RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 12 marzo 2013

STEFANO ABBIATI / IL TERZO A CURA DI ITALO BERGANTINI


STEFANO ABBIATI / IL TERZO
A CURA DI ITALO BERGANTINI
23 MARZO / 12 MAGGIO 2013

LATINA / VIALE LE CORBUSIER 39 / TORRE BACCARI / 17TH FLOOR + GROUND FLOOR / T +39 0773 604788 / M +39 334 710 5049
WWW.ROMBERG.IT / INFO@ROMBERG.IT / ORARIO DI GALLERIA / MARTEDì - SABATO 16 - 20 / MATTINA SU APPUNTAMENTO
INAUGURAZIONE
SABATO 23 MARZO 2013 ore 19,00

Il terzo è l'elemento invisibile. L'elemento emotivo che ci lasciamo alle spalle dopo una partenza e ritroviamo all'arrivo quando ci immergiamo senza inganni nel "viaggio".
In questo nuovo progetto Stefano Abbiati attraverso la sua raffinata ricerca pittorica ci mostra le mappe che ha tracciato durante questo percorso.
Attraverso la pittura, sulle curve delle setole che trascinano materia sulla tavola, ad ogni suo gesto e ad ogni nostro sguardo si ricompone un panorama emotivo che ci ricongiunge al prima e al dopo nel "terzo" presente.
La mostra si articola nei due spazi espositivi della Romberg in una sequenza di 30 lavori, alcuni solo apparentemente grigi altri costruiti su pochi essenziali colori, vibrano di riflessi accesi e si sciolgono in trasparenze languide in una sorta di mantra visivo si ripetono nel percorso espositivo e nell'occhio, fino ad accendere un caleidoscopio emotivo in cui il "terzo" promesso prenderà sostanza e si svelerà nella sua apparente inafferrabilità.
Raramente oggi la pittura si muove su terreni così incerti, Abbiati recupera il coraggio del saper fare e ci mostra, grazie a una sapiente stratificazione materica, lo stato della pittura.
A una prima stesura figurativa su tavola sovrappone a distanza un elemento traslucido in plexiglas abraso, dipinto e inciso con astrazioni monocromatiche che ridisegna l'architettura dell'opera dando corpo a dei parallelepipedi che impongono la loro presenza nello spazio fisico oltre che in quello visivo.
Con questo procedimento Abbiati innesca un'oscillazione che ci costringe a rielaborare continuamente il piano di messa a fuoco concettuale dell'opera, fino all'inevitabile deflagrazione del "TERZO".
Questa duplice operazione colloca il lavoro di Abbiati al limite dell'arte concettuale e restituisce alla pittura i mezzi per decodificare il contemporaneo.
Il terzo ricorda il mito della caverna, rielabora l'ombra della pittura e ci parla con una schiettezza concettuale rara

sabato 11 febbraio 2012

S.O.S. 3 Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero

Molto interessante...

S.O.S. 3
Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero
dall’11 al 26 febbraio 2012
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18

Stefano Abbiati / Karin Andersen / Elena Arzuffi / Alessandra Baldoni / Alessandro Bavari / Giorgia Beltrami / Luca Bidoli / Beppe Calgaro / Mauro Cuppone / Berenice Darrer / Gianni De Val / Ulrich Egger / Fiorella Fontana / Sara Giannatempo / Daniele Giunta / Christian Ghisellini / Jon Koman / Abby Leigh / Franco Losvizzero / Bruno Marrapodi / Svetlana Ostapovici / Franco Passalacqua / Arianna Piazza / Serena Piccinini / Matteo Sanna / Stefano Scheda / Wilhelm Scheruebl / Simone Turra / Silvia Vendramel / Devis Venturelli / Lucia Veronesi /



