RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 2 novembre 2012

BACK(on)STAGE di FABIO GOVONI e STEFANO FIORESI a cura di Linda Giusti e SecondoMé Fest

Penso che non abbia da aggiungere nulla, se non sottolineare solo che sia Fabio Govoni che Stefano Fioresi siano dei grandissimi artisti e quando vengono "guidati" da un talento come Linda Giusti l'eccelnza sia tangibile e visibile da tutti

Stefano Fioresi
 
MERCOLEDI 21 NOVEMBRE - ore 18.00
BACK(on)STAGE
di FABIO GOVONI e STEFANO FIORESI
a cura di Linda Giusti e SecondoMé Fest

GALLERIA SOTTOPASSO DELLA STUA
Padova

Vernissage e Presentazione ufficiale della
II edizione SecondoMé Fest 2012.
Aperitivo con deejay set.

Cosa succede nel backstage di un film in lavorazione? Come sono gli attori, i registi, la troupe dietro le quinte nei momenti più cruciali delle riprese o durante le pause? Venite a scoprirlo alla mostra BACK(on)STAGE alla Galleria Sottopasso della Stua (PD)

Quindici opere inedite, quindici originalissime reinterpretazioni "pop" degli scatti più curiosi tratti dai backstage scelti direttamente dal portfolio personale dei registi ospiti del SecondoMé Fest: "Silvio Soldini, Ettore Scola ed Enrico Lando",
realizzate ad hoc per la II edizione del SecondoMé Fest da due giovani artisti emiliani: Fabio Govoni e Stefano Fioresi.

Un'esplosione di colore, vitalità e incisività, concentrata in una rappresentazione "borderline" tra fumetto e reminescenze squisitamente pop, che tratteggia in punta di pennello volti e personalità note del cinema nostrano, sradicandole dal loro ruolo accademico per catapultarle in una dimensione familiare e genuina.

Per info: www.secondomefest.com; eventi@secondomefest.com

giovedì 10 maggio 2012

FABIO GOVONI - bioPICS a cura di Linda Giusti

Bravo Fabio Govoni e bravissima Linda Giusti, ora insieme a Modena


FABIO GOVONI - bioPICS a cura di Linda Giusti
Galleria MOdenArte - via Toscanini 26 - 41122 Modena


L’evento ospita 23 opere pittoriche tratte da 21 biografie visive: opere originali in grado di svelare
altrettante storie di personaggi che hanno lasciato il segno nel corso degli anni. Personaggi che, nel bene e
nel male, hanno contribuito a scrivere la storia dell’umanità.
Ma l’originalità di Fabio Govoni non sta nel ritrarre il volto originale del personaggio storico, bensì, nel
catturare volti di attori… Di quegli attori, cioè, che nel mondo del cinema hanno accettato di interpretare
film biografici (i cosiddetti biopic) dedicati a importanti personaggi. I volti, rubati al mondo della celluloide,
raccontano storie diverse, tutte ugualmente importanti.
Ritratti di attori in carne ed ossa, dunque, di interpreti che, in diverse occasioni, hanno accettato di essere
i protagonisti di stupendi biopic dedicati a celebrità nazionali ed internazionali.
Fabio Govoni affida proprio al titolo dell’opera il compito di svelare le identità dei personaggi: ed ecco che,
ad esempio, nasce l’opera “Ernesto Del Toro” raffigurante Benicio Del Toro intento ad interpretare Ernesto
Guevara nella pellicola “Che”.
La mostra dedicata a Fabio Govoni consentirà allo spettatore di divenire un elemento funzionale alla mostra
stessa: un (in)consapevole attore-spettatore di una particella di storia antica, moderna o contemporanea
che, per tramite del titolo e del ritratto, si rivela nella sua (spesso tragica) realtà.
Un’occasione per comprendere come storia, cinema e arte possano congiungersi per raccontarci storie
da non dimenticare.
La mostra è accompagnata dall’uscita del catalogo a colori composto da 64 pagine, tradotto in inglese
e spagnolo, contenente il saggio critico di Linda Giusti, la biografia dell’artista e le opere del progetto
“bioPICS”. In vendita presso la galleria e nelle migliori librerie al prezzo di €10.
Una curiosità: munitevi di smart-phone! Scaricando gratuitamente l’applicazione che permette la lettura
dei QR-Code, nel momento in cui vi troverete di fronte alle opere di Fabio Govoni, potrete indirizzare
il vostro cellulare su un QR-Code affiancante l’opera che state osservando. Grazie al sistema informatico,
con la lettura del QR-Code, verrete reindirizzati ai biopics che hanno ispirato il quadro di Fabio Govoni
che state ammirando. Un interessante viaggio di Opera nell’Opera.

