RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 23 aprile 2014

LA CHIAVE CONTEMPORANEA DEL LIBERTY



LA CHIAVE CONTEMPORANEA DEL LIBERTY 

Mostra degli artisti
Matteo Galvano, Marco Minotti, Giulio Mantovani e Sara Piazza.

A cura di ROBERTA MACCHIA e LUCIA MAGATTI

Con il Patrocinio e la Collaborazione del COMUNE
DI CERNOBBIO 


Dal 16 maggio all’ 8 giugno 2014 

INAUGURAZIONE Venerdì 16 MAGGIO dalle ore 20.30

il Bouffet sarà offerto da Pasticceria Mignon di Lurate Caccivio in collaborazione con gli studenti del corso di 

Pasticceria del Centro Formazione Professionale di MonteOlimpino (CO). 

ORARI DI APERTURA:
lunedì martedì mercoledì giovedì e domenica
14.00 19.00
10.30
13.00 / 14.00 19.00 10.30 13.00 / 17.00 23.00

venerdì e sabato 

INGRESSO LIBERO 


DOMENICA 25 maggio a partire dalle ore ore 16.30 IL TANGO ARGENTINO in Villa con i migliori maestri e ballerini argentini dell’Academia Nacional del tango de Buenos Aires.
GIOVEDÌ 29 maggio ore 18.00 presso la Gioielleria Lopez di Via Vitani, 26 centro storico di Como.

I CANONI DEL RESTAURO: osservazione, studio e valutazione.
Dibattito e riflessioni su come eseguire il restauro, secondo le regole dell’arte, restituendo all’oggetto il fascino e l’identità storica ad esso appartenenti. 



EVENTI COLLATERALI:
Durante le tre settimane l’Associazione Guide e Accompagnatori turistici di Como e Provincia realizzerà due itinerari con punto di partenza Villa Bernasconi.

Gli itinerari si svolgono in ITALIANO e INGLESE. PER INFO SU PREZZI E PRENOTAZIONI
Prenotazione obbligatoria al +39 335 67 59 319 E-mail: info@guidecomo.it


LA LOCATION:
Con questa mostra vorremmo dar vita ad un RINNOVAMENTO DELLA FRUIZIONE di Villa Bernasconi.
Chi deciderà di visitarla, infatti, si accorgerà facilmente di quanto l’intero percorso espositivo rimandi, seppur in chiave contemporanea, al periodo storico in cui venne edificata la location a noi concessa.
Il progetto, dunque, è mirato all’accostamento delle scoperte che gli stessi artisti hanno avuto modo di fare studiando lo stile Liberty e "vivendo" la villa nei momenti precedenti all’esposizione.
Essi, infatti, si sono lasciati ispirare da essa e da ciò che in essa è contenuto, non riproducendone fedelmente i dettagli, ma curandone soltanto alcuni elementi con la piena libertà di andare oltre il periodo storico a cui la villa appartiene. 


MOTIVAZIONI SULLA SCELTA DELLA LOCATION:
Con il presente progetto, vorremmo realizzare un armonioso concerto delle arti, così come è stato per il Liberty, facendo convivere in un solo ed unico evento pittura, scultura, architettura, arredamento e diversi oggetti di uso quotidiano tra i quali saranno presenti anche elementi d’arredo propri dell’epoca grazie all’Associazione culturale ARS RESTAURO di Merone. 

Villa Bernasconi è il gioiello ARTISTICO, TECNICO, STORICO e SOCIALE del Liberty.
Per questo abbiamo portato avanti il progetto al fine di realizzare una
mostra d’arte in cui esporranno affermate personalità, le quali usano innovative tecniche pittoriche, in un contesto storico che si potrà rispecchiare nelle particolarità delle loro opere e che, proprio per questi motivi, potrebbe suscitare vasto interesse sociale.

Aprire le grandi porte della storia alla contemporaneità ci permetterà di pensare all’iniziativa anche in chiave turistico-culturale, data l’intima coerenza presente tra l’odierno progetto artistico, lo storico progetto architettonico ed il contesto sociale in cui è nato ed oggi continua ad esistere.
Potrete scoprire i dettagli e le novità sull’evento tramite la pagina facebook 

https://www.facebook.com/lachiavecontemporaneadelliberty

mercoledì 20 novembre 2013

Art e Champagne - Le bollicine all'arte

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Art e Champagne - Le bollicine all'arte
Evento organizzato da: Villa Cesarina in collaborazione con Roberta Macchia
Contatto: Roberta Macchia 348 9300343 roberta-macchia@libero.it
Sito web: http://us3.campaign-archive1.com/?u=0c9d467dfeb9872c305c39308&id=a1b5888671

Domenica 24 novembre 2013 presso la residenza d'epoca Villa Cesarina
Via degli Alpini, 7 - Valganna (VARESE)
dalle ore 15.00 alle ore 20.00
Ingresso libero aperto a tutti - anche senza abito storico. 