È il quattrocentesco Palazzo delle Miniere di Fiera di Primiero ad ospitare la terza edizione di S.O.S., mostra che vede protagonisti alcuni dei più interessanti artisti del panorama nazionale riuniti in un evento che mette insieme la ricerca artistica a partire dai rapporti di amicizia che legano le persone.
La mostra raccoglie infatti le opere di una trentina di artisti che hanno tra loro rapporti di amicizia e che hanno collaborato con i propri galleristi con la volontà di mostrare quanto la fiducia e l’amicizia siano elementi troppo spesso trascurati in un campo, quello delle arti visive, in cui la competitività e la rivalità per essere visibili risulta infintamente più estrema di quanto avvenga in altri settori della vita. S.O.S. 3 è così una mostra in cui gli artisti hanno voluto partecipare anche con motivazioni che sono in qualche modo extra-professionali, perché fare arte può essere anche condividere dei piaceri, fare una festa o guardare dalla finestra la neve che scende.
Il progetto – ideato da Alberto e Metella De Faveri – nasce dall’idea di riunire galleristi, artisti, curatori in un contesto naturale caratterizzato dalla bellezza dell’ambiente naturale. La montagna, il clima disteso non possono che favorire il nascere di discussioni, di relazioni, di nuove idee. L’arte vive e si nutre infatti anche di tutti questi stimoli che la società contemporanea, eternamente di corsa, vorrebbe cancellare.
La mostra gode del patrocinio del Comune di Fiera di Primiero e del sostegno di De Faveri Arte Contemporanea.

S.O.S. 3
Stefano Abbiati, Karin Andersen, Elena Arzuffi, Alessandra Baldoni, Alessandro Bavari, Giorgia Beltrami, Luca Bidoli, Beppe Calgaro, Mauro Cuppone, Berenice Darrer, Gianni De Val, Ulrich Egger, Fiorella Fontana, Sara Giannatempo, Daniele Giunta, Christian Ghisellini, Jon Koman, Abby Leigh, Franco Losvizzero, Bruno Marrapodi, Svetlana Ostapovici, Franco Passalacqua, Arianna Piazza, Serena Piccinini, Matteo Sanna, Stefano Scheda, Wilhelm Scheruebl, Simone Turra, Silvia Vendramel, Devis Venturelli, Lucia Veronesi

Palazzo delle Miniere
Piazzetta del Dazio 1, Fiera di Primiero [tn]
dall’11 al 26 febbraio 2012
tutti i giorni 16.00-19.30
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18
t 335.8035597, HYPERLINK "mailto:info@defaveriarte.it" info@defaveriarte.it
HYPERLINK "http://www.defaveriarte.it/" www.defaveriarte.it — a Belluno.

martedì 4 ottobre 2011

'Quattro' - da Obraz a Milano: Stefano Abbiati, Riccardo Gavazzi, Svitlana Grebenyuk, Guido Nosari






Quattro giovani talenti in esposizione da Obraz, a Milano!

Da non perdere!!!






quattro






Stefano Abbiati, Riccardo Gavazzi, Svitlana Grebenyuk, Guido Nosari.






4 giovani artisti, 4 pittori che introducono così il loro lavoro :






Stefano Abbiati : “Un lavoro di stratificazione iconografica operata su più livelli tecnici e semantici interconnessi tra di loro oppure in "conflitto armonico".
Io non scelgo mai il soggetto: è il soggetto che mi sceglie e io eseguo ciò che sento e ascolto. Comunicare non è parlare, ma tacere e ascoltare per avere, forse, qualcosa da dire. Per ascoltare serve scendere alcuni gradini del cosciente e inscenare il balletto che, nel mio caso, è decisamente polilinguistico, poiché gioco, come detto sopra, con più tecniche intersecate e interagenti.”


Riccardo Gavazzi : ”Viviamo sempre protetti da un’apparenza per confondere il nemico, perché non vogliamo ammettere la nostra debolezza e non capiamo che è una scorciatoia senza uscita. Viviamo solo per amare la notte.”


