RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 7 febbraio 2017

A Milano, Ali Hassoun CROSSOVER

A Milano, torna ad esporre l'amico Ali Hassoun...

 

Ali Hassoun  
CROSSOVER 
 10 FEBBRAIO 25 MARZO 

Inaugurazione: 9 febbraio 2017 ore 18-22 con musica dal vivo del Latin Jazz Quartet 

Studio Guastalla presenta con CROSSOVER circa trenta opere recenti di Ali Hassoun, coloratissime tele e acquerelli in cui l’artista italo-libanese approfondisce la ricerca che da ormai vent’anni conduce sul tema del nomadismo, della contaminazione, delle identità multiple, della compresenza e simultaneità di mondi diversi in una stessa realtà. Le diverse anime che si intrecciano in Hassoun, nato a Sidone e approdato vent’anni fa a Milano dopo gli studi e una lunga permanenza in Toscana, tra Firenze e Siena, affascinato dall’Africa dove abitano alcuni dei suoi familiari, si rifrangono e ricompongono nei suoi quadri come in un gioco di specchi, di rimandi. Hassoun attraversa continuamente una frontiera nei suoi dipinti: le sue donne africane, le sue famiglie in fuga, i suoi funamboli si stagliano sullo sfondo di una galleria di dipinti che spaziano da Andy Warhol a Capogrossi, da Picasso a Michelangelo. L’identità di Hassoun si plasma in un continuo spaesamento di tempo e di luogo, di personaggi che si riflettono e osservano e agiscono in mondi non loro, scavalcando i limiti temporali, mescolando e stratificando riferimenti visivi e culturali. Come ha sottolineato Martina Corgnati nel saggio critico di corredo al catalogo della mostra del 2010 al Palazzo Pubblico di Siena (“Alla confluenza dei due mari”), è attraversando la frontiera tra oriente e occidente, ritrovandosi come un pesce fuor d’acqua, che Ali Hassoun si è dovuto interrogare sulla sua identità, osservandola in controluce, come in filigrana, per capirne il nucleo, in cui si intrecciano e stratificano elementi diversi. E’ così che l’identità araba è potuta maturare, portando alla luce non gli elementi più scontati, ideologici, superficiali, ma la struttura profonda. I dipinti di Hassoun sono come racconti per immagini che riprendono le forme narrative della letteratura araba: le storie che rimandano ad altre storie come in un gioco di scatole cinesi; la figura del viandante ( l’Alessandrino dei racconti "Maqamat" di Hamadani), che si travestiva per svelare solo alla fine i suoi stratagemmi narrativi, fingendo di accompagnarsi a poeti in realtà vissuti in epoche passate. Nei dipinti di Hassoun la sua fantasmagorica galleria di immagini tratte dall’arte occidentale si intreccia alle figure di donne africane contemporanee o ai personaggi in continua migrazione che ci introducono, proprio come il viandante dei racconti, in un mondo sfaccettato e polimorfo. Nelle opere più recenti icone travestite da altre icone svelano significati nascosti attraverso sottili ironie, come Van Gogh con il basco di Che Guevara, o una moderna Giuditta con il volto di Amy Whinehouse che taglia la testa di un Oloferne-Cattelan. L’effetto pop di questi intrecci e mescolanze è quello che tutti noi abbiamo sotto gli occhi in qualunque parte di
mondo ci veniamo a trovare: insegne di catene di fast-food accanto a monumenti del Rinascimento, pannelli luminosi che si accendono all’improvviso alle porte di città remote e polverose in estremo oriente, folle disordinate che si accalcano, forse alle frontiere che cercano di attraversare, ma forse per partecipare a un evento culturale iperpubblicizzato, finte città italiane ricreate senza crepe nel deserto americano o primitivi che in realtà sono vip trasportati su isole da reality. Nelle ultime opere Hassoun sembra alludere, con un sorriso, a questi continui spaesamenti. 