AL FINE DI ACCOSTARE IL BUON VIVERE ALL'ARTE
Domenica 24 novembre, a partire dalle ore 15.00, a Villa Cesarina si tornerà indietro di 100 anni.
Un fantastico pomeriggio vi aspetta in questa location piena di charme, in compagnia di artisti e danzatori che permetteranno a noi tutti di rivivere la magia, l'eleganza e la classe di tempi passati. Il tutto sarà allietato da degustazioni sorprendenti e di ottima qualità.
OSPITI SPECIALI DELLA GIORNATA Il Tenore Gaetano Motta e la Soprano Isabella Mangiarratti

Espongono, a cura di Roberta Macchia, sei Artisti Contemporanei:
DANIELA GALLI - MATTEO GALVANO - MILLY MARTIONOU - ESTER NEGRETTI - ANNA ZULLA - MIRELLA ZULLA.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
dalle 15.00 alle 20.00
ingresso libero
15.00   Assaggio di liquori e digestivi offerto dagli amici della distilleria Duca di Staniscia.
15.30   Nel giardino sfileranno gli artisti e danzatori della Compagnia Nazionale Danza storica.
16.00   Presentazione artisti che esporranno le loro opere durante l'intera durata dell'evento.
16.30   Primo brindisi con magnum e sciabola - Madame du vin Livia Riva in collaborazione con GM champagne Giovanni Mura e Boris Politi per Francois diligent champagne.
17.00     Gran ballo dell'800 in costume d'epoca con allievi e amici della magia Mask a cura di Marco di Lauro.
19.00      Risotto allo champagne e assaggi di tartufo Conciato Romano.
19.30      Riconoscimenti, premiazioni e accenno alle prossime iniziative previste in Villa.


martedì 9 luglio 2013

BOSTON - COMO a cura di JAMES HULL AND CAROLINA LIO









Inaugura il 18 Luglio alle ore 18.00 presso il Palazzo del Broletto di Como il progetto “Boston - Como”: uno scambio culturale tra le due città che coinvolge 34 artisti, metà americani e metà italiani in un viaggio di andata e ritorno. Sedi pubbliche e spazi privati di entrambe le città ospitano una mostra itinerante che guiderà il pubblico attraverso le strade di Como nel 2013 e di Boston nel 2014, esplorando quali sono i veri punti di forza e di omogeneità della cultura occidentale, ovvero del blocco costituito dagli USA e dall'Europa.

Le sedi coinvolte per la città di Como sono: Palazzo del Broletto, Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, Spazio Natta, Camera di Commercio, Galleria Roberta Lietti, Galleria Lopez e Accademia di Belle Arti Aldo Galli. In ciascuno di questi spazi gli artisti invitati sono chiamati a dialogare tra loro alla ricerca di una linea di continuità tra le loro due visioni intellettuali. La ricerca sarà basata su quattro pilastri principali: l'eredità stotica, la visione urbana, la rappresentazione dell'uomo contemporaneo e la dimensione estetica. Pittura, scultura, fotografia, ma anche video, interventi performativi, installazioni site- specif e interazioni con il pubblico creeranno percorsi guidati che introdurranno il pubblico a una riflessione più profonda sul sistema occidentale.

Il progetto nasce da un'idea di Fabrizio Bellanca ed è curato da James Hull e Carolina Lio. Oltre alle mostre ospitate nelle varie sedi è previsto uno strutturato calendario eventi formato da concerti, spettacoli, incontri tra gli artisti e il pubblico. La mostra ha i patrocini del Comune di Como, Assessorato alla Cultura; Camera di Commercio di Como; Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano; Ordine degli Architetti della Provincia di Como e Kiwanis International Club sezione di Como.

Periodo della mostra: 18 Luglio - 18 Agosto. Catalogo disponibile. Tutte le informazioni sul progetto, sul calendario eventi e sugli artisti invitati sono disponibili sul sito web: http://www.boston-como.com.



BOSTON - COMO:

A COMPARISON BETWEEN TWO DIFFERENT CITIES WITHIN THE WESTERN SOCIETY.

VISIONS AND IMAGINATION.

CURATED BY:

JAMES HULL AND CAROLINA LIO

CONCEPT AND ORGANIZATION:

FABRIZIO BELLANCA

LOCATIONS E ORARI:

EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO [via Odelscalchi]
PALAZZO DELL’EX BROLETTO [piazza Duomo]
e SPAZIO NATTA [via Natta]
martedì /giovedì e domenica dalle 11.00 alle 19.30; venerdì e sabato dalle 11 alle 23.30.

