RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti
Visualizzazione post con etichetta Silvia Scuderi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Silvia Scuderi. Mostra tutti i post

sabato 22 settembre 2012

“Metamorfosi” Scuderie di Palazzo Moroni

-->
 Tre dicono che sia il numero perfetto...  
 
“Metamorfosi”
venerdì 28 settembre  ore 18.00
presso le Scuderie di Palazzo Moroni.
Presentazione del prof. Giuliano PisaniVenerdì 28 settembre a Padova, presso le Scuderie di Palazzo Moroni, il professor Giuliano Pisani presenterà la mostra d’arte contemporanea dei pittori Bandarin, Howlett, Scuderi. “Metamorfosi” è il titolo che i tre artisti, eterogenei per soggetto e tecnica pittorica, hanno scelto per la loro esposizione indicando con questo termine la capacità della pittura di esprimere le loro personali emozioni attraverso la composizione delle forme.
La pittura di Silvia Scuderi (Padovana, artista rappresentativa delle nuove tendenze pittoriche) racconta storie di sensualità e passione. I suoi corpi femminili inseguono un realismo visionario, sono espressione del desiderio e delle sensazioni che emergono dal profondo dell’inconscio e prendono forma nell’immaginazione creatrice.
La pittura di Beatrice Bandarin risente, nelle immagini, del tempo in cui viviamo. Dall’interno della  caverna nella quale vive e opera, il riflesso del mondo esterno  porta  le immagini  dei paesaggi  familiari, ma anche quelle dei viaggi spaziali: la Terra vista dallo spazio, le stelle, le grandi nebulose. B.Bandarin sente il vertiginoso timor-panico del   disumano  spazio e cerca una nuova, rassicurante Bellezza attraverso composizione e colore steso sulla tela alla maniera degli antichi.
La suggestiva pittura di Alan Howlett  (londinese di fama, dal grande back ground culturale) trasforma la musica in pittura: nelle sue opere si  avverte l’osmosi tra le due arti, lo sforzo di tradurre nell’equivalente visivo potenti e vari  stimoli musicali quali ad esempio una cruciale ma perfettamente controllata posa del teatro kabuki, oppure lo studio di testi e musiche del Trecento italiano e francese.

sabato 14 maggio 2011

Silvia Scuderi a ESTE GARDEN ART a cura di Maria Stefanelli

Ho conosciuto Silvia Scuderi da poco. In occasione della mostra che ho curato ed è tutt'ora in corso "This is a Journey" (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/04/errata-corrige-cambiano-le-date-di-this.html ). Ora trova spazio in questa collettiva molto interessante nei Giardini del Castello di Este con un opera di grande efficacia. Brava Silvia


ESTE GARDEN ART 

Dal 14 maggio al 13 giugno, nei giardini del Castello di Este (Padova), si 
terrà la seconda edizione della mostra "Este   Garden-Art".  
E' un esposizione en plein air di artisti contemporanei, chiamati per il 
secondo anno consecutivo a confrontarsi con uno spazio davvero 
speciale come quello dei giardini del Castello di Este. 
Non è stato dato un "tema", né indicazioni sui materiali da utilizzare: 
ogni autore è stato libero di intervenire secondo le linee della sua 
personale ricerca. 
E’ una formula di esposizioni aperta, alla quale partecipano, di volta in 
volta artisti anche diversi. A questi viene chiesto di presentare un 
progetto per un "giardino" o una "passeggiata" particolari: l'installazione 
di opere contemporanee arricchisce questi spazi e , a loro volta, le opere 
vengono valorizzate dalla bellezza dei luoghi. Installate in vari luoghi dei 
giardini del castello – ciascuna contrassegnata da una didascalia 
contenente l’autore ed il titolo -  ci saranno le opere di 22 artisti (v. 
elenco nell’allegato).  
 L’Amministrazione comunale di Este, dopo l’esperienza molto bella e 
positiva dello scorso anno ha aderito con convinzione alla proposta di 
questo gruppo di artisti di riprendere l’iniziativa. Fra l’altro è il 
coronamento ed il completamento di un intenso impegno nella cura e 
nella riqualificazione dei giardini del castello. Si confida che la mostra 
abbia continuità anche nei prossima anni e possa diventare una vera e 
propria tradizione nelle iniziative culturali di Este. Quest’anno gli stessi 
artisti saranno presenti anche nella Pescheria Vecchia dal 14 al 29 
maggio, con loro opere pensate invece per spazi chiusi.   
Ringraziamo la curatrice della mostra Maria Stefanelli, così come tutti 
gli artisti partecipanti, la straordinaria iniziativa che hanno regalato alla 
nostra città.  
 Inaugurazione sabato 14 maggio ore 18,00 al Castello 

