RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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mercoledì 1 febbraio 2017

Giovanni Frangi PRÊT-À-PORTER a cura di Giovanni Agosti


A Pistoia...
 


Giovanni Frangi
PRÊT-À-PORTER
a cura di Giovanni Agosti

5 febbraio – 2 aprile 2017
inaugurazione 4 febbraio 2017 ore 17.30



Prêt-à-porter è un progetto in cui il luogo e la sua particolare configurazione diventano parte determinante del processo creativo dell’artista. Le sale settecentesche di Palazzo Fabroni offrono un’ulteriore possibilità di espressione alla ricerca di Frangi, che, come già avvenuto (per esempio a Villa Panza a Varese e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli), trova ispirazione da un luogo preciso. L’esposizione è infatti concepita interamente per gli spazi che la accolgono e più lavori sono realizzati apposta, tra cui quello che occupa la passerella affacciata sul salone del piano nobile.

Ogni singola opera si lega al contesto architettonico e storico dell’edificio, in un equilibrio compositivo pensato non solo in modo specifico per le sale del museo, ma anche in relazione con due tra gli esempi più illustri del patrimonio artistico di Pistoia: l’ex ospedale del Ceppo con il fregio robbiano e la pieve romanica di Sant’Andrea con il pulpito di Giovanni Pisano.

Le sale di Palazzo Fabroni rivolte verso il fregio policromo in terracotta invetriata sulla facciata del Ceppo presentano lavori in cui i colori sono protagonisti con immagini di selve, boschi, fiumi e ninfee. Dall’altra parte, gli ambienti con finestre che si aprono sulla facciata bicroma della chiesa di Sant’Andrea ospitano opere analoghe ma in cui l’artista ricorre solo al bianco e al nero.

Il lavoro di Giovanni Frangi, che si contraddistingue per una continua osservazione dei fenomeni naturali, procede – dal 1997 – in parallelo con le ricerche, sul passato e sul presente, del critico d’arte Giovanni Agosti. Le mostre scaturite dal loro dialogo hanno prodotto una serie di volumi, che costituiscono momenti di una ricerca sulle possibilità di rappresentazione di un’idea poetica, attraverso forme grafiche continuamente mutevoli.

Giovanni Frangi nasce a Milano nel 1959; vive e lavora a Milano. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, esordisce nel 1983 in una mostra alla Rotonda della Besana a Milano, Giovani pittori e scultori italiani, cui segue, nello stesso anno, la prima personale alla Bussola di Torino. Del 1986 è l’esposizione alla Galleria Bergamini di Milano: il catalogo contiene un testo di Achille Bonito Oliva. Seguono numerose personali in Italia e all’estero, in spazi pubblici e privati, tra cui si ricordano: La fuga di Renzo nella Sala del Cenacolo a Montecitorio (Roma, 1998); Demasiado tarde da Kwai Fung Hing Gallery (Hong Kong, 1999); Il richiamo della foresta presso il Palazzo delle Stelline (Milano, 1999); Paintings and papers 1999-2000 da J.J. Brookings Gallery (San Francisco, 2000); Viaggio in Italia alla Galleria dello Scudo (Verona, 2001); Twelve months da Ruth Bachofner (Los Angeles, 2001); Nobu at Elba alle Scuderie di Villa Panza (Varese, 2004); Take-off alla Galleria dello Scudo (Verona, 2004); View-Master alla Galleria Poggiali e Forconi (Firenze, 2006); Pasadena, un ciclo di incisioni presentate nel 2008 alla Galleria d’Arte Moderna di Udine e successivamente a Francoforte, Bolzano, Novate Milanese, Rapallo, Monza, Passariano e Padova; MT2425 all’Oratorio di San Lupo (Bergamo, 2008); La règle du jeu al Teatro India (Roma, 2010) e al Museo Diocesano (Milano, 2011); Giardini pubblici al MART (Rovereto, 2010). Nel 2011 Straziante, meravigliosa bellezza del creato raccoglie in undici stanze di Villa Manin (Passariano di Codroipo) una sequenza poetica dei lavori dal 2006 al 2011 e nel 2013 si inaugura Sheherazade al Museo Nazionale di San Matteo, a Pisa. Nel 2014 è la volta di Paradisi artificiali da Raphael12 (Francoforte) e della realizzazione di un grande stendardo per il MAXXI di Roma: si tratta di Mollate le vele. L’apertura del nuovo Orto Botanico dell’Università di Padova è lo spunto per una nuova mostra personale, Alles ist Blatt. Il 2014 è anche l’anno del primo intervento in un luogo sacro, la chiesa di Santa Gianna Beretta Molla a Trezzano sul Naviglio, e di Lotteria Farnese, personale monumentale nella Sala della Meridiana del Museo Nazionale Archeologico di Napoli. Nel 2015 espone a Milano alla M77 Gallery La legge della giungla. Ha partecipato nel 2003 e nel 2011 alla Biennale di Venezia. Nel 2016 espone Settembre a Roma a Palazzo Poli all’Istituto centrale della grafica con una tre cicli di opere su carta e Usodimare al Camec di La Spezia, una retrospettiva sul tema dell’acqua. Nel 2008 Feltrinelli ha pubblicato Giovanni Frangi alle prese con la natura, raccolta dei saggi di Giovanni Agosti dedicati al suo lavoro.

