RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 9 marzo 2016

Tony Lewis a Firenze...

"ALMS COMITY AND PLUNDER", a cura di Alberto Salvadori, è la prossima mostra dell'artista statunitense Tony Lewis, che sarà visibile dal 12 marzo al Museo Marino Marini di Firenze e realizzata in collaborazione con la Galleria Massimo De Carlo. 
Un appuntamento da non perdere!!!



Comunicato Stampa:

Dal 12 Marzo 2016 al 23 Aprile 2016
Firenze
Luogo: Museo Marino Marini
Curatori: Alberto Salvadori
Telefono per informazioni: +39 055.219432

Alms Comity and Plunders è il primo progetto italiano dell’artista afroamericano Tony Lewis (Chicago,1986), realizzato appositamente per lo spazio della cripta del Museo Marino Marini.  Lewis tra i giovani artisti americani è uno dei più rappresentativi della sua generazione, i suoi progetti sono stati realizzati a Bruxelles e Basilea mentre negli Stati Uniti ricordiamo la personale del 2015 al Museum of Contemporary Art Cleveland.  Ha partecipato nel 2014 alla Whitney Biennial al Whitney Museum of American Art di New York.
  Inaugurazione sabato12 marzo ore 19

sabato 27 febbraio 2016

MAURIZIO NANNUCCI Top Hundred a cura di Andreas Hapkemeyer

A Firenze...

 

MAURIZIO NANNUCCI
Top Hundred

a cura di Andreas Hapkemeyer

27 febbraio / 23 aprile 2016
inaugurazione sabato 27 febbraio ore 19.00

Il Museo Marino Marini, Firenze, inaugura il programma espositivo del 2016, sabato 27 febbraio con “Top Hundred” un progetto di Maurizio Nannucci. Cento opere scelte tra multipli, edizioni, libri e dischi d’artista, video, riviste, documenti ed ephemera di cento protagonisti della scena internazionale dell’arte dagli anni Sessanta ad oggi, provenienti dalla collezione di Zona Archives da lui iniziata nel 1967. E’ un progetto in divenire dove ogni nuova presentazione restituisce l’idea di un archivio aperto e nel quale il “Top Hundred” diviene uno statement di allestimento e di contenuti. La tappa fiorentina succede a quella di Museion, a Bolzano, dove i primi 100 “Top Hundred” sono stati presentati da settembre 2015 a gennaio 2016.

La mostra si propone come un percorso trasversale, in cui l’aspetto biografico della ricerca di Nannucci e quello storico di alcune pratiche artistiche coincidono. Top Hundred è una riflessione sul concetto di riproducibilità dell’opera d’arte, che, liberatasi dall’aura dell’unicità e dell’irripetibilità, si apre a una circolazione più ampia e democratica dove il valore economico diventa relativo. Sono così documentate varie esperienze e tendenze, dalla poesia concreta a fluxus, dall’arte concettuale alle ricerche sperimentali e multimediali fino ai recenti orientamenti artistici degli anni duemila.
“Top Hundred” diviene così un percorso attraverso l’arte degli ultimi cinquant’anni, da cui emerge la ricchezza e la forza innovativa dei molteplici linguaggi che l’hanno caratterizzata. Per la presentazione delle cento opere: multipli, libri e dischi d’artista, posters, audioworks, video ed ephemera la presenza di Nannucci al Museo Marino Marini si integra e con la collezione permanente.
Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo con testi di Andreas Hapkemeyer, Maurizio Nannucci, Gabriele Detterer, Letizia Ragaglia, Alberto Salvadori e i contributi di Caterina Toschi e Alessandra Acocella.
L’esposizione si inserisce in un percorso di ricerca sugli archivi contemporanei, intrapreso dal Museo Marino Marini, iniziato nel 2014 con la mostra dedicata al Centro Di e alla collezione privata di Alessandra Marchi, seguito nel 2015 con l’archivio di libri d’artista contemporanei selezionati da Gregorio Magnani.