CAMERA DI COMMERCIO DI COMO [via Parini 16]
lunedì /venerdì dalle 9.00 alle 12.30.
GALLERIA ROBERTA LIETTI [via A. Diaz 3]
lunedì /venerdì dalle 16.00 alle 19.00; sabato su appuntamento. GALLERIA LOPEZ [via Vitani 26 e 32]

martedì /sabato dalle 10.00 alle 12.30 - 15.30 /19.30. ACCADEMIA DI BELLE ARTI ALDO GALLI [via Petrarca 9] lunedì /venerdì dalle 08.00 alle 20.00.

PERIODO:

18 LUGLIO - 18 AGOSTO 2013

OPENING:

18 LUGLIO 2013

ORE 11.00 - CONFERENZA STAMPA IN CAMERA DI COMMERCIO

ORE 18.00 - PALAZZO DELL’EX BROLETTO
ORE 19.00 - EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO ORE 21.00 - SPAZIO NATTA

SITO UFFICIALE:

www.boston-como.com


EVENTI E UFFICIO STAMPA:

STUDIO FAB
Via Borgovico 35 ,Como
tel efono: +39 031 572287
email: studiofab2003@gmail.com.

ARTISTI:

FRANCO ANZELMO - AGOSTINO ARRIVABENE - MIRKO BARICCHI - FABRIZIO BELLANCA - PIETRO BELLANCA - MARCO BESANA - LUCA BIDOLI - GIAN MARCO CAPRARO - ENRICO CAZZANIGA - MARCELLA CHIRICO - DANA CLANCY - LISA COSTANZO - JEANNE DASARO - TORY FAIR - MATTEO GALVANO - DANILO GIANNONI - AUDREY GOLDSTEIN - FEDERICO GUIDA - JOHN GUTHRIE - JAMES HULL - MAURIZIO L’ALTRELLA - GIULIO MANTOVANI - RENZO MARASCA - MARIOTTI MAZZEO - ANDREW MOWBRAY - CRISTI RINKLIN - JENNIFER ROSA - TARA SELLIOS - BILL THOMPSON - HILARY TOLAN - DONNA VEVERKA - JOE WARDWELL - DOUG WEATHERSBY - BRIAN ZINK.

PATROCINI:

Comune di Como, Assessorato alla Cultura Camera di Commercio di Como
Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano Ordine degli Architetti della Provincia di Como Kiwanis International Club, sezione di Como

mercoledì 10 aprile 2013

“Quando la Ragione incontra la Biro” personale di Matteo Galvano a cura ROBERTA MACCHIA



“Quando la Ragione incontra la Biro”
mostra personale dell’artista Matteo Galvano  
16 – 30 maggio 2013
a cura della Dott.ssa ROBERTA MACCHIA
In collaborazione con GALLERIA ESTENSE ARTE 

di Cernobbio 
Con il Patrocinio del COMUNE DI ERBA

PROGRAMMA DELL’EVENTO:

16 maggio dalle ore 20:30 INAUGURAZIONE
23 maggio dalle ore 20:30 serata piano+voce con Rodolfo Matulich e Mariachiara Varago

Orari visita mostra: ogni venerdì dalle 18 alle 22
ogni sabato e domenica dalle 16 alle 22

30 maggio dalle ore 20:30 FINISSAGE

IN COLLABORAZIONE CON:
GALLERIA ESTENSE ARTE - PAPERMATE - OPIFICIO ZAPPA - ӦLO CREATIVE FARM - PHOTOSTUDIO THEOREMA - PROFESSIONAL EVENTS - ELECTRONIC HI-FI - GIULIO MANTOVANI - ORSOLYA BAKI VISUAL ART - TALE&A

CON IL SOSTEGNO DI:
U.I.C.I - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS - www.uiciechi.it 


L’arte di Matteo Galvano acquisisce la sua più splendida forma grazie alla meticolosità nell’uso della Biro. Proprio da questo pensiero nasce l’idea di accostare, al nuovo codice a barre bidimensionale Quick Read Barcode, che fa da logo, parole chiave aventi come iniziali le stesse dell’acronimo QRB.
Così prende vita il titolo della tanto attesa mostra personale, che vorremmo rendere itinerante: Quando la Ragione incontra la Biro, che porta dentro sé il vero e proprio metodo artistico del protagonista. Galvano, prima di iniziare qualunque tipo di rappresentazione architettonica, getta le fondamenta e ne idealizza una planimetria con il solo uso della ragione, per poi permettere all’inchiostro di distribuirsi sul foglio, con differenti intensità, tramite l’azione di rotolamento della sfera posta all’interno della biro guidata dalla sua abile mano.
Inizialmente la penna biro non la si associa all’arte, bensì più al lavoro d’ufficio, ai tempi della scuola, alla routine quotidiana: essa è onnipresente nella società odierna specialmente ai fini della scrittura o della tracciatura di disegni geometrici e schizzi.
Personalmente ritengo opportuno definire con il termine Arte, non solo il risultato finale delle sue opere ma, anche e soprattutto la scelta di adottare una nuova tecnica pittorica capace di donare, ad esse, effetti chiaro-scurali superiori a quelli normalmente raggiungibili con l’uso dei tradizionali e da sempre citati strumenti.

