RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 28 settembre 2016

Linda Carrara + Andrei Ciurdarescu. Boccanera New Space

Su Andrei Ciurdarescu non posso esprimermi in quanto, purtroppo, non lo conosco. 
Linda Carrara inve la seguo da quando partecipò alla prima edizione del Premio Patrizia Barlettani Next Generation...
Da allora di strada ne ha fatta ...e tanta!
Brava Linda!



Linda Carrara + Andrei Ciurdarescu
a cura di Daniele Capra
Boccanera New Space
Via Alto Adige 176, 38121 Trento

Boccanera Gallery inaugura il nuovo spazio nell’area industriale di Trento nord con le personali di Linda Carrara, nello spazio principale della galleria, e di Andrei Ciurdarescu, nella project room. Le mostre sono curate da Daniele Capra.

"Il pretesto di Lotto" raccoglie gli esiti degli ultimi anni di ricerca di Linda Carrara (Bergamo, 1984) in una trentina di opere su carta e tela. La ricerca dell'artista indaga i modelli fondanti della realtà ed è mirata al superamento delle funzionalità rappresentative della pittura. Una volta diplomata all’Accademia di Brera nel 2007, è stata assistente di Vincenzo Ferrari e ha frequentato il master in Multi Media della Kask School di Gent nel 2014-2015. Durante l’anno di master ha collaborato come assistente di studio con Michaël Borremans.
Sue opere sono state esposte presso Palazzo delle Stelline all`Istituto di cultura francese, Museo di Arte Contemporanea di Lissone, Museo della Permanente a Milano, Fondazione Rivoli2 a Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Croxhapox a Gent (B), LAC di Sigean (F), Le Kabinet a Bruxelles (B), Fabrika a Mosca (RUS). Ha vinto il Premio Terna 06 nella sezione pittura.
Vive e lavora tra Gent, Bruxelles e Milano.

Il progetto "Io nel giardino" di Andrei Ciurdarescu (Orastie, Romania, 1984) analizza con un’intensa pittura figurativa le interazioni costruttive/distruttive tra elementi antropici e natura che avvengono nel giardino, metafora del conflitto tra opposte tendenze sociali, economiche e politiche. La ricerca di Andrei Ciurdarescu è caratterizzata da una pittura che interroga le matrici costitutive della realtà attraverso l’analisi della memoria e dei dettagli. Ha conseguito la laurea ed il dottorato presso l'Università di Arte e Design di Cluj-Napoca (RO), presso cui ora è professore assistente. È stato borsista dell’Accademia di Romania a Roma nel 2015.
Tra le sue mostre cui ha partecipato 4 Spaces – Common Ground all’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Premio Arti Visive San Fedele alla Galleria San Fedele, Milano, Luc Tuymans în dialog cu Călin Dan presso Spațiu Intact – Fabrica de Pensule a Cluj, Vanguardias y periferias presso LaNeomudejar - Centro de Artes de Vanguardia a Madrid (E), Cutting Edge II presso il Museo di Arte di Cluj, Nationalismus presso la Galleria Visual Kontakt, Ulm (D). Vive e lavora a Cluj.

giovedì 14 giugno 2012

GIOVANNI FRANGI. MAPPE a cura di Daniele Capra

Giovanni Frangi è indiscussa eccellenza dell'Arte italiana. In mostra fino a fine luglio in una cornice fantastica che trasuda storia e bellezza: Villa Morosini

GIOVANNI FRANGI. MAPPE
a cura di Daniele Capra
Villa Morosini, Polesella (RO)
dall'1 giugno al 29 luglio 2012

