RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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domenica 9 marzo 2014

"LA PRESENZA DELLA DEA" a cura di Valeria Vaccari


PROGETTO DI MOSTRA


"LA PRESENZA DELLA DEA"

Nuove donne e realtà artistica CONTEMPORANEA

INAUGURAZIONE: 15 MARZO 2014 ORE 18:00
segue il giorno 16, dalle ore 18 alle ore 21


"La creatività femminile si esprime attraverso l'opera di artiste che si immaginano  amazzoni, giovani prorompenti e maliziose, eteree sagome disegnate sul plexiglass oppure divinità giunoniche dalle forme arcaiche o ferine.  Artiste che riflettono sul ruolo della donna, sulle bugie dette a biancaneve e a tutte le giovani in cerca di marito, sulla necessità di un marito……
Donne che smentiscono la convinzione che in un mondo dominato dal maschilismo, sia difficile farsi strada nel mondo dell'arte, se non attraverso immagini scioccanti o rivendicazioni di genere.
Alcune di loro interpretano la donna come una creatura arcaica, indagando le prime raffigurazioni della storia dell'arte. Il pieno e il vuoto si susseguono, il peso della materia si volatilizza attraverso la leggerezza delle resine. ll cucito, gesto noto alle donne da generazioni è un pretesto per narrare storie di amore e morte, genealogie disperse e ricomposte solo sulla tela. Fotografia e ceramica, pietra porosa e immagine  multimediale seguono la stessa traiettoria di auto affermazione, giocando con l'immagine e gli stereotipi.
Questa mostra propone due principali rappresentazioni del femminile una materica e terrestre, di carne e sangue, l'altra eterea, inafferrabile ombra fluttuante nello spazio che si libra come una presenza d'anima.
Attraverso il dialogo tra generazioni di donne e generazioni diverse di artiste è possibile una crescita, un confronto che non metta sul piedistallo, che non comprima in ruoli. La donna non è vittima, è creatrice, non è emarginata ma artefice del suo destino e della bellezza."

Questa mostra è un omaggio alla Bellezza, alla gioia creatrice e rigeneratrice che è peculiare a tutte le donne.

Valeria Vaccari


ARTISTE: Michela Baldi, Valentina Campagni, Nadia Carminati, Elsa Dembech, Catherine Faity, Elisabetta Ferrario, Helene Foata, Sam Franza, Giulia Meregalli, Micaela Tornaghi, Marisa Vanetti, Sonia Willky.



PRESSO: Spazio Lambrate, Viale delle Rimembranze di Lambrate, 20134, Milano
https://www.facebook.com/pages/Spazio-Lambrate/162430910490770?ref=ts&fref=ts

venerdì 8 marzo 2013

CEREBRIAMO - CELEBRIAMO Una mostra a cura di Micaela Tornaghi e Valeria Vaccari



Settimana Mondiale del Cervello

CEREBRIAMO - CELEBRIAMO

Una mostra a cura di Micaela Tornaghi e Valeria Vaccari

9/17 marzo presso Auchan Monza
Via Lario 17, Monza
Orari: Lunedì-Sabato, dalle 9 alle 21.
Domenica e Festivi, dalle 9 alle 20.

Inaugurazione : Sabato 9 marzo, ore 17.00


ARTISTI IN MOSTRA: Donatella Barbuio, Donatella Baruzzi, Maria Amalia Cangiano, Stefano Cerioli, Corinna Farchi, Adelisa Lavi, Pino Lia, Luciano Maciotta, Ruggero Maggi, Giulia Meregalli, Roberto Mignanego, Elisabetta Oneto, Micaela Tornaghi, MissTumiStufi, topylabrys.

www.esplorailtuocervello.it



La Creatività rappresenta un miracoloso connubio
tra l'energia disinibita di un fanciullo e il suo apparente
e opposto nemico, il senso dell'ordine imposto
all' intelligenza adulta disciplinata.         

