RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 9 luglio 2013

BOSTON - COMO a cura di JAMES HULL AND CAROLINA LIO









Inaugura il 18 Luglio alle ore 18.00 presso il Palazzo del Broletto di Como il progetto “Boston - Como”: uno scambio culturale tra le due città che coinvolge 34 artisti, metà americani e metà italiani in un viaggio di andata e ritorno. Sedi pubbliche e spazi privati di entrambe le città ospitano una mostra itinerante che guiderà il pubblico attraverso le strade di Como nel 2013 e di Boston nel 2014, esplorando quali sono i veri punti di forza e di omogeneità della cultura occidentale, ovvero del blocco costituito dagli USA e dall'Europa.

Le sedi coinvolte per la città di Como sono: Palazzo del Broletto, Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, Spazio Natta, Camera di Commercio, Galleria Roberta Lietti, Galleria Lopez e Accademia di Belle Arti Aldo Galli. In ciascuno di questi spazi gli artisti invitati sono chiamati a dialogare tra loro alla ricerca di una linea di continuità tra le loro due visioni intellettuali. La ricerca sarà basata su quattro pilastri principali: l'eredità stotica, la visione urbana, la rappresentazione dell'uomo contemporaneo e la dimensione estetica. Pittura, scultura, fotografia, ma anche video, interventi performativi, installazioni site- specif e interazioni con il pubblico creeranno percorsi guidati che introdurranno il pubblico a una riflessione più profonda sul sistema occidentale.

Il progetto nasce da un'idea di Fabrizio Bellanca ed è curato da James Hull e Carolina Lio. Oltre alle mostre ospitate nelle varie sedi è previsto uno strutturato calendario eventi formato da concerti, spettacoli, incontri tra gli artisti e il pubblico. La mostra ha i patrocini del Comune di Como, Assessorato alla Cultura; Camera di Commercio di Como; Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano; Ordine degli Architetti della Provincia di Como e Kiwanis International Club sezione di Como.

Periodo della mostra: 18 Luglio - 18 Agosto. Catalogo disponibile. Tutte le informazioni sul progetto, sul calendario eventi e sugli artisti invitati sono disponibili sul sito web: http://www.boston-como.com.



BOSTON - COMO:

A COMPARISON BETWEEN TWO DIFFERENT CITIES WITHIN THE WESTERN SOCIETY.

VISIONS AND IMAGINATION.

CURATED BY:

JAMES HULL AND CAROLINA LIO

CONCEPT AND ORGANIZATION:

FABRIZIO BELLANCA

LOCATIONS E ORARI:

EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO [via Odelscalchi]
PALAZZO DELL’EX BROLETTO [piazza Duomo]
e SPAZIO NATTA [via Natta]
martedì /giovedì e domenica dalle 11.00 alle 19.30; venerdì e sabato dalle 11 alle 23.30.

CAMERA DI COMMERCIO DI COMO [via Parini 16]
lunedì /venerdì dalle 9.00 alle 12.30.
GALLERIA ROBERTA LIETTI [via A. Diaz 3]
lunedì /venerdì dalle 16.00 alle 19.00; sabato su appuntamento. GALLERIA LOPEZ [via Vitani 26 e 32]

martedì /sabato dalle 10.00 alle 12.30 - 15.30 /19.30. ACCADEMIA DI BELLE ARTI ALDO GALLI [via Petrarca 9] lunedì /venerdì dalle 08.00 alle 20.00.

PERIODO:

18 LUGLIO - 18 AGOSTO 2013

OPENING:

18 LUGLIO 2013

ORE 11.00 - CONFERENZA STAMPA IN CAMERA DI COMMERCIO

ORE 18.00 - PALAZZO DELL’EX BROLETTO
ORE 19.00 - EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO ORE 21.00 - SPAZIO NATTA

SITO UFFICIALE:

www.boston-como.com


EVENTI E UFFICIO STAMPA:

STUDIO FAB
Via Borgovico 35 ,Como
tel efono: +39 031 572287
email: studiofab2003@gmail.com.