Modena presso Galleria MOdenArte dal 12/05/2012 al 16/06/2012.
Apertura dal mercoledì al sabato dalle ore 14.30 alle ore 18.30.
Ingresso gratuito.
Galleria MOdenArte - via Toscanini 26 - 41122 Modena

lunedì 26 settembre 2011

Chi muove l'arte: Carta d'identità di... Linda Giusti


Linda Giusti

DOMANDE

  • Generalità (nome, cognome, età, professione ect.)
  • Collaborazioni (principali collaborazioni, mostre ect.)
  • Il tuo miglior pregio
  • Il tuo peggior difetto
  • Qual è il collega che stimi di più?
  • E quello che ritieni meno interessante?
  • Fammi tre nomi di artisti che ritieni in questo momento fra i più interessati
  • La galleria, il museo o l’istituzione al top della tua classifica personale?
  • Ed il fanalino di coda?
  • Moderno o contemporaneo?
  • Il ruolo del web nel mondo dell’arte
  • Progetti importanti per il futuro
  • Sogno nel cassetto
  • Ricetta salva/crisi
  • Una tua confessione (quello che nessuno sa di te)
RISPOSTE



Linda Giusti – 32 anni – toscana - critico e curatrice indipendente


La mia prima collaborazione risale al 2004 durante l'organizzazione e allestimento di “Territoria” presso il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Avevo tutto da imparare e una grande emozione da gestire. Poi sono venute le collaborazioni con le gallerie prima in Toscana, poi a Torino, Milano e Modena. Tra tutte ricordo volentieri Eleonora D'Andrea Contemporanea (Prato e Milano), che mi ha sostenuto fin dagli esordi e per la quale ho curato diverse mostre, il Castello di Rivara (TO), per il quale ho curato la collettiva “Architetture sensibili” in occasione del Congresso Mondiale di Architettura a Torino, con la presenza di 45 artisti internazionali e la partecipazione di 15 gallerie italiane. E, sicuramente, il L.U.C.C.A Center (LU), con il quale ho instaurato dal 2009 un sodalizio di stima e reciproca collaborazione concretizzatasi già in diverse collaborazioni esterne e due eventi in sede: un'asta di beneficenza e una kermesse video con i migliori videoartisti e giovani promesse della scena internazionale.


tanta tanta tanta pazienza...


non so perchè pensi che ne abbia solo uno!


Mmmmm...questa domanda e quella successiva sono come i quesiti che ti vengono proposti da bambino: vuoi più bene alla mamma o al babbo? A parte gli scherzi, ho grande rispetto per i miei colleghi in genere, sia per chi è alle prime armi, sia per chi è ormai un esperto del settore. So che sembra una risposta diplomatica, ma nella mia vita non sono mai riuscita a fare una classifica di chi merita più che cosa. Siamo un po' tutti sulla stessa barca, si hanno grandi intuizioni, poi qualche volta ci si perde, si fanno degli errori poi da quelli si impara e magari si migliora! Però se proprio dovessi citare qualcuno, direi che al momento tifo per le donne. Non per essere di parte, ma ultimamente l'universo femminile ha dimostrato di avere determinazione e tenacia da vendere. Mi piacciono in particolare le ladies di ferro, come Angela Vettese (Fondazione Bevilacqua La Masa- Venezia) e Gabriella Belli (Musei Civici Veneziani).


Beh, in genere tutti quelli che si dimostrano infinitamente meschini. Non mi piacciono (e non sai quanti ne ho visti) quelli che si fanno strada sfruttando “conoscenze familiari”, per poi dormire sugli allori. Non ho niente in contrario nei confronti di chi può vantare una raccomandazione che permetta loro di fare carriera con più facilità. Nel sistema italiano, purtroppo, è una fortuna, sicuramente non una colpa. Ma se poi, in virtù di questa, ci si sente in diritto di lavorare un po' alla carlona, perchè tanto il posto è garantito, allora sì, per me queste stesse persone non meritano alcun tipo di interesse.

Sono appassionata di videoarte, pertanto citerò i tre artisti che mi hanno particolarmente incuriosita negli ultimi anni:

Doug Aitken –  californiano, classe 1968, già ospite del Moma con un'imponente video installazione: “Sleepwalkers” 2007. I suoi sono racconti del quotidiano, in cui si ravvisa una ricerca instancabile della sperimentazione comunicativa attraverso le immagini e il suono, mai casuale e squisitamente contemporaneo. I suoi video hanno la capacità di coinvolgere lo spettatore ed immergerlo in uno stato di sospensione totalizzante. Sono lavori potenti, trasversali, multisensoriali.