BIOGRAFIA
Ali Hassoun è nato a Sidone (Libano) nel 1964. Nel 1982 si trasferisce in Italia per proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1992 si laurea in architettura presso l’università della stessa città. Oggi vive e lavora a Milano. Alla nazionalità libanese Hassoun ha aggiunto quella italiana, integrando la dimensione originaria, arabo-mediterranea, della propria identità, con una dimensione diversa, europea ed occidentale.
Il tema più evidente fra quelli che emergono nella sua ricerca pittorica e’ relativo al viaggio, strumento per esplorare esperienze e visioni eterogenee. Invece del concetto di “scontro di civiltà”, semplificazione pericolosa e tuttavia molto diffusa oggi in Occidente, Hassoun propone un’idea di “umanità” come qualità universale e comune fra tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche.
Così l’artista si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi di un Islam o di un’Africa tanto vissuta quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti tra figura e sfondo.
Hanno parlato di lui, Elias Shaker, Fayasal Sultan, Omar Calabrese, Mauro Civai, Gianni Giacopelli, Fabrizio Mezzedimi, Letizia Franchina, Luigi Zangheri, Jean Noel Schifanò, Alberto Fiz, Silvia Guastalla, Luca Beatrice, Alessandro Riva, Luca Pietro Vasta, Aldo Mondino, Chiara Guidi, Maurizio Sciaccaluga, Manuela Brevi, Ivan Quaroni, Gabriel Mandel Khan, Marina Mojana, Gianluca Marziani, Beatrice Buscaroli, Antonio d’Avossa, Murteza Fedan, Melih Gorgun, Chiara Canali, Mimmo di Marzio, Saleh Barakat, Gregory Buchakjian, Vittorio Sgarbi e Martina Corgnati. 

Tra le personali recenti più significative: nel 2010 Ali Hassoun alla confluenza dei due mari a cura di Martina Corgnati presso il Palazzo Pubblico di Siena; nel 2013 Il POPolo vuole, a cura di Luca Beatrice, presso il Museo Piaggio di Pontedera; nel 2015 il Padiglione del Libano presso Expo Milano. 

STUDIO GUASTALLA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
VIA SENATO, 24 20121 MILANO


evento FB
https://www.facebook.com/events/1763594893955660/ 

lunedì 31 agosto 2015

Imago Mundi – Luciano Benetton Collection MAPPA DELL’ARTE NUOVA alla Cini di Venezia

Tanti gli amici in esposizione all'interno di questo grande "contenitore" di arte e cultura, a cura di Luca Beatrice... da Thomas Berra a Christian Balzano, da Ali Hassoun a Massimiliano Alioto...

Imago Mundi – Luciano Benetton Collection MAPPA DELL’ARTE NUOVA

alla Fondazione Giorgio CINI a Venezia

Cinque continenti, più di 40 Paesi, 6.930 artisti con opere 10×12 centimetri
Arte e Mondo senza confini. Imago Mundi, il progetto globale non profit di arte contemporanea di Luciano Benetton, espone parte delle sue collezioni: 6.930 artisti con opere 10×12 centimetri provenienti da più di 40 Paesi e popolazioni native.

In mostra le collezioni di Algeria, Boscimani del Kalahari, Nigeria, Sud Africa, Tunisia, Uganda/Ruanda/Burundi (AFRICA); di Brasile, Caraibi, Cile, Colombia, Cuba, Messico, Stati Uniti e degli Indigeni nativi americani (AMERICHE); di Afghanistan, Arabia Saudita, Corea del Nord, Filippine, Giordania, Iran, Israele, Siria, Tailandia, Tibet (ASIA);  di Austria, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria (EUROPA); degli artisti aborigeni d’Australia (OCEANIA).
Visita il sito di Imago Mundi

giovedì 6 marzo 2014

A proposito di “Forward” Ali Hassoun a Firenze

Oggi sono stato a Firenze. 
Ero invitato all'inaugurazione della mostra dell'amico Ali Hassoun “Forward”, allestita nella prstigiosa sede del Consiglio Regionale della Toscana: Palazzo Panciatichi.
Da Vedere!
Di questa mostra vi avevo già dato notizia nel post http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/02/forward-ali-hassoun-firenze.html.

