RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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sabato 11 febbraio 2017

RENATO MAMBOR Connessioni invisibili - a Milano

Inaugurata a Milano la grande retrospettiva di Renato Mambor...

 

Sarà un’ampia retrospettiva dedicata a Renato Mambor ('Renato Mambor. Connessioni invisibili'), presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese\Refettorio delle Stelline a Milano, ad aprire la stagione espositiva 2017 presso le gallerie del Gruppo Credito Valtellinese che, oltre alla storica sede milanese, comprendono gli spazi espostivi di Palazzo Sertoli, sede del Credito Valtellinese a Sondrio, la Galleria Credito Siciliano ad Acireale, la Galleria Carifano e lo Spazio XX Settembre a Fano. 

Il campo di indagine continua ad essere quello tradizionale per le Gallerie del Gruppo, il contemporaneo storico, nelle sue diverse espressioni, dall’arte alla grafica, alla fotografia alle arti applicate, arricchito da un nuovo filone di esplorazione: quello dei remake. La retrospettiva su Renato Mambor, affidata alla curatela di Dominique Stella, rientra pienamente nel progetto culturale delle Gallerie del Gruppo Credito Valtellinese, da alcuni anni dirette da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra. L'allestimentio dedicato a Mambor indaga una personalità tra le più originali e complesse del secondo Novecento Italiano e lo fa mettendo in luce, a tutto tondo, la poliedrica figura dell’uomo e dell’artista.

"Voglio fare di tutto, ballare, cantare, scrivere, recitare, fare il cinema, il teatro, la poesia, voglio esprimermi con tutti i mezzi, ma voglio farlo da pittore perché dipingere non è un modo di fare ma un modo di essere". In una frase Mambor offre così una precisa immagine del suo essere artista. Protagonista della ricerca nelle arti visive dagli ultimi anni Cinquanta, Mambor è uno dei primi a sconfinare dalla pittura verso altri linguaggi: fotografia, cinema, performance, installazioni e il teatro, per tornare comunque sempre alla pittura. Continuando a lavorare sul linguaggio e sugli elementi costitutivi dell’arte, Mambor ha avviato una sperimentazione sul rapporto tra organismo e ambiente, tra arte e vita, sul cambiamento dello sguardo e dei punti di vista, sulle relazioni interne ed esterne, su separazione e unità. Negli oltre 55 anni di impegno artistico, Mambor ha rinnovato instancabilmente le forme e approfondito la conoscenza di sé, inventando dispositivi di comunicazione che coinvolgessero lo spettatore, lasciando opere, anche inedite, di grande valore per la contemporaneità. 

Dominique Stella, con Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, ha selezionato per questa retrospettiva circa 80 pezzi, datati dai primi anni Sessanta sino al 2014, con le ultimissime creazioni. Sono opere che documentano le diverse espressioni, i molteplici linguaggi di Mambor: pittura, fotografia, performances installazioni… testimonianze fotografiche del suo teatro sperimentale. Il Progetto Mambor delle Gallerie del Credito Valtellinese è completato dalla proiezione di un documentario sull’artista e da una performance teatrale con Paola Pitagora e Igor Horvat.


Coordinate mostra

Titolo
RENATO MAMBOR Connessioni invisibili
Sedi
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta n. 59 – Milano
Durata
9 febbraio – 25 marzo 2017
Orari e ingressi
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
da martedì a venerdì 13.30-19.30
sabato 15.00-19.00
chiuso domenica e lunedì
INGRESSO LIBERO

mercoledì 5 febbraio 2014

MAMBOR CAMPIONATORE a Mantova


 

MAMBOR CAMPIONATORE


Mantova | Fruttiere di Palazzo Te
9 febbraio - 23 marzo 2014
a cura di Gianluca Marziani



Comunicato stampa

“Osservo la divisione, la separazione, la solitudine, e non rappresento la sofferenza, il dolore. Non vedo attraverso il mio corpo ma vedo il mio corpo nello spazio”.
                                                                                                                      Renato Mambor


Palazzo Te, a Mantova, ospita un’ importante rassegna dedicata a Renato Mambor (Roma, 1936), autorevole esponente della cultura figurativa italiana della seconda metà del ‘900.
Curata da Gianluca Marziani la mostra è organizzata dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e da Marzia Spatafora Spazio Culturale, con il Patrocinio di Regione Lombardia, del Comune di Mantova e del Museo Civico di Palazzo Te.

“L’occasione è giusta - afferma Angelo Crespi, presidente del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te -  per ragionare sulla produzione di cinquanta anni di uno dei protagonisti di quel particolare filone creativo, sviluppatosi negli anni Sessanta in ambito romano, passato alla storia come Scuola di Piazza del Popolo. Una sorta di seconda avanguardia per la quale l’arte deve innanzitutto scardinare codici linguistici precostituiti, e porsi al confine tra varie forme espressive”.

