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sabato 13 luglio 2013

“Foresta Rossa. 416 città fantasma nel Mondo” VELASCO VITALI acura di Luca Molinari e Francesco Clerici




Dal 16 luglio al primo settembre, la Triennale di Milano propone “Foresta Rossa. 416 città fantasma nel Mondo”, ricerca visionaria che Velasco Vitali sta svolgendo da diversi anni sul tema delle città abbandonate.
L’artista milanese sembra raggiungere con questa esposizione – curata da Luca Molinari e Francesco Clerici - la sintesi e il compendio pittorico che le precedenti esposizioni e istallazioni avevano iniziato a sviluppare sul medesimo tema.
Dopo 10 anni dedicati alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali tra scultura e installazione, l’artista ha avvertito la necessità di tornare alla pittura, realizzando tele di grandi dimensioni (180 x 230 cm circa) con tecniche miste (olio, acrilico, collage, smalto, catrame...), insieme a un centinaio tra schizzi e disegni: tutti strettamente incentrati sul tema della città, da sempre oggetto della sua ricerca, che negli ultimi anni si è caricato di ulteriori significati. Una fascinazione che nasce dall’indagine su quelle città fagocitate dalla modernità, rimaste disabitate e inattive, sospese in un limbo di urbanistiche casuali e architetture al limite del fantastico.
Le 416 città registrate finora hanno fornito un materiale fortemente evocativo, fatto di immagini che sono diventate le suggestioni alla base di queste tele, in cui ritroviamo la cruda e vibrante pittura di Velasco arricchita da nuove visioni di paesaggi tra onirico e reale. L’invenzione di una figuratività nuova e contemporanea che racconta una realtà al limite dell’immaginario e del fantastico.
Il titolo della mostra, e del ciclo complessivo, deriva dal colore che assunsero le foreste intorno a Cernobyl poco prima di morire a causa della fuga radioattiva del 1986. Quelle pinete scomparvero, ma alla lunga l’allontanamento coatto dell’uomo ha restituito alla natura anche gli spazi delle città e degli impianti che l’avevano condannata a morire.
“Lavoro da sempre intorno al tema della città,” afferma Velasco Vitali. “Dapprima le ho viste e raccontate in modo quasi fotografico, dall’alto e da lontano, poi piano piano mi ci sono addentrato, anzi mi hanno circondato sempre più profondamente e ho avvertito la necessità di raccontarle per quello che sono, degli organismi viventi che in quanto tali, attraversano momenti di diversa intensità. Oggi le mie città le descrivo come se una perdita di energia sfuocasse la loro immagine, impedendone una visione precisa, a favore di un’omogeneità che ne appiattisce l’identità originaria. Poi l’abbandono, che ho voluto sperimentare censendo e visitando le città scomparse negli ultimi due secoli, città nuove e diventate subito vecchie, o città antiche la cui esistenza è stata improvvisamente interrotta: da disastri naturali ma anche da ragioni umane, come la perdita di funzione economica, dovuta a flussi e interessi diversi. Città morte per l’uomo eppure sopravvissute, come rovine popolate da vita nuova, vegetale e animale. “

in questo senso l’Isola Madre, luogo incontaminato eretto a cattedrale della natura in cui calcolo e artificio creano i presupposti di una perfezione quasi astratta, ha rappresentato lo scenario perfetto per le installazioni di Foresta Rossa. Un luogo che diventa metafora ideale per la rappresentazione di questi temi, come se fosse un “monumento all’assenza dell’uomo”, a cui è permesso di entrarci solo per una visita come in un Museo, al centro del quale è sospesa la grande giostra creata dall’artista che, rossa e immobile, esalta la maestosità del Cipresso dell’Himalaya, albero simbolo dell’Isola, considerato l’esemplare più antico giunto in Europa e che, divelto da una tromba d’aria, è stato riposizionato e assistito fino a rigenerare le sue radici. Le suggestive installazioni all’Isola Madre hanno un seguito o, se vogliamo, un’anteprima al Grand Hotel Majestic di Verbania. Entrambi i luoghi si potranno ammirare in contemporanea con la grande mostra milanese e proseguiranno ancora sino al 20 ottobre.


