RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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martedì 27 gennaio 2015

Maurizio L'Altrella "Come in Cielo così in Terra" a cura di Emanuele Beluffi



Maurizio L'Altrella "Come in Cielo così in Terra" 
a cura di Emanuele Beluffi


Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter
Via Cadolini, 27, 20137 Milano

"[...] l’inedita produzione d’arte di Maurizio L’Altrella, un “mistico” della pittura che non lesina allusioni, cenni, confronti con la pratica del “viaggio” spirituale: intendendo qui il termine “viaggio” non nella sua accezione sessantiana di psichedelica memoria, bensì in quella meno compromessa con l’LSD di ripiegamento interiore, introspezione noetica (cari bambini: dal greco nous, cioè intelletto), discesa dentro di sé. Retroterra “teorico”, “mistico” appunto, che tuttavia si accompagna al riconoscimento del fare pittura: lavoro, studio, fatica, sofferenza, applicazione. La lordura della pittura. Che, come quella dell’esperienza, è indispensabile così a pensare come a dipingere [...]"

(Leggi qui - https://emanuelebeluffi.wordpress.com/…/pittura-e-misticis…/ - l'intervista completa di Emanuele Beluffi a Maurizio L'Altrella)

martedì 20 maggio 2014

P2P, Proud to present - da Circoloquadro a cura di Arianna Beretta


Con P2P, Proud to present, Circoloquadro prosegue il progetto che mescola le carte e ribalta le dinamiche che regolano l’ideazione di una mostra.
Dato un tema, l’oscurità, l’abisso, quella zona grigia, reale o psicologica, che tutti, prima o poi, ci troviamo ad affrontare, è stato chiesto a quattro artisti di riflettere sull’argomento e di scegliere e presentare due artisti a testa. Il motivo è assai semplice: vedere la pratica artistica da dentro, dalla pancia, conoscendo le difficoltà e riconoscendo la qualità e soprattutto condividere il lavoro di altri.

Gli artisti che hanno accolto l’invito di Circoloquadro sono Silvia Argiolas (che presenta Adriano Annino e Antonello Sedda), Maurizio L'Altrella (Francesco Cuna e Narcisa Monni), Quadreria Romantico Seriale (Riccardo Cavallini e Svart1) e Fabrizio Segaricci (Lucilla Candeloro e Quartierino Blatta).

Una collettiva dalle caratteristiche insolite dunque, che vede quattro artisti nelle vesti di curatori e mentori di altri artisti e che si mettono in gioco in prima persona in una scelta che molte volte si allontana dalla loro personale cifra stilistica. In mostra gli artisti senior esporranno una loro opera affiancata dai lavori, da loro selezionati, dei colleghi in un confronto stimolante. Il momento di discussione che nasce intorno al progetto ha dato finora dei risultati assai interessanti e si è rivelato coinvolgente per gli artisti stessi che hanno sperimentato una modalità diversa di lettura e di selezione delle opere altrui, permettendo uno scambio di informazioni e una discussione intorno all’arte oggi assai rara.

Ovviamente P2P riporta alla mente lo schema della rete utilizzata per il file sharing, per la condivisione dei file e delle informazioni. P2P, Proud to present, gioca sulla ambivalenza dell’acronimo per lavorare sulla condivisione e la “messa in rete” degli artisti e delle loro opere in una logica di relazione e valorizzazione dei nodi della stessa.

Per l’occasione verrà inoltre pubblicato un catalogo che conterrà gli interventi di Argiolas, L’Altrella, Quadreria Romantico Seriale e Fabrizio Segaricci che preciseranno e sosterranno le loro scelte.

Silvia Argiolas è nata nel 1977 a Cagliari. Vive e lavora a Milano | Adriano Annino è nato nel 1983 a Napoli. Vive e lavora a Milano | Antonello Sedda è nato nel 1981 a Sassari, dove vive e lavora | Maurizio L’Altrella è nato nel 1972 a Sesto San Giovanni (MI). Vive e lavora a Milano | Francesco Cuna è nato nel 1978 a Galatina (LE). Vive e lavora a Cutrofiano (LE) | Narcisa Monni è nata nel 1981 ad Alghero. Vive e lavora a Sassari | Quadreria Romantico Seriale è un progetto nato nel 2009 sulla Via Francigena, dove vive e lavora | Riccardo Cavallini è nato nel 1971 a Padova. Vive e lavora a Vicenza | Svart1 è un progetto nato nel 2008 a Cagliari, dove vive e lavora | Fabrizio Segaricci è nato nel 1969 a Magione (PG), dove vive e lavora | Lucilla Candeloro è nata nel 1978 a Lanciano (CH). Vive e lavora a Casoli (CH) | Quartierino Blatta (Tania Zoccheddu, 1981 e Maria Paola Porcu, 1982) è un progetto artistico nato nel 2003 e operante a Oristano.
 
