RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 19 giugno 2014

SET di Silvio Ferragina a cura di Sara Alessandrello

Mi fa piacere segnalare questo evento curato dalla brava Sara Alessandrello per la rassegna IN-Festival, che si terrà nei giardini del Castello Belgioioso...



SET

Il dialogo fra culture e tradizioni di Infestival entra in contatto con SET, lo Spazio Espositivo Temporaneo che porta le diverse discipline dell’arte nelle prestigiose cornici offerte dalle dimore storiche, ville di delizia, rocche e borghi d’Italia.
Uniti da una comune vocazione per la valorizzazione di luoghi e culture vicine e lontane, Infestival e SET creano punti di connessione, dialogo, confronto e riflessione, così che l’arte, non per ultima, possa entrare a far parte e integrare la visione eterogenea e stimolante degli incanti dal mondo propri di InFestival.


SILVIO FERRAGINA

Performance: Sabato 21 giugno, ore 21.30, giardino del Castello di Belgioioso.
Esposizone calligrafica dell’artista in permanenza dal 18 al 22 giugno.

A cura di Sara Alessandrello saralessandrello@gmail.com

La ricerca artistica di Silvio Ferragina si nutre di una profonda conoscenza della calligrafia cinese.
Al decennio di studio ad essa dedicato, segue una fase di assimilazione e sperimentazione: se la pratica calligrafica è il risultato di dedizione e ripetizione rituale, questa diviene un linguaggio artistico quando assimilata e interpretata da un consapevole interprete di una cultura lontana.
Ne deriva la creazione di un linguaggio nuovo, in cui il segno e la tradizione antica della cultura cinese si amalgama con l’espressività materica e il lirismo occidentale.

Maestro calligrafo tra i pochi artisti occidentali attivi nel panorama della calligrafia sperimentale contemporanea cinese ed asiatica, Silvio Ferragina segue percorsi di ricerca che spaziano dalla scultura calligrafica fino alle performance calligrafiche live multimediali.
Nel 2009 l’artista ha ricevuto una menzione speciale durante la World Calligraphy Biennale of Jeollabuk-Do (Corea), che lo presentava come il calligrafo occidentale più promettente nel panorama artistico attuale.

InFestival ospita una performance calligrafica dell’artista.
La pratica calligrafica contiene in sé l’azione performativa: il pennello, i materiali, il gesto e i movimenti del maestro diventano un tutt’uno, in un divenire che travalica i confini fra le arti.


mercoledì 26 settembre 2012

EMILA SIRAKOVA MARE CAELO MISCERE

 E' cosa sempre più rara trovare un'artista vera. Io ho avuto questa fortuna, ho incontrato Emila Sirakowa. Da ottobre in mostra a Castello Belgioioso...

EMILA SIRAKOVA
MARE CAELO MISCERE

INAUGURAZIONE GIOVEDI' 4 OTTOBRE ORE 18.30

Termine mostra 2 Dicembre 2012


Castello di Belgioioso
Piazza Vittorio Veneto - Belgioioso (Pavia)
 
Torna Emila Sirakova, in dialogo con la contemporaneità attraverso le considerazioni inattuali della classicità, dunque con parole supercontemporanee.

Oggi ci si balocca col corpo elettrico facendo ammuina al povero Ray Bradbury, ma lei sussurra nelle tenebre interconnesse dell'attualità cafona con le sue anatomie di corpi onirici. Internet, Facebook e Twitter (che nome delizioso per la portineria delle esternazioni non richieste), le applicazioni per iPhone (sapevo di carte, applicate appunto, alle pagine di libri illustrati di pregio, ma questa delle applicazioni all'etere suona come il capocottaro che tenta di berciare Shakespeare) e androidi vari (meglio gli zombies di Romero, sono più cólti nella loro bestialità) ci mordono alle caviglie come cagnetti attaccabrighe attraverso l'outing virale della privacy cialtronesca stesa sui balconi, l'universo dell'inutile da condividere con gli amici tuoi e i loro amici.