Palazzo Fabroni

via Sant'Andrea, 18
51100 Pistoia

tel. 0573 371817
fax 0573 371382


http://www.palazzofabroni.it/ 

lunedì 15 settembre 2014

GIOVANNI FRANGI Alles ist Blatt (Tutto e' foglia) a cura di Giovanni Agosti



GIOVANNI FRANGI
Alles ist Blatt (Tutto e' foglia) a cura di Giovanni Agosti

Mostra inaugurale del nuovo Giardino della Biodiversita', sono esposte opere create appositamente, un ciclo di 30 incisioni ispirate all'Orto botanico di Pasadena e 8 grandi dipinti dedicati alle piante subacque.
 
Giovanni Frangi è stato scelto per la mostra inaugurale del nuovo Giardino della Biodiversità, lo spettacolare “giardino del mondo” annesso all’Orto Botanico di Padova, il più antico al mondo, Patrimonio dell’Umanità.

Tre le sezioni della grande mostra allestita al Centro Espositivo del nuovo Giardino. In apertura del percorso, Frangi propone un ampio nucleo di opere di grandi dimensione create appositamente per l’apertura del Giardino della biodiversità. Con il titolo Alles ist Blatt, esteso all’intera mostra, Frangi presenta una serie di nove opere ispirate alla flora tropicale del Guardino padovano, affiancate dai bozzetti preparatori.
La mostra prosegue al primo piano del Centro Espositivo dove l’artista presenta “Pasadena”, il ciclo di 30 incisioni ispirate all’Orto botanico della città americana, eseguito nel 2008. Infine, nel grande salone del Centro, troveranno sede otto grandi dipinti della famosa serie degli “Underwater” i cui i soggetti sono tratti dalle piante subacque: alghe, spugne e anemoni marini.

A destare il maggiore interesse saranno naturalmente i nuovi lavori di Giovanni Frangi focalizzati intorno al concetto Alles ist Blatt (Tutto è foglia), in omaggio alle riflessioni di Goethe, che si soffermò a lungo nell’antico Orto patavino all’ombra del Santo, studiando la natura delle piante e delle foglie in particolare. Derivandone il pensiero che la foglia è il vero “Proteo della pianta” che dà forma a tutti gli organi. Passeggiando nell’Orto Goethe focalizzò l’intuizione sulla Metamorfosi delle piante che gli parve trovare conferma nella palma corifoidea dell’Orto patavino: la “Palma di Goethe”, ancora oggi oggetto di ammirazione da parte del pubblico.