ARTISTI:

FRANCO ANZELMO - AGOSTINO ARRIVABENE - MIRKO BARICCHI - FABRIZIO BELLANCA - PIETRO BELLANCA - MARCO BESANA - LUCA BIDOLI - GIAN MARCO CAPRARO - ENRICO CAZZANIGA - MARCELLA CHIRICO - DANA CLANCY - LISA COSTANZO - JEANNE DASARO - TORY FAIR - MATTEO GALVANO - DANILO GIANNONI - AUDREY GOLDSTEIN - FEDERICO GUIDA - JOHN GUTHRIE - JAMES HULL - MAURIZIO L’ALTRELLA - GIULIO MANTOVANI - RENZO MARASCA - MARIOTTI MAZZEO - ANDREW MOWBRAY - CRISTI RINKLIN - JENNIFER ROSA - TARA SELLIOS - BILL THOMPSON - HILARY TOLAN - DONNA VEVERKA - JOE WARDWELL - DOUG WEATHERSBY - BRIAN ZINK.

PATROCINI:

Comune di Como, Assessorato alla Cultura Camera di Commercio di Como
Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano Ordine degli Architetti della Provincia di Como Kiwanis International Club, sezione di Como

domenica 18 settembre 2011

"FREUNDE" sette talenti sotto la cura di Filippo Borella


Il titolo mi suggerisce, ovviamente, una riflessione che nulla toglie alle virtù dei singoli artisti presenti in questa collettiva, curata da un ottimo Filippo Borella: l'essere legati da una inossidabile sincera amicizia, aldilà della forza espressiva e delle scelte artistiche. E questo è bello! 

"FREUNDE" mostra d'arte contemporanea
dal 24 settembre
STUDIO TRICKSTERVia Matteotti 26 -  Cabiate CO
ore 21.00
Fabrizio Bellanca
Marco Besana
Andrea Borgonovo
Marco Brenna
Enrico Cazzaniga
Matteo Galvano
Simona Muzzeddu

a cura di Filippo Borella

COMUNICATO STAMPA

Cari amici e appassionati d'arte,
da sempre alla ricerca per promuovere novità culturali, sono lieto di
aprire i battenti (controcorrente come sempre) alle sperimentazioni
artistiche. Per questo inauguriamo lo spazio Studio Trickster Gallery
che apre con gli artisti che nel 2009 hanno esposto insieme a Vienna
alla Gallery Area 53, per questa occasione troverete lo stesso
catalogo della mostra “Passo Carrabile” con il testo di presentazione
a seguito di Julia Allerstorfer.

Diamo un’occhiata dietro alle quinte di “Passo carrabile” ed
esploriamo le singole personalità degli artisti e dei loro pezzi.

Fabrizio Bellanca, designer grafico, pittore e musicista, era
combattuto nella sua carriera tra le priorità dell’informatica e
quelle dell’arte: questa incompatibilità lo condusse alla fine ad uno
stile compositivo intensamente astratto e spirituale. Light Wing I &
II “(2009) rappresenta un esempio altamente estetico di
anticonvenzionale ricerca delle proprie corde del cuore, dei propri
intimi santuari e della propria nascosta esistenza psichica, tutti
temi spesso affrontati nel suo lavoro. Le incisioni che effettua su
lastre metalliche specchianti paiono come riflessi emozionali
presentati sotto forma di motivi organici, affiancati da segni
apparentemente simbolici come una mano e una stella. Attraverso
l’esposizione alla luce e i riflessi, assumono un’ulteriore dimensione
nello spazio reale.

Per Marco Besana, la fotografia è sia una droga che una rinuncia, sia
essenza che ridondanza, un ossimoro che gli permette di concentrarsi
sull’esistenza. L’opera fotografica di Besana può essere
caratterizzata come un’ingegnosa combinazione tra sensibilità verso i
media, invenzioni pittoriche spontanee, e punti di vista e prospettive
inusuali sul soggetto. “Dentro di Testa” (2007) può essere
interpretato come un’opera comica e ironica, e forse anche come un
riferimento critico a quella corsa quotidiana, collettiva e
superficiale, durante la quale tendiamo a perdere la testa, così che i
confini tra interno ed esterno sembrano svanire.

