RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 23 aprile 2014

Cose di Natura di Luisa Menazzi Moretti e Marco Maria Zanin a cura di Fortunato D'Amico e Maria Flora Giubilei



MUSEI DI NERVI
Galleria d'Arte Moderna di Genova

Cose di Natura
di Luisa Menazzi Moretti e Marco Maria Zanin

Mostra di arte fotografica
Rassegna NaturaconTemporanea
a cura di Fortunato D'Amico e Maria Flora Giubilei

26 aprile – 22 giugno 2014

inaugurazione venerdì 25 aprile, ore 17
conferenza venerdì 25 aprile, ore 17.30
(interverranno gli artisti, i curatori, Paolo Mighetto AIAPP e Renucio Boscolo)

La Galleria D'Arte Moderna di Genova, uno dei quattro Musei di Nervi, dal 25 aprile al 22 giugno accoglie la mostra fotografica Cose di Natura.
Luisa Menazzi Moretti e Marco Maria Zanin con diverse opere site specific, frutto di un dialogo creato in loco con le raccolte museali e il paesaggio circostante.
L'evento è il sesto appuntamento della rassegna "Natura ConTemporanea" ideata e curata da Fortunato D'Amico e Maria Flora Giubilei per due musei di Genova Nervi - la Galleria D'Arte Moderna e le Raccolte Frugone - ed è incentrata sulla lettura delle differenze espressive degli artisti in rapporto alle collezioni esposte e al suggestivo contesto naturale dei parchi storici e della costa.
L'esposizione approfondisce il tema della natura e istituisce un dialogo tra l’arte contemporanea e i lavori esposti nelle collezioni permanenti della Galleria d'Arte Moderna di ambito otto-novecentesco, particolarmente legati al tema del paesaggio.


Orari di apertura martedì - domenica 10-18
Ingresso mostra Intero € 6,00 - Ridotto € 5,00
Info e prenotazioni visite guidate
tel.010 3726025 / 010 5574739-18
biglietteriagam@comune.genova.it www.museidigenova.it

Ufficio stampa
Irma Bianchi Comunicazione
info@irmabianchi.it

giovedì 13 marzo 2014

Marco Maria Zanin - Études Photographiques

Non aggiungo altro!


 
Marco Maria Zanin - Études Photographiques

opening giovedì 13 marzo ore 19
fino all' 8 aprile 2014


Spazio Nuovo
Via d'Ascanio 20, 00186 Roma

sabato 1 febbraio 2014

Vernice mostra personale e presentazione del libro "Abitare l'anima", di Marco Maria Zanin, a cura di Fortunato D'Amico.

Oggi a Treviso....


 
 
Vernice mostra personale e presentazione del libro "Abitare l'anima", di Marco Maria Zanin, a cura di Fortunato D'Amico.

Con i patrocini di Premio Dedalo Minosse e ALA Assoarchitetti



Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta, 7-9, 31100 Treviso

Il cielo di San Paolo si apre agli occhi e alla camera fotografica di Marco Maria Zanin, svelando la città dall'alto, con le sue architetture e il desiderio di spiccare il volo per conquistare la libertà, lasciando la materia cadere al destino del suo peso. Il cielo della pianura padana non si vede; forse perché siamo sprofondati e ci muoviamo dentro le nuvole abbassate fino a toccare terra, nebbie che impediscono qualsiasi visione dell'orizzonte, ma innalzano i profili leggeri ed evanescenti catturati dalla bianca morbidezza della bruma, nell'olimpo degli esseri superiori. Il confronto di luoghi cosi distanti, fisicamente e culturalmente opposti, è un esercizio artistico particolare elaborato come concetto critico di una mostra che espone fotografie rubate all'oblio della memoria da angoli estremi della superficie planetaria.

Il movimento interiore che si agita dentro di noi, ogni volta che esaminiamo le immagini di questa personale di Marco Maria Zanin, selezionate insieme al curatore Fortunato D'Amico, include il segreto per accedere alle verità del racconto: un'esperienza indefinibile, che già altri poeti, filosofi, scrittori, musicisti, hanno provato a narrare utilizzando il linguaggio della loro arte. Dietro le apparenze delle architetture pauliste, i luoghi silenziosi della campagna padana, si nascondono le anime di chi le abita, il cuore che batte a segnare il ritmo della vita, i corpi occultati dagli ambienti rappresentati in primo piano, ma che in realtà sono una presenza invisibile, al di qua e di là della fotografia.

