RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 27 maggio 2014

Irene Balia in mostra a Roma



Irene Balia in mostra a Roma
dal 27 maggio 2014

Lo Spazio Aquadro di Roma è lieto di annunciare la mostra personale dedicata ad Irene Balia. La giovane artista italiana fa parte del Gruppo intitolato “Nuova Pittura Italiana”, formatosi presso lo Studio d’arte Cannaviello di Milano.
Nata ad Iglesias nel 1985, vive e lavora a Milano. L'oggettività e l'attaccamento al mondo reale sono percepibili nel suo modo di disegnare, che è così preciso e severo da lavorare in maniera quasi ossessiva sui dettagli, come se fosse una fotografia, anziché un dipinto.
La soggettività è invece presente nei personaggi, che sono ritratti di familiari o di se stessa: le espressioni sono statiche, a volte quasi assenti, caratterizzate da un'unione di rigidità e delicatezza, tanto da sembrare che siano sospese in uno spazio senza tempo. Le opere della Balia mostrano come molto spesso la figura umana diventi un tutt'uno con i paesaggi. Non vi è una resa anatomica precisa del corpo umano, ma quest'ultimo diventa parte integrante delle distese piatte dei paesaggi dei suoi dipinti.
Nelle tele di Irene Balia, il reale può essere trasposto in una dimensione onirica e regolatrice dove l’artista, attraverso il pennello, riordina una moltitudine di particolari, riadattandoli in uno spazio atemporale.

Spazio Aquadro
Via Luigi Calamatta, 29, 00193 Roma

Green Call - Il primo Green Festival in Alto Adige



Green Call
Il primo Green Festival in Alto Adige

Una riflessione sulla gestione dei rifiuti e su nuovi possibili stili di vita!

Green Call vuole sensibilizzare il pubblico su temi ambientali creando un nuovo dialogo tra arte ed eco-innovazione. L’obiettivo del progetto è di creare una grande opera d’arte all’aperto con performance, sfilate di moda ecosostenibile, workshop e mostre d’arte in cui gli artisti indagano il “verde” nella sua concezione etica ed estetica.

L’esperienza di Green Call all’interno del Kränzelhof dovrebbe invitare a una riflessione sulla nostra gestione dei rifiuti e su nuovi possibili stili di vita.
I 7 giardini del Kränzelhof sono visitabili sabato dalle ore 12. Non perdete l’appuntamento con la sfilata di moda ecosostenibile alle ore 21.30. Vivere in prima persona la Metamorfosi dello scarto, innamorarsi di opere d'arte nate da oggetti caduti in disuso: Dove? Solo a Green Call.

Domenica dopo il “concertino” e la meditazione in giardino, ci si dedica all’architettura ed al design. Ore 12.30 Food Styling  e Herbarium taste con la designer Valentina Raffaelli.
Due progetti di food design che si basano sul principio che gli alimenti e la preparazione del cibo possono essere una forma d’arte. L’obiettivo è quello di educare le persone a una consapevolezza alimentare, far capire che c’è qualcosa di veramente prezioso nei piatti che mettiamo in tavola ogni giorno. Il design aiuta a veicolare questo messaggio, a renderlo semplice e comprensibile.
 

Sabato 31 maggio 2014

  • Ore 12.00 accesso e visita alle opere d’arte di circa 40 artisti  esposte in vari angoli del giardino e nelle sale della cantina.
     
  • Ore 12.00 - 16.00 Picnic green, cucina wok e Smoothies Green  in giardino
    Delizie wok, smoothies  e cestino picnic con soli prodotti regionali e naturali.
    Il picnic, le pietanze wok e gli smoothies non sono compresi nel prezzo d’ingresso alla mostra e al giardino.
     
Workshops
  • Ore 14.30 - 17.00 Ökoinstitut Südtirol
    Calcolo della propria impronta ecologica
     
  • Ore 16 - 18.30  Eva Ploder „ World of Eve” in collaborazione con Collettivo Contorti
    Workshop/installazione“the last supper” con bottiglie di plastica e materiale naturale
     
  • Ore 17.00 Green Call si presenta
    Green Performance
Intervento
·   Prof. Siegfried de Rachewiltz
Interventi brevi
·   Franz Pfeil Kränzelhof
·   Edith Rohregger di VokuPocu
·   Harald Reiterer Business Location Südtirol
·   Luca Marziali Risorse future Soc. Cooperativa
·   Monika Gschnell OEW
·   Eva Ploder „World of Eve“
 
  • Ore 18.00 -19.30 Green Aperitif
    L’aperitivo è organizzato in collaborazione con Edith Rohregger: iniziatrice dei progetti RE-FOOD e VokuPocu.
    Franz Pfeil
    accompagnato dai suoi colleghi enologi presenta i vini della tenuta Kränzel.
    Smoothies Green
    mixati da Ilaria Petruzzelli con frutta e verdura proveniente da coltivazioni biologiche.
     
  • Ore 21.00 Green Call - Momenti di Riflessione
  • Ore 21.30 Sfilata di moda Slow Fashion
    Collezioni Green
    Sostenibilità e responsabilità sociale interessano il settore della moda

  • Ore 22.30 -24.00 Dj set Davide Piras
 

Domenica 1 giugno 2014

  • Ore 8.00 „ Concertino mattutino” con meditazione e danza nel giardino
    Jan Langer (anche percussionista in Opas Diandl) fa rivivere strumenti musicali dimenticati o del tutto sconosciuti. Edeltraud Kiebacher guida il pubblico in questa magica atmosfera.
     
  • Ore 9.00 - 10.30 Uhr prima colazione nel „verde“
    Dolci, torte e caffè ci accompagnano tra il verde del giardino
     
  • Ore 10.00  "natura e città, tra nuovi paradigmi e ricerche"
    ·   Pino Scaglione, architetto e professore presso l'Università di Trento, e Mosè Ricci, architetto e professore presso l'Università di Genova presentano i loro due volumi “Cities in Nature” e “Nuovi Paradigmi”.
·   Chiara Rizzi e Alberto Ulisse, raccontano l’esperienza di 2 progetti di spazio urbano
 
  • Ore 11.00 - 12.00 Economia e Welfare
    Conferenza / Dibattito con Günther Reifer Terra Institute
  • Ore 12.30 lecture-workshop by designer Valentina Raffaelli
    Food styling e Herbarium taste sono due progetti di food design. Anche gli alimenti e la preparazione del cibo possono essere una forma d’arte!
     
  • 15-17.30 Uhr Eva Ploder „ World of Eve” in Zusammenarbeit mit Collettivo Contorti
    Thema: “the last supper” mit Kunststoffflaschen und Pflanzen.
 
Dalle 10.00 alle 15.00 vengono effettuate visite guidate su richiesta alla mostra Green Call nel giardino.
 

Art & Design at Green Call

Alberta Schiefer by dieschiefer, Alberto Ulisse, Alessandro Del Pero, Carmen Bonora, Chiara Rizzi, Cornelia Lochmann, Constanze Buckenlei, David Duzzi, Eleonora Cumer, Elisabetta Vezzoler, Eva Baumgartner, Eva Ploder, Fanny Boh Art, Federico Lanaro, Felix Lalù, Gerald Moroder, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Giorgio Seppi, Hartwig Thaler, Laurina Paperina, Lorenz Sternbach , Martine Parise, Massimo Sirelli, Mattia Noal, Maximilian Winkel, Mosè Ricci, Nanà dalla Porta, Nina Stricker, Paolo Fenu+Zolferino, Pino Scaglione, Renata Hirtl, Roberto Conte, Roberto Tubaro, Ruediger D.M. Witcher , Ruth Gamper, Saman Kalantari, Simone Rovellini, Thomas Mattedi & Manfred Mayr by formwerk, Valentina Raffaelli, Yvonne Kreithner.

Art & Design @Green Call

Alberta Schiefer by dieschiefer, Alberto Ulisse, Alessandro Del Pero, Carmen Bonora, Chiara Rizzi, Cornelia Lochmann, Constanze Buckenlei, David Duzzi, Eleonora Cumer, Elisabetta Vezzoler, Eva Baumgartner, Eva Ploder, Fanny Boh Art, Federico Lanaro, Felix Lalù, Gerald Moroder, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Giorgio Seppi, Hartwig Thaler, Laurina Paperina, Lorenz Sternbach , Martine Parise, Massimo Sirelli, Mattia Noal, Maximilian Winkel, Mosè Ricci, Nanà dalla Porta, Nina Stricker, Paolo Fenu+Zolferino, Pino Scaglione, Renata Hirtl, Roberto Conte, Roberto Tubaro, Ruediger D.M. Witcher , Ruth Gamper, Saman Kalantari, Simone Rovellini, Thomas Mattedi & Manfred Mayr by formwerk, Valentina Raffaelli, Yvonne Kreithner.
 