La mostra comprende opere multiple e documenti di Vito Acconci / Saadane Afif / Vincenzo Agnetti / Laurie Anderson / Carl Andre / Archigram / John Armleder & Ecart / Art & Language / Avalanche / John Baldessari / Robert Barry / Base progetti per l’arte / Joseph Beuys / Pierre Bismuth / Bit / Alighiero Boetti / George Brecht / AA Bronson & General Idea / James Lee Byars / Chris Burden / Daniel Buren / John Cage / Maurizio Cattelan & Permanent Food / Christo / Claude Closky / Gianni Colombo / Concrete Poetry / Martin Creed / Guy Debord & Internationale Situationniste / Herman de Vries / Antonio Dias / Nico Dockx / Brian Eno / Cerith Wyn Evans / VALIE EXPORT / Hans Peter Feldmann / Robert Filliou / Ian Hamilton Finlay / Henry Flint / Lucio Fontana / Terry Fox / Marco Fusinato & John Nixon / Katharina Fritsch / Rainer Ganahl / Liam Gillick / Global Tool / John Giorno / Piero Golia / Felix Gonzales Torres / Dan Graham / Rodney Graham / Guerrilla Girls / Hans Haacke / Damien Hirst / Jenny Holzer / Pierre Huyghe / Dorothy Iannone / Isidore Isou / Christian Jankowski / Allan Kaprow / Martin Kippenberger / Peter Kogler / Koo Jeong-a / Joseph Kosuth / Jannis Kounellis / Ferdinand Kriwet / Barbara Kruger / Yayoi Kusama / Robert Lax / Le point d’ironie / Sherry Levine / Sol Lewitt / Roy Lichtenstein / Richard Long / Francesco Lo Savio / George Maciunas & Fluxus / Piero Manzoni / Christian Marclay / Gordon Matta-Clark / Allan McCollum / Cildo Meireles / Méla / Gustav Metzger / Maurizio Mochetti / Jonathan Monk / Olivier Mosset / Matt Mullican / Antoni Muntadas / Maurizio Nannucci / Bruce Nauman / Carsten Nicolai / Olaf Nicolai / Claes Oldenburg / Yoko Ono / Gabriel Orozco / Ou / Giulio Paolini / Philippe Parreno / Richard Prince / Markus Raetz / Recorthings / Tobias Rehberger / Pipilotti Rist / Gerwald Rockenschaub / Dieter Roth / Allen Ruppersberg / Ed Ruscha / Seth Siegelaub / Gianni Emilio Simonetti / Something Else Press / SMS / Michael Snow / Daniel Spoerri / Spur / The Fox / Rirkrit Tiravanija / Niele Toroni / Franco Vaccari / Ben Vautier / Bill Viola / Wolf Vostell / Andy Warhol / Lawrence Weiner / Franz West / Emmett Williams / Christopher Wool / Heimo Zobernig / Zona

Maurizio Nannucci (Firenze,1939), è uno dei protagonisti dell’arte italiana degli ultimi decenni tra i più conosciuti internazionalmente. Sin dalla metà degli anni Sessanta esplora le complesse relazioni tra arte, linguaggio e immagine, creando inedite proposte concettuali, caratterizzate dall’utilizzo di media diversi: neon, fotografia, video, suono, edizioni e libri d’artista. Sono del 1967 i primi testi in neon che apportano al suo lavoro una dimensione più varia di significati e una nuova percezione dello spazio architettonico. Le sue opere sono state presentate in più di trecento mostre in musei e rassegne internazionali, dalla Biennale di Venezia a Documenta di Kassel. Si è appena conclusa una sua personale al MAXXI di Roma.
Parallelamente Nannucci svolge anche un’intensa attività editoriale, iniziata negli anni Sessanta con le edizioni Exempla che prosegue ancor oggi con Zona Archives e Recorthings, pubblicando libri e dischi d’artista, multipli e documenti di altri artisti, molti dei quali suoi compagni di strada e che con lui hanno contribuito all’affermarsi del concetto di riproducibilità dell’opera d’arte. Nannucci è tra i fondatori di numerose iniziative non profit come Zona (1974/1985), Zonaradio (1982...), Base progetti per l’arte (1998...), e ha curato varie mostre e presentazioni dei materiali di Zona Archives come: Small Press Scene, Zona, Firenze (1975); Artists’ Books / Cento Libri d’Artista Cento, Palazzo Strozzi, Firenze (1978); Cent livres d’artistes italiens, Bibliothèque Nationale, Paris (1981); Foné, la voce e la traccia, Centre Georges Pompidou, Paris (1984); A.B. Art in Bookform, Museum Alvar Aalto Museum Jyvaskyla (1987); Discothèque, Maison du Livre de l'lmage et du Son, Villeurbanne (1989); Zonaradio / Keeping Time, Ecole des Beaux-Arts, Bourges (1995); Bookmakers, Limoges (1995); Murs du son, Villa Arson, Nice (1995); Fonoteca, Palazzo delle Papesse, Siena (1998) e Ex Teresa Arte Actual, Mexico City (2000), Maurizio Nannucci Feautiring James Lee Byars, Museo d’Inverno, Siena (2016).

