RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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domenica 26 febbraio 2017

Vezzoli da Prada a guardare la TV...


“TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai” è un progetto concepito dall’artista Francesco Vezzoli e sviluppato in collaborazione con la Rai. Tra esperienza individuale e mitologie collettive, l’esposizione traduce lo sguardo di Vezzoli in una forma visiva che esplora la produzione televisiva degli anni Settanta. 

La TV pubblica italiana è osservata dall’artista come una forza di cambiamento sociale e politico, in un paese sospeso tra la radicalità degli anni Sessanta e l’edonismo degli anni Ottanta, e come una potente macchina di produzione culturale e identitaria. Durante quel decennio la Rai ripensa il proprio ruolo pedagogico e si contraddistingue per l’alto livello culturale dei suoi prodotti, come le collaborazioni con i registi Bernardo Bertolucci, Federico Fellini, Paolo e Vittorio Taviani. Divisa tra austerità formale e carica innovativa, la televisione amplifica lo sviluppo dell’immaginario collettivo in una pluralità di prospettive e istanze autonome, anticipando le modalità di racconto tipiche della TV commerciale del decennio seguente. Diventa un medium specifico e i suoi programmi subiscono una progressiva mutazione: dalla cultura transitano nell’informazione e infine nella comunicazione.

“TV 70” è concepita come una sequenza di associazioni visive e semantiche che prende forma all’interno della Fondazione Prada negli spazi della galleria Nord, del Podium e della galleria Sud. 
Il percorso espositivo ideato da M/M (Paris) – Mathias Augustyniak e Michael Amzalag – si basa sull’incontro tra dimensione spaziale e temporale in un palinsesto allestitivo che combina, nell’alternanza tra luce e buio, le tradizionali condizioni espositive di un museo con il passaggio sullo schermo dell’immagine in movimento. La successione di documenti immateriali provenienti dagli archivi delle Teche Rai accostati alla materialità di dipinti, sculture e installazioni – selezionati con il supporto curatoriale di Cristiana Perrella e la consulenza scientifica di Massimo Bernardini e Marco Senaldi – si articola in tre sezioni distinte e affronta le relazioni della televisione pubblica italiana con l’arte, la politica e l’intrattenimento

http://www.fondazioneprada.org/ 

giovedì 14 gennaio 2016

Francesco Vezzoli Museo Museion - Bolzano

Francesco Vezzoli, Togatus, courtesy of the artist.


Francesco Vezzoli Museo Museion 


Opening 29/01/2015, 19.00 h
Mostra sulle sculture: 30/01/2016 – 16/05/2016
Mostra sulla collezione Museion: 30/01/2016 – 06/11/2016
Doppio progetto espositivo per Francesco Vezzoli a Museion: come guest curator, con una mostra sulla collezione Museion, e come artista, con la prima retrospettiva completa delle sua produzione scultoria.

In un percorso che si snoda tra ritratto, corpo, astrazione, paesaggio, natura morta Vezzoli appone delle cornici o dei piedistalli appartenenti ad opere note della modernità e dell’antichità a lavori scelti della collezione Museion. Ponendo la collezione in relazione col passato, l’artista crea nuovi e molteplici livelli di lettura delle opere e riflette sulle griglie interpretative ormai inveterate.
All’interno della Studiensammlung sono esposte grafiche provenienti da collezioni pubbliche altoatesine che rispecchiano le tematiche del percorso di mostra. Al quarto piano invece è prevista la prima mostra completa di sculture di Francesco Vezzoli, introdotta da un grande wall paper a Museion Passage.
In occasione della mostra sarà realizzata una pubblicazione in due volumi.

Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) 
studia alla Central St. Martin’s School of Art di Londra dal 1992 al 1995. Il suo lavoro è stato oggetto di esposizioni personali presso istituzioni pubbliche e private, quali: The New Museum of Contemporary Art, New York, “The Films of Francesco Vezzoli” (2002); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino (2002); Fondazione Prada, Milano (2004 and 2005); Museu Serralves, Porto (2005); Le Consortium, Dijon (2006); Tate Modern, Londra, “Marlene Redux: A True Hollywood Story (Part One)” (2006); The Power Plant, Toronto (2007); Moderna Museet, Stockholm (2009–2010), “Dalí Dalí Featuring Francesco Vezzoli”; Jeu de Paume, Parigi (2009); Kunsthalle Wien (2009), “Marlene Redux: A True Hollywood Story!”; Garage Center for Contemporary Culture, Moscow (2010); MAXXI, Roma (2013), QMA, Qatar (2013), MoCA, Los Angeles (2014), MoMA PS1, New York (2014). Tra le sue performance più rilevanti: “Right You Are (If You Think You Are)” al Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), e “Ballets Russes Italian Style (The Shortest Musical You Will Never See Again)”, Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2009) con la partecipazione di Lady Gaga e Frank Gehry. 
Ha inoltre partecipato a numerose rassegne quali Istanbul Biennial (1999), Biennale di Venezia (2001, 2005 e 2007), Liverpool Biennial (2002), Bienal de Sao Paulo (2004), Prague Biennale (2005), Whitney Biennial (2006), Shanghai Biennial (2006), Taipei Biennial (2006). Tra i suoi ultimi progetti Prima Donna, A Symphonic Visual Concert insieme a Rufus Wainwirght, con la partecipazione di Cindy Sherman, presentato ad Atene il 15 settembre 2015. Francesco Vezzoli vive e lavora a Milano.



Francesco Vezzoli Museo Museion
Save the date appuntamenti per la stampa

Giovedì 14 gennaio 2016, ore 11
Conferenza stampa di presentazione del progetto Museo Museion
Associazione della Stampa Estera in Italia
Via Umiltà 83/C, Roma
L’artista è presente

Venerdì 29 gennaio 2016, ore 12
Preview stampa nazionale. L’artista è presente
Bus transfer da Milano. Per informazioni:
caterina.longo@museion.it

Venerdì 29 gennaio 2016, ore 19
Inaugurazione della mostra.
L’artista è presente

mercoledì 7 ottobre 2015

Francesco Vezzoli MUSEO MUSEION

Francesco Vezzoli
MUSEO MUSEION




Opening 29/01/2015, 19.00 h
Mostra sulle sculture: 30/01/2016 – 16/05/2016
Mostra sulla collezione Museion: 30/01/2016 – 06/11/2016
Doppio progetto espositivo per Francesco Vezzoli a Museion: come guest curator, con una mostra sulla collezione Museion, e come artista, con la prima retrospettiva completa delle sua produzione scultoria.

In un percorso che si snoda tra ritratto, corpo, astrazione, paesaggio, natura morta Vezzoli appone delle cornici o dei piedistalli appartenenti ad opere note della modernità e dell’antichità a lavori scelti della collezione Museion. Ponendo la collezione in relazione col passato, l’artista crea nuovi e molteplici livelli di lettura delle opere e riflette sulle griglie interpretative ormai inveterate.
All’interno della Studiensammlung sono esposte grafiche provenienti da collezioni pubbliche altoatesine che rispecchiano le tematiche del percorso di mostra. Al quarto piano invece è prevista la prima mostra completa di sculture di Francesco Vezzoli, introdotta da un grande wall paper a Museion Passage.
In occasione della mostra sarà realizzata una pubblicazione in due volumi.

Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) 
studia alla Central St. Martin’s School of Art di Londra dal 1992 al 1995. Il suo lavoro è stato oggetto di esposizioni personali presso istituzioni pubbliche e private, quali: The New Museum of Contemporary Art, New York, “The Films of Francesco Vezzoli” (2002); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino (2002); Fondazione Prada, Milano (2004 and 2005); Museu Serralves, Porto (2005); Le Consortium, Dijon (2006); Tate Modern, Londra, “Marlene Redux: A True Hollywood Story (Part One)” (2006); The Power Plant, Toronto (2007); Moderna Museet, Stockholm (2009–2010), “Dalí Dalí Featuring Francesco Vezzoli”; Jeu de Paume, Parigi (2009); Kunsthalle Wien (2009), “Marlene Redux: A True Hollywood Story!”; Garage Center for Contemporary Culture, Moscow (2010); MAXXI, Roma (2013), QMA, Qatar (2013), MoCA, Los Angeles (2014), MoMA PS1, New York (2014). Tra le sue performance più rilevanti: “Right You Are (If You Think You Are)” al Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), e “Ballets Russes Italian Style (The Shortest Musical You Will Never See Again)”, Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2009) con la partecipazione di Lady Gaga e Frank Gehry. 
Ha inoltre partecipato a numerose rassegne quali Istanbul Biennial (1999), Biennale di Venezia (2001, 2005 e 2007), Liverpool Biennial (2002), Bienal de Sao Paulo (2004), Prague Biennale (2005), Whitney Biennial (2006), Shanghai Biennial (2006), Taipei Biennial (2006). Tra i suoi ultimi progetti Prima Donna, A Symphonic Visual Concert insieme a Rufus Wainwirght, con la partecipazione di Cindy Sherman, presentato ad Atene il 15 settembre 2015. Francesco Vezzoli vive e lavora a Milano.