NORMAN PODHORETZ


Gli artisti e i creativi di ogni epoca hanno spesso confuso la creatività con un afflato che uno psichiatra sano definirebbe "maniacale". Il cervello è diviso in due sezioni, l'una logico razionale e l'altra intuitiva e creativa. La creatività si esercita rafforzando l'interazione tra le due sezioni del cervello, poiché esso è plastico e si adatta alle richieste. La plasticità del cervello non riguarda soltanto le funzioni motorie o sensoriali, ma anche quelle cognitive. La creatività quindi non richiede il caos per svilupparsi, bensì una strategia. Nonostante i  sistemi o educativi tradizionali abbiano sempre privilegiato l'emisfero sinistro, gli artisti hanno fatto sentire la loro voce attraverso la sensibilità e l'empatia che li caratterizza. L'artista pensa e agisce in maniera "olistica", mentre le neuroscienze lo negano. Tuttavia questa qualità ha dei risvolti negativi, poiché i creativi sono estremamente sensibili al mondo che li circonda, con le sue contraddizioni e i suoi orrori. Sono persone meno inibite e si sa che la mancanza di inibizioni ha sempre avuto la peggio, in un mondo regolato da pregiudizi e tabù di ogni genere…
Contrariamente a quanto si è sempre creduto, gli artisti riescono nel loro intento quando sono molto concentrati su un obbiettivo, escludendo tutto il resto. Alle persone "normali", gli artisti possono apparire un po' ossessivi, ma la loro ossessività è a fin di bene.
Essi sono in grado di visualizzare un progetto visivo e farlo diventare realtà. Non è magia, è solo l'interazione tra i due emisferi del cervello. Privilegiando l'emisfero destro, il creativo accede all'inconscio e al sacro portandolo in superficie, dà nuove regole alla realtà sovvertendo i canoni tradizionali. L'artista si potrà sentire un po' estraneo al mondo che lo circonda, perché opera in una dimensione atemporale, che lo isola e lo protegge.
Amo circondarmi di creativi, perché sono un'intellettuale tuttavia credo di usare poco il mio emisfero destro, anche se conosco la plasticità del cervello e sono affascinata dal mondo degli artisti. Questa mostra sarà l'occasione per tutti di avvicinarsi alle neuroscienze, per comprendere meglio i misteri che governano le nostre intuizioni e il nostro ragionamento.

Valeria Vaccari
marzo 2013

sabato 26 gennaio 2013

Padiglione Tibet il padiglione per un paese che non c’è





Padiglione Tibet
il padiglione per un paese che non c’è

Il Comune di Lodi, la Provincia di Lodi e NaturArte ospiteranno presso la Biblioteca Laudense dal 2 febbraio al 2 marzo 2013 “Padiglione Tibet”, progetto ideato e curato da Ruggero Maggi con la partecipazione di noti artisti contemporanei italiani, sotto l’egida del Comitato Padiglione Tibet.

Padiglione Tibet rappresenta un sogno che ha lasciato il segno.
Uno dei simboli più significativi del Tibet è senz’altro la tipica sciarpa bianca che i monaci offrono in segno di amicizia e saluto: la Khata. Proprio questo tessuto così etereo è diventato la base su cui ogni artista invitato ha espresso il proprio personale pensiero artistico e poetico sul Tibet. L’installazione collettiva ottenuta con queste opere – ospitata anche dal Padiglione Italia della Biennale di Venezia nella magnifica Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni di Torino e dal Museo Diotti di Casalmaggiore - ha concretizzato finalmente un pensiero, una speranza dando, attraverso l’arte, ufficialità al Tibet e quindi al suo Padiglione Nazionale. Si è realizzato ciò che lo stesso Presidente della Biennale Paolo Baratta dopo aver visitato il Padiglione (in un articolo a firma di Francesca Pini pubblicato su “Sette” supplemento del Corriere della Sera) aveva auspicato quando inserì di fatto Padiglione Tibet tra i Padiglioni Nazionali dei Paesi in cerca di un’affermazione anche geopolitica. L’idea di creare un ponte sensibile che induca i visitatori di questa mostra, dai profondi risvolti non solo artistici, ad una maggiore conoscenza di questo popolo che rischia di perdere il proprio patrimonio culturale e soprattutto spirituale, fondato su concetti di pace e non violenza, è all’origine di questo nuovo appuntamento a Lodi presso la Biblioteca Laudense.