Sarà quindi esposta nelle Fruttiere di Palazzo Te una selezione della coerente e insieme variegata opera del pittore romano, raccolta in cinque significativi capitoli che intendono percorrere - riproponendo le parole del curatore Gianluca Marziani - un excursus a ritroso fino alle fotografie del 1969, passando per le celebri sagome tridimensionali, i famosi “Separè”del 2007, quindi “Diario 2007”, spunto per una serie di trittici riepilogativi, e “Quadreria”, un insieme organico di tele senza legami apparenti, riunite con libertà compositiva e spirito narrativo. Infine un lavoro esclusivo presentato qui in anteprima, pensato da Mambor appositamente per Mantova: “Quadreria Infinita”, una sorta di esercito pittorico in cui la sagoma ripetuta crea un ritmo sintattico, forte ritorno alla bidimensionalità degli anni Sessanta.

MAMBOR CAMPIONATORE è il titolo che il curatore ha voluto assegnare alla mostra di Palazzo Te, per sottolineare l’opera di un artista che sulla ripetizione, sulla moltiplicazione iconica, sullo stretto legame tra segni e codici mediatici, ha definito la propria cifra, consegnata nei decenni a un peculiare modo di campionare il corpo umano, gli oggetti, le materie e i segni del presente.
E’ alla musica elettronica concettuale che Marziani associa l’arte di Mambor, l’accezione più “liquida” di una pratica campionatoria dove una porzione di suono viene estratta da una massa primaria per essere poi immessa in un flusso sintetico “definito su una matrice che forma e trasforma, slitta e definisce, amplifica e comprime”.
Non solo, l’immagine sintetica di Mambor, a tratti, può essere ulteriormente compresa gettando uno sguardo alla poetica di Andy Warhol - e d’altra parte è documentato il suo trasferimento negli Stati Uniti a metà degli anni ’60, con Ceroli e Tacchi, per un contatto diretto con le radiazioni della Pop Art – fondata su un’estetica essenziale, limpida e chiaramente basata sulla ripetizione. Ma, contrariamente agli intenti di Warhol, “archetipo estetico di un’immagine automatica, industriale nel suo americanismo ma classica nelle sue radici, Mambor incarna un approccio caldo in cui scompaiono l’io espressionista e la narrazione autografa, senza che si rinunci alla carne viva del colore, alle materie pulsanti, alle alchimie tattili del quotidiano”.

Forte di una produzione artistica estesa nel tempo e ricca, nel suo stile ripetitivo e ripetuto, di varianti espressive e tecniche - fotografia, pittura, serigrafia, scultura e installazioni - Renato Mambor ha trovato in Achille Bonito Oliva una critica fedele e puntuale, che dalla sua prima presentazione nel ’66 lo ha accompagnato fino al 2009, con la grande antologica napoletana In prestito dall’infinito, senza dimenticare l’incontro nel ’96 a Roma con Maurizio Calvesi di cui, in occasione della mostra Relazioni, si legge l’importante testimonianza nel relativo catalogo.  
Ma la grandezza di Mambor non può essere colta fino in fondo escludendo il suo percorso parallelo in ambito teatrale, attivo nella sua esistenza fin dagli anni Cinquanta e intrapreso con passione e apprezzabili riscontri fino alla fine degli anni ’80 quando l’artista – nella più intera accezione del termine – sceglie di tornare alla pittura, comunque mai completamente abbandonata.

E’ quindi imperdibile l’occasione mantovana di varcare le magnifiche soglie cinquecentesche di Palazzo Te e ritrovare negli spazi delle Fruttiere la rappresentazione di un linguaggio artistico firmato da Renato Mambor, un maestro del contemporaneo che ha saputo affermare la propria grandezza nel rapporto con il dato reale filtrato dall’immagine di un’immagine.



