RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 6 agosto 2013

MUSAE - videoarte al MOLISE FILM FESTIVAL 2013 - SILVIA SERENARI



MUSAE - Museo Urbano Sperimentale Arte Emergente- risponde all’invito del Molise Film Festival (Casacalenda –cb dal 6 all’ 11 agosto) e porta nell’edizione del Festival di quest’anno la Video Arte.

Tra tutti gli artisti MUSAE iscritti al bando di quest’anno e delle scorse edizioni, è stata selezionata per rappresentare la video arte in questa importante rassegna di cinema, l’artista SILVIA SERENARI , che da molti anni porta avanti una interessante ricerca - dal titolo Anima Urbis - sul cerchio e il movimento, utilizzando elaborazioni digitali che permettono la rotazione dell’Immagine.
Due saranno i suoi lavori presentati: Anima Urbis Iter Perfectionis (un lavoro sul Duomo di Firenze) e l’inedito Anima Urbis-Iter Perfectionis II (sulla Cupola di san Pietro). In entrambi i casi, la ricerca Anima Urbis, come dice l’artista, vuole rappresentare un cammino di perfezione che dalla manifestazione, volge alla ricerca del “Principio Creatore”.


MUSAE, dal 2006, opera attraverso il suo circuito nazionale (ed internazionale) con l’obiettivo di creare un dialogo concreto e produttivo tra mondo dell’arte e luogo urbano. Le città coinvolte formano un percorso per la riscoperta dell’arte di qualità e dei luoghi cittadini. MUSAE offre il luogo quotidiano alle contaminazioni creative dei giovani artisti; un circuito di eventi che si sviluppa da anni lungo tutto il nostro paese e che dal 2009 si è esteso con alcune tappe all’estero.


Il BANDO MUSAE resta un appuntamento inedito per gli artisti emergenti che intendono promuovere le loro opere e trovare nuovi spazi in un museo urbano che supera i limiti imposti dagli usuali canali espositivi e avvicina il pubblico ai nuovi linguaggi del panorama artistico emergente.

venerdì 31 maggio 2013

CERCHIO: per un'estetica dell'infinito-Doppia personale di Elisa Cella e Silvia Serenari a cura di Alessandro Trabucco



Domenica 16 giugno alle ore 18.00 FUEL ART GALLERY inaugura
CERCHIO: per un’estetica dell’Infinito
doppia personale di Elisa Cella e Silvia Serenari a cura di Alessandro Trabucco


Livorno - E’ con “Cerchio: per un’estetica dell’infinito” che Fuel Art Gallery, il nuovo spazio per l’arte contemporanea collocato nell’area industriale livornese di Stagno, via Aurelia 88A, inaugurerà domenica 16 giugno alle 18 la doppia personale di Elisa Cella e Silvia Serenari a cura di Alessandro Trabucco.

La mostra affronta un tema complesso legato ai significati simbolici di una forma geometrica primaria come il cerchio, che nel lavoro artistico di Elisa Cella e Silvia Serenari è un’ossessione, una presenza costante che contraddistingue un percorso di ricerca articolato e complesso, affrontato da punti di vista distinti (sia nella tecnica artistica adottata dalle due artiste, sia nei significati proposti) rivelando un forte collegamento nella volontà, da parte di entrambe, di trovare nel cerchio il principio fondamentale della vita, la forma primigenia che congiunge l’umano al divino, il materiale al metafisico, la scienza alla magia, la terra al cielo.

Elisa Cella focalizza la propria ricerca artistica sull’infinitamente piccolo, sulla struttura invisibile ma ben articolata del corpo umano, scegliendo la forma circolare quale proprio segno grafico distintivo ed immediatamente riconoscibile che imprime in pittura su tela.
Nel testo critico di Alessandro Trabucco pubblicato nel catalogo che accompagna la mostra si sottolinea come “La peculiarità del lavoro di Elisa Cella sia proprio quella di utilizzare un linguaggio artisticamente classificabile come astratto-geometrico per realizzare dipinti che descrivono invece una realtà concreta, ma talmente microscopica da essere vista solo come inesplorato territorio dell’insondabile, un complesso sistema vivente composto da tessuti ed organi di varie forme e funzioni”.