Artisti partecipanti:
Lorenzo Alagio, Salvatore Anelli, Dario Ballantini, Piergiorgio Baroldi, Luisa Bergamini, Carla Bertola - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Franco Ballabeni, Nirvana Bussadori, Rosaspina B.Canosburi, Silvia Capiluppi, Stefano Cerioli, Francesca R. Corradini, Giampietro Cudin, Teo De Palma, Albina Dealessi, Anna Maria Di Ciommo, Marcello Diotallevi, Dario Fo, Fernando Garbellotto, Annamaria Gelmi, Luciano G. Gerini, Gino Gini - Fernanda Fedi, Isa Gorini, Franca Lanni – Renata Petti, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi - Alessandra Finzi, Rita Mele - Elena Sevi, Clara Paci, Marisa Pezzoli, Giovanni Gensho Ponzoni, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Angela Rapio, Roberto Testori, topylabrys, Micaela Tornaghi, Liceo Artistico “Callisto Piazza” di Lodi.

Padiglione Tibet

martedì 11 dicembre 2012

mUnschasc di Micaela Tornaghi


mUnschasc 
di Micaela Tornaghi

RI-FONDIAMO AD ARTE e 
RI-AFFONDIAMO LE RADICI IN TERRA DI MONZA, 
PER DARE NUOVO SENSO E NUOVA LINFA AL TERRITORIO



Un INVITO a rivisitare la FONDAZIONE di Monza,

così da ritrovare la Forza di Accoglienza

del Luogo “BENVOLUTO dalla LUNA” (Mond-Schatz)

terra fertile generosa d’acque, un posto dove fermarsi per FARE…



12 ore di Flash Art

Inaugurazione

sotto l’ultimo Sorriso di Luna dalle 12.12 a.m. alle 12.12 del 12.12.12

Villa Tornaghi | cancellone via Zanzi, 5 | Monza

ingresso libero

Finissage Fissante alle 12:12 p.m. del 12.12.12

“L’amore si sa, ha radici profonde ed è radicato così profondamente in questa argillosa rossa terra di Bassa Brianza detta “ferrett” che a primavera mi era necessario gironzolare in motorino per riaffermare il senso di appartenenza e amore per questo suolo, godendo appieno del colore vivo e del profumo delle zolle ribaltate. Con gli anni un po’ per l’urbanizzazione, il tempo legato al lavoro e l’uso dell’automobile mi ha distaccato da questa amabile ritualità.” (MT)

Munsciasc è il termine dialettale con cui si autodefinivano i Monzesi, quando l’uso del Vernacolo non era stato bandito per acculturarsi e rendere onore all’Italianità che Risorgeva. Il Suono, la traccia:

Mond = Luna | Schatz = favorito, prescelto, beneamato

Nel titolo “mUnschasc” c’è la voglia di ri-fondare, ri-trovare l’arte dei monzesi, accoglierli e raccoglierli in un unico luogo per celebrare un saluto alla Luna, simbolo di Monza, alla ricerca dell’origine, per riappropriarsi del proprio Locus, della propria terra, delle proprie acque, del proprio sangue e vita.

L’appartenenza ad un luogo, l’essere mUnschasc, non è solo una questione di sangue o di ereditarietà genetica ma una libera scelta, una affinità; è cibarsi dei prodotti tipici, è bere, respirare e camminare calpestando la terra, l’erba del parco o vedere i piedi dei propri figli farlo.

