RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 4 aprile 2015

IDROPHILIA La Zona Abitabile




IDROPHILIA
La Zona Abitabile
Mostra collettiva - CasermArcheologica / Luogo Utopie Possibili
ex Caserma dei Carabinieri, via Aggiunti, 55 - Sansepolcro (AR)
24 aprile/ 26 luglio 2015

Installazione interattiva
L’ACQUA È DI TUTTI
Piazza Torre di Berta, Sansepolcro
24 aprile/ 3 maggio 2015

Inaugurazione
venerdì 24 aprile a partire dalle ore 16,00 in Piazza Torre di Berta.
e dalle 18,00 in CasermArcheologica.

Sansepolcro Contemporanea
Progetto sostenuto dal Comune di Sansepolcro, in collaborazione con l’Assessorato alla Contemporaneità e l’Istituzione Museo- Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro.


COMUNICATO STAMPA/ Sansepolcro, 24 aprile 2015


IDROPHILIA | La Zona Abitabile
Per idrofilia, si intende la fisica della materia a legarsi con l'acqua.
In senso più ampio, si intende anche la proprietà di alcuni materiali di assorbire o trattenere acqua al loro interno o sulla loro superficie.
Nel suo significato metaforico, l’idrofila può essere considerata come la relazione amorosa fondamentale tra gli esseri viventi e l’acqua.

La CasermArcheologica riapre le proprie sale sospese nel tempo e nella memoria, con una mostra|percorso che vuole accompagnare i visitatori a riflettere sulla relazione tra l’essere umano e la rete della vita di cui fa parte, collocando l’acqua come elemento di congiunzione tra tutte le cose della Natura, il fluido interconnesso tra la vita e il suo luogo, come fosse un tessuto che si dipana seguendo le forme a reticolo suggerite dalla Natura stessa.
Si indica come Zona Abitabile la regione intorno ad una stella, ove è teoricamente attuabile per un pianeta, mantenere acqua liquida sulla sua superficie.
Per cui, la Zona Abitabile non è altro che il Luogo perfetto perché tali connessioni accadano, rendendoci possibile la consapevolezza dell’esperienza della vita.

La Mostra IDROPHILIA | La Zona Abitabile a cura di Ilaria Margutti in collaborazione con il gruppo Le Giraffe Labs e Luca Giovagnoli, è stata pensata e realizzata, per ricondurre l’attenzione alla relazione tra uomo e mondo, ponendo alla base del percorso la teoria della Rete della vita, come unico metodo di riconoscimento possibile con la materia di cui siamo fatti.

“L’uomo non tesse la trama della vita;
in essa egli è soltanto un filo.
Qualsiasi cosa fa alla trama,
l’uomo la fa a se stesso.”

TED PERRY, ispirandosi al
capo indiano Seattle


Per il terzo anno consecutivo, con il sostegno dell’Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro e il patrocinio Comune di Sansepolcro si consolida la volontà e l’impegno di mantenere attivi gli spazi della ‘CasermArcheologia – Luogo Utopie Possibili’, ex-Caserma dei Carabinieri di Sansepolcro, che riaprono al pubblico per riproporre l’esperienza della sperimentazione artistica contemporanea come anello di congiunzione del dialogo tra Arte, Memoria e Identità.

La mostra coinvolge una ventina di artisti, Alessandra Baldoni, Claudio Ballestracci, Roberta Bernardini, Francesco Bocchini, Simona Bramati, Marco Buzzini, Viola Cangi, Juan Carlos Ceci, Kiril Cholakov, Paolo Fabiani, Antonella Farsetti, Luca Giovagnoli, Valter Lazzerini, Dacia Manto, Ilaria Margutti, Jara Marzulli, Saverio Mercati, Giorgia Moretti, Massimo Pulini, Virginia Ryan, Laura Serafini, Le Giraffe Labs, che per l’occasione esporranno opere nelle quali hanno già affrontato l’argomento del rapporto tra acqua-ambiente-uomo, della relazione con la Natura e della metamorfosi attraverso il rapporto consapevole del concetto della Rete della Vita.

Centrale nel percorso, è dunque il tema della metamorfosi, di passaggio e cambiamento, di condivisione e dialogo tra i diversi livelli di linguaggi che caratterizzano la nostra epoca.
Anche quest’anno sono coinvolti nel progetto di interazione culturale tra arte contemporanea e territorio, gli studenti delle scuole superiori di Sansepolcro, con un progetto didattico curato da Alessandra Baldoni e Ilaria Margutti.