Slow-fashion

Ag Soundlights, bellamaglietta, Ecouture, LaGio, mija t. rosa, Ringfinger, Salon Creativ, Schmuck Werk elisabeth mitterer, Zetadesign, CORA happywear
 

Artigianato

Annemarie Kaser, Maria Gruber Hilpold, Ulrike Gruber, Ralph Aichner, Johannes Winkler „Südtiroler Wollwelt“
 

Music

Dj Davide Piras, Drummer Jan Langer

lunedì 26 maggio 2014

DADAMAINO, GLI ANNI ’80 E ’90 - cura di Stefano Cortina e Susanne Capolongo

 
 
DADAMAINO, GLI ANNI ’80 E ’90
L’infinito silenzio del segno

…tra questa immensità s’annega il pensier mio...
da L’infinito di Giacomo Leopardi

A cura di Stefano Cortina con Susanne Capolongo

Dal 3 giugno al 18 luglio 2014
Inaugurazione: martedì 3 giugno ore 18.30

Associazione Culturale Renzo Cortina, Via Mac Mahon 14/7, Milano
Tel: 0233607236 e-mail: artecortina@artecortina.it - www.cortinaarte.it

Con questa rassegna si conclude il ciclo di mostre che la Galleria Cortina Arte ha dedicato a Emilia Maino detta Edoarda meglio conosciuta come Dadamaino (Milano, 1930-2004).
La vita e la carriera dell’artista milanese è stata analizzata e studiata con una metodologia scientifica che difficilmente ha eguali nel panorama espositivo italiano sia pubblico che privato.
Dopo l’iniziale antologica allestita nel 2008 hanno fatto seguito la mostra del 2010 dedicata agli anni ’50 e ’60 e quella del 2012 riguardante gli anni ’70. Siamo giunti ora all’analisi degli anni ’80 e ’90 della produzione e della vita artistica di Dadamaino, ovvero gli anni che hanno portato alla fine della sua incessante ricerca quando il male di vivere la vinse definitivamente mettendo termine al suo lavoro con l’ultima opera firmata nel 2000 e alla sua vita, il 13 aprile del 2004.
In questi anni abbiamo affrontato sistematicamente non solo l’opera e il lavoro di Dada ma la sua vita, le sue amicizie, le sue relazioni oltre al suo pensiero artistico ed al suo credo politico. Tutto ciò attraverso le testimonianze di quanti la conobbero e l’apprezzarono. Personalità complessa e controversa capace di suscitare affetti ed ammirazione incondizionata come odi e repulsioni feroci che ancora oggi sopravvivono a 10 anni dalla sua scomparsa. Dagli inizi incerti, quando “folgorata” dall’opera di Fontana, abbandona il figurativo acerbo di matrice novecentista e complice la forte amicizia con Piero Manzoni comincia a frequentare gli ambienti delle avanguardie milanesi della fine degli anni ’50 collaborando con la Galleria Azimut fondata da Manzoni ed Enrico Castellani. Alle successive esperienze ottico-cinetiche stante la frequentazione con i corrispettivi gruppi sia italiani (Gruppo T e Gruppo N, Gruppo 63) che stranieri (Nül, Zero, Motus, Grav) sino alle rassegne di Nove Tendencije di Zagabria nonché agli stretti legami d’amicizia con autori come Françoise Morellet e Gianni Colombo, Dadamaino arriva negli anni ’70 alla sperimentazione di un segno che, partendo dagli Incroci lineari/Inconscio razionale, giunge alla definizione di una nuova scrittura pittorica e poetica creando le lettere dell’Alfabeto della Mente, ciclo che perdura fino al 1980, anno della prima partecipazione alla Biennale di Venezia con la famosa installazione dei fogli non incorniciati delle varie lettere dell’Alfabeto della Mente appesi con due chiodini direttamente sulla parete. Lo studio e l’evoluzione del segno caratterizza non solo la produzione di Dadamaino ma ne consegna l’opera alla storia rendendo la sua calligrafia pittorica unica e ineguagliata. Negli anni ’80 e ’90 le linee si rarefanno dapprima nella serie delle Costellazioni, successivamente nella serie Intervalli-Interludi, prodromi a quello straordinario corpus dei Movimenti delle cose che dal 1989 costituirà il centro esclusivo dell’operare di Dadamaino con le serie La malattia, Passo dopo Passo e Sein und Zeitung. Ricerca di certo non conclusa per la volontà dell’artista ma solo per le ineluttabili e ineludibili vicende della vita, la malattia, la morte.
Tutte le mostre sono state corredate da approfonditi cataloghi, completi ed esaustivi. Anche l’attuale rassegna, curata da Stefano Cortina con Susanne Capolongo, presenta una pubblicazione impreziosita dal testo critico di Elena Pontiggia e dai contributi di Lea Vergine, Flaminio Gualdoni, Angela Madesani, Tommaso Trini, Giovanni Anceschi, Volker Feierabend, Paola Lanzani, Giuseppe Spagnulo, Marco Gastini e quattro poesie di Miklos N. Varga composte per un progetto congiunto rimasto inedito sulle Costellazioni di Dadamaino dedicate alle Quattro Stagioni.
Un’ultima annotazione, il titolo della mostra nasce da una citazione di Dadamaino stessa, durante un’intervista a Radio Popolare il 22 maggio 1997.


In occasione della mostra verrà presentato il volume “Dadamaino, gli anni ’80 e ’90. L’infinito silenzio del segno” con testi di Elena Pontiggia, Stefano Cortina e contributi di Lea Vergine, Angela Madesani, Flaminio Gualdoni, Tommaso Trini, Giovanni Anceschi, Volker Feierabend, Paola Lanzani, Giuseppe Spagnulo e Marco Gastini a cura di Susanne Capolongo. Con quattro poesie e un acrostico di Miklos Varga.


La mostra proseguirà fino al 18 luglio con i seguenti orari:
10.00-12.30 / 16.30-19.30
Chiuso lunedì mattina, sabato e domenica

"Viajar pintando" di Irene Lopez De Castro



Giovedì, 29 maggio, a Bilbao, si inaugura "Viajar pintando" la nuova mostra personale di Irene Lopez De Castro...

Se passate da quelle parti, non mancate! 
Una mostra di Irene è un'esperienza da vivere! 
(ve lo dice uno che con Casa d'Arte San Lorenzo ne ha organizzate tre in Italia!)

NOCTURNE RIVE DROITE di Giovanni Maranghi



A Parigi, il prossimo 4 giugno si inaugura "NOCTURNE RIVE DROITE", la nuova mostra personale di Giovanni Maranghi che dopo Stoccarda, della quale vi ho già dato più e più informazioni, approda nella capitale francese. 

Onorato di avere nella abituale proposta di Casa d'Arte San Lorenzo le opere di questo grande artista internazionale, invidio tutti coloro che riusciranno ad andare nella Ville Lumière... io sarò già in Sardegna a preparare la Settimana dell'Arte 2014....

evento FB

sabato 24 maggio 2014

Dal "Computerismo al "Concetto Virtuale" -personale di Alfredo Pieramatti

Alfredo è un amico. Lo conosco da anni.
Mi ha chiesto di scrivere un pensiero in occasione di questa sua importante personale... 
ed ovviamente ho risposto...