***
P2P #02 - Deep / Proud to present #02 - Deep
Silvia Argiolas, Maurizio L'Altrella, Quadreria Romantico Seriale, Fabrizio Segaricci
presentano Adriano Annino, Antonello Sedda, Francesco Cuna, Narcisa Monni, Riccardo Cavallini, Svart1, Lucilla Candeloro, Quartierino Blatta
A cura di Arianna Beretta
Inaugurazione: mercoledì 21 maggio 2014, ore 18.30
In mostra: dal 21 maggio al 18 giugno 2014
Catalogo in mostra: testi di Arianna Beretta, Silvia Argiolas, Maurizio L'Altrella, Quadreria Romantico Seriale, Fabrizio Segaricci
Orari: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Informazioni: info@circoloquadro.com , Tel. 02 6884442, 339 3521391
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano

martedì 1 aprile 2014

SPIRITO ITALIANO ATTO V a cura di Annalisa Bergo - Opere di Maurizio L’Altrella, Dario Molinaro e Francesco Sisinni in mostra a Fabbrica Borroni.

 
 
ATTO V
a cura di Annalisa Bergo

Opere di Maurizio L’Altrella, Dario Molinaro e Francesco Sisinni in mostra a Fabbrica Borroni.

Spirito Italiano, il progetto fortemente voluto da Eugenio Borroni, imprenditore e collezionista, giunge alla quinta tappa espositiva negli spazi storici della Fabbrica omonima di Bollate.
Superata l’intenzione di trasferirsi a Milano, Fabbrica Borroni riparte dalle basi su cui ha costruito l’attività artistica e culturale negli ultimi dieci anni.
E sulle basi artistiche del disegno si fonda anche la mostra che inaugura mercoledì 2 aprile dalle ore 18.30.
Maurizio L’Altrella, Dario Molinaro e Francesco Sisinni sono i tre artisti scelti per raccontare, attraverso le loro opere più recenti, il dialogo incrociato tra le diverse declinazioni tecnico-espressive del disegno, che ogni artista plasma e riadatta al proprio linguaggio, e il rapporto tra disegno e pittura.
Dario Molinaro, in particolare, ha fatto del disegno la forma privilegiata d’espressione. Sulla carta si combinano un universo di personaggi, segni, animali e simboli derivati dal suo vissuto quotidiano o dal mondo circostante, dalle letture e dall’arte. Maurizio e Francesco, invece, fanno dialogare le loro opere pittoriche con i disegni, intesi non come schizzi preparatori, ma come indagine a sé stante.
Maurizio L’Altrella porta alla luce con pochi tratti l’istinto primordiale dell’animale. I soggetti delle sue opere, gli animali, riportano a dimensioni sconosciute, attraverso cui gli animali stessi si muovono. Sulle tele si mescolano luci e ombre, mentre le pennellate dense di colore che creano la sagoma dell’animale si confondono con lo sfondo.
Francesco Sisinni presenta apparenti composizioni caotiche costruite su una molteplice presenza di elementi, oggetti e soggetti convivono l'uno accanto all'altro come parti dello stesso paesaggio umano. Interessato a cercare e mostrare il particolare nel generale, le sue opere raccontano la storia di singoli individui immersi nella loro realtà quotidiana, interpretando le  relazioni tra se stessi e il mondo circostante.

Spirito Italiano, prosegue la sua ricerca attraverso l’arte giovane italiana, preparandosi a diventare una vetrina a livello internazionale in vista di Expo 2015, i cui cantieri crescono a pochi chilometri di distanza da Bollate.

  SPIRITO ITALIANO ATTO V
3 aprile - 31 maggio 2014

La mostra è visitabile:
lun – ven: 10.00 – 18.00
sab: 16.00 – 19.00
gio: 17.30 visita guidata su prenotazione

Ingresso libero

FABBRICA BORRONI
via Matteotti 219, Bollate (MI)
tel. 02 36507381
www.spiritoitaliano.org
info@spiritoitaliano.org

mercoledì 20 novembre 2013

ANIMA-LI. Non credo in un’unica verità. a cura di Annalisa Bergo



Maurizio L’Altrella
ANIMA-LI.
Non credo in un’unica verità.
a cura di annalisa bergo
29 novembre 2013 - Oldoni Grafica Editoriale 


Luci e ombre, opposti dentro ai quali muoversi con la consapevolezza della loro convivenza, attraverso dimensioni in cui non c’è giudizio, ma solo esistenza.
La mostra si pone come una sorta di portale che permette di affacciarsi su un’altra
dimensione, muovendosi sul confine tra la nostra realtà terrena e le dimensioni altre, ma è anche una confessione, una dichiarazione d’amore per la pittura e per la vita stessa. 