Foglie e fogli: i dipinti di Frangi sono infatti come dei grandi schermi sui cui si rifrangono rami, arbusti e foglie per l’appunto, a riverberare la natura che si ammira dalle grandi vetrate della sede espositiva.

La natura e' da sempre stata motivo di ispirazione nella opera di Frangi. Dal Richiamo della Foresta (1999, Galleria Stelline, Milano) dove veniva ricostruito un bosco attraverso l’artificio della pittura, a Nobu at Elba (2004, Villa Panza di Biumio, Varese) dove il motivo era la notte ai bordi di un fiume, per giungere ai Wiev Master (2006, Poggiali e Forconi, Firenze) dedicati alla natura sottomarina. E ancora SassiSassi (2008, Raphael, Francoforte) o Giardini pubblici (2010, Mart, Rovereto).
Frangi si è anche occupato dei celebri Huntington Botanical Gardens di Pasedena dando una vita a una serie di trenta incisioni al carborundum tutte ispirate a immagini catturate nel famoso orto botanico americano. La suite di “Pasadena” e' stata esposta la prima volta nel 2008 alla Gamud, la galleria d’arte moderna di Udine, e riproposta successivamente in altre sedi museali europee.

Il catalogo di Giovanni Frangi Alles ist Blatt, a cura di Giovanni Agosti, è edito da Padova University Press, la casa editrice dell’Ateneo di Padova.

Immagine: Serie Underwater, Nokuku II , 2007 cm 200 x 260

Ufficio Stampa:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 gestione3@studioesseci.net

Vernice per la Stampa Lunedì 15 settembre 2014, ore 10,45
(in occasione della presentazione alla Stampa dello stesso nuovo Giardino della biodiversità)

Giardino della Biodiversità - Orto Botanico
via Orto Botanico, 15 Padova

sabato 14 settembre 2013

Homenaje a Testori di Giovanni Frangi a Casa Testor



21 - 22 settembre riprende l’attività di Casa Testori con un evento straordinario:
verrà presentato il recentissimo ciclo di lavori che Giovanni Frangi ha dedicato a
Giovanni Testori
. 80 fotografie ridipinte a cui si aggiungono tre grandi quadri realizzati ad
emulsione su tela e olio.

Grazie alla generosità dell’artista tutte le opere sono in vendita a sostegno
dell’attività dell’Associazione.

Eventi speciali:

Sabato 21 settembre, ore 18
Incontro di presentazione con
Giovanni Agosti e Giovanni Frangi

Domenica 22 settembre, ore 16
Proiezione del filmato ritrovato della prima edizione (1979) di Interrogatorio a Maria.
A seguire il documentario sulla collezione della Ca’ Granda, realizzato da Testori,
anche questo frutto di un recente ritrovamento.

Casa Testori, Largo Angelo Testori 13, Novate Milanese | orari: 11.00 - 23.00

giovedì 6 settembre 2012

Succede oggi a Villa Panza...

Succede oggi a Villa Panza...




Giovedì 6 Settembre alle ore 19,30 si terrà la visita guidata con Giuseppe Frangi, Davide Dall’Ombra e Anna Bernardini alla mostra di Bill Viola a Villa Panza. Ingresso e visita 14 euro. Sabato 15 Settembre, invece, alle ore 17,30, visita guidata a porte chiuse con Giovanni Agosti, costo 15 euro a sostegno dell’Associazione Testori. Sabato 22 Settembre alle ore 15,00 fino alle 19,00 si terrà il laboratorio alla scoperta del maestro dell’espressionismo astratto, il workshop Rothko, a cura di Silvano Petrosino, Università Cattolica di Milano autore del libro Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko. Con Francesco Frongia e Ferdinando Bruni, Francesco Tedeschi, Massimo Kaufmann, coordinati da Giuseppe Frangi. Casa Testori in Largo Angelo Testori a Novate Milanese. Quota di partecipazione 20 euro, studenti e soci 15 euro.