Così come dall’unione di filamenti di seta si ottengono tessuti pregiati ed unici nella brillantezza dei colori cangianti, anche le opere di Galvano lasciano intravedere, a differenti esposizioni dei raggi solari, gli infiniti tratti di un colore nero non più nero.
L’artista non si è mai sentito a suo agio tra i colori, ma sembra che siano proprio loro a voler timidamente apparire, una volta terminata l’opera, volgendo il nero dell’inchiostro ad una colorazione cangiante e donando all’opera differenti ombreggiature capaci di solleticare l’esame visivo.
Protagoniste della mostra saranno le città più care all’artista. Alcune opere rivolgono l’attenzione alla città dalla quale ha tratto le prime ispirazioni durante un viaggio nel 2010: NEW YORK. Il grande continente d’oltreoceano non viene rappresentato dalle architetture più note, bensì da palazzi sconosciuti, presi da angolazioni inaspettate, che l’artista ha saputo rendere “vivi” sulla carta.
Altri quadri saranno dedicati a COMO, culla dell’artista. Un omaggio ai grandi nomi dell’architettura italiana e ad alcuni dei palazzi portatori di grandi memorie e simbolo della sua città. E’ presente anche un’architettura di MILANO nel suo volto meno noto ma certamente più moderno, che ci guida verso il futuro, l’Expo e la globalizzazione.
Soggetto comune a tutte le opere di Galvano è l’architettura, intesa come opera dell’ingegno umano, oltre che disciplina avente come scopo l’organizzazione dello spazio in cui l’essere umano vive la sua quotidianità. Dell’architettura egli evidenzia il mistero di ciò che contiene e la trasparenza di tutto ciò che la circonda, regalando a lui stesso e a chiunque decida di immergersi in un suo quadro, la piena libertà d’immaginazione circa qualsiasi cosa possa essere presente intorno a ciò che già è rappresentato, intorno a quelle misteriose architetture che sembrano dissolversi nella luce. Ecco che la luce si identifica nello spazio, che dà modo alle architetture di respirare e di sfumare, lasciando un senso d’infinito immaginario: lo spazio è concepito come aspetto complesso dell’esperienza umana, aspetto non riducibile al solo senso della vista, poiché i termini Ammirare e Visitare rimandano ad esperienze del tutto differenti a seconda della situazione, dell’ora del giorno e della stagione.
Così l’architettura diventa una meta raggiungibile, in alcune delle sue opere, grazie ad elementi del quotidiano che fanno da guida, in cui l’uomo trova riparo e ripone fiducia: semafori e cartelli stradali non sono, secondo il pensiero di Galvano, ostacoli né tantomeno elementi di disturbo durante il suo momento di maggiore ispirazione, bensì li ricerca. Ognuno di essi sta ad indicare una direzione ordinata verso un luogo preciso, un punto di incontro e di ritrovo, un luogo in cui sentirsi sicuri in situazioni di emergenza.
Da guida, dunque, possono fare sia cose che persone. Sarà proprio una guida a seguire i soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione Provinciale di Como - in un’attività di visita culturale all’interno di un museo o di un’esposizione artistica, con la metà di quanto raccolto dalla vendita dei cataloghi: quanto devoluto sarà, infatti, destinato al pagamento del compenso a favore di essa. Tra tanti Enti Benefici si è scelto proprio questo poiché l’artista affronta, in ogni sua opera, il tema della luce come elemento di serenità e del buio come portatore di paure e timori. Coloro i quali quotidianamente convivono con l’impossibilità di godere della semplice luce del Sole e dei colori della natura, meritano di condividere con lui determinate sensazioni e potranno godere di ogni opera che renderemo anche per loro fruibile.
Della palla che, rotolando in una pozzanghera, continuò il suo tragitto lasciandone i segni sul terreno, un non vedente avrebbe colto il suono del suo balzo nell’acqua, mentre László Jósef Biró nel 1938 ha dato importanza a questo, seppur così consueto momento, prendendone spunto per la realizzazione della prima Biro.
Un uomo e la sua Biro firmata PaperMate sono, dunque, protagonisti indiscussi di questa mostra personale e ricordano, per la loro stretta convivenza, una tra le più appassionate parafrasi di Roberto Benigni “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la biro, l’uomo con la pistola è un uomo morto, perché la biro dà l’eternità”, rivista dall’originaria frase del film “Per un pugno di dollari” diretto da Sergio Leone ed interpretato da Clint Eastwood.
Con questo auguro all’uomo con la biro, di diventare un grande uomo e maestro nell’uso del nuovo strumento vincente, per far sì che di ogni grande idea rimanga il segno su ogni sua opera e nella mente umana, che lo contemplerà sempre. 