L’opera di Maurizio L’Altrella arriva proprio attraverso il passaggio continuo tra chiaro e scuro, un andirivieni da cui fuoriescono i soggetti dipinti, animali che vivono il contrasto tra luce e ombra, spostandosi tra gli opposti nell’equilibrio universale. “Anima-li” fatti di sostanza e consapevolezza, liberi dalle costrizioni della razionalità, istinto puro e primordiale, queste creature terrene sono medium in dialogo con il nostro Io profondo e dimenticato. Una scelta lucida, quella di Maurizio, di tornare alla pittura dopo mesi di fermo necessari per convincersi a dare ascolto a quell’emozione che guida e, quasi, realizza da sè l’immagine, in un gioco dell’errore in cui le figure sono pittoricamente costruite e distrutte per poi essere nuovamente costruite. Tocchi di luce finale possono far emergere dal fondo buio i soggetti allo stesso modo in cui le pennellate scure restituiscono fisicità al chiarore preesistente. Ogni elemento è necessario, ogni atto è inevitabile.
L’artista dipinge animali perché essi semplicemente sono.
Eppure ciò che vediamo è solo una delle realtà esistenti poiché tutto ciò che è contenuto nell’opera, gli animali,
i paesaggi quasi invisibili, le luci e le ombre, si situano nel passaggio tra due condizioni, una fisica e una che è rappresentazione del ricordo di questa dimensione mentre già si è in movimento verso quella successiva.
E’ proprio durante la fase di passaggio che avviene lo sfaldamento dei corpi: gli esseri lasciano la propria corazza
fisica per diventare pura energia e pensiero. Ecco che i soggetti dipinti si fanno via via quasi irriconoscibili, sagome che si confondono nel colore dello sfondo.
La fiducia nell’esistenza di dimensioni diverse attraverso cui il pensiero si muove, si lega soprattutto a filosofie religiose arcaiche che segnano l’attuale ricerca artistica e personale di Maurizio. Gli animali sono scelti per il loro significato simbolico, in particolare è molto forte il legame con le credenze egizie e atzeche che spesso si mescolano o trovano similitudini nelle altre religioni: il cane, simbolo del dio Anubi egizio e di Xolotl, la divinità atzeca che aiutava i morti nel loro passaggio verso il mondo sotterraneo; il gatto, posto a guardia degli antichi templi buddisti, secondo alcune filosofie esoteriche sarebbe l’unico in grado di spostarsi a piacimento tra le diverse dimensioni, in modo cosciente e attraverso il proprio corpo etereo.
Interpretazioni poetiche trasfigurano le sagome di regali ibis rossi: animale sacro per gli antichi egizi, la sua immagine era associata alla figura del dio Thot che si credeva permettese la comunicazione tra cielo e terra. Grandi ibis sembrano uscire dalle tele, avvolti dalle fiamme, sprigionando tutta la potenza di una pittura matura e cercata a lungo. Questi uccelli erano considerati simboli della conoscenza per via del lungo collo che permette loro di scrutare ogni parte del proprio corpo, paragonandoli all’uomo sapiente che, attraverso la riflessione e l’osservazione di se stesso, può arrivare alla consapevolezza dei propri limiti e capacità.


Le opere di Maurizio L’Altrella sprigionano dall’interno la forza per condurci sulla soglia di un passaggio, un collegamento tra luoghi reali e mentali, oscillando continuamente tra l’uno e l’altro. Ogni dipinto può far uscire l’animale o invitarci a seguirlo al suo interno. Come fossero specchi, ci pongono davanti a un “noi stessi” spogliato di tutte le nostre verità per arrivare all’essenza ultima: prima del corpo e insieme al pensiero, noi siamo.

Maurizio L’Altrella

ANIMA-LI.
Non credo in un’unica verità.
a cura di Annalisa Bergo
inaugurazione venerdì 29 novembre dalle ore 18.30
mostra visitabile fino al 20 dicembre da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 17.30
Oldoni Grafica Editoriale
via Pezzotti 8, Milano www.oldoni.com - www.route42studio.com Ufficio stampa: Giovanni Velluto g.velluto@route42studio.com