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Comunicato Stampa
DAL “COMPUTERISMO AL CONCETTO VIRTUALE”
Mostra personale del Alfredo Pieramati

Inaugurazione: sabato 7 giugno dalle 17
Durata mostra: dal 7 giugno  al 22 giugno 2014
Spazio esposito: Galleria "EZIO MARIANI "
Indirizzo: Via Camillo Benso Conte Di Cavour 26 (20038) Seregno, Italia
Info: tel. +39 0362263311
Orari ad ingresso libero: tutti i giorni  dalle 10 alle 13  e dalle 15 alle 19
Organizzazione: Comune di Seregno, MilaniCadeo e Marilina Ottolina
Contributo Critico  di Roberto Milani
Catalogo in Mostra

Nella stupenda cornice della galleria "EZIO MARIANI "  di Seregno, uno degli angoli più suggestivi della Brianza, sabato 7 giugno alle ore 17 si inaugurerà la personale dell’artista Alfredo Pieramati. 30 opere scelte dall’ultima produzione, un richiamo al passato e al figurativo.
Il rilevante evento culturale, vede nella figura del Maestro uno dei principali artefici delle correnti che, dagli anni novanta ad oggi, hanno scandagliato attraverso il figurativo i meandri  dei “frattali matematici”(imput) legati al computer, fino ad associarli, sotto diverse forme anche provocatorie, all'oggetto di comunicazione degli ultimi 20 anni: il CD ROOM.
Pieramati ha saputo trasformare il CD da “OGGETTO IN SOGGETTO”  attraverso sue opere, rendendolo quasi un protagonista assoluto.
Un ulteriore passaggio dall'ultima grande mostra di Milano nel 2008, presso la galleria San Lorenzo.
La mostra  organizzata con la collaborazione  del Comune di Seregno, di MilaniCadeo e di Marilina Ottolina, durerà fino al 22 giugno.
L’artista sarà presente all’inaugurazione e seguendo la sua grande passione per lo sport, sabato 14 giugno alle 18  avrà il piacere di ospitare l’evento “I colori nello sport”  organizzato dai gruppi “Mental Coching” e “Navigare in amicizia” .


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LO SGUARDO NEL TEMPO - opere di ALESSANDRO TOFANELLI - a cura di Gabriella Damiani

Oggi a Ostuni...

 

LO SGUARDO NEL TEMPO
OPERE di ALESSANDRO TOFANELLI

A cura di Gabriella Damiani

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
PIAZZETTA CATTEDRALE
OSTUNI (BR)

24 MAGGIO – 08 GIUGNO 2014

VERNISSAGE: SABATO 24 MAGGIO 2014, ORE 19:00

Il secondo appuntamento inserito nel calendario delle mostre e degli eventi per questa estate 2014 della galleria Orizzonti Arte Contemporanea è affidato alla mostra dal titolo LO SGUARDO NEL TEMPO dell’artista Alessandro Tofanelli che fa del paesaggio il protagonista assoluto dei suoi dipinti.

Diversi i critici che hanno scritto sul suo lavoro; infatti usando le parole di Antonella Serafini: “Alessandro Tofanelli, pittore ma anche uomo di cinema e di televisione, cammina nel paesaggio sin dalla nascita. Il grande parco di Migliarino è stato il luogo della sua infanzia, quello dove ha scelto di porre la sua dimora e, prima ancora che soggetto della sua pittura, è stato ed è tuttora, oggetto dei suoi documentari, nonché protagonista principale dei suoi film”.

Oppure prestando attenzione alle righe scritte per lui da Silvano Ambrogi:
“L’indeterminatezza dello spazio e del tempo è propria quindi sia dei quadri nei quali sono stati rappresentati solo elementi naturali o di paesaggio, sia dei quadri in cui compare una figura umana, e dice a noi che guardiamo che quello spazio e quel tempo che stiamo osservando sono di esclusiva proprietà di chi il quadro lo ha dipinto. È questo un altro modo per rappresentare il legame assoluto che lega il pittore Alessandro Tofanelli ai luoghi che dipinge, un modo che non passa semplicemente per la loro riproduzione naturalistica, ma passa attraverso la capacità di rendere quei luoghi estranei alle vicende del quotidiano”.

Ma forse quello che più emoziona ed avvicina al mondo ed al mistero della pittura di Tofanelli è quello che traspare da un racconto di Antonio Tabucchi ispirato proprio ad una sua opera, in cui la “lettura” del quadro diviene una realtà sospesa, ignota, forse mai esistita, a metà fra il sogno e la musica.

Da “Racconti con figure” di Antonio Tabucchi, Sellerio Editore, Palermo, 2011

Prefazione:
“Spesso la pittura ha mosso la mia penna. Se in un lontano pomeriggio del 1970 non fossi entrato al Prado e non fossi rimasto “prigioniero” davanti a Las Meninas di Velazques, incapace di uscire dalla sala fino alla chiusura del museo, non avrei mai scritto Il gioco del rovescio. Lo stesso vale per l’enorme suggestione provata da bambino davanti agli affreschi del Convento di San Marco, rivisitati spesso da adulto, che un bel giorno ritornò con prepotenza sbucando nelle pagine de I volatili del Beato Angelico”.
Dalla suggestione di un’immagine, soprattutto dalla pittura, nascono questi racconti di Tabucchi. Ma a sua volta il racconto sembra catturare in un’altra dimensione le figure che lo provocano: è quella contea fantastica dove, come scrisse Leopardi, “l’amina immagina quello che non vede”. Così le figure sembrano risvegliarsi dalla loro immobilità, acquistano vita, da immagini diventano personaggi e interpreti delle loro storie…

Una finestra sull’ignoto
(scritto per l’opera “Presto o tardi” di Alessandro Tofanelli)

Perché era andato ad abitare lì? Non lo sapeva. O meglio, lo sapeva. A causa di un paesaggio che gli avrebbe fatto abbandonare l’inquietudine: grandi spazi, campagne, silenzi, le case di una volta, quando le case erano case e dentro, con le persone, c’erano gli arnesi, gli attrezzi, tutto quello che serviva alla vita di ogni giorno e che si svolgeva intorno, vicino alle case dove si stava.
Però un giorno era venuto l’architetto, un suo amico, bravo architetto nelle grandi città dove si costruiscono grandi edifici di vetro e di acciaio, bellissimi a vedersi, e gli aveva detto: “ Questa è una parete che ti nasconde il paesaggio, devi aprirci una finestra, sarà come un quadro dentro la tua casa, ma un quadro naturale nella cui cornice accogli la natura, perché la natura devi lasciarla entrare dalle finestre, non puoi vietarla con un muro”. E disegnando con il gesto delle braccia un’immaginaria finestra in quella parete di cucina dove c’erano le mensole con il sale e il pepe e l’olio e le pentole appese a un chiodo, aveva continuato: “Via tutto questo vecchiume, lo sposti nella madia o nella credenza: sotto la finestra ti ci faccio una mensola di travertino, ci posi una ciotola, due mele o due arance, come se fosse un piccolo altare di campagna, un’umile natura morta che accompagna la maestosa umiltà del paesaggio”.
E lui aveva osato replicare:”No, di travertino no, ti prego, non voglio del travertino in casa mia”.
“D’accordo” aveva risposto l’architetto, “te lo faccio in gesso, e te lo dipingo in falso travertino, in modo che si veda bene che è un modesto gesso da contadini che vorrebbe essere travertino. E a questa finestra non ti ci metterò né ante né persiane, tanto è a nord e il sole, che qui è feroce, non ti batterà sul tavolo in maniera troppo violenta, ma potrai vedere il crepuscolo, perché d’estate, quando la notte scende e la calura si smorza, qui il cielo diventa cobalto, le chiome degli alberi si accendono di un verde insolito, hai notato che strano tipo di verde assumo questi alberi? Il verde è un colore composto, per farlo ci vogliono il giallo e l’azzurro, le foglie perdono l’azzurro e gli resta un giallo che le prime ombre notturne punteggiano di scuro, come se fossero mappe di ignote geografie. L’ideale sarebbe lasciarla, questa finestra, aperta all’aria e ai venti, come se il suo interno senza soluzione di continuità arrivasse nell’esterno e l’accogliesse. E tu bevendo un bicchiere e preparando la tua cenetta mentre ascolti musica, perché so che mentre ti prepari la cena, ascolti musica, non hai più una parete davanti a te, ma l’apertura su ciò che ti circonda.
Questo sarebbe l’ideale, ma anche i più alti desideri dell’architettura hanno un limite, anche qui arriverà l’inverno, ti entrerebbe la pioggia e il vento, e dunque, per ovviare, ci metterei un foglio di plexiglas, neppure due centimetri, ma così impercettibile, come lo fanno ora che sembra aria, e ti assicuro che a volte sarai tentato addirittura di mettere la mano fuori per sentire il fresco della sera.
A proposito, cosa ti piacerebbe ascoltare, mentre bevi un bicchiere di vino e ti prepari uno spaghetto, prima di affrontare la notte e i tuoi pensieri che sul foglio bianco si trasformano in parole?”.