lunedì 13 agosto 2012

VIII Giornata del Contemporaneo AMACI


AMACI ha scelto il 6 ottobre 2012 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea  e al suo pubblico: la Giornata del Contemporaneo, quest’anno alla sua Ottava edizione.
Con l’edizione 2012, AMACI si propone di incrementare il numero degli aderenti e di potenziare l’azione locale dell’Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.
Porte aperte gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.

Anche quest’anno, la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI, all’Ottava Giornata del Contemporaneo e a tutti i suoi eventi.
Da questa edizione, la possibilità di aderire alla Giornata del Contemporaneo per gli enti interessati è offerta tramite il nuovo sito internet di AMACI, attivo dal mese di giugno 2012: gli aderenti possono caricare autonomamente i propri dati e il programma delle manifestazioni promosse dopo essersi registrati al sito AMACI.

Self-portrait as Antinous Loving Emperor Hadrian, l’immagine scelta da Francesco Vezzoli
come simbolo dell’Ottava Giornata del Contemporaneo, racchiude i ritratti dell’imperatore
Adriano - scultura del II sec. d.C - e del giovane Antinoo - autoritratto in marmo bianco di
Carrara dell’artista stesso. Adriano, dai lineamenti spianati e dal volto consumato dall’erosione
dei secoli, guarda fissamente, quasi assorto, il volto ben delineato e dolcemente reclinato del
bellissimo Antinoo. Una linea sottile e potente lega lo sguardo di Antinoo a quello dell’imperatore,
lontano secoli nel tempo, ma vicino e vivo per l’energia con cui la storia, l’amore e l’arte ancora
risuonano. Antinoo morì che non aveva vent’anni, cadendo nel sacro fiume Nilo, immolando
giovinezza e bellezza al suo Adriano e diventando così una divinità. Ed ecco che ancora sono
vivi, quell’amore e quel sacrificio, nell’opera di Francesco Vezzoli, che qui è totalmente
contemporaneo nel gesto dell’accostare il già esistente con la propria opera - unendo con un
ideale filo rosso passato e presente - ed è profondamente classico nel potere evocativo che da
questo gesto sprigiona.
Adriano e Antinoo. Faccia a faccia, quasi guancia a guancia grazie al gesto di un artista di oggi
che si avvicina al lavoro di un artista di ieri, proiettandolo con un nuovo senso nel futuro. Adriano
volle che il mondo conosciuto fosse colmo di ritratti di Antinoo, che le città gli fossero intitolate,
che tutti lo celebrassero, che il suo nome continuasse a risuonare nelle voci, perché lui potesse
continuare a vivere. È questo il messaggio, la supplica quasi, che Francesco Vezzoli raccoglie in
questa immagine. Adriano è vivo e, soprattutto, Antinoo è vivo, vicino al suo mentore, al suo
imperatore.
L’artista è Antinoo, amante e amato, opera d’arte per il solo fatto d’essere vissuto, ma è anche
l’imperatore, che trasforma in dio, e quindi in opera d’arte, il suo amore. Self-portrait as
Antinous Loving Emperor Hadrian è dunque un inno alla memoria, un gioco di specchi e di
rimandi fra lo sguardo dell’artista, quello dei suoi personaggi e il nostro, tutti messi in scena dalla
semplice classicità di un gesto che ravviva la forza dell’antica metafora, spingendola nel futuro.
Prosegue dunque con successo il progetto di affidare a un artista italiano di fama
internazionale la creazione dell’immagine guida della Giornata del Contemporaneo, che
negli anni scorsi ha visto coinvolti Michelangelo Pistoletto nel 2006, Maurizio Cattelan nel
2007, Paola Pivi nel 2008, Luigi Ontani nel 2009, Stefano Arienti nel 2010 e Giulio Paolini nel
2011.