CENTRO INTERNAZIONALE D’ARTE
E DI CULTURA DI PALAZZO TE
Ufficio Stampa
+39 0376 369198
www.centropalazzote.it


mercoledì 5 dicembre 2012

QUADRATONOMADE - SALA UMBERTO: “BETWEEN”



QUADRATONOMADE - SALA UMBERTO: “BETWEEN”
Via della Mercede, 50   Roma
dal 4 dicembre 2012 al 28 gennaio 2013 orario

Ingresso gratuito

“ Between” costituisce uno degli ultimi appuntamenti del 2012 ed il primo del 2013 di “Quadratonomade” : opere d’arte in scatola per un museo itinerante. La rassegna di mostre è stata inaugurata lo scorso febbraio  al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Il titolo della mostra definisce la tematica:  l’interpretazione di uno spazio di confine tra ambiti diversi .
All’interno del foyer del teatro Sala Umberto le opere esprimono l’ambiguità  di essere “tra” :
materiale ed immateriale, realtà e sogno, identità e diversità, interno ed esterno, contenitore e contenuto, grafia e segno e  superficie ed essenza . Una  curva immateriale distingue e definisce  un ipotetico confine tra opere, rafforzandone  individualità  ed  identità  da una parte e generando spazio di relazione dall’altra.  Il percorso espositivo diventa occasione di confronto tra introspezioni ed indagini linguistiche verso lo spostamento continuo del   limite percettivo anche di chi osserva.
 “Between” accompagnerà gli spettacoli previsti  dalla programmazione teatrale , tra  TUTTO SHAKESPEARE IN 90 MINUTI e FANTASIA, tra dicembre e gennaio, tra il 2012 ed il 2013.

Artisti:
Claudio Abate, Ennio Alfani, Bruno Aller, Getulio Alviani, Andy, Paolo Angelosanto, Angelo Bellobono, Nicoletta Braschi,  Ben Brout, Elvio Chiricozzi, Giovanni De Angelis, Roberto de Simone, Chiara Diamantini, Alessandro Giuliano, Antonio Greco, 00-IMT-CODE, Alfonso Maria Isonzo, Mark Kostabi, Andrea Liberati, Rory Logsdail, Bruno Lucca, Renato Mambor, , Marino Melarangelo, Daniela Monaci, Carla Mura, Emilio Prini, Daniele Puppi, Fiorella Rizzo, Pablo Rubio, Guendalina Salini, Giuseppe Salvatori, Beatrice Scaccia, Ettore Spalletti, Naoya Takahara, Lamberto Teotino, Andrea Trisciuzzi, , Cristina Thwaites, Roberto Vignoli, Fiorenzo Zaffina.

A cura di Centoxcentoperiferia
(Donatella Giordano, Simone Martinelli, Carla Pinocci , Donatella  Pinocci)
Sponsor di Quadratonomade
Enel Green Power

Con il patrocinio di:   Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio

Info
centoxcentoperiferia.com


mercoledì 15 febbraio 2012

QUADRATONOMADE Opere d’arte in scatola per un museo itinerante

Bella ed importante iniziativa, che vede come protagonisti un "mostro sacro" come Giosetta Fioroni a fianco di artsti noti e famosi come Baricchi, Basilico, Ceccobelli, Kostaby, Manbor, Nespolo ( e tanti altri ancora ), e agli amici Andy e Giuseppe Bombaci. A Roma da non perdere assolutamente!!!


QUADRATONOMADE
Opere d’arte in scatola per un museo itinerante

100%PERIFERIA
a cura di Donatella Pinocci, Donatella Giordano, Simone Martinelli

Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 00184 Roma
29 febbraio 2012 - 4 marzo 2012

Inaugurazione 29 febbraio dalle 18:30 alle 20.00

giovedì 1 marzo dalle 10.00 alle 20.00
venerdì 2 marzo dalle 10.00 alle 22.30
sabato 3 marzo dalle 10.00 alle 22.30
domenica 4 marzo dalle 10.00 alle 20.00

Ingresso libero


Quadratonomade è un progetto che prevede la costituzione di una esposizione itinerante di circa duecento opere d’arte in scatole di cartone all’interno delle quali artisti attivi nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale hanno realizzato il proprio intervento creativo. Le scatole d’artista saranno esposte il 29 febbraio 2012 al Palazzo delle Esposizioni e viaggeranno nei prossimi tre anni raggiungendo diversi luoghi in Italia e all’estero.
Quadratonomade è un’azione di democratizzazione dell’arte, volta alla rottura di meccanismi e ruoli convenzionali al fine di diffondere la cultura in modo attivo con l’uso di linguaggi interdisciplinari e alternativi. L’intento è quello di creare una rete di collaborazioni a favore di un approccio trasversale, concepito fin dall’inizio come un’azione artistica complessa sul tema di “arte, società e memoria”.

Durante la vernice sarà presentato anche il catalogo (edito da Gangemi) che raccoglie le schede di tutte le opere, le biografie degli artisti e una serie di interventi critici.