Svitlana Grebenyuk: “Ho chiamato il mio lavoro di questa serie “ Happy Art” immaginando come agli occhi di un neonato appaiano le forme elementari di elementi naturali come il sole oppure il fuoco o anche sagome di giocattoli, giostre e girandole luminose. Ho dipinto l’immagine della Madonna che reca in sé, per sua natura, l’idea di apparizione, d’immagine quintessenziale , la più libera possibile da ogni intralcio con la materia. Cerco l’ immagine pura appena nascente , trasparente così volatile che ancora non possa essere il fondamento concreto delle cose. Ripeto le immagini fino a che non intervenga l’assuefazione della conoscenza , per così dire, e una cosa non divenga per davvero e inevitabilmente una cosa. Quella precisa cosa e nient’altro. Allora il mio interesse svanisce. Come ogni artista sono attratta dalla perfezione della bellezza che gli antichi avevano trovato nella regole della sezione aurea, modello di assoluta completezza cui cerco di ispirarmi.






Guido Nosari: “Non vorrei mai far parte di un club che accetta tra i suoi soci me" (G.Marx), perchè non capisco, non sono abbastanza. Qualche volta qualcosa mi dice dove voltarmi e cosa guardare, magari mi avvicino un po’ a comprendere le cose, ma poi sfuggono, e continuo e provare. Non vorrei mai far parte di qualcuno che mi ha capito, che ha capito.”






Inaugurazione mercoledì 5 ottobre ore 19 00






Dal 5 al 28 ottobre 2011














Loris Di Falco






Obraz gallery


Via Lazzaro Palazzi 8 20124 Milano

venerdì 8 aprile 2011

"Affinità Elettive" a cura di Luigi Meneghelli, a Trento

Che Luigi Meneghelli abbia delle qualità straordinarie nel curare le proprie mostre è cosa ormai risaputa. In questa situazione ritengo si sia superato. Fino al 30 giugno a Trento




L'esposizione “Affinità Elettive”, mette a confronto quattro giovani emergenti (Elena Monzo, Pierluca Cetera, Valentina Miorandi, Stefano Abbiati) con quattro maestri storici (Alighiero Boetti, Bill Viola, Emilio Isgrò, Giuseppe Penone): essa intende evidenziare la migrazione di motivi, di ipotesi, di composizioni tra l'ieri e l'oggi, tra energie antiche e nuovi quesiti. Da questa comparazione emergonono segrete e mai sospettateinfluenze linguistiche, parentele addirittura inconsce, che portano ad una nuova interpretazione dell'arte degli stessi “maestri”. Già Beaudelaire, del resto, più di un secolo e mezzo fa, parlava di lunghi echi che si confondono in una “unità tenebrosa e profonda, vasta come la notte e il chiarore”: una zona limite, inafferrabile, imprecisata e misteriosa, molto interna e nascosta tra opera e opera.
Non quindi uno sguardo diretto, imperioso, monodirezionale, ma uno sguardo che deborda, che intreccia relazioni, che trasforma conoscenze, che ridefinisce l'ordine delle cose, dei luoghi, dei tempi. E' come se ricordo e contemporaneità si intrecciassero per far sorgere imprevisti e inediti significati. Così le “cancellature” di Isgrò con i loro inabissamenti visivi si relazionano con l’ ”Inno d'Italia” di Miorandi ridotto all’asetticità di un “33 giri”e quel bisogno di arrivare al tema della scissione e del doppio di Boetti, nella figurazione della Monzo diventa una connessione scintillante e insieme inquieta di corpi. Mentre l'azione di Penone che lascia sulle cose l'impronta della propria identità si rovescia in Abbiati in un'ombra che sembra essudare dal fondo delle sue tavole lignee e le immagini di Viola che si muovono impercettibilmente sullo schermo si trasformano in Cetera in una pittura retroilluminata che sembra paradossalmente prendere vita davanti ai nostri occhi.
Dunque “Affinità Elettive” intese come “focolai di contatto, come “flussi di risonanza”, dove i motivi si influenzano, interferiscono, creano un mosaico del visibile capace di suscitare nuove visioni. Soprattutto dove tutti i tempi “danzano insieme”, come si addice ad un'epoca “post-storica” come la nostra.