“Dipende”, aveva risposto lui, “di solito Mozart, ma anche Chet Baker, soprattutto quando canta con quella sua voce roca e sussurrata, mi calma l’inquietudine, mi fa da ninnananna e mi tranquillizza, anche perché strascica talmente le parole che non le capisco, sembra una nenia antica, poi attacca con la tromba in sordina e ti porta via”.

Stava calando la sera, il cielo si era fatto di cobalto, gli alberi si stavano tingendo di giallo, come se il verde delle foglie fosse caduto all’improvviso. Lui si stava preparando uno spaghettino con dei pioppini che aveva raccolto nel tronco di un albero, con un pizzico di caprifoglio e pecorino locale, mise il disco di Chet Becker, alzò gli occhi e vide la casa dietro la sua. E’ una casa abbandonata, gli aveva detto il proprietario, una volta ci abitava una famiglia di contadini venuta ai tempi delle alluvioni del Polesine, ma erano morti tutti da anni.
Le finestre al piano superiore erano accese, una più grande e d una più piccola che doveva essere la finestra della soffitta. E sulla facciata una luce triangolare disegnava un’illuminazione di esatta geometria, come se vi fosse proiettata, perché lampioni non se ne vedevano. E sull’angolo della casa c’era una ruota appoggiata alla parete che sembrava la ruota posteriore di una bicicletta. E poi gli parve di vedere un’ombra che svicolava dietro l’angolo della casa e entrava nel buio, ma di questo non fu sicuro, forse era stata la sua immaginazione. Allora si avvicinò alla finestra, e d’istinto tentò di mettere la mano fuori, come per fare un cenno a qualcuno che non c’era o toccare semplicemente l’aria dall’esterno. Ma la sua mano urtò contro il plexiglas. Vi appoggiò il palmo e subito lo ritirò. Sul plexiglas restò per un attimo l’impronta del suo sudore. Spense la musica e si mise in ascolto. Pensò a com’era strano guardare la realtà che ci circonda come se sessa fosse a portata di mano e pensò che niente è a portata di mano, soprattutto quello che vedi, e che a volte ciò che è accanto è più lontano di quello che pensi. Pensò anche di telefonare al suo amico architetto, ma forse certe cose non si possono dire per telefono, è meglio scriverle, altrimenti sembrano insensate. Meglio un biglietto. Mi hai aperto una finestra sull’ignoto, gli avrebbe scritto. Ma lo avrebbe scritto domani.


ALESSANDRO TOFANELLI

Nato a Viareggio nel 1959, si diploma nel 1977 presso l’Istituto d’Arte di Lucca ed in seguito frequenta l’Accademia d’Arte di Brera a Milano.
Tofanelli nasce come pittore ed ha esposto ed espone tuttora in importanti gallerie italiane ed estere.

Premi vinti: nel 1975 vince il premio “La resistenza in Lucchesia” (il dipinto si trova nella Galleria di Arte Moderna di Lucca) e il primo premio “Concorso INATouring” a Palazzo Strozzi di Firenze. Nel 1984 vince il premio “Giotto d’Oro”, nel 1987 vince il premio “Onda Verde”a Firenze e il premio internazionale “ Ibla Mediterraneo”.

Alessandro Tofanelli è però anche uomo di cinema e di televisione.

In ambito cinematografico è del 2012 il suo ultimo lavoro, il film : "Il segreto degli alberi", da lui scritto e diretto.
Il film è stato presentato a Viareggio all’Europa Cinema e a Tofanelli in quell’occasione è stato consegnato il Premio Monicelli.
Mentre è del 2006 il premio speciale della giuria al festival Europacinema e la vittoria del Festival Nice, di New York e San Francisco per Il film, da lui scritto e diretto, intitolato “Contronatura”.

In ambito televisivo, a partire dal 1983, Tofanelli ha collaborato con le trasmissioni televisive della Rai: “Geo” – Rai Tre, “Linea verde”- Rai Uno, “Quark”- Rai Uno, “Giorno di festa”- Rai Due.
Ha collaborato anche con la BBC per il “Natural history unit”.


LO SGUARDO NEL TEMPO
OPERE di ALESSANDRO TOFANELLI

DAL 24 MAGGIO – 08 GIUGNO 2014
VERNISSAGE SABATO 24 MAGGIO 2014, ORE 19:00

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (Centro Storico)
72017 Ostuni (Br)
ORARIO: tutti i giorni 10.00-22.00
T. 0831/335373
Cell. 348.8032506
Web: www.orizzontiarte.it
E-mail: info@orizzontiarte.it
f: orizzontiartecontemporanea



MEDIAPARTNER: ilsitodell'arte
comunicazione e promozione:
Amalia Di Lanno

Giulio Zanet - USE ME

Oggi, a Lodi, c'è Zanet!


Giulio Zanet
USE ME
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l'oeil presenta USE ME
personale di Giulio Zanet
sabato 24 maggio 2014

vernissage dalle 18:00

l'oeil, via san martino 12, lodi

evento FB

venerdì 23 maggio 2014

A Female Sight - Alice Olimpia Attanasio, Valentina Biasetti, Suzanne Moxhay, Odette Scapin



A Female Sight 
Alice Olimpia Attanasio, Valentina Biasetti, Suzanne Moxhay, Odette Scapin

28 maggio - 12 luglio 2014
Andrea Ingenito ContemporaryArt
Via Massimiano 25
Milano

Quella che la galleria AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art inaugurerà martedì 27 maggio 2014 alle ore 19.00 nei suoi spazi espositivi di Milano, sarà una mostra tutta declinata al femminile. Quattro le protagoniste: Alice Olimpia Attanasio, Odette Scapin, Valentina Biasetti e Suzanne Moxhay, che attraverso linguaggi assolutamente diversi tra loro ma equivalenti nell’intensità, interpretano l’intimo rapporto tra il loro essere donna e il macrocosmo della natura, tra il loro essere artiste e la percezione mutevole dell’alterità. La mostra, curata da Massimo Sgroi, segue la logica espositiva del gallerista Andrea Ingenito che nello spazio milanese presenta quelli che ritiene essere i più interessanti giovani artisti del panorama internazionale.
Alice Olimpia Attanasio, giovane talento che si è imposta all’attenzione di pubblico e critica con diverse mostre personali, presenta un’originalissima commistione tra estetica e rigore dal sapore neoclassico, e audace inventiva tutta contemporanea: all’interno di ieratici volti di donna ritratti nel candore della ceramica bianca trovano rifugio favolistiche creature del mondo animale e germogliano e crescono fiori, bacche, funghi. In questo, non sempre felice, sposalizio tra l’essere umano e la natura, solo quest’ultima si tinge di colore, un colore intenso, vibrante, il colore della vita. Una tematica cara, questa, all’artista, che ripropone anche nelle tele del ciclo Panopticon: su sfondi adimensionali, bambine in posa, pallide, dagli sguardi persi nel vuoto, sono circondate da rampicanti rosso sangue.
Da dosare con cura, è il potente elisir d’amore in edizione limitata proposto da Odette Scapin, artista emergente con già all’attivo numerose mostre e selezioni. I suoi lavori a matita su carta ecologica ci rimandano indietro nel tempo, ad un immaginario vintage ed estremamente romantico: rose, ibiscus, colibrì, cerbiatti, scoiattoli, farfalle, fanno da coro a dolci puttini che rievocano ricordi d’amore fanciullesco e prezioso. Incredibile la resa dei suoi lavori a pastello, con volti di donna sognanti e occulti messaggi simbolici, come il teschio e il serpente, o la rondine il cui canto risveglia ed esorta ad intraprendere il cammino verso il sacro cuore.
Sicuramente tra le artiste più fantasiose ed apprezzate degli ultimi anni, Valentina Biasetti con il ciclo Testamento formidabile ci invita ad intraprendere un viaggio verso luoghi misteriosi e sconosciuti, un viaggio nei meandri del nostro inconscio, un viaggio, per l’appunto, formidabile. Su vecchie lenzuola, che lavora con una tecnica che lei stessa definisce “necessaria”, un angelo caduto, un giullare e un vagabondo, varcano la metaforica soglia di passaggio verso un altro mondo, rappresentata da un hula hoop, per essere investiti da un arcobaleno di colori: i loro grossi piedi grigi, fardello di una vita terrena, abbandonano questa dimensione per rifugiarsi nella spensieratezza dell’infanzia, nella leggiadria onirica, nell’essere altro da sé.
Suzanne Moxhay, unica artista straniera, reduce dai grandi successi del suo battesimo italiano con la mostra Under Nature a Napoli prima, e all’Asia Contemporary Art Show ad Hong Kong dopo (entrambi gli eventi dovuti all’intuizione del gallerista Andrea Ingenito), rappresenta di certo un’eccezione nel campo della fotografia contemporanea. Il suo lavoro consiste nel realizzare dei veri e propri set all’interno del suo studio sovrapponendo vecchie foto, brochure turistiche, locandine di vecchi film di fantascienza e romanzi horror, per poi fotografarli e manipolarli in digitale creando scenari dalla forte resa pittorica e che ingannano l’occhio umano. Il risultato è un’ambientazione post-apocalittica che rimanda certamente all’immaginario cinematografico degli ultimi anni, in cui la natura ha preso il sopravvento, riappropriandosi dei suoi spazi e insinuandosi tra ciò che resta di un’umanità solo accennata.