Ecco che 12 ore di Flash Art daranno nuova linfa al Giardino di Villa Tornaghi in Monza al Cancellone di via Zanzi5 dalle 12.12 a.m. alle 12.12 p.m. del 12.12.12 coinvolgendo anche e soprattutto chi di Monza ha un passato recente, non il peso dei secoli, interrogando più persone possibile perché più sono le radici più diventa saldo il terreno.

Diversi sono gli artisti mUnschasc che esporranno, si esibiranno e celebreranno la Nuova Luna, invitando il pubblico monzese ad un evento sicuramente originale ed interessante, ricco di performances e significati da accogliere e sentire nelle proprie origini e nel proprio cuore:

Ludovico Maria Gilberti – Maria Luisa Grimani - Roberto Mignanego - Marco Enea Spilimbergo, fotografia

Enrica Passoni, scultura e performance dal vivo

Silvia Busnelli – Betta Cattaneo - Valerie Marcon – Michela Sardi Bellazzi - Micaela Tornaghi, gioiello

Miriam Calderini – re-cycle art

Paola Gambero, ceramica

Anna Cicardi – Nicola Magrin, acquarello

Andrea Sala – Roberto Zedda, affresco

Corinna Farchi - Elisabetta Oneto - Anna Pennati - Luca Rendina – RestArt, installazione

LeoNilde Carabba - Luca Centoni - Elena Farchi - Stefano Gentile - Luca Melzi - Giulia Meregalli - Beatrice Spadea - Roberto Spadea - Micaela Tornaghi - Gianemilio Zincone, pittura

Simone Milesi - Nicola Frangione, poesia

Luciano Maciotta – Davide Tognoli, scultura

Michele Sangineto, musica

Cristina Crippa - Adriano Martinez, teatro

Spazi Vuoti, compagnia teatrale



in contemporanea, la Casa della Luna Rossa si illuminerà dalle 12 alle 12 del 12.12.12

per 12 Ore con un’installazione di Micaela Tornaghi, 12Anime Perse


martedì 20 novembre 2012

VENTI VEGGENTI – phiL-TRA la LUCE da una visione di Silvia Capiluppi

 A Vigevano succede che...
VENTI VEGGENTI – phiL-TRA la LUCE
inaugurazione sabato 24 novembre 2012 ore 18.30
presso IL FABBRICONE di Vigevano via Trento 42

La mostra performativa resterà aperta sino al 21.12.2012
Sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00 e in settimana su appuntamento.


è un lavoro corale di recupero e trasmissione della
Memoria Collettiva, che nasce da una visione di Silvia Capiluppi supportata dagli input e dagli stimoli di tutti coloro che sono collegati con il progetto.
Partendo dal patrimonio storico-culturale della città di Vigevano, dal disegno della sua bellissima piazza Ducale e dalla tradizione della scarpa nota in tutto il mondo per la sua eccellenza produttiva, 20 artisti
– 10 uomini e 10 donne si uniscono, collegati da 20
telai di fili DMC e si mettono in cammino per un evento di sperimentazione.
Silvia Capiluppi consegna a 13 di loro delle fotografie da lei scattate in varie parti del mondo e propone a 6 poeti di intervenire scrivendo una frase, che verrà poi da lei stessa ricamata sulle fotografie e agli altri 7 di dialogare materica-mente ispirati dalla loro Arte e
dai fili sottesi.
I restanti 6 artisti sono 5 fotografi, che consegnano le loro fotografie a Silvia Capiluppi, perché lei possa interpretarle sempre grazie all'utilizzo dei fili e Carlo Vella, di cui si onora l’ospitalità presso quello che fu il suo studio facendo partire da una sua opera il filo conduttore della mostra.
L’invito è quello di realizzare un dialogo tra le arti: architettura, pittura, fotografia, poesia, parola, suono, scienza e veggenza osservando e interrogandosi sugli archetipi, grazie anche alla presenza di un’interessante struttura in legno all'ingresso realizzata da Laura Crespi con listelli in legno a ricordare l'antica tecnica loenardesca; la centratura del centro del sistema di telai caratterizzato dalla presenza delle teste disegnate da Laura Zeni e alle performance di Silvia Rastelli e di Federica Pamio con suoni di Stefano Testa.