Silvia Serenari si esprime utilizzando la fotoceramica e il video per estrarre “dettagli oggettivi dal mondo esteriore – scrive Trabucco - manipolandoli con interventi di ritocco digitale ed inventando una sorta di moderno processo alchemico elettronico, come una versione aggiornata degli antichi procedimenti magici di trasmutazione dei materiali.
La sua metodologia di lavoro è simile ad un rituale i cui gesti appaiano ben controllati e rivolti alla creazione di inedite forme attraverso la metamorfosi di singoli elementi in realtà visive dalle perfette geometrie simmetriche”. Nel progetto Anima Arboris Silvia Serenari sviluppa le potenzialità formali di un singolo scatto di un albero, come simbolo del rapporto tra cielo e terra, per divenire ad una forma astratta. In mostra presenta anche il video Anima Urbis Iter Perfectionis un percorso di ricerca che parte da un dettaglio fotografico della cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze.
La mostra è aperta fino al 28 luglio su appuntamento.

Dal 16 giugno al 28 luglio 2013
Presidente associazione Fuel Art Serafino Fasulo
Direttore artistico Cristina Olivieri
Main sponsor: Irene Immobiliare S.n.c
Su appuntamento - Tel 338.3451520- 3281256907
www.fuelartgallery.it
info@fuelartgallery.it






BIOGRAFIE
Elisa Cella
Elisa Cella è nata a Genova il 10 maggio 1974. Vive e lavora tra Genova e Milano, dove ha studiato matematica all’Università Statale, avvicinandosi poi all’arte da autodidatta, ottenendo numerosi riconoscimenti e premi. Nel 2007 è stata finalista al Premio Celeste, nella sezione pittura curata da Ivan Quaroni, con l’opera “Ansia”. Ha al suo attivo varie mostre personali e collettive in Italia, sia in gallerie che in spazi pubblici.
Elisa Cella spinge la sua ricerca in due direzioni indagativo-espressive diverse: Topologia Sensoriale in cui compare il corpo o le sue parti ed in cui rappresenta sensazioni ed emozioni in tutta la loro fisicità, partendo dalla considerazione che l'emozione coincida col luogo dell'emozione.
La seconda direzione è quella che Elisa Cella definisce ‘complementare’, e che comprende i suoi lavori più cosmologici, biologici, chimici, matematici. E’ qui che emergono le fascinazioni dei suoi studi scientifici, lo stupore di fronte al sottile confine fra vita e non vita, l'emozione nei confronti della bellezza della scienza, il mistero dell'apertura di nuovi orizzonti di pensiero. Tra le mostre personali: "Bio", Spazio City Art, Milano, a cura di Alessia Locatelli, con catalogo2008 “Molteplice”, My Personal Gallery, Torino, a cura di Davide Pesce e Roberto Gaia - “Bio-Astrazioni”, Galleria Andrea Ciani, Genova, a cura di Alessandro Trabucco.
Silvia Serenari
Silvia Serenari è un' artista che vive e lavora tra Livorno e Roma. Segue da anni un cammino personale intriso di filosofia, religione, esoterismo e simbolismo alchemico, con l'intento di avvicinare quel meraviglioso mondo visionario fatto di simboli ed immagini archetipe al suo percorso artistico, creando così un lavoro denso di spiritualità e di richiami al sacro.
Le sue opere mostrano un forte legame con atmosfere legate alla sacralità sia della cultura occidentale che di quella orientale. I suoi linguaggi preferiti sono il video e la fotografia digitale, e da qualche anno la fotoceramica è divenuta una delle tecniche privilegiate.
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive in Italia ed all’estero, in gallerie, luoghi pubblici e musei come : L'ARTISTA COME RISHI - Sala1 Centro Internazionale d'Arte Contemporanea, Roma 2011, "A DORA"- Dora Diamanti Arte Contemporanea, Roma 2011, NIGREDO - Roma 2009, GEMINE MUSE - Museo Pietro Canonica, Roma 2009, PREMIO TERNA 01: l’arte si sposta dal museo alle piazze - Roma 2008, WAZZUP? - Fotogalerie Wien - Vienna 2006, SPIRITED CITIES AND CITY SPIRITS - Kamalnayanan bajaj Art Gallery - Bombay 2006, DOWNLOAD.FR/IT - Station Palais-Royal - Parigi 2005, BIENNALE INTRANSITO - Castel Sant’Angelo - Roma 2004. Tra le mostre personali si segnalano :ANIMA URBIS, ITER PERFECTIONIS - Dora Diamanti Arte Contemporane - Roma 2008, ANIMA URBIS - DiART - Trapani 2005. 