Testo a cura di Dott.ssa ROBERTA MACCHIA 
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Matteo Galvano, nasce a Como il 3 gennaio 1983, e si diploma a Cantù presso l’Istituto d’Arte, dove dedicò i suoi studi alla teoria e alla pratica delle più conosciute tecniche artistiche arrivando ad approfondire l’interesse verso il sorprendente uso di uno strumento quotidiano: la penna biro, creata da László József Bíró nel 1938, anno che, per una buona casualità, contiene le medesime cifre presenti nella sua stessa data di nascita.
Dal 2002 sino ad oggi la sua ricerca artistica evolve di pari passo con la sua abilità nell’uso della biro: tecnica dall’altissimo livello di difficoltà che richiede estrema precisione nel tracciare a mano libera gli innumerevoli segni e tratti, ora più intensi, ora più leggeri, sapendo domare magistralmente l’inchiostro che scivola veloce sulla carta cotone bianca, solo dopo un’attenta e studiata elaborazione dell’idea progettuale. La biro è mossa dalla sapiente mano dell’artista in perfetta sintonia con lui ed ha il compito di tradurre graficamente, con grande calore e d’istinto, tutto ciò che poco prima non era altro che un progetto astratto, senza poter commettere il minimo errore: pena la perdita dell’opera.
Nel 2010 Galvano si reca a New York ed è questo viaggio che imprime una svolta decisiva alla sua ricerca artistica, già maturata anni prima nei suoi studi sulle architetture presenti nel territorio lariano: architetture di estremo interesse che fanno da testimoni ad una delle più alte forme dell’ intelligenza umana e ,allo stesso tempo, conservano all’interno le proprie storie e sfumature, lasciando al di fuori di esse un’illimitata libertà d’immaginazione.

L’artista ha ricevuto interessanti recensioni da critici d’arte, giornalisti di quotidiani e riviste specializzate.
Dal 2010 collabora con la Galleria Estense Arte di Cernobbio, che accoglie le sue opere in esposizione permanente. Dopo aver partecipato ad alcune mostre collettive in Italia e all’estero, i tempi sono maturi per la sua mostra personale che il talentuoso artista vorrebbe rendere itinerante.


Matteo vive e lavora a Como.

Testo a cura di Dott.ssa Roberta Macchia

sabato 9 febbraio 2013

STREET GAMES e GIOC’ART Anche l’ARTE si prende GIOCO di noi A cura di Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano.

STREET GAMES e GIOC’ART
Anche l’ARTE si prende GIOCO di noi

A cura di Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano.


Scuola Primaria “O. MARELLI”, 

via Andina, 6, Cantù (CO). Dal 21 gennaio 2013 al 2 maggio 2013. 

Progetto d’arte pubblica ideato dagli artisti comaschi Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano, che si svolgerà a Cantù, all’interno della Scuola Primaria “O.MARELLI” attiva sul territorio da più tempo ed edificata all'inizio degli anni '50 su progetto del Dott. ing. Attilio Terragni di Como. 

Il tema centrale del progetto, proposto dagli artisti Enrico Cazzaniga e Matteo Galvano, è il GIOCO definito nella sua più tradizionale accezione: attività svolta da adulti e bambini, avente uno scopo ricreativo e caratterizzata da obiettivi e regole rigorosamente definiti.
Ognuno di loro manterrà invariato il proprio modo di fare arte, utilizzando originali strumenti e supporti artistici quali i gessetti colorati sull’asfalto (Enrico Cazzaniga) e le biro sulla carta (Matteo Galvano), al di sopra dei quali i bambini di ogni classe avranno modo di fissare la loro creatività che, coniugata al loro lavoro, si completerà in una vera e propria opera d’arte realizzata al di sopra di pannelli che verranno posizionati sulla parete del corridoio sito al piano terra della scuola. 