Gli altri due artisti sono entrambi torinesi e non è un caso secondo me. Nel senso che trovo Torino una fucina di creatività all'ennesima potenza, soprattutto rispetto alla videoarte: i Fratelli De Serio e Maya Quattropani.
I primi sono ormai noti a livello internazionale e non solo tra gli amanti dell'arte, giacchè i due fratelli hanno esordito con il loro primo lungometraggio al Festival di Locarno appena conclusosi.
Le loro video-storie sono narrazioni intense ed equilibrate, giocate su personaggi spigolosi,  pungenti e sapientemente costruiti ad arte sul filo del registro documentaristico. Invece Maya, giovanissima promessa, si distingue per il suo linguaggio estremo, crudo, sperimentale, scomodo, squisitamente irriverente. Il suo corpo è spesso il principale mezzo di espressione di performances critiche che, a tratti, mi ricordano la carica drammatica di Regina Josè Galindo.

Sono molto legata al PS1 di New York, che ho visitato nel 2006. La prima impressione fu di meraviglia, ricordo che giravo per le sale a bocca aperta, non tanto per le opere in mostra (anche se, devo dire, che c'era stata una cura nella selezione e nell'allestimento davvero impeccabile), quanto per l'atmosfera percepita negli ambienti che ospitavano la collettiva. Non so dire se sia stata la  suggestione provocata dalla mia devozione per la Grande Mela, ma è certo un'esperienza che va fatta almeno una volta nella vita! Poi immancabile il Moma e il Whitney Museum, sempre a New York...sarò di parte per caso? In Italia invece Punta della Dogana a Venezia.

Il MOBA – Museum of Bad Art -  di Boston! Ma da visitare assolutamente! Espone solo opere volutamente “brutte”, di dubbio gusto o riuscite male. Qui potrete davvero sbizzarrirvi in commenti del tipo:

 Contemporaneo E Moderno.
Sono dell'idea che la creatività di un artista debba avere libertà di sfogo con qualsiasi mezzo di espressione. Il web ormai è parte integrante della nostra vita, non vedo perchè non debba esserlo anche della nostra sfera artistica. Se di contemporaneo vogliamo parlare, non possiamo escludere questo nuovo linguaggio creativo. Basta guardarlo da una nuova prospettiva. E' chiaro che finchè adotteremo gli stessi strumenti interpretativi legati alle arti comunemente intese, non riconosceremo mai alcuna legittimazione a quella digitale. I
Recentemente mi è stato proposto di scrivere a quattro mani una nuova edizione dedicata alla storia dell'arte toscana dal XX secolo fino ad oggi, per riscattare il ruolo che questa ha assunto nella storia dei grandi movimenti artistici. Potevo, da buona toscana, tirarmi indietro?

Non ho comodini, quindi nascondere un sogno nel cassetto lo trovo difficoltoso! I sogni sono la nostra parte più bella. Qualche volta si avverano, altre volte ti lasciano l'amaro in bocca per non averli potuti realizzare. Per quanto mi riguarda, il sogno più bello di tutti è quello che vivo ogni giorno nel presente. E tanto mi basta.

Mammamia quanto sono scontata: l'Amore, è ovvio!


Dico a tutti che vengo da Prato. Non è vero: sono di Pistoia! 


Per vedere le altre "Carte di Identità....
vai su:


lunedì 8 marzo 2010

EGO Persone dell'arte 13


Con Angelo Parpinelli (presidente del Lu.C.C.A.)


Con Maurizio Vanni (museologo, direttore del Lu.C.C.A. e Flora Rovigo (Curatrice, storico dell'arte, critico)


Con Linda Giusti (curatrice, storico dell'arte, critico)


Con Mauro Patrini


Con Antonio Biancalani

mercoledì 3 marzo 2010

Arte per l'Arte. Arte per la Solidarietà



Il 7 marzo. alle 18:30, si terrà, presso Villa Bottini a Lucca, l'asta di beneficenza "Arte per l'Arte. Arte per la Solidarietà", organizzata dal Lions Club Lucca Le Mura in collaborazione con il Lu.c.c.a. e curata da Linda Giusti e dal direttore del Lu.c.c.a. Maurizio Vanni.
la battuta d'asta sarà tenuta da Roberto milani