Un po' di immagini...

Palazzo Panciatichi - Firenze - sede del Consiglio Regionale della Toscana


la presentazione della mostra... da sx Riccardo Costagliola (pres. Fondazione Piaggio), Liviana Canovai (Ass. alla Cultura Comune di Pontedera), Daniela Lastri (del Consiglia Regionale Toscana), Ali Hassoun (artista), Riccardo Ferrucci (critico e curatore)



Daniela Lastri e Ali Hassoun



e per finire...
all'ingresso, la Vespa donata da Museo Piaggio al Consiglio Regionale della Toscana
realizzata da Giuliano Ghelli scomparso pochi giorni fa... 
Mi piaceva ricordarlo così...

lunedì 24 febbraio 2014

“Forward” Ali Hassoun a Firenze




Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana a Firenze ospita dal 6 marzo al 21 marzo 2014 la mostra personale dell'artista libanese Ali Hassoun.

La mostra dal titolo “Forward”, promossa dalla Regione Toscana e dal Comune di Pontedera, da seguito alla Mostra Antologica dell'artista “Al Shaab Yurid... ” (Il popolo vuole...) tenutasi lo scorso anno al Museo Piaggio di Pontedera.

A Firenze l'artista espone 16 opere selezionate di grandi dimensioni della Mostra al Museo Piaggio, a cura del critico d’arte Riccardo Ferrucci,  – i testi in  catalogo sono di Luca Beatrice -. Nell’occasione vengono inoltre esposte due delle opere che gli studenti del liceo scientifico e classico di Pontedera hanno realizzato sotto la supervisione di Ali Hassoun,  nel work shop che l’artista, con il supporto della Prof.sse Ferretti, Giglioli e il fotografo Marco Bruni, ha tenuto lo scorso anno e che vuole essere un contributo alla integrazione culturale ed artistica dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo ed una esaltazione dei valori di una fratellanza che prescinde da divisioni religiose e politiche.

Ali Hassoun, italiano d’adozione, nasce in Libano a Sidone nel 1964, nel 1982 si stabilisce a Siena, studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze e nel 1992, sempre a Firenze, si laurea in architettura. Dal 1996 vive e opera nel suo studio di Milano.

Il tema pittorico delle persone comuni, sempre presente nelle opere di Ali Hassoun, ritorna in una sintesi delle molteplici culture che hanno accompagnato il suo percorso artistico dalla sua terra natia, il Libano, fino alla formazione artistica in Italia.

Il tema più evidente fra quelli che emergono nella sua ricerca pittorica è un’idea di “umanità” come qualità universale e comune fra tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche. Così l’artista si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi della recente “rivoluzione dei gelsomini” o di un’Africa tanto vissuta, quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti  tra figura e sfondo.

Le persone comuni sono “Heros”, gli eroi della contemporaneità. Che portino la “keffia” della primavera araba o vestano “Made in Italy”, sono comunque i protagonisti della scena globale.

Come dice l’artista stesso: “Forward“  è un ulteriore passo avanti su un percorso fluido attualmente in corso sulla strada dell’affermazione di una volontà di libertà e nella speranza e fiducia negli esseri umani per l'autodeterminazione del proprio destino”.

In occasione del Vernissage ci sarà una performance del gruppo musicale “Martin Diaz Latin Quartet”.
Si chiuderà la mostra il 21 marzo con la presentazione del libro di Ilaria Guidantoni “ Chiacchiere, datteri e thè, viaggio in una società che cambia”.