I finalisti del Combat






Finalisti

Ecco la lista degli 80 artisti finalisti della quarta edizione del PREMIO COMBAT PRIZE 2014 e l'elenco degli artisti segnalati che verranno pubblicati sul catalogo.

Selezioni effettuate da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Francesca Baboni, Filippo Maggia, Andrea Bruciati, Alberto Salvadori e Stefano Taddei.

Appuntamento al "Museo Civico G. Fattori ex Granai di Villa Mimbelli" e "Museo di Storia Naturale di Livorno" dal 21 giugno al 5 luglio.

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE PITTURA

· Homa Arkani · Bartosz Beda · Anna Capolupo · Anna Cirillo · Carlo Colli · Luca De Angelis · Lorenzo Di Lucido · Tina Dobrajc · Bendt Eyckermans · Andrea Fiorino · Sara Faccin · Federico Falleni · Enej Gala · Mito Gegič · Andrea Grotto · Alex Cuchilla · Amanda Krantz · Hannes Michaneck · Mattia Noal · Giorgio Pignotti · Barbara Prenka · Artur Przebindowski · Marco Salvetti · Giuseppe Sciortino · Linda Soh Trengereid · Sulltane Tusha · Adriano Valeri · Mary Wintour · Youjin Yi · Mei Ziqian ·



ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE GRAFICA

· Fabio Adani · Giorgia Beltrami · Nicolò Bruno · Elisa Carutti · Piia Lehti · Oyha Masaaki · Iori Pietro · Cristina Piovan · Giulia Martina Serafini · Marco Useli ·



ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE FOTOGRAFIA

· Andrea Alessio · Achille Ascani · Milica Cirovic · Giuseppe Costa · Marco Dapino · Ryts Monet · Paola Di Bello · Federica Di Giovanni · Katrina D’Autremont · Marina Ferretti · Ana Galan · Tiziano Rossano Mainieri · Matteo Malvino · Silvia Mariotti · Sara Mognol · Nadia Pugliese · Manel Quiros · Cecilia Sergi · Cristina Serra · Spela Volcic ·



ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE SCULTURA/INSTALLAZIONE

· Noam Ben-jacov · Lucia Bricco · Andrea Francolino · Tommaso Gatti · Juan Gerlein · Monika Grycko · Rebecca Moccia · Silvia Noferi · Roberto Rovetta · Alice Zanin ·



ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE VIDEO

· Collettivo Endegehen; Marlen Und Marlen;  Luxtian; Luca Carradori · ZimmerFrei · Jeff Desom · Vanessa Ly · Dunia Mauro · Charly Nijensohn · Suhrke_Skevik · Simone Zaccagnini · Tobias Yves Zintel ·







Artisti segnalati dalla giuria
Gli artisti segnalati dalla giuria saranno pubblicati sul catalogo.




SEZIONE PITTURA - Diego Baldoin · Alessio Barchitta · Giulia Maria Belli · Elisa Bertaglia · Maurizio Biagini · Elena Bombardelli · Thomas Braida · Sabrina Casadei · Sabatino Cersosimo · Pamela Chapman · Emmanuel Cruz · Zdravko Denev · Gianni Depaoli · Edmond Gjikopulli · Fosco Grisendi · Said Hamudi · Sam Houston · Yoshiyuki Koinuma · Erling Leick · Dario Maglionico · Fabrizio Musa · Giorgio Celin · Alessandra Pagliuca · Oana-Maria Pop · Andrea Rapezzi · Stefano Seraglio · lemeh42 · Markus Schlee · Gottfried Seigner · Moyat · Ira Upin · Giulio Zanet · Alberto Zecchini ·




SEZIONE GRAFICA - Eracle Dartizio · LAST22 · Melissa Jones · Micaela Lattanzio · Luigi Massari · Vincenzo Merola · Luca Poncetta · Marta Roberti · Stefania Ruggiero · JosephART · Mariasun Salgado ·




SEZIONE FOTOGRAFIA - Domenico Aquilino · Juan Baraja · Nicola Baldazzi · Tanisha Bhana · Samuele Bianchi · Dina Bova · Philipp Plath · Victoria Campillo · Nicolò Cecchella · Paolo Ciregia · Carlo D’Orta · Douyrou Florence · Claudia González · Jacopo Gregori_Gabriella Napolitano · Alizia Lottero · Foto Marvellini · Andy Massaccesi · Luca Mattia Minciotti · Simone Mizzotti · GLM · Chiara Paderi · Anna Rose · Alessio Salvato · Stefano Scheda · LaStram · Simone Zanatta · Simone Zeffiro ·




SEZIONE SCULTURA/INSTALLAZIONE - Alessandra Alampi · Barbara Bartos · Beatrice Cosimi · Ryan Contratista · Francesco Finotti · Sonia Galli · Davide Genna · Fabrizio Giorgi · Jan Glisman · Hanula · Luca Mannino · Fabio Ranzolin · SANTISSIMI · Roos Terra · Cristina Treppo · Solmaz Vilkachi ·




SEZIONE VIDEO - Luca Bosani · Hilde Skevik ·

e dopo il MaXXI arriva il MADRE...

Vi ho già comunicato della presenza di Christian Balzano all'interno del progetto "DO UT DO", quando è approdato al MaXXI di Roma (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/05/a-roma-al-maxxi-do-ut-do.html). Ora, la kermesse si è spostata al MADRE di Napoli...





giovedì 22 maggio 2014

Tenardi alla Farnesina



E' ufficiale! Matteo Tenardi è entrato a far parte della Collezione Farnesina, raccolta di arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri, Palazzo della Farnesina, Roma http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Cultura/CollezioneArteContemporanea/ListaArtisti.htm.



E' entrato in questa importante collezione con l'opera "/*non sapendo che fare, uscì, prese il vento e poi si lasciò portare alla deriva//" (olio e tempera su tavola, 200x70cm) che ha partecipato l'estate scorsa all'edizione 2013 del Premio Michetti e che ho proposto a tanti amici durante gli ultimi mesi... 
Oggi ha trovato ora la giusta collocazione: in un museo!

Complimenti Matteo! 

martedì 20 maggio 2014

P2P, Proud to present - da Circoloquadro a cura di Arianna Beretta


Con P2P, Proud to present, Circoloquadro prosegue il progetto che mescola le carte e ribalta le dinamiche che regolano l’ideazione di una mostra.
Dato un tema, l’oscurità, l’abisso, quella zona grigia, reale o psicologica, che tutti, prima o poi, ci troviamo ad affrontare, è stato chiesto a quattro artisti di riflettere sull’argomento e di scegliere e presentare due artisti a testa. Il motivo è assai semplice: vedere la pratica artistica da dentro, dalla pancia, conoscendo le difficoltà e riconoscendo la qualità e soprattutto condividere il lavoro di altri.

Gli artisti che hanno accolto l’invito di Circoloquadro sono Silvia Argiolas (che presenta Adriano Annino e Antonello Sedda), Maurizio L'Altrella (Francesco Cuna e Narcisa Monni), Quadreria Romantico Seriale (Riccardo Cavallini e Svart1) e Fabrizio Segaricci (Lucilla Candeloro e Quartierino Blatta).