Il titolo e il progetto prende vita dall'osservazione della Piazza Ducale di Vigevano (Vigevano - viginti - veggenti).
20 stelle disposte in un cerchio attraversato da un doppio camminamento lastricato, che ‘copre’ due stelle.
Da qui l’idea di coinvolgere 20 artisti e disporli in cerchio.
Per creare un collegamento fisico, spaziale e
concettuale vengono tesi dei telai di filo, che s’irradiano dal centro dello spazio.
Nella parola filo è contenuta la phi - la ventunesima lettera dell’alfabeto greco - usata in matematica nella sua forma minuscola come simbolo della sezione aurea, poiché è l'iniziale del nome greco dello scultore e architetto Fidia, il quale l'avrebbe consciamente
utilizzata nelle sue opere.

Interessante scoprire che in filosofia la lettera phi rappresenta la corrente di pensiero denominata filomazia, da Ipazia di Alessandria, a Pitagora, fino alle Accademie dei Filomati.


VENTI VEGGENTI
Raffaella Badalotti Ruggero Maggi
Renucio Boscolo. Stefano Marangon
Silvia Capiluppi. Nicola Palermo
Alberto Casiraghy Vincenzo Pellitta
Athos Collura Cristina Pennati
Chiara Crosti Ercole Pignatelli
Ornella Cucci Stefania Piloni
Pietro Fornari Sarah Scaparone
Francesca Garuffio Micaela Tornaghi
Patrizia Ligabò Carlo Vella

PERFORMER
Silvia Rastelli
Federica Pamio e Stefano Testa - sound designer

STRUTTURA IN LEGNO Laura Crespi
AL CENTRO Laura Zeni



VENTI VEGGENTI - Phi-L TRA la LUCE



Sono previste nuove sorprese...

martedì 6 marzo 2012

"FEMMI.NEO, Collettiva d'arte al femminile" a cura di Valeria Vaccari

L'ultima fatica di Valeria Vaccari: "FEMMI.NEO, Collettiva d'arte al femminile" dove ritrovo con grande piacere anche l'opera dell'amica Micaela Tornaghi. Da vedere!
Stefania Pennacchio



 "FEMMI.NEO, Collettiva d'arte al femminile" a cura di Valeria Vaccari
Per celebrare la festa della donna nel giorno a lei dedicato, il N.o.A mette in scena l'arte espressa nelle sue forme più varie: dipinti, sculture, installazioni, performance
musicali e composizioni floreali comporranno uno scenario emozionale che promette di lasciare il segno nel pubblico, per la diversa sensibilità e tecnica espressiva proposta dalle artiste. L'arte si farà donna e parlerà linguaggi diversi, una vera festa di stimoli sensoriali. Pittura, scultura, musica lirica e tentazioni per la gola attireranno il pubblico in un vortice di emozioni.
Avrete la possibilità di guardare,ascoltare, gustare e naturalmente comprare le opere esposte! Il N.o.A indosserà una nuova veste unendo la sua affascinante architettura e il design all'arte, in un evento indimenticabile!

ARTISTE: Elisabetta Ferrario, Anna Maria Miglietta, Elisabetta Oneto, Stefania Pennacchio, Beatrice Spadea, Micaela Tornaghi, Caterina Zacchetti.

LIVE PERFORMANCE
Soprano      Monica Mariani
Piano           Svetlana Sayad
Sculture       Marisa Lorenzini
Floreali


INAUGURAZIONE: 8 MARZO 2012 ORE 19.30
aperto dall'8 al 24 marzo
dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18.30

Testo critico a cura di Valeria Vaccari

N.o.A s.r.l.
Via Andrea Ponti 4
20143 Milano