STREET GAMES Enrico Cazzaniga

Nella parte inferiore camminerà e si farà camminare l’asfalto, visto da Cazzaniga come quella parte del nostro ambiente che siamo abituati a percorrere ogni giorno e che dà vita alla strada intesa, non soltanto come infrastruttura di trasporto, ma anche come “scuola” di vita.
Nella parte superiore, invece, prenderà vita una città disegnata per intero su carta tramite il sorprendente uso di un consueto strumento: la penna biro, il cui tratto diventa protagonista nelle opere di Galvano, così come nella quotidianità scolastica di ogni bambino che impara, pur giocando, a riconoscere la scrittura.

Al termine di ogni attività ludica i bambini saranno invitati a rappresentare graficamente l’esperienza da loro compiuta, tramite l’utilizzo di tecniche, materiali e strumenti usati dai due artisti nella loro arte, ma sicuramente nuovi e tutti da scoprire per ognuno dei duecento alunni partecipanti.
Coinvolto nel progetto anche il fotografo comasco Emanuele Scilleri, il quale documenterà i momenti salienti dell’intera attività. 

GIOC’ART Matteo Galvano


PER INFO:
SCUOLA PRIMARIA “O.MARELLI” www.scuole-cantu2.it 
ENRICO CAZZANIGA www.enricocazzaniga.it
MATTEO GALVANO www.matteogalvano.it
EMANUELE SCILLERI www.emanuelescilleri.tumblr.com 

ROBERTA MACCHIA roberta-macchia@libero.it
TESTO DI Dott.ssa Roberta Macchia

martedì 8 maggio 2012

UP IN - Spazio Pedraglio - Como

Tanti gli amici presenti in questa colletiva voluta da Enrico Cazzaniga, da Matteo Galvano a Marco Minotti a Ester Negretti... 

Inaugurazione giovedì 10 maggio 2012 ore 18:00
Spazio Pedraglio – Como, dal 10 maggio al 26 maggio 2012
Giovedì 10 maggio alle ore 18 spicca il volo all’associazione culturale Spazio
Pedraglio una collettiva intitolata “UP IN”, rassegna che vede la luce grazie ad un
progetto di arte pubblica ideato dall’artista Enrico Cazzaniga.
Nell’ambito della mostra “I Rondoni volano su Como”, attualmente in corso
al Chiostrino di Santa Eufemia sino al 30 aprile 2012, l’artista comasco ha realizzato
un percorso a cielo aperto, denominato “UP”, per alcune vie significative del
centro storico: da Via Vitani sino al Piazzolo Giuseppe Terragni, ove ha sede la
mostra a carattere scientifico-didattico riguardante i Rondoni di Como a cura
della LIPU Delegazione di Como, Accademia delle Arti e Commerci Santa
Giuliana Como e La Città Possibile Como.
Le opere del progetto “UP”, così denominato per la peculiare caratteristica
di questi volatili che vivono, si nutrono e prolificano soprattutto in volo, la cui
colonia comasca risulta essere una delle più popolose d’Europa, sono state
realizzate con materiali di riciclo e installate nelle vie del centro coinvolgendo
anche altri artisti, studenti di scuole d’arte, alunni delle scuole primarie, bambini
delle scuole materne e amanti della natura.
Giovedì 10 maggio lo stormo di Rondoni del progetto “UP” migrerà nella
sede dell’associazione Spazio Pedraglio per dare vita ad un carosello “UP IN”
unico nel suo genere, il sogno più antico dell’uomo: il volo, reinterpretato
partendo dall’immaginazione dei bambini fino ad approdare alla creatività e alle
sapienti tecniche degli artisti che si sono lasciati trasportare dall’armoniosa forma
di questo volatile.
Centinaia di rondoni dalle molteplici paternità, realizzati riciclando i più
svariati materiali quali plastiche, cartoni, carte, tessuti, metalli e altro ancora,
rendono estremamente eterogenea la natura dello stormo che volteggerà in un
cielo sferzato dal vento ottenuto anch’esso da scarti di produzioni tessili.
Un volo che in occasione della rassegna potrà portare più di un aiuto
concreto, poiché una parte del ricavato dalla vendita delle opere sarà devoluta
a favore di un progetto della LIPU, mentre l’altra parte verrà donata alla UONPIA
(Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia dell’Adolescenza) dell’Ospedale
S.Anna di Como per promuovere ed organizzare un percorso di formazione atto
all’applicazione della metodologia ABA (Applied Behavioral Analysis) nell’ambito
di una patologia infantile rara e altamente disabilitante quale l’Autismo.
Volare è un sogno, sognare di volare è “UP IN”
Artisti Up:
Bellanca Fabrizio
Bellanca Pietro
Birt Sam
Brenna Marco
Cattaneo Lilly
Cazzaniga Enrico
Chirico Marcella
Galvano Matteo
Mantovani Giulio
Marrali Calogero
Minotti Marco
Negretti Ester
Rahimian Leila
Santambrogio Enzo
Toso Laura
Vito Fabio
Gli alunni della Scuola materna Bakhita – Monteolimpino
Gli alunni della Scuola primaria Massina – Monteolimpino
Amici, parenti, figli d’arte e amanti della Natura

www.spaziopedraglio.com

domenica 18 settembre 2011

"FREUNDE" sette talenti sotto la cura di Filippo Borella


Il titolo mi suggerisce, ovviamente, una riflessione che nulla toglie alle virtù dei singoli artisti presenti in questa collettiva, curata da un ottimo Filippo Borella: l'essere legati da una inossidabile sincera amicizia, aldilà della forza espressiva e delle scelte artistiche. E questo è bello! 

