RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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domenica 4 maggio 2014

SHANTI RANCHETTI Allegorica - a cura di Rossella Farinotti



SHANTI RANCHETTI
Allegorica
Lunedì 19 maggio 2014 | h 18.30
Spazio LabRouge | via Meda 45 Milano

“La sola cosa che si possiede è l’amore che si dà”, Isabel Allende. L’allegoria dell’amore vero, quello della donna. Un amore universale: l’amore di madre, l’amore fraterno, l’amicizia profonda, l’amore passionale. Di questo tratta Allegorica, prima personale di Shanti Ranchetti a Milano, che esordisce allo spazio labRouge. Allegorica rappresenta un percorso complesso, sofferto, ma dall’esito positivo, iniziato con il progetto dell’artista milanese – ma veneta d’adozione – e la curatrice Rossella Farinotti con la mostra Sante & Profane nel 2012 (Spazio XYZ, Treviso) e che prosegue da allora, anche con una tappa a Berlino con la collettiva Into the darkness alla galleria Cell 69 (2012). Un percorso in cui protagonista è la donna. Una donna universale che, con l’occhio, il pensiero e la mano di Shanti, interagisce con le sofferenze, le paure e i momenti buoni condivisi da tutti. Attraverso il suo stile pittorico minuzioso, con dettagli di timbro tardo medievale, come l’utilizzo della foglia d’oro, o il recupero di antiche cornici di formati diversi, o ancora gli elementi fondamentali della sua poetica come la forte simbologia – il melograno, il papavero, le farfalle, il cuore sacro … - il cartiglio, il collage, il preciso uso del colore - sempre uniforme e vivo -, Shanti rappresenta una donna che “non rimpiange nulla” (Je ne regrette rien), anche dopo aver ceduto a tentazioni umane, come debolezze quotidiane, o tormentate passioni, o ancora la paura di invecchiare. Una donna che sta male, ma senza vergogna, perché si mostra al pubblico; una donna che in fondo ogni giorno rinasce, come un seme che germoglia. Una donna da scoprire, per riflettere un po’ anche su noi stessi, maschi o femmine, perché Allegorica riunisce un pensiero universale attraverso un sentimento reale: l’amore. “L’amore? Non so. Se include tutto, anche le contraddizioni e i superamenti di sé stessi, le aberrazioni e l’indicibile, allora sì, vada per l’amore. Altrimenti, no." Frida Khalo.

La mostra è visitabile su appuntamento. T. +39 349 6428434 | rossellafarinotti@gmail.com


domenica 1 aprile 2012

Sante&Profane di Shanti Ranchetti a cura di Rossella Farinotti

La coppia "spacca"! 
Ranchetti/Farinotti - Artista/Curatrice insieme per una bella personale a Treviso... dal 14 aprile al 28

Sante e Profane di Shanti Ranchetti
XYZ
via Inferiore 31, 31100 Treviso, Italy

14 - 28.04.2012
a cura di Rossella Farinotti
Orari di apertura:
martedì/mercoledì/giovedì/
venerdì/sabato
dalle ore 17.00 alle 19.30 (chiuso domenica e lunedì)

