RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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lunedì 11 dicembre 2017

ONE SHOT Una sera per tre sculture



ONE SHOT
Una sera per tre sculture

GIANNI CARAVAGGIO
ALBERTO GIANFREDA
SILVIA VENDRAMEL

con la partecipazione di:
MATTEO GALBIATI
LEDA LUNGHI

Sabato 16 dicembre 2017 ore 21

Villa Contemporanea è lieta di invitarvi ad una serata speciale, di confronto e presentazione di tre opere di tre artisti contemporanei: Gianni Caravaggio, Alberto Gianfreda e Silvia Vendramel. Ognuno di loro porterà un’opera che non cerca per forza il dialogo con le altre. Tre artisti differenti per formazione e sensibilità ma accomunati dalla propensione a travalicare i confini della scultura.
Condurranno questo dialogo aperto Matteo Galbiati e Leda Lunghi che ci aiuteranno ad approfondire le opere degli artisti indagando il concetto di tecnica e di opera, ma anche a dare una loro interpretazione personale alle emozioni scaturite dalla visione dei lavori.

Gianni Caravaggio presenta “Cosmicomica”, 2006, un poliedro di marmo bianco accoglie nei suoi angoli dei semi di lenticchie rosse.
La forma poliedrica irregolare del marmo statuario può appoggiarsi su ogni lato. A seconda del suo punto di appoggio le lenticchie rosse possono posarsi a loro volta su determinate piccole concavità che si trovano su ogni angolo della forma marmorea. Per ogni differente appoggio si crea una determinata costellazione delle lenticchie rosse.
La precarietà della forma di marmo fa sì che l’artista appoggi l’opera ogni volta in modo differente creando una visione del cosmo diversa. Da qui il titolo “Cosmicomica” ispirato a “Cosmicomiche" di Italo Calvino, i cui racconti come la sua scultura sono un gioco con la fantasia del cosmo.
La ricerca artistica di Caravaggio sottende ad un ripensamento della scultura; utilizzando materiali classici quali marmo e bronzo, ma anche materiali di uso quotidiano come carta, cuoio, borotalco, semi, zucchero, l’artista indaga il gesto artistico come atto demiurgico. L’opera di Caravaggio muove l’immaginazione dello spettatore che vi riconosce una sua immagine particolare, mettendo in discussione la nostra capacità percettiva. “Gli universi di Caravaggio - secondo Emma Zanella e Lorand Hegyi - trasmettono costanti vibrazioni che il pubblico è invitato a sentire e a cogliere, mettendo in atto forme di riconoscimento sempre variabili. Ogni opera plastica di Gianni Caravaggio si contrappone infatti a capacità di orientamento e a processi cognitivi che fanno riferimento al nostro modo di vedere l’universo, alla percezione che abbiamo dei processi reali che governano le relazioni umane e sociali”.

Alberto Gianfreda ci mostra un’opera della serie “Nothing as it seems”, 2017 che riflette sui temi di icona e resilienza. Un vaso cinese di produzione industriale viene frammentato e ricostruito su una maglia metallica mobile che conferisce all’oggetto infinite possibilità di trasformazione della forma. Il vaso perde la sua funzione originale di contenere ma nonostante questo il nostro occhio continua a leggere l’oggetto iniziale. Il processo di frammentazione sposta l’oggetto da un sistema ad un altro: dalla dimensione funzionale a quella riflessiva dell’arte, dalla serialità dell’oggetto al pezzo unico, ribaltando tutti i valori compreso quello di distruzione come fine in favore dell’adattamento dell’icona.
La mobilità e le possibilità espressive che l’accostamento di materiali differenti determina sono una prerogativa della ricerca di Gianfreda. Forma e spazio sono strettamente connessi e indivisibili. L’indagine dei materiali è sempre stata al centro della sua ricerca; marmo, ferro, legno, carta, ceramica, terracotta sono messe in relazione in un complesso gioco di rimandi. In tutta la produzione dell’artista si percepisce un equilibrio tra forza e levità, tra leggerezza e mutazione. Le sue opere sono tese ad un divenire di cui noi siamo spettatori.

Silvia Vendramel è presente con “Etrusca/Stendardo”, 2017, un’opera realizzata con materiali di diversa natura in cui elementi di recupero si fondono ad un disegno nello spazio realizzato attraverso l’utilizzo del tondino di ferro.
La scultura si erge come sospesa creando una figura/paesaggio.
La libertà della linea, evocata dall’uso del tondino, che tanto ricorda il tratto della matita sul foglio, è sostenuta e riportata alla sua forza di gravità da un blocco di cemento (recuperato). Quasi come un vezzo, la figura, si appropria di un elemento floreale che diventa al contempo trasformazione del tratto ma anche apertura verso l’elemento decorativo; la nudità della struttura di ferro si veste a festa.
La ricerca di Silvia è tesa ad indagare la possibilità di incontro di materiali differenti, creando tensioni e fusioni inaspettate, invitandoci a riflettere sul dialogo tra opera e spazio e tra memoria e presente. Le sue sculture raggiungono una forma spesso sulla base della imprevedibilità. Leggerezza, costrizione, gesto, conflitto dei materiali sono alla base del suo operare.
Rendendo tangibile ciò che è effimero e spesso estraneo ciò che è familiare, la sua ricerca si basa sullo spostare e trasformare elementi del quotidiano per dar luogo a un dialogo con la realtà che la circonda. Il suo procedere varia, in equilibrio tra razionalità e intuito, in un dialogo costante con la mutevolezza del divenire.


Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni (CH), 1968) vive e lavora a Milano. E’ uno dei più importanti scultori italiani. Insegna Scultura all’Accademia di Brera, Milano.

Alberto Gianfreda (Desio, 1981) vive a Milano e lavora a Desio. Insegna Tecniche per la scultura all’Accademia di Brera, Milano.

Silvia Vendramel (Treviso, 1972) vive e lavora a Carrara.

Matteo Galbiati (Monza, 1974) vive e lavora a Monza. Critico e curatore d'arte, è il direttore web di Espoarte. Docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia, tiene regolarmente conferenze e corsi d'arte per istituzioni pubbliche e private. È tra i curatori del Premio Artivisive San Fedele di Milano.

Leda Lunghi (Milano, 1980) vive e lavora a Milano. E’ critico e curatore indipendente, ha collaborato con riviste specializzate di settore, ha un blog di arte contemporanea 

Villa Contemporanea
via Bergamo 20, 20900 Monza

sabato 11 febbraio 2012

S.O.S. 3 Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero

Molto interessante...

S.O.S. 3
Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero
dall’11 al 26 febbraio 2012
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18

Stefano Abbiati / Karin Andersen / Elena Arzuffi / Alessandra Baldoni / Alessandro Bavari / Giorgia Beltrami / Luca Bidoli / Beppe Calgaro / Mauro Cuppone / Berenice Darrer / Gianni De Val / Ulrich Egger / Fiorella Fontana / Sara Giannatempo / Daniele Giunta / Christian Ghisellini / Jon Koman / Abby Leigh / Franco Losvizzero / Bruno Marrapodi / Svetlana Ostapovici / Franco Passalacqua / Arianna Piazza / Serena Piccinini / Matteo Sanna / Stefano Scheda / Wilhelm Scheruebl / Simone Turra / Silvia Vendramel / Devis Venturelli / Lucia Veronesi /



È il quattrocentesco Palazzo delle Miniere di Fiera di Primiero ad ospitare la terza edizione di S.O.S., mostra che vede protagonisti alcuni dei più interessanti artisti del panorama nazionale riuniti in un evento che mette insieme la ricerca artistica a partire dai rapporti di amicizia che legano le persone.
La mostra raccoglie infatti le opere di una trentina di artisti che hanno tra loro rapporti di amicizia e che hanno collaborato con i propri galleristi con la volontà di mostrare quanto la fiducia e l’amicizia siano elementi troppo spesso trascurati in un campo, quello delle arti visive, in cui la competitività e la rivalità per essere visibili risulta infintamente più estrema di quanto avvenga in altri settori della vita. S.O.S. 3 è così una mostra in cui gli artisti hanno voluto partecipare anche con motivazioni che sono in qualche modo extra-professionali, perché fare arte può essere anche condividere dei piaceri, fare una festa o guardare dalla finestra la neve che scende.
Il progetto – ideato da Alberto e Metella De Faveri – nasce dall’idea di riunire galleristi, artisti, curatori in un contesto naturale caratterizzato dalla bellezza dell’ambiente naturale. La montagna, il clima disteso non possono che favorire il nascere di discussioni, di relazioni, di nuove idee. L’arte vive e si nutre infatti anche di tutti questi stimoli che la società contemporanea, eternamente di corsa, vorrebbe cancellare.
La mostra gode del patrocinio del Comune di Fiera di Primiero e del sostegno di De Faveri Arte Contemporanea.

S.O.S. 3
Stefano Abbiati, Karin Andersen, Elena Arzuffi, Alessandra Baldoni, Alessandro Bavari, Giorgia Beltrami, Luca Bidoli, Beppe Calgaro, Mauro Cuppone, Berenice Darrer, Gianni De Val, Ulrich Egger, Fiorella Fontana, Sara Giannatempo, Daniele Giunta, Christian Ghisellini, Jon Koman, Abby Leigh, Franco Losvizzero, Bruno Marrapodi, Svetlana Ostapovici, Franco Passalacqua, Arianna Piazza, Serena Piccinini, Matteo Sanna, Stefano Scheda, Wilhelm Scheruebl, Simone Turra, Silvia Vendramel, Devis Venturelli, Lucia Veronesi

Palazzo delle Miniere
Piazzetta del Dazio 1, Fiera di Primiero [tn]
dall’11 al 26 febbraio 2012
tutti i giorni 16.00-19.30
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18
t 335.8035597, HYPERLINK "mailto:info@defaveriarte.it" info@defaveriarte.it
HYPERLINK "http://www.defaveriarte.it/" www.defaveriarte.it — a Belluno.