27 febbraio - 23 aprile 2016

Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, Firenze
Orario: 10.00 - 17.00, chiuso il martedì e i giorni festivi

Biglietti: Intero: € 6, ridotto € 4, studenti € 3
Tel +39 055.219432 - e.mail:info@museomarinomarini.it
www.museomarinomarini.it

venerdì 17 gennaio 2014

LE STATUE CALDE. Scultura - corpo - azione, 1945 - 2013



LE STATUE CALDE. Scultura - corpo - azione, 1945 - 2013

A cura di Simone Menegoi
Museo Marino Marini - Firenze
20 Gennaio – 8 Marzo 2014


Disegni/istruzioni: Marco Mazzoni
Attivazione delle opere a cura di FOSCA


Inaugurazione sabato 18 gennaio 2014, ore 19.00 con una performance di Franz Erhard Walther

Il museo Marino Marini inaugura sabato 18 gennaio 2014 la mostra Le statue calde. Scultura – corpo – azione, 1945-2013, a cura di Simone Menegoi con l’assistenza curatoriale di Barbara Meneghel. La mostra fa parte del ciclo EARLY ONE MORNING, programma espositivo dedicato al tema della scultura e della sua interpretazione dagli anni Sessanta ad oggi, ideato e curato da Alberto Salvadori, direttore artistico del Museo.

Le statue calde indaga il rapporto fra scultura, corpo e azione nel secondo dopoguerra, concentrandosi principalmente sull’arte italiana. Cerca di mettere a fuoco due idee fra loro complementari: da un lato, la scultura che si fa estensione del corpo; dall’altro, il corpo che si fa scultura.
In mostra, opere realizzate nell’arco di quasi settant’anni da artisti di almeno tre generazioni diverse: Alis/Filliol, Monica Bonvicini, Claudia Castellucci, Gianni Colombo, Gabriele Devecchi, Ugo La Pietra, Eva Marisaldi, Marcello Maloberti, Piero Manzoni, Giovanni Morbin, Bruno Munari, Gianni Pettena, Marinella Pirelli, Michelangelo Pistoletto, Franz Erhard Walther, Gilberto Zorio, Italo Zuffi. Sono opere create con l’intento di essere manipolate. Opere su cui camminare e su cui sedersi, da impugnare e da sollevare, da indossare e perfino da prendere a calci.
Le opere esposte sembrano invocare un ambito disciplinare a sé stante. All’idea tradizionale di scultura come oggetto autosufficiente e offerto alla contemplazione, oppongono la partecipazione attiva dello spettatore. Alla volatilità delle performing arts oppongono la persistenza dell’oggetto-scultura. All’utilitarismo del design oppongono una finalità estetica e ludica.
Una panoramica completa degli artisti e delle opere pertinenti a questa idea di “scultura performativa” non è negli obiettivi della mostra. Si è scelto di procedere per campionature, per esempi, per punti essenziali.
Le ricerche italiane dialogano con quelle internazionali: le affinità, le filiazioni, i legami fra le une e le altre sono molto fitti. A titolo di esempio di questi rapporti, sono state incluse nella mostra due opere seminali di Franz Erhard Walther, artista tedesco nato nel 1939 la cui opera di scultore (oggetto, negli ultimi anni, di una vera e propria riscoperta a livello internazionale) si articola interamente intorno al rapporto fra corpo, spazio e gesto.
Laddove sia possibile, tutte le opere destinate all’uso sono effettivamente manipolabili dagli spettatori. Di alcuni pezzi storici e particolarmente fragili (Devecchi, Manzoni, Pistoletto, Walther) sono presentate copie da esposizione, autorizzate dagli artisti o dai loro archivi, che possono essere adoperate. Solo in determinati casi i lavori sono esposti come “normali” sculture, eventualmente accompagnate dalla documentazione relativa al loro uso (o al limite rimpiazzate da essa).
Un asciutto “manuale di istruzioni” per l’uso delle opere, illustrato da disegni del performer e artista Marco Mazzoni, sarà a disposizione dei visitatori. Inoltre, in alcuni momenti della mostra, le opere saranno attivate da performer del collettivo artistico FOSCA.