La prima edizione di "Garden Art " è stata organizzata nel 
giardino della Canottieri Padova nell'estate del 2006. 
Erano presenti, allora, solo 3 artiste con più lavori 
ciascuna.  L'intento comune era quello di valorizzare uno 
spazio verde,trasformando il giardino in un salotto: Maria 
Stefanelli con oggetti in maglia metallica e plexiglass, 
Luisa Gamba con le sue ceramiche da giardino, Isabella 
Facco con materiali diversi,rigorosamente raccolti e 
riassemblati. Negli anni successivi Garden Art è stato 
ospitato al Golf Club Frassanelle, nel giardino Sanmartini 
a Venezia, lungo la passeggiata dell'ex-ferrovia a Cortina 
d'Ampezzo, nei giardini del Castello di Este (dove è 
diventato un appuntamento annuale ).  
Il numero degli artisti è via via cresciuto,ma non si tratta 
di un gruppo "stabile":di volta in volta si forma una 
collettiva che comprende nuovi arrivi e non. 
Lo "spirito" del Garden Art è particolare: si lasciano le 
proprie opere all'aperto per un mese o più ,spesso senza 
alcuna sorveglianza; significa affrontare tutta una serie 
di problematiche tecniche (il materiale deve resistere 
agli agenti atmosferici,così come l'ancoraggio deve 
essere accurato....),e non solo :occorre essere pronti 
all'idea che il proprio lavoro possa essere danneggiato. 
Tutti problemi che non sussistono in una mostra 
all'interno. Quindi è sopratutto questo che ci unisce :la 
consapevolezza che il confronto con il pubblico è 
l'ossigeno dell'arte contemporanea,è quello che la rende 
viva e le da un possibile senso,un possibile ruolo nella 
società.Ed il confronto non può avvenire in un luogo per 
"addetti ai lavori",(o almeno non solo lì..),ma nella 
quotidianità,nella passeggiata rilassante con la 
famiglia,nella pausa dell'ufficio o della scuola ,nella vita 
di tutti i giorni. 
L'attenzione alla natura è un altro elemento che 
accomuna gli artisti,ed il confronto con luoghi "speciali" 
come questo giardino è sempre un'avventura 
interessante. 
Quest'anno, per la prima volta ,gli artisti che partecipano 
sono anche presenti nella Sala Pescheria per le prime 
due settimane del Garden Art .Naturalmente i lavori 
esposti all'interno sono più "a misura" di spazi 
abitabili,ma ci auguriamo che aiutino ad una conoscenza 
più approfondita degli autori 

La curatrice, Maria Stefanelli 


Gli artisti presenti : 
Maria Stefanelli 
Massimo Magagnin e la Scuola Media Giotto di Padova 
Virgilio Barison 
Elena Candeo 
Massimo Bardelli 
Mara Ruzza 
Ivan Maniezzo 
Simonetta Giacometti 
Carlo Bettin 
Paola Gamba 
Isabella Facco 
Laura Stefani 
Erica Brazzo 
Beatrijs Lauwaert 
Sandi Renko 
Luisa Gamba 
Isabella Bertocco 
Silvia Scuderi 
Grazia Zattarin 
Pino Pin 
Emilia Castelli 
Luisa Contarello 

l'opera di Silvia Scuderi

installazione "No fly Zone" acrilico su vela in kevlar e Carbonio, 280X450 cm: L’opera vuole proporsi come spunto riflessivo nei confronti dello scenario bellico internazionale odierno in cui il palese disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell’uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza umana



martedì 22 marzo 2011

A Milano, “This is a journey” a cura di Roberto Milani presso il prestigioso studio Rödl & Partner



“This is a journey”
a cura di  Roberto Milani


Scheda mostra
   
Titolo :                “This is a journey” - 
                            mostra collettiva a cura di Roberto Milani
Inaugurazione:   28 aprile ore 18,00
Luogo :                Rödl & Partner 
Indirizzo :            Largo Donegani 2  – 20121 Milano
Info :                            
026328841    
0274236426 
3396561812 
e-mail :                
galleria@arte-sanlorenzo.it  
milano@arte-sanlorenzo.it
info@roedl.it
web :                            
www.roedl.com/it                                 

Periodo mostra:    dal  28 aprile al 14 maggio 2011
Orari dal lunedì al venerdì:  dalle 18,30 alle 20 aperta al pubblico  

________________________________________________________________

“This is a journey” ovvero “Questo è un viaggio” è il titolo per questa avventura. Perché di avventura si tratta.

Da tempo, i luoghi dell’arte non sono più, o meglio non sono solo, gallerie, spazi espositivi e musei, ma luoghi diversi. Sono vecchie strutture abbandonate, hall e camere di hotel e, come in questo caso, “luoghi” professionali. Ambienti vissuti nel quotidiano come spazio di lavoro, che si trasformano in luoghi di cultura, di vibrazioni, di emozioni.