Scheda Tecnica
Ali Hassoun: Forward…
Regione Toscana
Sede: Palazzo Panciatichi
Indirizzo: Via Cavour, 4 Firenze
Periodo espositivo: 6 – 21 marzo
Orario: lunedì – venerdì 14.00 – 18.00
Ingresso gratuito
Info: Segreteria organizzativa Consiglio regionale della Toscana
Settore Rappresentanza e relazioni istituzionali
+39 055.23.87.285
www.consiglio.regione.toscana.it


giovedì 16 gennaio 2014

In Absentia - Mostra collettiva per la Giornata della Memoria



A.R.S. -­ Art Resistance Shoah inaugura il 19 gennaio a Correggio dalle 15:30 la mostra In Absentia -­ (“Museo Il Correggio” Palazzo dei Principi 19 gennaio -­ 9 febbraio 2014) nel panorama di eventi culturali per la Giornata della Memoria con due visite guidate al mattino e al pomeriggio del 27 Gennaio (11:30;; 15:30;;). 

Il progetto A.R.S. -­ Art Resistance Shoah è al suo secondo appuntamento in memoria della Shoah. Dopo l’esperienza di Correggio nel 2013 per l’International Holocaust Remembrance Day 2014, intorno alla giornata del 27 gennaio, la rappresentazione artistica della memoria vedrà A.R.S. (!) come sempre impegnato sul fronte della pittura, con una grande mostra collettiva dal titolo In Absentia, aperta dal 19 gennaio al 9 febbraio in Palazzo dei Principi a Correggio (la lista delle gallerie sponsorizzatrici, degli artisti, con alcune immagini, è riportata alla Margherita Fontanesi e da Salvatore Trapani, fondatori nel 2012 del progetto A.R.S. -­ Art Resistance Shoah col patrocinio dell’Istituto Istoreco di Reggio Emilia, ha come fulcro l’esperienza tragica di Lucia Finzi -­ cittadina di Correggio -­ e la deportazione a Auschwitz dei cittadini ebrei emiliani con un trasporto dal campo di smistamento di Fossoli (Carpi) nel febbraio del 1944. Il racconto del trasporto ci giunge vivido Primo Levi “Se questo è un uomo” (Ed. vagoni, anche la Finzi selezionata probabilmente per le camere a gas subito di Correggio, In Absentia, parla anche per i non tornati, le vittime integrali nel sistema Sterminio. Settant’anni di Storia documentaria, ma in totale assenza concreta, di una vicenda che da decenni continua a inorridire e coinvolgere. I curatori della mostra, Margherita Fontanesi e Salvatore Trapani, danno indicazioni chiare, rispetto alla mostra e al motivo che l’ha generata. Non si tratta, infatti, di commemorazione e basta, ma di un’analisi approfondita sui temi del concetto di distruzione nell’Europa Occidentale e dell’empatia come strumento umano imprescindibile per la comprensione.
Margherita Fontanesi: “Abbiamo voluto raccontare la Shoah partendo dalla storia di una donna di Correggio, il paese che ospita mostra e conferenza. Abbiamo espressivo tanto temuto dal regime nazista che ha tentato di mettere prima alla creando l’etichetta di “arte degenerata”.
Salvatore Trapani: “A.R.S. -­ Art Resistance Shoah è un progetto ambizioso che mette al centro della sua ricerca il valore dell’arte come gesto drammatico collegato
imprescindibilmente alle scelte politiche di un’epoca. In Absentia, riconnette infatti il tragico evento delle deportazioni verso lo sterminio col processo culturale rimesso in moto dai Nazisti, di tentata damnatio memoriae dei perduti attraverso i camini di Auschwitz-­Birkenau. Un tentativo che va ben oltre un odioso istinto, ripercorrendo la storia d’Occidente che a picchi di bieco barbarismo ha sempre associato gesti culturalmente altrettanto eclatanti”. 19 gennaio a partire dalle 15:30 (“Museo Il Correggio” Palazzo dei Principi) e prevede al suo interno una serie di eventi in sinergia: la conferenza di Salvatore Trapani dal titolo In Absentia Contra Damnatio Memoriae con presentazione del catalogo della mostra (ed. Vanilla Edizioni 2014) per chiarire il peso culturale della tradizione nel “Senza Sogno” del ballerino minimalista Giuseppe Palombarini (Padova) la visita guidata alla mostra di Margherita Fontanesi che illustrerà il collettiva.
Il 27 Gennaio poi, Giorno della Memoria, in Palazzo dei Principi, avranno luogo due visite guidate (11:30;; 15:30) alla mostra aperte alla cittadinanza.
Massimiliano Alioto, Gabriele Arruzzo, Omar Galliani, Giovanni Sesia, Hermann Nitsch, Massimo Lagrotteria, Tea Giobbio, Giuseppe Gonella, Ali Hassoun, Giorgio Ortona, Silvio Porzionato, Santiago Ydañez, Svetlana Grebenyuk, Luca Pignatelli, Paolo Quaresima, Francesco De Grandi, Aldo Sergio, Cristiano Tassinari, Trento Longaretti.  