La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 - dal 25 aprile al 4 maggio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00 e dal 19 al 26 luglio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00

Alla Mostra presso la CasermArcheologica si affianca il progetto di installazione artistica interattiva L’ACQUA È DI TUTTI, realizzato, prodotto e sostenuto da Claudio Ballestracci, Manolo Benvenuti, Giulio Accettulli e musiche di Marco Mantovani.
L’opera, realizzata in maggior parte con la plastica di bottiglie di recupero, ha l’aspetto di una gigantesca Bottiglia abbandonata come un rifiuto, studiato apposta per dare l’impressione di essere leggermente “interrato”.
Le sue dimensioni permettono a un buon numero di fruitori di entrarvi simultaneamente e sostarvi con comodità per interagire con quattro fontane perfettamente funzionanti, che invitano i fruitori ad avvicinarsi all’acqua e svelare la loro più segreta funzione: all’approssimarsi del fruitore, i dispositivi delle Fontane sospendono il flusso d’acqua ed emettono la linea melodica di uno strumento ad arco che suona una determinata partitura. La composizione, originale e dedicata, suona completa solo quando tutte e quattro le Fontane sono attive, ed è come se evocassero, dall’acqua, un quartetto d’archi.
L’installazione sarà fruibile tutti i giorni dal 24 aprile al 3 maggio 2015 dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 18,00 alle 22,00.

Il progetto di IDROPHILIA intreccerà la sua programmazione con quella del Festival di Teatro contemporaneo KILOWATT a partire dal 19 luglio 2015, data di inizio della 13a edizione del Festival.


Scheda informativa
MOSTRA/PERCORSO ARTE CONTEMPORANEA
Titolo: IDROPHILIA | La Zona Abitabile
Artisti: Alessandra Baldoni, Claudio Ballestracci, Roberta Bernardini, Francesco Bocchini, Simona Bramati, Marco Buzzini, Viola Cangi, Juan Carlos Ceci, Kiril Cholakov, Paolo Fabiani, Antonella Farsetti, Luca Giovagnoli, Valter Lazzerini, Dacia Manto, Ilaria Margutti, Jara Marzulli, Saverio Mercati, Giorgia Moretti, Massimo Pulini, Virginia Ryan, Laura Serafini, Le Giraffe Labs

Info Pubblico
CASERMARCHEOLOGICA
Via Aggiunti 55, ex Caserma dei Carabinieri Sansepolcro (AR)

Periodo mostra: 24 aprile-26 luglio 2015
Inaugurazione: venerdì 24 aprile ore 16.00
Orari: dal venerdì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 - dal 25 aprile al 4 maggio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00 e dal 19 al 26 luglio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00


Appuntamenti in programma
FINE MAGGIO: PRESENTAZIONE DEL CATALOGO DELLA MOSTRA
Visite guidate, spettacoli, concerti secondo il calendario che sarà presentato in occasione dell’inaugurazione.


INGRESSO GRATUITO

Progetto sostenuto dal Comune di Sansepolcro, in collaborazione dell’Assessorato alla Contemporaneità e l’Istituzione Museo- Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro.

domenica 23 marzo 2014

Una grande anteprima... "Essere (e) Mistero" a Palazzo Mediceo di Seravezza



Una grande anteprima...

Dal prossimo 3 maggio, fino al 15 giugno 2014, all'interno di quello "scrigno prezioso" che si chiama Palazzo Mediceo di Seravezza (Viale Leonetto Amadei, 358, 55047 Seravezza Lucca), avrà luogo una importante mostra collettiva dal titolo "Essere (e) Mistero" curata da Maria Rita Montagnani.

Fra i tanti nomi, dei molti artisti selezionati (tutti di livello e spessore e sopratutto, degni di attenzione), mi piace evindenziare la presenza di due cari amici: Giuseppe Bombaci e Marcello Scarselli che saranno esposti in compagnia di altri grandi talenti del calibro di Davide Puma, Simona Bramati, Giulio Greco, Roberta Serenari... 
insomma una grande mostra, da vedere!

