RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 18 novembre 2014

Niente di personale - personale di Marco Bellomi a cura di Valentina Carrera



Spazio E
Alzaia Naviglio Grande, 4
Milano

presenta

Niente di personale
mostra personale di Marco Bellomi
a cura di Valentina Carrera

inaugurazione 22 novembre ore 16
dal 22 al 28 novembre 2014
Orari:
dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Ingresso libero

L'arte di Bellomi si definisce per una volontà palese di voler circoscrivere, ridefinendolo, uno spazio pittorico caratterizzato da ampie campiture di colore, da geometrie astratte solcate da segni evidenti di primitiva, sciamanica incisività.

Il tutto riporta ad una poetica al limite della figurazione, rivolta ad indagare gli spazi, le frontiere incerte, i limes di un territorio che ci parla della dimensione del Sacro, dell’Altro da Sé ovvero dell’incerto, della trascendenza, dell’impermanenza.

Oltre lo spazio delimitato, evocativo di una dimensione di senso che assorbe completamente l’osservatore, si ritrova tanto l'artista quanto sé stessi.

I segni e gli spazi ci parlano di Noi, della nostra capacità di abbandonare le certezze, i bisogni indotti e la continua ricerca del senso e di sicurezza che ci fa Uomini, soggetti indifesi all’immanenza della Libertà.

In collaborazione con
Zamenhof Art – Milano
Cooperativa Letteraria – Torino

Contatti
Spazio E
Spazio E2
Alzaia Naviglio Grande 4, Milano
aestdelleden@libero.it
338.7689158

giovedì 8 marzo 2012

VITA MORTE E MIRACOLI di EMANUELE GUDESTER - SIMONE BOSCOLO

Simone Boscolo è bravo! Forse un po' troppo colto per il popolo, ma decisamente bravo. Un giovane di talento da seguire con attenzione!!!


VITA MORTE E MIRACOLI di EMANUELE GUDESTER

personale di Simone Boscolo
Galleria Zamenhof, 
Via Zamenhof 11, Milano
Spazio Burri
A cura di Valentina Carrera

Vita morte e miracoli di Emanuele Gudester
L’arte di Simone Boscolo si gioca tutta, ambiguamente, tra memoria e oblio, tra pittura e fotografia, tra gesto che lascia un segno e gesto che nega, che cancella, dissolve. Egli recupera vecchie foto in bianco e nero del secolo scorso, le rielabora, le ingrandisce, le stampa su forex, vi sovrappone scritte e poi le cancella, le graffia, produce abrasioni, lacerazioni della superficie, dell’immagine, del senso. Una teoria di corpi in dissolvenza: coppie, famiglie, singoli ritratti. Personaggi in posa, col vestito buono dei giorni di festa, immortalati per una grande occasione, tirati fuori dai cassetti dei nonni. O forse pescati nella cassa di un robiveccchi. La loro vita di uomini qualunque ambiguamente salvata dall’oblio, riscattata fuori tempo massimo e sbattuta in faccia ad un fruitore contemporaneo distratto per definizione e per definizione superficiale. Ma tutto è il contrario di quello che sembra. Le cancellature in realtà ci dicono delle cose. Le scritte invece non dicono, ma contraddicono. D’altronde queste opere non sono reperti documentaristici, ma opere d’arte: simulazione e dissimulazione.
Virgilio Patarini