Allo spazio XYZ di Treviso torna l’illustrazione d’autore, sviluppata questa volta in chiave fortemente femminile, a tratti romantica e colorata, e poi irriverente e forse un po’ cupa. Shanti Ranchetti si muove in questo intimo spazio bianco facendo sfilare delicate donnine dai grandi occhi, in un ironico lavoro dedicato all’universo femminile. Da tempo attiva nell’illustrazione artistica, dopo la mostra presso la sua galleria milanese Federica Ghizzoni, Shanti Ranchetti si rimette in gioco: recupera o crea cornici, materiali diversi, legni, fogli, centrini e decori per ornare il suo mondo al femminile, utilizzando il tratto grafico dell’illustratrice, ma anche il vasto bagaglio assorbito di culture pop, surrealiste e un po’ underground, integrate con una “santa” forza e emotività.
Le donne per Shanti sono rappresentazione completa di una realtà apparentemente colorata e frivola, ma nel reale piuttosto impegnativa. Un Wonderland di Alice con maligni influssi in stile dark e grottesco, tra una sposa cadavere di Tim Burton e una bambina firmata Mark Ryden. Femmine benedette, false sante, o “quasi sante”, ognuna con il suo difetto, e il suo fardello da portare. Santa Shanti e Sante Donne, a volte anche profane, descritte dall’illustratrice con crudeli e critici dettagli: la donna botox e la puttana, la parrucchiera e la domestica, l’infermiera e la single. A primeggiare la sfilata l’artista stessa, Santa Shanti Martire di Buon Cuore, rappresentata con pregi e difetti, paure e bisogni. Le opere di Shanti, ritratti notevoli soprattutto nei raffinati dettagli fisici dei volti, sinuosamente raccolgono stile e sostanza di campi e sottoculture diverse, dal fumetto all’underground, fino all’arte low brow, riuscendo a mettere in mostra un richiamo illustrato e ironico a un’idea della donna ancora un po’ stantia.
Rossella Farinotti

Shanti Ranchetti
Shanti Ranchetti nasce a Milano nel 1970, dove si diploma in illustrazione alla Scuola d’Arte applicata all’Industria del Castello Sforzesco. Ha lavorato come scenografa e decoratrice e dal 1999 si dedica interamente all’illustrazione. Ha collaborato con numerose aziende e con varie riviste tra le quali Caffelatte e The End.
Tra le mostre collettive: ”Illustrators’ Exhibition” Itabashi Art Museum (1999), “Veri Francobolli” La Cueva No-Art Gallery, Milano (2004), “Ambiguous Painting” Galleria SPAZIOINMOSTRA (2010). Tra le mostre personali: “BARNUM” Libreria Sottomondo, Treviso (2001), “Teenage Laces” TAG Art Gallery, Reggio Calabria (2011), “Nocturna Fabula” Galleria Federica Ghizzoni, Milano (2011).
Galleria di riferimento: Galleria Federica Ghizzoni, Milano. Vive e lavora a Treviso.

lunedì 10 ottobre 2011

NOCTURNA FABULA a cura di Rossella Farinotti

Si è inaugurata a Milano, nei giorni scorsi, questa bella mostra, concepita a quattro mani, da Sam Punzina e Shanti Ranchetti sotto la cura attenta della giovane Rossella Farinotti. Da vedere!

NOCTURNA FABULA
a cura di Rossella Farinotti
fino al 30 novembre 2011

galleria FEDERICA GHIZZONI
via Cagnola 26, ang. via Melzi d'Eril
Milan, Italy


Fabula Nocturna.
Una favola complessa e colorata lungo le pareti nella galleria di Federica Ghizzoni. Una sala bianca e una nera dove SAM PUNZINA e SHANTI RANCHETTI si mostrano confrontandosi, evocando uno spiraglio, un mondo fantastico e vivo.
Qui il reale viene tenuto fuori, una porta si chiude su Milano. Sam Punzina con 38 piccole tele racconta il suo mondo immaginario e immaginato, un “Sam’s world” appunto, in cui un’esplosione scardina gli equilibri disturbando la vita di mosche e stelle, prati e farfalle, pesci rossi e tucani, fenicotteri rosa e passerotti coscialunga, un mondo patinato che viene infestato da una rovinosa esplosione, per poi ritornare alla quiete sotto la guida di MagaMedù, un altro essere irreale sbucato dalla mente della giovane artista.

Poi l’altra realtà, quella delle espressive donnine di Shanti che, in cornici colorate o su supporti di legno, rappresentano un “Wonderland” di Carroll, con una cultura Lowbrow di base: occhioni in grandi volti, un testa a gabbia d’uccello, o una pancia materna che racchiude una piccola donna, come una matrioska. Le due artiste partono entrambe da una base accademica figurativa, confrontandosi con lavori come Gossip girl, o Birthday girl, o ancora Wireless girl, che dialogando con l’universo di Sam, dal Mondo in apnea, alla Casa di un libero pensatore e in Stagioni inverse, e concludendo insieme in un’atmosfera di equilibrio con un lavoro a quattro mani.