L'esposizione documenta i movimenti dell'anima, la sua capacità di rapportarsi al genius loci dello spazio architettonico e della natura, riconoscendo nel primato della loro integrazione un mezzo reale per indurre riflessioni mirate a migliorare la sfera spirituale, artistica, e il benessere delle persone, oggi alienato dalle filosofie consumiste che hanno insidiato i territori occidentali.

giovedì 16 gennaio 2014

Ieri sera allo Spazio Tadini...

Ieri sera sono stato allo Spazio Tadini.
C'erano diversi eventi in contemporanea, e fra gli altri: "Milano in Arte 1945 – 2015" a cura di Francesco Tadini e Anna Daelli (vedi:http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/01/milano-in-arte-1945-2015-allo-spazio.html), un gran bel tuffo nella migliore Milano del dopoguerra con opere di grandissimo livello e la mostra " Il suono dei Luoghi"(http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/01/vernice-mostra-personale-il-suono-dei.html), del giovanissimo fotografo Marco Maria Zanin, curata da Fortunato D'Amico. 
Una rivelazione! Bravo ed efficace, raffinato e colto, preparato e convincente!
Merita la visita!

uno spaccato della mostra " Il suono dei Luoghi"

uno spaccato della mostra " Il suono dei Luoghi"

uno spaccato della mostra " Il suono dei Luoghi"

Fortunato D'Amico, Melina Scalise, Marco Maria Zanin

martedì 14 gennaio 2014

Vernice Mostra personale 'Il Suono dei Luoghi' di Marco Maria Zanin, a cura di Fortunato D'Amico

'Il Suono dei Luoghi' 
personale di Marco Maria Zanin 
a cura di Fortunato D'Amico


Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli 24
20131 Milano, Italia
ms@spaziotadini.it | ft@spaziotadini.it;

da martedì a sabato dalle 15:30 alle 19:00


http://www.marcomariazanin.com/

http://www.spaziotadini.it/


Testo di Fortunato D'Amico


Lo Spazio Tadini ospita dal 15 al 28 gennaio 2014 la mostra fotografica "Il suono dei luoghi" di Marco Maria Zanin, curata da Fortunato D'Amico. L'esposizione documenta le due tappe del viaggio intrapreso da questo giovane fotografo a partire dalla sua terra, il Veneto.


E’ il racconto di due luoghi dell’anima, di un’intima ispirazione che dai brumosi fondi agricoli vicino a casa lo porta sino a San Paolo del Brasile, città costruita al di là dell’oceano Atlantico e cuore culturale dell’America Latina. Il Cammino di Santiago, intermezzo tra queste due mete, è un elemento di connessione profondo tra momenti e siti geografici solo apparentemente distanti.


Una documentazione fotografica che testimonia l'interesse personale a sviluppare un'esperienza interiore ricca e appassionata, metafora utile a interpretare il lavoro di introspezione e ascolto elaborato attraverso l'arte delle immagini, sempre di più trasformata in strumento di riflessione per acquisire conoscenza.


 

Le panoramiche sugli ambienti, le inquadrature catturate puntando l'obiettivo dall'alto della città, i punti di vista terrestri incapsulati nella nebbiosa campagna padovana, le prospettive aperte dalle linee tracciate dal cammino dei viaggiatori lungo i sentieri che corrono nei campi, sono le chiavi per accedere alla comprensione dei silenzi e delle assenze che reggono la complessa struttura delle visioni.

Marco Maria Zanin scopre la sconfinata rete dei segni e dei linguaggi visivi e li osserva attraverso l'occhio

della macchina fotografica. Proiettando sulla carta sensibile gli sguardi curiosi che si adagiano ad osservare aperture inaspettate di paesaggi urbani e rurali, egli ci svela dietro le immagini dell'architetture, o dei ruderi, altri universi sensibili inclini a raccontare le storie degli uomini.

L'indole dell'uomo e le tecniche personali della sua arte sono in Marco Maria Zanin combinazioni perfettamente coniugate l'una con l'altra, elementi centrali nella definizione della poetica e della personalità di chi, da dietro l'obiettivo, ha immaginato di filtrare l'infinito caos del mondo tangibile per dare origine a una possibile interpretazione dell'universo interiore e delle leggi che lo governano.