluzione.

Ogni artista presenterà la propria opera contestualizzandola all’interno del gruppo creativo, illustrando sia le motivazioni che lo spingono a “fare” arte sia cosa si aspetta dai meccanismi del mercato, analizzando le difficoltà che si frappongono tra il processo creativo e il sistema dell’arte.

Pietro Di Lecce



Gli artisti sono stati messi in ordine alfabetico, volutamente per nome, in modo tale da non creare un distacco tra chi legge, chi visiterà la mostra e gli artisti...IN ART WE TRUST !.

ARTISTI IN MOSTRA :


Alessandro Torri
Andrea De Angelis(“Negro”)
Anna Caruso
Antonio Marciano
Cecilia Granata
Costantino Giro
Dana Danica Ondrejovic
Daniele Duo’
Diego Tosi
El Euro
Erica Battello
Ester Grossi
Eva Reguzzoni
Fabrizio Cicero
Federico Lanaro
Francesco Liggieri
Fulvio Martini
Giordano Poloni
Giorgia Benazzo
Giuglia Gi Vu’
La Fille Bertha
Luca Di Maggio
Manù Brunello
Marco Arduini
Massimiliano Errera
Matteo Beltrami
Mr. Mess
Nicola Alessandrini
Nicola Caredda
Paolo Labbra
Pesca
Piero 1/2Botta
Pietro Di Lecce
Silvio Riviezzo
Simone Fazio
Thomas Raimondi


E molti altri.

domenica 4 marzo 2012

Neo Pop, Pop Surrealism Vs Urban Art

Dio salvi il Pop, lunga vita al Pop....

NEO POP
POP SURREALISM vs URBAN ART
Mostra a cura di Pietro Di Lecce
Dal 15 al 23 marzo 2012
presso Spazio Orlandi e Superground


Lo Spazio Orlandi, in collaborazione con Art Kitchen, presenta la mostra NEO POP | Pop Surrealism vs Urban Art, in programma dal 15 al 23 marzo 2012 presso lo Spazio Orlandi e Superground.

Questa collettiva, che unisce artisti italiani e internazionali rappresentativi del pop surrealism e della urban art, ha l’obiettivo di mettere a confronto questi due generi e di mettere in luce il comune denominatore fra due tendenze artistiche che, nonostante le differenti origini, spesso si fondono e confondono.

Le location che ospitano l’evento sono due ex spazi lavorativi, abbandonati e rimessi a nuovo: lo Spazio Orlandi è in origine un’oreficeria, ristrutturata e trasformata in una realtà in continua ricerca di giovani artisti emergenti, da promuovere e sostenere; Superground, nato dalle ceneri di una vecchia mensa operaia, è ora un luogo culturale polivalente, pensato per promuovere e proporre nuove forme di creatività, d’espressione artistica e d’intrattenimento culturale ad alta qualità.

La lista degli artisti coinvolti è ampia e affianca nomi di fama internazionale a giovani che hanno iniziato ad affermarsi sulla scena nazionale:

OPERE DI : Blu, Nicola Verlato, Obey, Ron English, Kenny Scharf

ARTISTI:
Alessandro Bulgarini, Ania Tomicka, Anna Caruso, Antonio Cugnetto, Centina, Chuuu, Daniele Duo', Dilka Bear, El Euro, Erica Calardo, Fabio Weik, Giacomo Spazio, Gianfranco Pulitano, Hackatao, Ivan, James Kalinda, Luca Crescenzi, Luciano Civettini, Luigi Drei, Maze, Mr Wany, Mork, NOx, Orma, Pao, Paola Sala, Paolo Guido, Paolo Petrangeli, Pesca, Pietro Di Lecce, Seacreative, Sergio Cavallerin, Thomas Bee, Thomas Raimondi, Tomoko Nagao, Tvboy, Xno e molti altri…..

La mostra prevede due vernissage, uno per location, con performance live e dj set.

Primo Vernissage
Giovedi 15 Marzo 2012, ore 18.30
Spazio Orlandi, via vespri siciliani, 16/4 – Milano.

Secondo Vernissage
Venerdì 16 Marzo 2012, ore 18.30
Superground, via Bussola, 4 – Milano.