"FREUNDE" mostra d'arte contemporanea
dal 24 settembre
STUDIO TRICKSTERVia Matteotti 26 -  Cabiate CO
ore 21.00
Fabrizio Bellanca
Marco Besana
Andrea Borgonovo
Marco Brenna
Enrico Cazzaniga
Matteo Galvano
Simona Muzzeddu

a cura di Filippo Borella

COMUNICATO STAMPA

Cari amici e appassionati d'arte,
da sempre alla ricerca per promuovere novità culturali, sono lieto di
aprire i battenti (controcorrente come sempre) alle sperimentazioni
artistiche. Per questo inauguriamo lo spazio Studio Trickster Gallery
che apre con gli artisti che nel 2009 hanno esposto insieme a Vienna
alla Gallery Area 53, per questa occasione troverete lo stesso
catalogo della mostra “Passo Carrabile” con il testo di presentazione
a seguito di Julia Allerstorfer.

Diamo un’occhiata dietro alle quinte di “Passo carrabile” ed
esploriamo le singole personalità degli artisti e dei loro pezzi.

Fabrizio Bellanca, designer grafico, pittore e musicista, era
combattuto nella sua carriera tra le priorità dell’informatica e
quelle dell’arte: questa incompatibilità lo condusse alla fine ad uno
stile compositivo intensamente astratto e spirituale. Light Wing I &
II “(2009) rappresenta un esempio altamente estetico di
anticonvenzionale ricerca delle proprie corde del cuore, dei propri
intimi santuari e della propria nascosta esistenza psichica, tutti
temi spesso affrontati nel suo lavoro. Le incisioni che effettua su
lastre metalliche specchianti paiono come riflessi emozionali
presentati sotto forma di motivi organici, affiancati da segni
apparentemente simbolici come una mano e una stella. Attraverso
l’esposizione alla luce e i riflessi, assumono un’ulteriore dimensione
nello spazio reale.

Per Marco Besana, la fotografia è sia una droga che una rinuncia, sia
essenza che ridondanza, un ossimoro che gli permette di concentrarsi
sull’esistenza. L’opera fotografica di Besana può essere
caratterizzata come un’ingegnosa combinazione tra sensibilità verso i
media, invenzioni pittoriche spontanee, e punti di vista e prospettive
inusuali sul soggetto. “Dentro di Testa” (2007) può essere
interpretato come un’opera comica e ironica, e forse anche come un
riferimento critico a quella corsa quotidiana, collettiva e
superficiale, durante la quale tendiamo a perdere la testa, così che i
confini tra interno ed esterno sembrano svanire.

Sperimentazione, capacità multimediali ed un talento speciale verso
composizioni innovative sono caratteristiche del lavoro di Andrea
Borgonovo. Pittore e curatore, utilizza materiali come legno, ferro
inciso, acetato di polivinile e cemento, oltre a fotografie e tecniche
miste su carta. Le sue fonti tematiche di ispirazione sono sfuggenti
concezioni di identità, e anche vari interrogativi sulle realtà
dell’intimità umana esplorata attarverso il lavoro di artisti come
poeti, scrittori, musicisti, ecc. Il lavoro ad alto contrasto di
Borgonovo (2009) sembra impregnato di un forte sottotono
esistenzialista, reso manifesto dalla figura umana isolata contro lo
sfondo scuro.

La rovina dell’esistenza dell’uomo e interrogativi sull’identità
culturale nel contesto post-coloniale del mondo globalizzato
rappresentano le preoccupazioni artistiche principali per Marco
Brenna. Un individuo è architetto della propria fortuna o è solamente
un giocattolo nelle mani di fatali forze superiori? Questa domanda può
sorgere quando si prende in considerazione il lavoro di Brenna “Homo
faber fortuna sue” (2008). L’espressione intensa del primitivo ed
esotico volto, marcato da un’aria malinconica, è il risultato di un
forte stile pittoresco e delle sottili colate che da esso si estendono
verso il basso.