Galleria Arte Contemporanea Boccanera
Via Milano 128/130
Trento, Italy

mercoledì 6 aprile 2011

“LA DIMORA ARTICA – viaggio verso il luogo dell’origine” a cura di Andrea Lacarpia


Andrea Lacarpia cura questa interessante collettiva di giovani talentuosi, tra cui Marco Cassani e Bruno Marrapodi ambedue finalisti dell'ultima edizione del Premio Patrizia Barlettani (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/11/in-anteprima-il-testo-per-il-catalogo.html ). a Brescia.

Stefano Abbiati
“LA DIMORA ARTICA – viaggio verso il luogo dell’origine”
A cura di Andrea Lacarpia
Artisti: Stefano Abbiati, Marco Carli Rossi, Marco Cassani, Bruno Marrapodi
Galleria delle Battaglie – Brescia
Inaugurazione sabato 30 aprile 2011 ore 18.00
 
”La Dimora Artica”:
Il titolo della collettiva è tratto dal testo “La dimora artica nei Veda”, uno dei testi fondamentali della letteratura tradizionale, scritto negli ultimi anni del XIX secolo dal professore indiano Bal Gangadhar Tilak, detto il “Lokamanya”. L’autore di questo libro fu uno dei più eminenti personaggi indù tra il XIX e il XX secolo, fu docente a Cambridge per poi tornare in patria dove fu uno dei padri dell’indipendenza dell’India. In questo testo Bal Gangadhar Tilak, attraverso una minuziosa ed erudita interpretazione dei Veda e degli altri testi sacerdotali dell’India, riscontra numerose e precise indicazioni del fatto che gli antenati degli Arii, invasori dell’India, abbiano vissuto in origine all’interno del Circolo Polare Artico. Successivamente a tale libro tanti furono i testi, tra l’esoterico e lo scientifico, che indicavano come luogo di origine della civiltà un territorio misterioso situato al polo nord.
Al di là della veridicità concreta o meno dell’esistenza di un luogo d’origine della civiltà umana in qualche parte del globo terrestre, è interessante notare come l’uomo ha sempre creato dei miti che raccontano il “punto zero” dal quale si è diffusa la coscienza umana, un luogo e un tempo esterno che riflette un processo interiore di ricerca del centro dell’esistenza nella propria interiorità.
L’arte di oggi, quella viva e pulsante dei giovani artisti, è tornata a rivolgersi all’interno, dopo anni di arte della superficialità da fast food in stile televisivo. L’occhio dell’artista è aperto nel centro o origine del suo essere, e da questo centro interiore, che potremmo chiamare Dimora Artica, l’artefice vede il mondo esteriore trasfigurato in una dimensione parallela atemporale. Il viaggio verso il luogo dell’origine, verso la Dimora Artica, è un viaggio in un mondo parallelo dalla ricchezza inesauribile, il mondo subconscio dal quale ha origine l’immaginazione creativa.
Gli artisti riuniti nella mostra collettiva “La Dimora Artica” rappresentano i propri mondi interiori, oggettivandoli in modi diversi: si passa dalle misteriose apparizioni di figure che sembrano affiorare da altre dimensioni spazio-temporali di Stefano Abbiati, alle multicolori congregazioni tra il minerale, l’animale e il vegetale di Marco Carli Rossi, dai mondi visionari vibranti di luce di Marco Cassani ai luoghi reali trasformati in lisergici mosaici multicolori di Bruno Marrapodi.



“LA DIMORA ARTICA – viaggio verso il luogo dell’origine”
Stefano Abbiati, Marco Carli Rossi, Marco Cassani, Bruno Marrapodi
A cura di Andrea Lacarpia
Inaugurazione: SABATO 30 APRILE 2011 ore 18.00
Durata della mostra: dal 30 aprile al 4 giugno 2011

GALLERIA DELLE BATTAGLIE
Via delle Battaglie 69/a, Brescia
Tel e Fax 030/3759033 cell. 335/5853121
Orari: mart-sab 10.30 - 12.30 e 16 – 19.30
www.galleriabattaglie.it
galleria@galleriabattaglie.it