Fuel Art Gallery
via Aurelia 88A, Stagno, 57100 Livorno

lunedì 1 aprile 2013

La città duplice # mappe e visioni | Susanne Kessler, Luca Padroni, Silvia Serenari a cura di Lori Adragna e Maria Arcidiacono

Succede a Roma...



La città duplice # mappe e visioni
Susanne Kessler | Luca Padroni | Silvia Serenari
a cura di Lori Adragna e Maria Arcidiacono 

inaugurazione Giovedì 4 aprile 2013, h 19.00
Bibliothè Contemporary Art Gallery Via Celsa 4/5, Roma

Giovedì 4 aprile 2013 alle h 19:00 Bibliothé Contemporary Art Gallery in via Celsa 4/5 - Roma, presenta: La città duplice # mappe e visioni. Susanne Kessler| Luca Padroni | Silvia Serenari. La mostra, a cura di Lori Adragna e Maria Arcidiacono, è il 17° appuntamento del ciclo Ginnosofisti - Denudati fino all’essenza, organizzato da Bibliothé Bhaktivedanta in collaborazione con la Commissione Cultura di Roma Capitale. Il progetto è coordinato da Lori Adragna con Enzo Barchi.

Nel trittico, realizzato appositamente per questa mostra, Susanne Kessler trae spunto dalla pianta di Gerusalemme. Città che da sempre costituisce una realtà bipolare -il suo stesso nome ebraico Jerushalajim è una forma duale -, Gerusalemme possiede due volti diversi, ma strettamente legati tra loro: storico e trascendente, terreno e celeste, materiale e spirituale, temporale e mistico. Centro del giudaismo e della cristianità, è anche uno dei luoghi santi dell’Islam. Il fragile equilibrio di questa coesistenza, non priva di tensioni e conflitti, si riverbera nei materiali utilizzati da Kessler per le sue mappe che fanno riferimento alle tre religioni monoteiste. La tramatura che si dipana tra i chiodi conficcati nel supporto ligneo –simboli di dolore ma anche di penetrazione - diviene filo comune per unire in connessioni ideali pace terrena e pace celeste.

Luca Padroni utilizza la pittura come materia creativa che trascende la rappresentazione. Favorevoli convergenze astrali, che esplora altri mondi possibili, è insieme una mappa del cielo, un luogo silenzioso della memoria e dell’interiorità. “Il cielo rivela direttamente la sua trascendenza, la sua forza e la sua sacralità” scrive Mircea Eliade, intendendo per sacra ogni cosa (dal fenomeno atmosferico all’elemento del paesaggio) in grado di suscitare sentimenti contrapposti, così da essere percepita come "ierofania”. In questo paesaggio siderale, che sembra invitarci a spaziare tra corpi celesti, nell’universo del nostro inconscio, affiora la nostalgia di un paradiso primordiale. È un “tempo senza tempo” che precede la storia e in cui il creato mantiene ancora intatta la propria armonia, contrapponendola alla progressiva corruzione del mondo.