Vari dettagli, come anche tutte le condizioni fisiche e
caratteristiche di molte strade italiane, costituiscono l’esteso
complesso tematico dell’opera di Enrico Cazzaniga. L’artista stesso ha
affermato che la sua vecchia Range Rover, sua “compagna” in tutti i
viaggi, ha giocato un ruolo centrale in queste opere. Nell’esposizione
si può vedere il veicolo in un video. Il lavoro “Fuori strada” (2009)
si focalizza su una sezione di un attraversamento pedonale che può
essere visto sotto forma di particelle bianche e nere di asfalto
incollate su una piastra di alluminio. Questo pezzo suggerisce chiari
collegamenti con la pittura minimalista.

Il “Riciclaggio”, ovvero la trasformazione creativa di scarti
metallici in oggetti dall’alto valore artistico, contraddistingue lo
stile del lavoro del giovane scultore Matteo Galvano. Numerosi schizzi
a penna costituiscono la base per le sue costruzioni, che
caratterizzate da tratti animali o antropomorfi, vengono create con
scorie meccaniche ritrovate. Questo processo di trasformazione può
essere inteso come il marchio di fabbrica di Galvano, ed è impiegato
nella sua opera “Bufalo” (2009): come risultato dell’assemblaggio di
varie componenti di un motore, nasce un nuovo, animalesco, amico
quadrupede.

Infine, di particolare interesse è la posizione artistica di Simona
Muzzeddu presentata nella mostra “Passo carrabile”. La sua carriera è
contraddistinta da una continua e regolare ricerca di espressione.
L’ossessione delle bambole ha una lunga tradizione nella fotografia;
basti pensare al lavoro di Hans Bellmer o Cindy Sherman. Nel pezzo di
Muzzeddu, un burattino viene presentato come un oggetto sporco, le
braccia distese, sproporzionati occhi azzurri e un sorriso infantile,
disteso su un mucchio di immondizia. L’osservatore è portato a
sensazioni incerte: questo giocattolo sostituisce un essere vivo fatto
di carne e ossa, oppure è soltanto un oggetto sintetico, logoro,
inutile, e quindi reso spazzatura? L’artista ha trasformato l’immagine
fotografica di una bambola in un esempio attivo che descrive le nostre
aspettative e i nostri modelli percettivi in maniera polemica e
tutt’altro che acritica.

mercoledì 15 dicembre 2010

Beneficenza: un Natale con le palle!!


Ancora una volta il popolo dell'arte dimostra la sua generosità... Tiriamo fuori le palle tutti quanti!!!



Con l’arrivo del Natale il Touring Café di Como si rende nuovamente protagonista della solidarietà. Lo scorso anni, grazie all’iniziativa “Bottiglia d’artista”, furono raccolti oltre 3000 euro per sostenere l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Nel 2010 una nuova idea per aiutare questa volta a combattere un’altra temibile malattia: laleucemia.
Promotore dell’evento è ancora una volta Enzo Santambrogio che,  con il consueto supporto di Davide Deascentis, ha dato vita ad un altro momento d’arte che coinvolge 10 artisti del nostro territorio.
Un’idea semplice ma geniale: “il primo distributore automatico d’arte a scopo benefico”.
Con  un distributore di palline con sorpresa i dieci artisti presenteranno non una mostra d’arte ma un’occasione  sincera per un gesto benefico premiato dalla fortuna. Dal17 Dicembre 2010 al 15 gennaio 2011,  il distributore conterrà all’interno di altrettante palline ben 110 opererealizzare dai 10 artisti su supporti diversi e dalle dimensioni di circa 10,5, x 7,5 cm.
Alla cassa del Touring Café sarà possibile acquistare l’apposito gettone per devolvere la propria donazione e tentare la sorte scoprendo quale pezzo d’arte il destino avrà riservato al proprio gesto di beneficenza. Il prezzo del gettone è di soli 30 euro comprendo anche la cornice in cui conservare ed esporre l’opera estratta.
Gli artisti che si sono impegnati nell’iniziativa sono:  Marco BrennaLorenzo Butti, Francesco CorbettaMatteo Galvano, Marco GrassiFrancesca MarzoratiFabrizio MusaTom PortaEnzo SantambrogioAllessandro SpadariVania Elettra Tam.
Con un piccolo gesto, l’acquisto di un gettone, potrete contribuire ad una nobile causa e ricevere una delle opere realizzate da questi artisti. Una formula nuova in grado di superare le meccaniche spesso inadatte alla beneficenza delle aste d’arte e che ancora una volta punta a sostenere chi più ne ha bisogno.
L’inaugurazione dell’iniziativa si terrà Venerdì 17 alle ore 19.00 nello Spazio Espositivo del Touring Café di Como. Vi aspettiamo numerosi!!