Questa non è l'epoca dell'immagine e basta, questa è l'epoca dell'immagine3, cioè dell’immagine elevata al cubo, uno stato di cose di inesausta potenza come l’incubo del terzo episodio della serie Alien, titolato appunto Alien3. Un’epoca in cui la favella conta poco o nulla. E, quando v’è, viene conculcata e offesa dal peso d’immagini assordanti. Oppure vien scambiata per vaneggiamento.

Eppure nella Grecia antica la follia aveva un posto privilegiato! Infatti era attraverso essa che si manifestava la divinità. Nella follia si individuava la matrice della sapienza. Del resto, il filosofo Platone, nell’opera denominata Fedro, faceva derivare la mantica (divinazione) dalla mania (follia)!

E dal momento che egli identificava la sapienza nella poesia invasata, allora noi possiamo a buon diritto affermare che la sapienza era (è) dei folli.

O meglio, dei tossici, se prestiamo fede alla validità dei vaticinii oracolari, nella realtà suffumigi di sostanze tossiche esalate dal terreno. Ma oggi il verbo della Sibilla Cumana è solo flatus vocis e in vece sua parla questa enciclopedia visuale di autori classici, l’ultima produzione di Emila Sirakova che sintetizza in immagini le parole degli archetipi della mente umana, universo di discorso, si diceva, inattuale e quindi supercontemporaneo.

(Estratto dal testo di Emanuele Beluffi)

Emila Sirakova nasce a Sofia (Bulgaria) nel 1984. Vive e lavora a Milano dal 1994. Dopo una laurea in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera si iscrive al biennio specialistico di fashion design al Politecnico di Milano. Attraverso disegni e performance l'artista affronta il tema del corpo umano, proiezione del proprio ego, visione del se e delle proprie emozioni. E' un corpo che cerca di guardarsi dal di fuori attraverso pose talmente tese ed attorcigliate da ricordare le emozioni: quei momenti in cui rannicchiati su stessi pensiamo, rimuginiamo, cerchiamo di dimenticare o sogniamo. Sono questi i momenti dove forse si perde di più il contatto col se stesso carne e si cerca di raggiungere quel se stesso spirito fatto di strati, macchie e colori indefiniti. Anzi, dei non colori.  Nei disegni Emila utilizza sovrapposizioni di vari strati di carta e di disegno, come il flusso di coscienza o dei ricordi, non sempre chiaro, spesso nostalgico e nebuloso, che riporta alla mente immagini sbiadite assieme a particolari distinti e nitidi. Il passato, inteso come luogo ideale, o un altrove, privo di caratterizzazione precisa, che contiene frammenti di fisicità, a volte forte, a volte accennata, ma che racconta sempre storie di corpi che vivono e spesso sognano. Spesso si tratta di figure femminili, che esprimono l'inconscio soggettivo, la matrice primordiale femminile, quanto l'artista stessa, i suoi pensieri e proiezioni.



Emila Sirakova. Mare Caelo Miscere
Castello di Belgioioso
, Piazza Vittorio Veneto, Belgioioso (Pavia)

Inaugurazione giovedì 4 ottobre, h 18.30


Per informazioni:
Comune di Belgioioso
tel 0382 978435 - fax 0382 978451

e-mail: managerdistretto@comune.belgioioso.pv.it
www.comune.belgioioso.pv.it

Coordinatore:
Arch. Francesco Paolo Chieca
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, piazza del Duomo, 14 - 20122 - Milano
tel. 02 86313220 - fax. 02 86465313

www.architettonicimilano.lombardia.beniculturali.it
 e-mail: francescopaolo.chieca@beniculturali.it

La mostra resterà aperta al pubblico dal 4 ottobre al 2 dicembre 2012
orari di apertura: 9.30 - 16.00
Ingresso libero