L’idea, già sperimentata tempo fa con successo, prima negli USA poi in Europa, si basa sul concetto di portare l’arte  in ambienti che non siano stati creati per dare vita a mostre ed esposizioni ma sorti esclusivamente come luogo di lavoro; e permettere quindi all’arte di sviluppare ulteriormente una delle sue principali peculiarità: quella di comunicare.

In questo caso, l’arte approda nei nuovi uffici milanesi di Rödl & Partner, il più grande studio legale e tributario di origine tedesca. Multi professionale per missione, internazionale per vocazione. Visto l’ambiente ed i suoi frequentatori, professionisti e imprenditori provenienti da ogni parte del mondo, ho deciso di improntare lo sviluppo di questa collettiva sul tema del viaggio.

Viaggio inteso come avventura, ma non solo. Viaggio come luogo della memoria, come rifugio dell’anima o ancora, semplicemente, come descrizione di un mondo. Il tutto ovviamente, senza tralasciare uno degli aspetti fondamentali di questa “avventura”: la contemporaneità.

Allora, la scelta degli artisti cade su un nucleo ristretto di interpreti che, attraverso la loro cifra pittorica e artistica, hanno sviluppato in maniera esplicita e non, il tema del viaggio.

***

Karina Chechik (Buenos Aires 1966), viaggiatrice di fatto e nell’arte. Attraverso la sua ricerca, con una tecnica del tutto personale (lavora su tela partendo da una base fotografica dove poi interviene con il colore), ci racconta i luoghi del mondo che gli appartengono: dall’Argentina agli USA, dalla Danimarca alla Spagna per arrivare fino all’Italia, con suggestive vedute simboliste di grande efficacia.

Carlo Cane (Alessandria 1951) è uno dei protagonisti indiscussi della scena artistica figurativa italiana. Affronta il tema del viaggio attraverso paesaggi del tutto inventati che comunque rimangono “aggrappati” all’immaginario collettivo. Una sorta di transfer fra immaginazione e realtà. Quasi onirico, è meticoloso e attento; nulla è lasciato al caso nella sua ricerca se non l’incontrollabile reazione della corrosione acidula che completa ogni suo lavoro.

Domenico Di Genni (Termoli 1971) viaggia fra quotidianità e bonaria follia. In continuo movimento tra l’Italia e l’Africa, trova ispirazione nel racconto. Racconto di genti e terre lontane, ma allo stesso tempo contemporanee, che ritrae con frenetica maniacalità. Non cerca l’aspetto romantico e un po’ déjà-vu nei suoi soggetti, ricerca la verità: in uno sguardo, in un copricapo, in un gesto. Per la difficoltà di reperire materiale pittorico (tele e colori) ha riscoperto le tecniche antiche dei grandi maestri rinascimentali, dove i bruni sono realmente ricavati dalle terre, i verdi dai vegetali, i gialli dallo zafferano e via dicendo.

Stefano Fioresi (Modena 1965) è invece un viaggiatore in rotta verso ovest. Sono infatti New York e l’America il fulcro della sua intera ricerca. In chiave Neo-Pop, ha educato il collezionista a scoprire un’immagine degli Stati Uniti tanto familiare quanto sconosciuta. “Cartoline didascaliche” non per turisti ma per appassionati e attenti conoscitori del mondo dell’arte che ritrovano nella sua opera tecnica, racconto, capacità di interpretazione.

Irene Lopez de Castro (Madrid 1967) è spagnola di nascita ma cittadina del Mali per vocazione. È infatti sulle sponde del Niger che trova ispirazione per le sue opere. Racconti di terre e genti esotiche, lontane, segnate da una vita ancora legata allo svolgimento naturale dell’esistenza. Una visione romantica e solo all’apparenza anacronistica di una quotidianità che non ci appartiene più ma che continua a vivere in molti luoghi del mondo. Dove il mercato, con i suoi colori, i propri profumi e gli assordanti rumori delle voci delle persone, sono ancora il centro dell’universo.

Fabiano Parisi (Roma 1977) lavora con la fotografia. Ricerca luoghi e ambienti che riportano lo spettatore indietro nel tempo. Un viaggio nella memoria che invita a non dimenticare il passato, ma anzi, a farlo proprio, per sdoganare il futuro. Una ricerca attenta e scrupolosa, dove la figura umana è solo una presenza/assenza quasi metafisica e la memoria è solo ed esclusivamente ad appannaggio del luogo.

