RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 15 marzo 2014

Da Artribune: Caro Ministro Franceschini, la cultura è cosa seria. Ma noi chiediamo un game-endorsement. Lettera aperta


Da Artribune (http://www.artribune.com/):



Caro Ministro Franceschini, la cultura è cosa seria. Ma noi chiediamo un game-endorsement. Lettera aperta (di Irene Senesi)



 
Irene Sanesi è presidente della commissione “Economia della cultura” dell’Ungdcec, l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Insieme firmano questa lettera aperta al ministro Dario Franceschini, su temi pratici, semplici, di visione. 
 
In questa crisi globale che, prima di essere crisi economica e finanziaria, è crisi di valori, le persone marcheranno le differenze: capitale umano e welfare culturale stanno in un rapporto consequenziale.
L’Italia ha un disperato bisogno di infrastrutture capaci di modernizzare il Paese e renderlo più competitivo nel palinsesto internazionale. Allo stesso tempo vi è un patrimonio particolare (culturale, antropizzato, rurale) che nel suo continuum ha reso lo Stivale unico al mondo.
Si tratta in altre parole di riappropriarsi del rapporto autentico fra cultura ed economia, nato in Italia con il mecenatismo, quando si sostenevano direttamente gli artisti e il rapporto fra committenza e arte era strettissimo.

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martedì 21 gennaio 2014

Il mercato dell'Arte in Italia? muore! Lo dice Artribune

Leggo su Artribune (http://www.artribune.com), questa sconcertante ma purtroppo vera, riflessione a firma di Irene Senesi...



Ecco come muore il mercato dell’arte in Italia

L’Iva cresce, e non solo in Italia. Acquistare opere d’arte nel nostro Paese significa pagarci oggi il 22% e il 10% per l’importazione contro aliquote inferiori nella vicinissima Svizzera, in Germania e nel Regno Unito, senza contare gli Usa, dove la Sales tax sull’arte è presente in percentuali contenute...

...Se l’atteggiamento fiscale francese stupisce, considerando le politiche favorevoli per il mercato dell’arte, simile per mobilità a quello dei capitali, nulla di nuovo sotto sole in Italia, dove si continua a operare non soltanto al di là di qualsiasi analisi di “concorrenza fiscale”...

...nel mercato artistico si alimentano flussi di capitali a cui fra l’altro corrisponde – a differenza del settore finanziario – un mercato “reale” (fiere, biennali, aste, gallerie ecc.) con tutto il suo indotto di attività intellettuali e artigianali...

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http://www.artribune.com/2014/01/ecco-come-muore-il-mercato-dellarte-in-italia/