Una collettiva dalle caratteristiche insolite dunque, che vede quattro artisti nelle vesti di curatori e mentori di altri artisti e che si mettono in gioco in prima persona in una scelta che molte volte si allontana dalla loro personale cifra stilistica. In mostra gli artisti senior esporranno una loro opera affiancata dai lavori, da loro selezionati, dei colleghi in un confronto stimolante. Il momento di discussione che nasce intorno al progetto ha dato finora dei risultati assai interessanti e si è rivelato coinvolgente per gli artisti stessi che hanno sperimentato una modalità diversa di lettura e di selezione delle opere altrui, permettendo uno scambio di informazioni e una discussione intorno all’arte oggi assai rara.

Ovviamente P2P riporta alla mente lo schema della rete utilizzata per il file sharing, per la condivisione dei file e delle informazioni. P2P, Proud to present, gioca sulla ambivalenza dell’acronimo per lavorare sulla condivisione e la “messa in rete” degli artisti e delle loro opere in una logica di relazione e valorizzazione dei nodi della stessa.

Per l’occasione verrà inoltre pubblicato un catalogo che conterrà gli interventi di Argiolas, L’Altrella, Quadreria Romantico Seriale e Fabrizio Segaricci che preciseranno e sosterranno le loro scelte.

Silvia Argiolas è nata nel 1977 a Cagliari. Vive e lavora a Milano | Adriano Annino è nato nel 1983 a Napoli. Vive e lavora a Milano | Antonello Sedda è nato nel 1981 a Sassari, dove vive e lavora | Maurizio L’Altrella è nato nel 1972 a Sesto San Giovanni (MI). Vive e lavora a Milano | Francesco Cuna è nato nel 1978 a Galatina (LE). Vive e lavora a Cutrofiano (LE) | Narcisa Monni è nata nel 1981 ad Alghero. Vive e lavora a Sassari | Quadreria Romantico Seriale è un progetto nato nel 2009 sulla Via Francigena, dove vive e lavora | Riccardo Cavallini è nato nel 1971 a Padova. Vive e lavora a Vicenza | Svart1 è un progetto nato nel 2008 a Cagliari, dove vive e lavora | Fabrizio Segaricci è nato nel 1969 a Magione (PG), dove vive e lavora | Lucilla Candeloro è nata nel 1978 a Lanciano (CH). Vive e lavora a Casoli (CH) | Quartierino Blatta (Tania Zoccheddu, 1981 e Maria Paola Porcu, 1982) è un progetto artistico nato nel 2003 e operante a Oristano.
 
***
P2P #02 - Deep / Proud to present #02 - Deep
Silvia Argiolas, Maurizio L'Altrella, Quadreria Romantico Seriale, Fabrizio Segaricci
presentano Adriano Annino, Antonello Sedda, Francesco Cuna, Narcisa Monni, Riccardo Cavallini, Svart1, Lucilla Candeloro, Quartierino Blatta
A cura di Arianna Beretta
Inaugurazione: mercoledì 21 maggio 2014, ore 18.30
In mostra: dal 21 maggio al 18 giugno 2014
Catalogo in mostra: testi di Arianna Beretta, Silvia Argiolas, Maurizio L'Altrella, Quadreria Romantico Seriale, Fabrizio Segaricci
Orari: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Informazioni: info@circoloquadro.com , Tel. 02 6884442, 339 3521391
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano

lunedì 19 maggio 2014

SII BELLA E STAI ZITTA a cura di Vera Agosti

N. Donato, Lucia, 201

 
SII BELLA E STAI ZITTA
a cura di Vera Agosti
 
Liberamente ispirata al saggio Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne della filosofa Michela Marzano (Mondadori, 2010), con il consenso e l’autorizzazione dell’autrice, l’omonima collettiva presenta il punto di vista e le riflessioni liriche di artisti figurativi contemporanei sulla condizione femminile. La mostra, a cura di Vera Agosti e promossa dall’associazione Factory Art Zone, è ospitata presso lo Spazio Calabria a Milano, dal 26 maggio al 7 giugno 2014, ed è patrocinata dalla Regione Calabria. Un ebook e un catalogo di Vanilla Edizioni, realizzati con il gentile contributo di Banca Fineco, documentano l’iniziativa.
 
“Sii bella e stai zitta” suona come il monito di alcune nonne e altrettante mamme, che cercano di spiegare alle figlie e alle nipoti le strade comode per essere accettate e benvolute. E’ anche l’imperativo e il desiderio proibito di molti uomini che ancora oggi per se stessi e la propria casa sognano una donna remissiva, dolce e sempre bellissima, l’amato “angelo del focolare”.  L’Italia, infatti, ancor più di altri Paesi europei, soffre di un tipo di educazione differente per maschi e femmine e di stereotipi difficili a morire, di cui le donne sono vittime e a volte anche carnefici, tanto questi convincimenti sono radicati nella mentalità corrente. Così, per esempio, una donna che fa carriera è spesso chiacchierata o si pensa che trascuri la famiglia. A parità di condizione lavorativa,  il gentil sesso guadagna meno degli uomini; in politica sono necessarie le quote rosa, e le recenti cariche di prestigio in posizione di potere affidate a donne sono state annunciate come novità eccezionali e impensate fino a poco tempo fa, invece di essere ordinaria amministrazione. Tutto questo mentre la maggior parte del carico di lavoro domestico per occuparsi della casa, accudire i figli e i parenti anziani ricade quasi sempre sulla donna, con scarso aiuto da parte dell’uomo e dello Stato Sociale. Le eccezioni non fanno che confermare la regola, suscitando stupore e persino sciocche ironie sui “mammi” e sui “casalinghi” odierni.
 
In mostra, 
Angela Pellicanò (Reggio Calabria, 1963) e Ninni Donato (Falcone, 1959) esplorano l’universo femminile attraverso intensi ritratti. Le donne della Pellicanò, affascinanti e drammatiche, si stagliano nel  rosso del sangue e nel nero del dolore (Dream Experience, 2011-2014), immobilizzate da lacci, ormai entrati dentro di loro (S.t., 2012). Sono figure che portano con sé lo spirito delle terre del Mediterraneo, lo spessore della storia e dei richiami al mondo classico, legando l’attualità all’inscindibile passato. Le acerbe fanciulle di Ninni Donato, in primissimo piano, immortalate in scatti in bianco e nero, inglobati nella resina (Lucia; Teresa, 2012), sembrano esplicitare quella componente maschile che è presente anche nell’animo femminile. L’androginia delle forme e dei volti rende queste giovani donne simili a ragazzi, quasi a significare la comune difficoltà della crescita in entrambi i sessi.
 
Anna Madia (Torino, 1976) presenta raffinati disegni a matita e penna che indagano l’interiorità e la fragilità contemporanea. Le sue sonnambule (Sleepwalking, 2014) sono immagini delicate e oniriche, tra il sonno e la veglia, nelle quali i lunghi capelli, elemento per eccellenza della femminilità e della seduzione, raccolti, sciolti, o mossi a formare significative composizioni (Monologue, 2014) diventano simbolo della notte, il tramite tra il passato e il presente.
 
Iacopo Raugei (Firenze, 1975) cala nel nero le sue allegorie, dipingendo con minuzia di dettagli e precisione una giovane donna legata a un vecchio televisore tramite i cavi dello stesso, mentre viene trasmessa una scena di vita perfetta, come quegli spot a cui siamo abituati, in cui la madre, sempre in forma splendente, riesce a conciliare alla perfezione la vita lavorativa con quella familiare, senza affanni e difficoltà (Perfect Lie, 2014). Immagini illusorie di una realtà inesistente, lontana dall’effettiva quotidianità, che possono tuttavia essere fuorvianti e creare ansie e aspettative. In Exit (2008), un donna senza volto, nella quale è facile immedesimarsi, porta su un vassoio d’argento una preziosa pillola, mezzo suggerito per fuggire i dolori della propria esistenza.
 
Emila Dimitrova Sirakova (Sofia, 1984) nei suoi  disegni compositi su strati di carta (Wall of Breath, 2013; I mille nomi, 2012) racconta l’antico mito di Kaliakra, una costa del Nord della Bulgaria. Secondo la leggenda, quaranta vergini, destinate a divenire schiave dell'imperatore ottomano, scelgono di perire nel Mar Nero, piuttosto che vivere l'umiliante esperienza dell'harem. Per questo si legano i capelli tra loro e tenendosi per mano si gettano dalla fortezza di Kaliakra, annegando. L’artista si concentra sulle ragazze, ormai cadute nel mare (Hypotermia, 2013): belle, snelle e slanciate al pari delle modelle dei giorni nostri, ripiegate su se stesse come boccioli indifesi.
 