VELASCO VITALI FORESTA ROSSA, Triennale di Milano - 17 luglio / 1 settembre
Catalogo: Foresta Rossa: 416 città fantasma del mondo. Skira. A cura di Luca Molinari e Francesco Clerici
Allestimento: Alexander Bellman, GRUPPO C14


Con patrocinio di
Fondazione CORRENTE


CONTATTI
Studio Velasco Vitali
forestarossa@velascovitali.com
www.velasco.com

Triennale di Milano Viale Alemagna, 6, 20121. Milano. T. +39.02.724341
Orari di apertura degli spazi espositivi (la biglietteria chiude un’ora prima delle mostre).
Martedì - Domenica 10.30 - 20.30 Giovedì 10.30 - 23.00 Lunedì chiuso.
Biglietto: intero 4€, ridotto 3€, ridotto comitive 2€.
www.triennale.it

Ufficio stampa Triennale di Milano
02 72434247/205
press@triennale.org

mercoledì 5 giugno 2013

VELASCO VITALI | FORESTA ROSSA a cura di Luca Molinari e Francesco Clerici

Dopo dieci anni dedicati alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali tra scultura e installazione, Velasco Vitali torna alla pittura con una grande esposizione in Triennale: una trentina di tele di grosso formato e un centinaio tra disegni e schizzi realizzati sul tema della città, da sempre oggetto della sua ricerca, che oggi si carica di ulteriori significati attraverso la riflessione sulle città abbandonate.
Una fascinazione nata dall'indagine su quelle città fagocitate dalla modernità rimaste disabitate e inattive, sospese in un limbo di urbanistiche casuali e architetture al limite del fantastico.
Le 416 città registrate finora hanno fornito un materiale fortemente evocativo, fatto di immagini che sono diventate suggestioni alla base di queste tele, in cui ritroviamo la cruda pittura di Velasco che si confronta con nuove visioni di paesaggi tra onirico e reale. L'invenzione di una figuratività nuova e contemporanea che racconta realtà al limite dell'immaginario e del fantastico.
Il progetto di Foresta Rossa nasce nel 2012 con le installazioni sull'Isola Madre (Stresa) e all'Hotel Majestic (Verbania), è stato prolungato per un'altra stagione espositiva (23 Marzo - 20 Ottobre 2013) in risposta al gradimento e al successo registrato nel corso del 2012 e per esplicito volere della committenza.



INFORMAZIONI TECNICHE

Circa 30 dipinti, 2012-2013, dimensioni circa 230 x 180 cm l'uno, tecniche miste (olio, acrilico, collage, smalto eccetera) su tela.
Circa 100 disegni a tecnica mista su carta di misura 20 x 30 cm circa ognuno.
Cartello con mappatura delle città fantasma censite e relativo materiale informativo.


BIOGRAFIA
Velasco Vitali (Bellano, 1960)
L'inizio è segnato dall'incontro con Giovanni Testori e la partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, monografia sui primi vent'anni di lavoro con un contributo di Giulio Giorello. Extramoenia (2004-2005) è un'esposizione voluta dalla Regione Sicilia, allestita a Palermo (Palazzo Belmonte Riso) e a Milano (Palazzo della Ragione). Nel 2005 entra a far parte della collezione del MACRO. Realizza, con la cura di Danilo Eccher, Immagini, forme e natura delle Alpi (2007) e LATO4 (2008). A cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli è Sbarco (2010), allestito in piazza Duomo e nel complesso di Sant'Agostino a Pietrasanta e a Milano in Piazza Duca D'Aosta e Palazzo Reale. Nel 2011 è invitato al Padiglione Italia della Biennale di Venezia dove espone Veidrodis, la Galleria LKFF di Bruxelles ospita la sua personale Branco, e viene pubblicato Apriti Cielo, volume edito da Skira che raccoglie acquerelli sul tema del sacro: tra questi figurano alcuni dei disegni realizzati per la pagina culturale de "Il Corriere della Sera", con cui collabora dal 2007. Nel 2012 realizza Foresta Rossa, intervento artistico sull'Isola Madre (Stresa) e a Verbania, a cura di Luca Molinari.



VELASCO VITALI FORESTA ROSSA
Triennale di Milano - 17 luglio / 1 settembre

Con patrocinio di :


Cataloghi
Foresta Rossa: 416 città fantasma del mondo. Skira. A cura di Luca Molinari e Francesco Clerici

Allestimento
Alexander Bellman, GRUPPO C14


CONTATTI
Studio Velasco Vitali
forestarossa@velascovitali.com
www.velascovitali.com