La mostra è stata preceduta da una serata di performance (13 dicembre 2013) ad opera di Alis/Filliol, Claudia Castellucci e Italo Zuffi, centrate sull’idea del divenire scultura del corpo. Anche l’inaugurazione del 18 gennaio sarà accompagnata da una performance: Franz Erhard Walther mostrerà come interagire con due opere storiche del suo repertorio, un elemento della 1.Werksatz (1963-69) e Schreitsockel (1975).


Evento realizzato nell'ambito del progetto regionale Toscanaincontemporanea 2012
The event is organized as part of the regional project Toscanaincontemporanea 2012

Informazioni / Information: Museo Marino Marini
Firenze, Piazza San Pancrazio - tel.+39 055.219432
e.mail: info@museomarinomarini.it - www.museomarinomarini.it
Orario: dalle 10 alle 17, chiuso la domenica e il martedì
Hours: from 10 a.m. to 5 p.m., closed on Sundays and Tuesdays

Ufficio stampa Museo Marino Marini /Press Office: Davis & Franceschini
tel.+39 055.2347273 – fax +39 055.2347361
e.mail: davis.franceschini@dada.it - www.davisefranceschini.it


lunedì 12 marzo 2012

Al museo Marini di Firenze, Ludovico Pratesi - NEW ITALIAN ART

Senza ombra di dubbio un appuntamento imperdibile!!!

Giovedì 22 marzo 2012, ore 18.30
presentazione del libro di

Ludovico Pratesi
NEW ITALIAN ART.
L’ARTE CONTEMPORANEA DELLE ULTIME GENERAZIONI
Castelvecchi Editore

 

Intervengono:
Alberto Salvadori, direttore artistico Museo Marino Marini
Lorenzo Bruni, curatore e critico d’arte
Chiara Camoni, artista
Lorenzo Giusti e Arabella Natalini, direttori artistici di EX3 Centro per l’Arte Contemporanea Firenze
Franziska Nori, direttore artistico CCC Strozzina

Sarà presente l’autore


Il Museo Marino Marini è lieto di ospitare giovedì 22 marzo 2012, alle ore 18.30, la presentazione del libro New Italian Art. L’arte contemporanea delle ultime generazioni del critico d’arte e curatore Ludovico Pratesi, edito da Castelvecchi Editore.

Dopo il trionfo internazionale di Maurizio Cattelan, New Italian Art esplora la scena dell’arte contemporanea italiana illustrando l’evoluzione delle tendenze e dei linguaggi creativi dell’ultimo decennio. Chi sono gli artisti italiani più interessanti? Come si esprimono? Le loro opere sono ironiche e giocose o affrontano tematiche legate all’attualità? Ludovico Pratesi introduce collezionisti e appassionati nel mondo dell’arte emergente, selezionando 60 artisti presentati da critici della stessa generazione per esplorare una scena vitale e dinamica, che testimonia la capacità dell’Italia di esprimere nuovi talenti nell’affollato territorio contemporaneo.



Museo Marino Marini
Florence, Piazza San Pancrazio - tel.+39 055.219432
e.mail: info@museomarinomarini.it - www.museomarinomarini.it
Hours: from 10 a.m. to 5 p.m., closed on Sundays and Tuesdays

Museo Marino Marini Press Office: Davis & Franceschini
Tel.+39 055.2347273 - Fax +39 055.2347361
e.mail: davis.franceschini@dada.it - www.davisefranceschini.it

Castelvecchi Editore Press Office, Via Isonzo 34 - 00198 Rome - Tel 06 8844749
Sabina de Gregori, sabinadegregori@castelvecchieditore.com