Artisti:
Claudio Abate, Elisa Abela, Claudioadami, Pilar Aguirre, Orlando Alandia, Ennio Alfani, Bruno Aller, Getulio Alviani, Andy (Bluvertigo), Paolo Angelosanto, Marcel.lì Antùnez Roca, Stefano Arienti, Pietrantonio Arminio, Edoardo Aruta, Paolo Assenza, Bafefit, Mirko Baricchi, Davide Baroni, Gianfranco Baruchello, Gabriele Basilico, Angelo Bellobono, Emanuele Beltramini, Mirella Bentivoglio, Franco Berdini, Claudio Bianchi, Paolo Bielli, Michiel Blumenthal, Giuseppe Bombaci, Nicoletta Braschi, Nike Brass Alghisio, Ben Brout, Marco Calì Zucconi, Canecapovolto, Leonardo Carrano, Oreste Casalini, Andrea Castorina, Massimo Catalani, Lucilla Catania, Bruno Ceccobelli, Rocco Cerchiara, Primarosa Cesarini Sforza, Izumi Chiaraluce, Ennio Ludovico Chiggio, Elvio Chiricozzi, Carla Ciatto, Bruno Conte, Alessandro Cosmelli, Michele Cossyro, Silvio Costabile, Angelo Cricchi, Publia Cruciani, Giovanni De Angelis, Roberto De Simone, Fausto Delle Chiaie, Marco Demis, Gianni Dessì, Alberto Di Cesare, Gaetano Di Filippo, Chiara Diamantini, Valentino Diego, Baldo Diodato, Barbara Fagiolo, Cristina Falasca, Emilio Farina, Marco Fedele Di Catrano, Martina Fiorentino, Giosetta Fioroni, Sidival Fila, Shay Frisch Peri, Elizabeth Frolet, Licia Galizia, Omar Galliani, Daniele Galliano, Ghatta Group, Laura Gianetti, Alessandro Giuliano, Antonio Greco, Gianfranco Grosso, Andrea Guerzoni, 00-Imt-Code, Alfonso Maria Isonzo, Maria Rosa Jijon, Mark Kostabi, Giuseppe Lana, Edoardo Landi, Francesco Landolfi, Filippo Leonardi, Felice Levini, Andrea Liberati, Gaia Light, Rory Logsdail, Antonio Lombardi, Giuliano Lombardo, Lomofield, Bruno Lucca, Cristiano Luciani, Nora Lux, Ernesto Magro, Renato Mambor, Elio Marchegiani, Chiara Martinez, Andrea Martinucci, Antonello Matarazzo, Marino Melarangelo, Gisella Meo, Beatrice Meoni, Ezia Mitolo, Maurizio Mochetti, Edelweiss Molina, Daniela Monaci, Daniele Monarca, Elisa Montessori, Santiago Morilla, Carla Mura, Gianluca Murasecchi, Ugo Nespolo, Valentina Noferini, Romano Notari, Ilaria Occhirossi, Giacinto Occhionero, Giorgio Orbi, Sergio Padovani, Claudio Palmisano, Marco Papa, Simone Pappalardo, Claudia Peill, Simone Pellegrini, Daniela Perego, Luana Perilli, Paolo Petrangeli, Beatrice Piasquet, Massimo Piersanti, Stephania Pietrobelli, Cesare Pietroiusti, Roberto Pietrosanti, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Massimo Piunti, Fabrizio Pompili, Fabrizio Prevedello, Emilio Prini, Salvatore Pupillo, Daniele Puppi, Claudia Quintieri, Piero Raspi, Fiorella Rizzo, Anna Romanello, Franz Rosati, Pablo Rubio, Pietro Ruffo, Guendalina Salini, Giuseppe Salvatori, Dario Sanfilippo, Silvia Santirosi, Maurizio Savini, Beatrice Scaccia, Gaia Scaramella, Chiara Scarfò, Alice Schivardi, Piera Scognamiglio, Ettore Spalletti, Daniele Spanò, Donatella Spaziani, Franco Summa, Giuseppe Tabacco, Naoya Takahara, Donata Tchou/Maria Veltcheva, Lamberto Teotino, Luciano Trina, Andrea Trisciuzzi, Franco Troiani, Christina Thwaites, Serge Uberti, Barbara Uccelli, Andrea Valle, Maria Vallina, Grazia Varisco, Claudio Verna, Roberto Vignoli, Maria Angeles Vila Tortosa, Lisa Wade, Fiorenzo Zaffina, Francesco Zizola.

A cura di
Donatella Pinocci, Donatella Giordano, Simone Martinelli

Relazioni esterne
Carla Pinocci

Collaboratori
Arianna De Biasi, Marcello Terrana, Mauria De Angelis

Comitato scientifico
Antonio Arévalo, Bruno Di Marino, Anna Imponente, Daniela Lancioni, Francesco Lucifora, Luciana Tozzi

Patrocini
Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio, Ministero della Gioventù

Contatti
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