RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 2 novembre 2015

venerdì 21 febbraio 2014

PERFORMANCE "L'ANARCHIA DEL POTERE" di Chiara Mazzocchi e Giulio Valentini



SABATO 1 MARZO 2014 77ARTGALLERY 
Corso di Porta Ticinese, 77 
alle ore 18'00

In concomitanza con la mostra LINGUAGGI DEL CORPO ( vedi il post http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/02/linguaggi-del-corpo-la-fotografia-milano.html) sarà presentata la performance "L'Anarchia del Potere" di Chiara Mazzocchi e Giulio Valentini. 

Tratto dal testo di Pier Paolo Pasolini " Nulla è più anarchico del Potere", si lega al concetto di potere del consumismo sul nostro rapporto con il corpo e di come condizioni il nostro modo di vivere.

A seguire spettacolo "L'uomo ponte" dell'attore e autore
Giulio Valentini


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"Nulla è più anarchico del Potere"
Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole, e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario, o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. E’ un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano. Il regime è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della civiltà dei consumi, invece riesce ad ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari. E questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto. E’ avvenuto tutto in questi ultimi anni. E stato una specie di incubo, in cui abbiamo visto attorno a noi l’Italia distruggersi e sparire. Adesso risvegliandoci, forse, da questo incubo, e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.
Pier Paolo Pasolini

sabato 27 ottobre 2012

PPP una polemica inversa arte contemporanea ispirata alla poesia di Pier Paolo PASOLINI

Molto, molto interessante....


PPP una polemica inversa
arte contemporanea ispirata alla poesia di Pier Paolo PASOLINI
 
martedì 30 ottobre, dalle ore 18, Palazzo Incontro (Via dei Prefetti, 22 – Roma)

Conferenza stampa ore 12

Inaugurazione ore 18

Ventidue artisti, undici poesie, una mostra. PPP. Una polemica inversa è il tentativo di rendere omaggio, attraverso la comunione fra poesia e arte, alla figura di uno fra i più grandi intellettuali del novecento europeo: Pier Paolo Pasolini.

Al centro del progetto l’opera poetica di Pasolini, undici componimenti in versi tratti da Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo, Poesia in forma di rosa, Trasumanar e organizzar, saranno rielaborati creativamente da due generazioni diverse di artisti, alcuni fra i più importanti pittori, scultori e fotografi operanti nel panorama italiano e internazionale: Claudio Abate, Carla Accardi, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilé, Veronica Botticelli, Laura Canali, Giuseppe Capitano, Gianni Dessì, Mauro Di Silvestre, Rocco Dubbini, Giosetta Fioroni, Nino Giammarco, Franco Gulino, Jannis Kounellis, Elena Nonnis, Nunzio, Giuseppe Pietroniro, Michelangelo Pistoletto, Oliviero Rainaldi, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Sten & Lex.

L’obiettivo è quello di attivare, per il fruitore, uno spazio virtuoso intorno al cui asse ruoteranno l’ispirazione poetica e la creatività artistica in un continuo rimando di suggestioni, simboli, concetti e creazioni estetizzanti che si fanno impressione e visione.

“Abbiamo pensato questa manifestazione – scrive il Presidente della Provincia di Roma NICOLA ZINGARETTI nella prefazione in catalogo (Editore Fandango Libri, 2012, euro 20,00) – come un’occasione per mischiare – nel segno dei suoi versi – linguaggi e persone, artisti e generazioni. E credo davvero che questo approccio libero e aperto rispetti profondamente una delle caratteristiche più particolari di Pasolini: tra i grandi intellettuali italiani del Novecento, non ce n’è stato uno più eclettico, uno così affamato di libertà espressiva e varia umanità. Questa mostra è anche un riconoscimento non formale o retorico ad un uomo che con le istituzioni ebbe un rapporto coraggiosamente conflittuale”

Una conferenza stampa alle ore 18, a cui parteciperanno NICOLA ZINGARETTI, il critico d’arte ACHILLE BONITO OLIVA, lo scrittore e saggista GIANNI BORGNA e il curatore della mostra Flavio Alivernini, anticiperà l’apertura delle sale espositive (1° e 2° piano) di Palazzo Incontro ai visitatori, prevista per le ore 19. (La discussione verrà trasmessa in streaming sul sito di Radio Arte Mobile
http://www.radioartemobile.it/). In una delle sale espositive, inoltre, sarà possibile assistere alla proiezione del film “La rabbia di Pasolini”, ipotesi di ricostruzione del film originale di Pier Paolo Pasolini realizzato da Giuseppe Bertolucci (da un’idea di Tatti Sanguineti)

“In un’epoca come la nostra, – afferma ACHILLE BONITO OLIVA nel suo saggio critico contenuto in catalogo- in un momento così difficile del nostro vivere in cui la politica si è fatta espropriare dall’economia e l’economia dalla finanza, la comunione tra il verbo poetico di Pasolini ed il deposito iconografico degli artisti può indicare la speranza ed il sospetto di un futuro migliore”

L’iniziativa, che prevede durante il periodo espositivo due giornate di approfondimento sull’opera del poeta di Casarsa, si avvale del supporto di un comitato scientifico formato da CARLA BENEDETTI, ACHILLE BONITO OLIVA, GIANNI BORGNA e DACIA MARAINI. Ideata e organizzata dall’Associazione culturale Teorema in collaborazione con il Progetto ABC e con Civita è stata realizzata con il patrocinio della Provincia di Roma.

Per informazioni:

Associazione culturale Teorema
Tel. 392.2984.600 - info@teoremacultura.com - www.teoremacultura.com

Progetto ABC
Alberto Ferrigolo - alberto.ferrigolo@gmail.com - www.provincia.roma.it/percorsitematici/abc