È la settecentesca sala degli stucchi di Villa Morosini ad ospitare Mappe, l’articolato progetto messo a punto da Giovanni Frangi per gli spazi della dimora dogale situata lungo le rive del Po. La mostra raccoglie tredici opere su tela realizzate dall’artista milanese nonché una serie di trentasei foto dipinte estratte dai documentari che raccontano la disastrosa alluvione del Polesine, avvenuta oltre sessant’anni fa.
Mappe nasce come un complesso lavoro site specific sulla candida sala della villa, caratterizzata dalla presenza di una decina di cornici realizzate con decorazioni a stucco (dieci lungo i muri perimetrali e da tre sul soffitto) che nel passato ospitavano delle tele, andate però disperse negli oltre quattro secoli di storia della villa. Frangi ha pensato così di riempire quelle nicchie aperte riportando nella stanza il paesaggio del Polesine che costituisce il tessuto connettivo in cui la villa è inserita. Con un ritmo cromatico segnato dai rosa e dai viola, si susseguono così le viste dell’ambiente in cui la geometrie dei campi e dei canali sono innervate da linee spezzate trasversali. Terra e acqua si toccano e si intrecciano, spazio reale e immagine si susseguono senza soluzione di continuità, dissolvendo sulla tela i dettagli più realistici in zone di colore omogenee. Frangi infatti procede per sintesi, per concentrazione, per stadi di successiva sottrazione, poiché vedere, come scrive il curatore nel saggio, «è un’operazione che si fa anche ad occhi chiusi». Se il rapporto tra interno ed esterno delle pareti è caratterizzato da un ritmo serrato, alimentato anche dalla presenza delle finestre che alternano le tele, le tre opere sul soffitto parlano per la sola presenza del colore, senza alcuna ansia di rappresentare il cielo del Polesine, che è bello immaginare.
Alcuni tavoli, collocati nel centro della sala degli stucchi, raccolgono invece i lavori che Frangi ha realizzato lavorando sulle immagini dell’alluvione del ’51, che gli italiani hanno conosciuto grazie ai giornali e alla televisione. Sono foto in cui in cui il colore aggiunto dall’artista addolcisce il dolore del ricordo, e nello stesso tempo, rievocando quel tragico evento del passato, rende quella sensazione viva e presente. In questo modo Frangi riappacifica quello che sta alle nostre spalle con i tanti paesaggi, reali o immaginari, che stanno fronte al nostro sguardo.
Correda la mostra, realizzata con il sostegno di Dadadopo, un catalogo con testi di Paolo Serafini, Luciano Zerbinati, Brigida Mascitti e del curatore.

GIOVANNI FRANGI. MAPPE
a cura di Daniele Capra
dal 2 giugno al 29 luglio 2012
inaugurazione venerdì 1 giugno ore 18.30
Villa Morosini
Via Selmi, 45038 Polesella (RO)
aperto su appuntamento
ingresso gratuito
t. 0425.444968, 346.0803331
info@villamorosini.it, www.villamorosini.it

venerdì 24 settembre 2010

Nouveau Grotesque - a cura di Carlo Sala e Daniele Capra

A questo punto, qualcuno potrebbe pensare che il sottoscritto e Siva de Luc, condividano chissà quale interessi, visto che incominciano ad essere molte le citazioni che rivolgo a lui in questo spazio. Infatti sono stato combattuto fino ad ora se pubblicare o no questo post, proprio per non dare modo ad infondate conclusioni. Poi però, mi sono detto: "machissenefrega!", proprio perchè il mio fine e quello di divulgare ed informare su quello che ritengo interessante, in base al mio gusto ed alla mia conoscenza.
Quindi traete qualsiasi conclusione, io faccio il mio!


Provincia di Treviso / Reteventi 2010
Fondazione Oderzo Cultura

Nouveau grotesque
dal 25 settembre al 24 ottobre 2010

Palazzo Foscolo, Oderzo (Treviso)
via Giuseppe Garibaldi 65

inaugurazione
sabato 25 settembre 2010, ore 17.30

Nouveau grotesque
il grottesco interpretato
da giovani artisti contemporanei

a cura di
Carlo Sala e Daniele Capra

opere di:
Umberto Chiodi / Fulvio Di Piazza / Fratelli Calgaro / Nicola Genovese / Daniele Giunta / Emanuele Kabu / Marya Kazoun / Laurina Paperina/ Siva

INFO:
dal 25 settembre al 24 ottobre 2010
mercoledì / sabato: ore 9 / 12 - 15 / 18
domenica: ore 15 / 18
ingresso libero