A breve tutte le info e i dettagli...

martedì 11 marzo 2014

“OMAGGIO A TERESA GAMBA GUICCIOLI”



“OMAGGIO A TERESA GAMBA GUICCIOLI” 

Giovedì 13 marzo 2014 alle ore 11 nella Sala Dante della Biblioteca Classense in via Baccarini 5 Ravenna, l’Associazione Culturale Polvere di Stelle e l’Istituzione Biblioteca Classense presentano il dibattito e la mostra dedicati a Teresa Guiccioli.
La mostra, a cura di Beatrice Buscaroli, espone alla Manica Lunga della Biblioteca Classense le opere di quindici artiste contemporanee che operano nel territorio Emiliano - Romagnolo e, rende omaggio alla complessa figura di Teresa Gamba Guiccioli, educata e cresciuta in Romagna, vissuta fra Ravenna e l’Europa.
La sua biografia sintetizza problematicamente la condizione della donna - e della donna scrittrice - in età romantica, proponendo le contraddizioni di una identità sempre orgogliosamente difesa all’interno di un contesto sociale in cui ella seppe giocare il suo ruolo fra adattamenti e ribellioni, accettazione ed anticonformismo.
L’obiettivo è esplorare e definire la personalità di Teresa Gamba Guiccioli al di la delle sue celebri relazioni sentimentali. 

Le artiste invitate sono: Daniela Alfarano, Lidia Bagnoli, Agnese Baruzzi, Giorgia Beltrami, Sara Berti, Simona Bramati, Silvia Camporesi, Antonella Cinelli, Roberta Dallara, Monica Grycko, Paola Martelli, Franca Minardi, Marialuisa Tadei, Mona Lisa Tina, Maria Chiara Zarabini. 

Ai giornalisti presenti verrà consegnato in omaggio una copia del catalogo della mostra (Edizioni del Girasole), catalogo contenenti oltre alle riproduzioni a colori delle opere d’arte realizzate, testi storici e critici di Claudia Giuliani, Beatrice Buscaroli, Rosetta Berardi e Francesca Serra. 

Per informazioni: tel. 0544.482116 - segreteriaclas@classense.ra.it
cell. 335 8193647 - polveredistelle.ravenna@gmail.com

mercoledì 24 aprile 2013

“Di fronte al dolore degli altri” mostra personale di SIMONA BRAMATI



“Di fronte al dolore degli altri”
mostra personale di SIMONA BRAMATI

Galleria Puccini
via Bernabei, 39
Ancona, Italy
http://www.galleriapuccini.it

dal 27 aprile al 16 maggio 2013
inaugurazione sabato 27 aprile ore 18,00
orario 18,00-19,30. Chiuso il lunedì e 1 maggio

Natura, morte, energia, mitologia, rinascita. Sono solo alcuni dei temi di cui l’arte di Simona Bramati si nutre, all’interno di una poetica complessa che trae le sue origini da una forte indipendenza creativa, libera da ogni convenzione e logica commerciale.
Simona conduce una vita solitaria in mezzo alle colline marchigiane, circondata da una natura che racconta di Raffaello, di Lotto, e dalla quale nascono le visioni che la inducono a dare immediatamente sfogo all’impeto della sua creatività. Ma seppur immersa nel mare verde della campagna, Simona non rimane estranea a ciò che accade nel mondo: una cruda realtà contemporanea irrompe violentemente dalle sue tele trascinando con sé temi drammatici come quello della violenza sulla donna. La forte partecipazione emotiva ad un fatto di cronaca ha portato l’artista a dedicare gran parte della sua ricerca a questo tema e ad informarsi in maniera approfondita sulla pratica della lapidazione: questa tortura atroce viene rappresentata dalle urne decorate dagli occhi di quelle donne che Simona incontra durante la sua esistenza e che ama ritrarre per catturare i sentimenti più intimi e profondi. Gli occhi raccontano più di quanto ogni testo o voce può fare, scrutano la realtà, sia essa fisica o pittorica dove di fronte ad un corpo senza vita si arrendono all’inevitabilità della morte.
Le opere di Simona celano due tipi di realtà: una intima e privata e una sfortunatamente condivisa e alla quale lei dà voce, dona un grido.
Ma dietro le tinte fredde e scure, che trascinano dietro di loro l’ammirazione verso la pittura simbolista ed espressionista, si nasconde una visione tutt’altro che negativa della vita e della morte: l’auspicio che non esista distruzione, ma solo trasformazione.

Giulia Naspi