Il video di Silvia Serenari, Anima Urbis - Iter Perfectionis II, è realizzato a partire da uno scatto fotografico che ritrae la cupola di San Pietro in Vaticano, simbolo del potere temporale della Chiesa e fulcro della cristianità. Questa unica immagine, tramite un’elaborazione digitale di composizione e di rotazione, si traduce in nuove visioni sia estetiche sia metaforiche. La cupola, riproduzione architettonica della volta celeste, sintetizza l’energia spirituale e mette in relazione l’uomo con il divino. L’innesto e la dissolvenza dei simboli l’uno nell’altro - che nel video creano un andamento fluido ed ipnotico - sottendono verità più complesse, rimandando ad un’essenza spirituale e mistica universalmente condivisibile. Anche la musica, di produzione dell’artista (suoni di campane di vetro, canti presi da Hildegard von Bingen), richiama la possibilità di ritrovare un contatto con le energie del mondo e con il sacro dentro ognuno di noi. (dal testo di Lori Adragna)

Il progetto Ginnosofisti. Denudati fino all’essenza è incentrato sulla figura del ginnosofista - il sapiente nudo - come i greci antichi definivano i sapienti indiani che vivevano spogliati di tutto. Comprende una serie di appuntamenti (da marzo 2012 fino a giugno 2013) che si svolgeranno nella spazio espositivo di Bibliothé Bhaktivedanta per sfociare in un convegno sul tema ed in una mostra collettiva presso l’IISF - Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e, contestualmente, in alcune Sedi espositive istituzionali della Capitale. Il ciclo di mostre-incontri è frutto della sinergia dei curatori (Lori Adragna, Maria Arcidiacono, Manuela De Leonardis, Francesco Gallo, Guglielmo Gigliotti, Iacopo Nuti, Francesca Pietracci) e di artisti - tra cui Enzo Barchi, Claudio Bianchi, Vito Bongiorno, Trina Boyer, Rupa Chordia, Dionisio Cimarelli, Teresa Coratella, Giancarlino Benedetti Corcos, Bruno Ceccobelli, Luigi Athos De Blasio, Gianfranco De Micheli, Baldo Diodato, Stefania Fabrizi, Susan Doyle, Tony Esposito, Ugo Ferrero, Uttam Karmaker, Susanne Kessler, Suor Rosa Kim, Mark Kostabi, Paul Indrek Kostabi, Dam Choi Lama, Emilio Leofreddi, Massimo Livadiotti, Tiziano Lucci, Federica Luzzi, Ria Lussi, Swami Madhurya Ban Maharaja, Patrizia Molinari, Simona Morgantini, Chiara Mu, Gianluca Murasecchi, Luca Padroni, Anna Paparatti, Paola Parlato, Alberto Parres, Veronica Piraccini, Paola Princivalli, Salvatore Pupillo, Claudia Quintieri, Ramanuja, Navid Azimi Sajadi, Samagra (Anna Maria Colucci), Jack Sal, Silvia Serenari, Fra Sidival, Naoya Takahara, Tarshito, Fiorenzo Zaffina.

Per ritrovare una spiritualità originaria, il ginnosofista squarcia il velo delle apparenze, si libera dal superfluo e trascende le influenze del mondo materiale - come la totale identificazione con il corpo, la nazionalità e il credo. Allo stesso modo l’artista contemporaneo chiede di ritornare alla propria essenza. Rivendica la libertà di muoversi in un’ottica integralmente artistica come ‘soggetto’ e non più come ‘oggetto di mercato’; spogliandosi dai condizionamenti delle fabbriche d'immagine e degli interessi economici, l’artista tende a riappropriarsi della ‘creatività teurgica’ orientandola alla conoscenza di sé, travalicando ogni confine geografico, religioso, culturale (Lori Adragna).


La città duplice # mappe e visioni. Susanne Kessler| Luca Padroni | Silvia Serenari a cura di Lori Adragna e Maria Arcidiacono dal 4 al 19 aprile 2013 Bibliothè Contemporary Art Gallery Via Celsa, 4-5 – 00186 Roma tel. + 39 066781427 , fax +39 066781427 bhagavatlibrary@yahoo.it http://www.bibliothe.net/