Sperimentazione, capacità multimediali ed un talento speciale verso
composizioni innovative sono caratteristiche del lavoro di Andrea
Borgonovo. Pittore e curatore, utilizza materiali come legno, ferro
inciso, acetato di polivinile e cemento, oltre a fotografie e tecniche
miste su carta. Le sue fonti tematiche di ispirazione sono sfuggenti
concezioni di identità, e anche vari interrogativi sulle realtà
dell’intimità umana esplorata attarverso il lavoro di artisti come
poeti, scrittori, musicisti, ecc. Il lavoro ad alto contrasto di
Borgonovo (2009) sembra impregnato di un forte sottotono
esistenzialista, reso manifesto dalla figura umana isolata contro lo
sfondo scuro.

La rovina dell’esistenza dell’uomo e interrogativi sull’identità
culturale nel contesto post-coloniale del mondo globalizzato
rappresentano le preoccupazioni artistiche principali per Marco
Brenna. Un individuo è architetto della propria fortuna o è solamente
un giocattolo nelle mani di fatali forze superiori? Questa domanda può
sorgere quando si prende in considerazione il lavoro di Brenna “Homo
faber fortuna sue” (2008). L’espressione intensa del primitivo ed
esotico volto, marcato da un’aria malinconica, è il risultato di un
forte stile pittoresco e delle sottili colate che da esso si estendono
verso il basso.

Vari dettagli, come anche tutte le condizioni fisiche e
caratteristiche di molte strade italiane, costituiscono l’esteso
complesso tematico dell’opera di Enrico Cazzaniga. L’artista stesso ha
affermato che la sua vecchia Range Rover, sua “compagna” in tutti i
viaggi, ha giocato un ruolo centrale in queste opere. Nell’esposizione
si può vedere il veicolo in un video. Il lavoro “Fuori strada” (2009)
si focalizza su una sezione di un attraversamento pedonale che può
essere visto sotto forma di particelle bianche e nere di asfalto
incollate su una piastra di alluminio. Questo pezzo suggerisce chiari
collegamenti con la pittura minimalista.

Il “Riciclaggio”, ovvero la trasformazione creativa di scarti
metallici in oggetti dall’alto valore artistico, contraddistingue lo
stile del lavoro del giovane scultore Matteo Galvano. Numerosi schizzi
a penna costituiscono la base per le sue costruzioni, che
caratterizzate da tratti animali o antropomorfi, vengono create con
scorie meccaniche ritrovate. Questo processo di trasformazione può
essere inteso come il marchio di fabbrica di Galvano, ed è impiegato
nella sua opera “Bufalo” (2009): come risultato dell’assemblaggio di
varie componenti di un motore, nasce un nuovo, animalesco, amico
quadrupede.

Infine, di particolare interesse è la posizione artistica di Simona
Muzzeddu presentata nella mostra “Passo carrabile”. La sua carriera è
contraddistinta da una continua e regolare ricerca di espressione.
L’ossessione delle bambole ha una lunga tradizione nella fotografia;
basti pensare al lavoro di Hans Bellmer o Cindy Sherman. Nel pezzo di
Muzzeddu, un burattino viene presentato come un oggetto sporco, le
braccia distese, sproporzionati occhi azzurri e un sorriso infantile,
disteso su un mucchio di immondizia. L’osservatore è portato a
sensazioni incerte: questo giocattolo sostituisce un essere vivo fatto
di carne e ossa, oppure è soltanto un oggetto sintetico, logoro,
inutile, e quindi reso spazzatura? L’artista ha trasformato l’immagine
fotografica di una bambola in un esempio attivo che descrive le nostre
aspettative e i nostri modelli percettivi in maniera polemica e
tutt’altro che acritica.