Lara Pacilio (Roma, 1978) propone tre installazioni della serie Carousel (2012). Piccole giostre (Pinkin’ Love, Flying Balloons),fatte di simboli della femminilità e seducenti stereotipi. In The Family Man, l’artista tocca il tema della pedofilia, raffigurando il pedofilo come vittima di abusi infantili. La dimensione del gioco intesa come momento di crescita e di formazione è stata spezzata in tenera età e ora il nuovo “gioco” dell’adulto assume connotati mostruosi. La musica, composta da Luca Nostro (chitarrista e compositore, prima chitarra elettrica del Parco della Musica Contemporanea Ensemble), accompagna le opere esposte.
 
Sii bella e stai zitta: Anna Madia - Emila Dimitrova Sirakova - Ninni Donato - Lara Pacilio - Angela Pellicanò - Iacopo Raugei
Con il Patrocinio della Regione Calabria
A cura di Vera Agosti
Spazio Calabria - Via Broletto, 14 - Milano (Metro Cordusio)
Dal 26 maggio al 7 giugno 2014
Evento promosso da Factory Art Zone
Inaugurazione: lunedì 26 maggio ore 18:30
Orari: martedì-sabato: 14-20
Ingresso libero
Ebook e catalogo: Vanilla Edizioni
Con il contributo di Banca Fineco

domenica 18 maggio 2014

NOW: LO SGUARDO POW SUL CONTEMPORANEO



NOW: LO SGUARDO POW SUL CONTEMPORANEO

Dal 12 giugno al 5 luglio

GALLERIA POW ALESSANDRO ICARDI

Via Rocciamelone, 7c – Torino

Giovedì alle ore 18 presso la Galleria Pow Alessandro Icardi sarà inaugurata la collettiva d’arte NOW: Lo Sguardo Pow sul Contemporaneo.
La Galleria Pow Alessandro Icardi continua il suo lavoro di promozione di arte contemporanea nella sua nuova sede di via Rocciamelone 7C. Con questa collettiva si vuole prendere visione di uno spaccato di arte contemporanea del momento. POW è l'acronimo di point of view - punto di vista - e la Galleria vuole dare una personale visione di una parte di arte contemporanea attuale.
Saranno diciotto gli artisti chiamati a far parte di questa collettiva: Angelo Barile, Antonella Casazza, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff, Elena Clari, Elena Cunene Zanotti, Enzo Bersezio, Ernesto Morales, Ezio Minetti, Danica Ondrejovic, Gianni Gianasso, Massimiliano Petrone, Marco Minotti, Pep Marchegiani, Sam Punzina, Vania Elettra Tam, Ugo Venturini e Xel. Tutti questi artisti con le loro opere sveleranno questa parte di arte contemporanea in maniera chiara, versatile e completa.
Angelo Barile, Gianni Gianasso, Antonella Casazza, Elena Cunene Zanotti, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff ed Ernesto Morales sono artisti caratterizzati da una pittura fortemente surrealista, ognuno con proprie caratteristiche e punti di forza. Angelo Barile crea mondi onirici e surreali, connotati da una sottile ironia; la pittura di Antonella Casazza unisce surrealismo e fantasy, un'arte figurativa caratterizzata da immagini visionarie e perturbanti, attinte da un mondo del tutto immaginario. I metafisici quadri di Gianni Gianasso sono riflessivi e pieni di energia, e parallelamente le opere di Elena Cunene Zanotti, in arte appunto Cunene, si muovono tra arte digitale e fotografia, suggerendo un simbolismo allegorico unito ad un gusto barocco molto forte. Il simbolista Alessandro Calligaris lavora su tematiche attuali in svariate forme e manifestazioni dell'animo umano e Alex Ognjanoff raffigura figure femminili e ricordi privati attraverso una pittura mai scontata. Da una pittura surrealista e onirica si passa ad una linea semplice, quasi stilizzata come quella di Danica Ondrejovic, una poetica tutta mitteleuropea dove il suo linguaggio così asciutto e così elegante diventa subito molto contemporaneo ed attuale, anche grazie all'uso di diversi materiali. Allo stesso modo sono immediate e chiare allo spettatore le illustrazioni di Elena Clari, profonde ed eleganti invece le opere che ritraggono l'anima di scorci architettoniche. Da una linea chiara e definita si passa al pop molto più sfrontato e diretto con le opere di Pep Marchegiani,Sam Punzina, Vania Elettra Tam, Marco Minotti. Pep Marchegiani è un artista irriverente e provocatorio: le sue opere sono molto attuali e discusse nella società in cui viviamo. Dalla denuncia sociale si passa al dripping di Sam Punzina che con la vernice manifesta il suo animo interiore. Gli autoritratti di Vania Elettra Tam analizza le ossessioni e le problematiche del femminismo, costruendo una narrazione molto ironica ed i cartoons di Marco Minotti dipinti ad acrilico con un pizzico di maliziosità e sarcasmo. Si passa poi alle particolari installazioni dell’artista Ezio Minetti, caratterizzate da una profonda poetica dell’oggetto in cui gli elementi vengono decontestualizzati dalla loro vera natura, diventando tramite dei sentimenti e delle passioni dell'artista. Dopo tanta pittura si arriva alla scultura con le morbide e tonde figure scolpite nel marmo di Ugo Venturini, che sono un insieme di irrazionalità e subconscio in cui il marmo diventa il principale protagonista passando ad una linea più marcata e forte delle dure e spigolose sculture in legno di Enzo Bersezio.
Anche street art in questa collettiva con Xel e Max Petrone: l'uno con una pittura acrilica dal linguaggio semplice e immediato riesce a dare voce alla società e ai problemi di oggi; l'altro tra segno e pittura sperimenta la realtà in una costante evoluzione.
La Galleria Pow Alessandro Icardi ha deciso di organizzare questa collettiva per dare voce a questi artisti. Atmosfere oniriche, immediatezza del linguaggio, simbolismo e surrealismo sono alcune delle caratteristiche comuni proprie degli artisti ospiti della collettiva d'arte NOW. Gli artisti scelti sono conosciuti al pubblico e conservano da molto tempo un rapporto consolidato con la Galleria Pow Alessandro Icardi. Questa collettiva prima della pausa estiva è un punto di partenza per le stagioni prossime: l'intento è quello di riunire tutti quegli artisti che hanno da sempre collaborato con la nostra Galleria e con cui si mantiene un rapporto stabile e di fiducia. In questo progetto la Galleria Pow Alessandro Icardi ha voluto invitare a partecipare anche altre attività della stessa via. Il 12 e 13 giugno via Rocciamelone si trasformerà in una via d'arte e insieme alla Galleria Pow Alessandro Icardi la Galleria Comixando esporrà una serie di illustrazioni, che resteranno esposte fino al 5 luglio. Negli studi degli architetti Alberto Garino e Marina Santangeli saranno esposte delle opere della collettiva d'arte, che rimarranno in mostra il 12 e il 13 anche in occasione della Biennale dell'Architettura che si svolgerà il 13 giugno mentre l'atelier dell'artista Matteo Ceccarelli esporrà come consuetudine le sue creazioni.

Informazioni: Aline Blanc 349.1661786 – Verdiana Oberto 320.4667036

Mostra personale: Now : Lo Sguardo Pow Sul Contemporaneo

Artisti: Angelo Barile, Antonella Casazza, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff, Elena Clari, Elena Cunene Zanotti, Enzo Bersezio, Ernesto Morales, Ezio Minetti, Danica Ondrejovic, Gianni Gianasso, Massimiliano Petrone, Marco Minotti, Pep Marchegiani, Samanta Punzina, Vania Elettra Tam, Ugo Venturini , Xel

Direzione artistica: Alessandro Icardi

Luogo: Galleria Pow Alessandro Icardi - Via Rocciamelone, 7c - Torino

Orari: dal giovedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30 e su appuntamento.