Il 19 Gennaio dell’inaugurazione sarà offerto un rinfresco di benvenuto. 

Orari di visita per la mostra:
Il “Museo Il Correggio” Palazzo dei Principi osserverà i seguenti orari di apertura:
Sabato 15:30 -­ 18:30
Domenica 10:00 -­ 12:30;; 15:30 -­ 18:30
Martedì -­ Venerdì su prenotazione al numero telefonico 0522 691806 Lunedì chiuso
“Museo Il Correggio” Palazzo dei Principi, P.zza Cavour 7, Correggio | tel. 0522 691806 | Fax 0522 633017

Lunedì 27 Gennaio, Giornata della Memoria, il Museo effettuerà un’apertura straordinaria con due visite guidate alla mostra (11:30;; 15:30;;) 


sabato 8 giugno 2013

sabato 11 maggio 2013

A proposito di "il POPolo vuole" mostra antologica di Ali Hassoun a cura di Luca Beatrice

Sono stato al Museo Piaggio di Pontedera per la mostra antologica, curata da Luca Beatrice, di Ali Hassoun, "il POPolo vuole" ( http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/05/il-popolo-vuole-mostra-antologica-di.html ).

Bella mostra, merita la visita. 
Un percorso completo nell'arte di Ali Hassoun senza barriere ideologiche, 
culturali ed etiche. 
Confesso che ho trovato molto interessante anche l'intervento di Luca Beatrice che ha curato l'esposizione e redatto il catalogo edito per Bandecchi & Vivaldi...

un po' di immagini...

Il totem...
l'ingrasso del Museo Piaggio
la didattica

un momento della presentazione della Mostra

Luca Beatrice e Ali Hassoun
la mostra
ancora

ancora


e ancora


il catalogo

con l'artista

la dedica

"il POPolo vuole" 
mostra antologica di Ali Hassoun 
a cura di Luca Beatrice
Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli" 
viale Rinaldo Piaggio 7 - 
56025 Pontedera (PI)
11 maggio - 22 giugno 2013

Il Museo è aperto dal martedì al sabato
ore 10.00 - 18.00
Apertura straordinaria ogni seconda domenica del mese.
Il Lunedì il Museo è visitabile solo su prenotazione
Ingresso gratuito.

lunedì 6 maggio 2013

il POPolo vuole mostra antologica di Ali Hassoun a cura di Luca Beatrice


il POPolo vuole
mostra antologica di Ali Hassoun
a cura di Luca Beatrice



Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli" 
viale Rinaldo Piaggio 7 - 
56025 Pontedera (PI)
11 maggio - 22 giugno 2013

Il Museo è aperto dal martedì al sabato
ore 10.00 - 18.00
Apertura straordinaria ogni seconda domenica del mese.
Il Lunedì il Museo è visitabile solo su prenotazione
Ingresso gratuito.