Roberto Braida (La Spezia 1953) è pittore. E lo è in maniera virtuosa. Mette a disposizione la propria arte per intraprendere un viaggio senza meta, senza tempo, senza direzione. Un viaggio negli spazi infiniti di un mare che a tutti appartiene senza avere una paternità oggettiva. Un mare che non è altro che un pretesto per mettere a nudo e forse in discussione la propria anima. Un dialogo infinito fra l’Essere e l’essere umano. Quasi preghiera, quasi Mandala

Christian Balzano (Livorno 1969) Viaggia nel destino e nelle scelte che condizionano l’esistenza umana,  nel mondo delle superstizioni e scaramanzie  metropolitane, che affondano le loro radici nella cultura popolare  mondiale, anche quelle  più rarefatte  dai nuovi riti della  globalizzazione.
Uno dei personaggi di  questo  itinerario  è il toro,  che ritroviamo, da solo o affiancato ad altri simboli scaramantici/religiosi,  in tante culture,  come talismano portafortuna o come vittima predestinata.
Balzano  riesce,  con pochi tratti veloci e quasi  irregolari a delineare,   in modo incisivo queste figure. 

Thomas Berra (Milano 1986) è di fatto il più “viaggiatore” di tutti. Viaggia attraverso gli umori della strada, ascoltando le urla dell’asfalto e urlando a sua volta la propria voglia di vita e di fare arte. Nasce Street-Artist, si sviluppa Grafitist. Oggi è artista. E che artista! Voluto da tutti, acclamato dalla critica e ricercato dai collezionisti. Ha fatto suoi gli insegnamenti di un passato ancora troppo recente per essere considerato storicizzato, lo ha manipolato e l’ha reso personale. Si fa portavoce di una generazione cresciuta a Fast-Food e made in USA, che ha solo una necessità: quella di essere ascoltata… ma i sordi sono ancora molti.

Silvia Scuderi (Padova 1974)  è interessata al paesaggio urbano, città dove si ergono palazzi, grattacieli, chiese e campanili, che emergono dall’orizzontalità del mare o delle strade, di un colore indistinto come nuvole di cemento o macchie di colore in un candido vestito. Le città di Silvia hanno la dimensione del sogno, tra impressionismo ed espressionismo, tra realismo e informale, strane e magiche come possono essere quelle visioni oniriche che ci portano il ricordo o un intimo atto d’amore.

Roberto Milani
Casa d’arte San Lorenzo

La Casa d’Arte San Lorenzo è stata fondata  nel 1995 e fin dai suoi inizi ha scelto di presentarsi al mondo dell’arte come una nuova realtà orientata  soprattutto ad una accurata opera di ricerca in Italia e all’estero per la promozione, la valorizzazione e  la distribuzione dell’opera di giovani artisti.

Partendo dalla  sede di San Miniato  ha  stretto rapporti commerciali con altre grandi strutture in grado di permetterle di espandere e promuovere l’opera dei  propri  artisti in modo più capillare e funzionale.

In questi anni ha collaborato con tutte le  “penne”  più significative del mondo dell’arte;  da Vittorio Sgarbi a Maurizio Sciaccaluga, da Chiara Canali a Luigi Meneghelli a Maurizio Vanni, Giovanni Faccenda, Alberto Agazzani, Alessandra Radaelli. Ivan Quaroni   e molti altri.

Dal 2005, con la   sede di Milano (Galleria San Lorenzo), è in contatto con i migliori e più promettenti giovani artisti del panorama italiano e non solo, che supporta attraverso mostre personali e collettive.

Rödl & Partner

Rödl & Partner è uno dei maggiori studi professionali multi - disciplinari del mondo. Grazie a uno staff di 3000 collaboratori e 83 uffici in 43 Paesi, offre consulenza legale, fiscale e servizi di revisione legale e outsourcing senza confini.

Fondato nel 1977, Rödl & Partner ha mosso i primi passi verso l’internazionalizzazione subito dopo la caduta del Muro di Berlino, espandendosi in Germania dell’Est e aprendo i primi studi a Praga, Budapest e Varsavia. Proseguendo il proprio viaggio verso oriente, è stato primo tra gli studi legali e tributari internazionali ad accedere nei Paesi post-comunisti e ad ottenere la licenza per poter prestare servizi di consulenza in Cina.

Alla fine degli Anni Novanta, Rödl & Partner ha fatto rotta verso ovest, inaugurando uffici in Spagna, Italia e, attraversato l’Oceano, negli Stati Uniti d’America. L’espansione è proseguita incessante fino ai giorni nostri, con l’inaugurazione di sedi in Francia, Brasile, Svizzera, Emirati Arabi, India, Thailandia, Vietnam, Sud Africa e Gran Bretagna. 

Il successo internazionale è conciso con una rapida affermazione in Italia, Paese strategico della galassia Rödl. Nel 1998 è stata inaugurata la prima sede a Milano, seguita, negli anni duemila, da Padova, Roma e Bolzano con uno staff di oltre centocinquanta avvocati, commercialisti, revisori legali e consulenti del lavoro.