ALIENS le forme alienanti del contemporaneo



ALIENS
le forme alienanti del contemporaneo

Casa di Ludovico Ariosto
via ludovico ariosto, 67
FERRARA

PRESENTAZIONE ALLA STAMPA 04/06 - ore 11.00
presso la Sala Arengo del Municipio di Ferrara

inaugurazione 07.06
ore 18.00
Orari: feriali
10.00 - 12.30
16.00 - 18.00
Chiuso lunedì
Ingresso gratuito

Tel. 0532/244949
fratturascomposta.it
info@fratturascomposta.it


A PER ALIENAZIONE

alienazione /aljena’tsjone/ s. f. [dal lat. alienatio -onis]. - 1. (giur.) [trasmissione ad altri di una proprietà o di un diritto] ˜ cessione, trasferimento, vendita, acquisizione, *acquisto, *compera. 2. (med.) [stato di grave compromissione delle facoltà mentali] demenza, follia, infermità mentale, pazzia, paranoia, psicosi, schizofrenia. 3. (filos., soc.) [estraniamento da sé stessi] estraneità, estraniazione, straniamento. ? avvilimento, demotivazione, disagio, frustrazione, mortificazione, prostrazione. ? coinvolgimento, integrazione, partecipazione. ? appagamento, realizzazione, soddisfazione.
[da Treccani, Enciclopedia italiana]

Herbert Marcuse inizia l’uomo a una dimensione, forse la sua opera più importante, affermando che:
«Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno del progresso tecnico ». L’uomo a una sola dimensione è l’individuo alienato della società attuale, è colui per il quale la ragione è identificata con la realtà in un rapporto di consenso/assenso che non prevede altri possibili modi di essere al di fuori del sistema in cui vive.
Il sistema tecnologico ha inferto un colpo dritto al cuore di quegli organi mentali che permettono di riconoscere contraddizioni e alternative. Semplice, quindi, far apparire razionale ciò che è irrazionale e confondere l’individuo con un frenetico mondo irraggiungibile tanto quanto a portata di mano.
Tutto fila, il gioco è fatto. Eppure... « Non tutto quel ch’è oro brilla, Né gli erranti sono perduti; Il vecchio ch’è forte non s’aggrinza, Le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco, L’ombra sprigionerà una scintilla; Nuova sarà la lama ora rotta, E re quei ch’è senza corona. »
[Bilbo Baggins ne Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien]
Non risulta così tanto semplice mettere a tacere la contraddizione di fondo che informa la società tecnologica, potenzialmente in possesso dei mezzi atti a soddisfare i bisogni umani e al tempo stesso regolata da una politica conservatrice che nega l’appagamento dei bisogni primari e stordisce la popolazione inculcando falsi desideri e appagando bisogni fittizi.
Anche «il mondo di un’opera d’arte è una realtà fittizia. E’ “irreale” nel senso comune della parola. Ma è “irreale” non perché sia meno, ma perché è più reale oltre che qualitativamente “altro” rispetto alla realtà stabilita. Come mondo fittizio, come illusione esso contiene più verità di quanta ne contenga la realtà quotidiana. Perché quest’ultima è mistificata nelle sue istituzioni e nelle sue relazioni, che rendono la necessità una scelta e l’alienazione un’autorealizzazione.
Solo nel “mondo illusorio” le cose appaiono come ciò che sono e ciò che possono essere. In virtù di questa verità […] il mondo è invertito: è la realtà data, il mondo ordinario che ora appare come una realtà bugiarda, falsa, ingannevole.
(Marcuse, “L’uomo a una dimensione”) È proprio nello scenario descritto da Marcuse, che è nato “Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo”, il progetto nazionale itinerante – ideato da Sergio
Curtacci, direttore del magazine milanese di arte contemporanea “Frattura Scomposta” – che chiama gli artisti a esprimere ognuno con la propria tecnica e il proprio immaginario la tematica riguardante l’alienazione umana.
di Flavia Lanza

SUDDIVISIONE DELL’EVENTO ARTISTICO IN TRE PARTI

1a mostra dal 07.06 - 15.07

Vittorio Comi
Marianna Gasperini
Anna Turina
Tina Sgrò
Florencia Martinez
Angela Trapani
Anna Muzi
Antonio De Luca
Annalù
Silvio Porzionato
Roberta Serenari
Vanni Cuoghi
Anna Madia
Marcella Bonfanti
Ketty Tagliatti
Cristina Iotti
Marica Fasoli
Elisa Anfuso
Francesca Marzorati
Marina Mancuso
Silvano Santi
Luca Zarattini

2a mostra dal 19.07 - 23.08

Sam Punzina
Fulvio Martini
Alberto Gallingani
Loredana Catania
Mauro Molle
Alice Olimpia Attanasio
El Gato Chimney
Milena Sgambato
Sonia Ceccotti
Max Gasparini
Giacomo Rossi
Cinzia Pellin
Gabriele Talarico
Ilaria Del Monte
Denis Riva
Valerio Spisani
Jessica Rimondi
Luca Valotta
Stefano Perrone
Barbara Bonfili
Elisa Ciregia-Dorian Rex

3a mostra dal 30.08 - 27.09

Nunzio Paci
Sergio Padovani
Alessandra Baldoni
Jara Marzulli
Giancarlo Marcali
Gianluca Chiodi
Vincenzo Colella
Maurizio L'Altrella
Alessio Bolognesi
Gabriela Bodin
Ciro Palladino
Cristiano De Matteis
Massimo Festi
Vania Elettra Tam
Franco Donaggio
Ivan Lardschneider
Daniele Cestari
Filippo Manfroni
Marco Besana
Marcello Carrà
Ilaria Margutti


Attività performative

Sabato 7 giugno 2014

GIO LACEDRA
Live performance, drawings and poetry:
EDGE | Ultimo Ritr-Atto

sabato 14 giugno 2014

SALVATORE INSANA
Videoproiezione
DOVE ERA CHE NON ERO

sabato 21 giugno 2014

ALBERTO GALLINGANI
Live performances
HISTOIRE D’A

sabato 28 giugno 2014

SOLIDEA RUGGIERO
Due videoproiezioni e un reading musicale:
SKIN
Video + perfomance
“IO CHE NON CONOSCO LA VERGOGNA”

sabato 5 luglio 2014

ANNIBALE COVINI
Live performances
METAMORFOSI

Sabato 12 Luglio 2014

NICOLA FORNONI
Live Performance - l'abbraccio avverrà tra due corpi integralmente nudi
CORPOCONTROCORPO

Sabato 19 Luglio 2014

MASSIMILIANO MANIERI
Live performance e installazione
THE KEYBOARD

Sabato 26 Luglio 2014

CATERINA SQUILLACIOTI
Live performance
COME ANCORA NON SO

Sabato 30 agosto 2014

PAOLA TURRONI, CARLO MONTI E GIANCARLO MARCALI
Live Performance con Videoproiezione
... ET NOS CEDAMUS AMORI

sabato 6 settembre 2014

GIO LACEDRA E ROBERTO MILANI
Live Performance - Ideazione e cura: Giovanna Lacedra
L’ASPIRANTE

Sabato 13 settembre 2014

FRANCESCA FINI
Videoproiezione
MOTHER RYTHM

Sabato 20 Settembre 2014

MONA LISA TINA
Live Performance
BY TOUCHING YOU, I SEE

Sabato 27 settembre 2014

STREAMCOLORS
Videoproiezione
The journey: Streamcolors Meets Ferrara


Murale Ferrara Sfiggy Fears

(La Location verrà annunciata poco prima della realizzazione)
Sfiggy affronta le sue paure sopra un muro dipinto, per esorcizzare quelle che ognuno prova nella vita reale. Nell’opera a quattro mani di Alessio Bolognesi e Cristiano De Matteis, Sfiggy si trova ad affrontare i propri demoni, che lo circondano e lo sovrastano. I due artisti affrontano quindi su muro il concetto di alienazione, quella che deriva dai propri blocchi, dalle difficoltà reali e dall’incapacità di affrontarli, arrivando al punto di trovarsene sopraffatti, vinti, schiacciati. E lo fanno in modo ironico, inserendo il personaggio icona di Alessio - Sfiggy appunto - in un contesto nuovo, in cui diverse tecniche murali si fondono fino alla sovrapposizione con la particolare tecnica pittorica che Cristiano usa nelle proprie opere.
...Perchè le paure si possono affrontare anche ridendoci sopra!


http://issuu.com/fratturascomposta9/docs/brochure_aliens_ferrara#embed