RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 3 novembre 2014

POLLINE su ARTEiN...





Ma che bella sorpresa...
Sfogliando l'ultimo numero, in questi giorni in edicola, di ARTEiN, a pag. 60, si parla di POLLINE, la mostra personale di Massimo Barlettani, al UOLL di Firenze, curata dal sottoscritto e da Filippo Lotti e prodotta da Casa d'Arte San Lorenzo (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/10/a-proposito-di-polline.html) ...
Grazie redazione di ARTEiN, queste sono soddisfazioni!


domenica 19 ottobre 2014

A proposito di POLLINE...

Della mostra personale di Massimo Barlettani "Polline", curata da me e Filippo Lotti al UOLL di Firenze, prodotta in collaborazione di Casa d'Arte San Lorenzo con il sostegno di Fuori Luogo - Servizi pe l'Arte ed il C.R.A., vi ho già scritto più volte (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/Polline)

Ora un po' di immagine della mostra e dell'evento... 












Roberto Milani e Filippo Lotti, curatori della mostra e al centro Massimo Barlettani



Un po' di gente...






venerdì 17 ottobre 2014

Polline. Personale di Massimo Barlettani a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani



Domani, a Firenze... "POLLINE."



Polline. Personale di Massimo Barlettani a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani


COMUNICATO STAMPA

Genere: mostra personale di pittura

Artista: Massimo Barlettani

Titolo: “Polline”

A cura di: Roberto Milani e Filippo Lotti

Con il coordinamento di: Giovanna Ciampi

Inaugurazione: sabato 18 ottobre 2014, ore 18.00

Luogo: Uoll - Via Renato Fantoni, 8  Firenze (zona stazione Rifredi)

Durata: 18 ottobre 2014 (solo per una sera!). Dal 19 ottobre la mostra è visitabile on-line su www.massimobarlettani.it)

Orario: dalle 18 alle 21; ingresso libero.

In collaborazione con: Casa d’Arte San Lorenzo, C.R.A. - Centro Raccolta Arte, FuoriLuogo – servizi per l’Arte

Media partner: Radio Bruno Toscana

Ufficio stampa: FuoriLuogo – servizi per l’Arte

Info: www.massimobarlettani.it

Catalogo: Masso delle Fate


FIRENZE. Più che una mostra un evento, solo per una sera al “Uoll” di Firenze (Via Renato Fantoni, 8 - zona stazione Rifredi), saranno visibili, dalle ore 18.00 di sabato 18 ottobre, circa 30 opere pittoriche inedite di Massimo Barlettani nella mostra “Polline” curata da Roberto Milani e Filippo Lotti con il coordinamento di Giovanna Ciampi.

Nato a Volterra (Pi) nel 1956, Barlettani ha iniziato a dipingere fin da giovanissimo. Questa passione lo ha portato a scegliere una professione creativa e nel 1979 ha aperto una sua attività in campo pubblicitario. Nel 1989 ha fondato l’agenzia B&A che tuttora dirige.
È stato uno dei fondatori di Casa d’Arte San Lorenzo e ne ha seguito il percorso di ricerca e di promozione artistica. Insieme a loro ha contribuito all'ideazione ed al coordinamento del “Premio Patrizia Barlettani Next Generation” dedicato ai giovani artisti.
Nel frattempo ha continuato la sua ricerca artistica con un percorso che dalla pittura astratta si è evoluto in una ridefinizione figurativa di elementi iconici in particolare figure femminili ed elementi naturali.
Il contatto professionale continuo con fotografi ed artisti internazionali lo ha aiutato a sviluppare una forte sensibilità, vicina al mondo della moda e del design. Vive e lavora a Cerreto Guidi (Fi).

“Polline” è la sua prima mostra personale.
«Dipingo da tanti anni, da sempre – dice Barlettani – e ad un certo punto della vita, ho deciso di far conoscere anche questa mia passione creativa».
«Troppo facile sarebbe – scrive Milani – ricondurre il titolo di questa rassegna ai temi trattati sulle tele qui presentate. “Polline”, invece, come metafora della vita che, come avviene sempre nel mondo vegetale, necessita di nuova energia, nuova linfa, nuovo polline appunto, per poter rigenerarsi ed andare avanti».

La mostra presenta al pubblico opere realizzate a partire dal 2006 per arrivare - con il corpus più nutrito delle stesse- fino ai giorni nostri. L'artista dipinge i fiori nella loro essenza. Un estro creativo che è nel DNA di Barlettani: la voglia, quasi il bisogno, di raccontare attraverso un lavoro carico di poesia con colori pastello sapientemente calibrati dall’uso del pennello; toni sommessi, tenui sfumature senza eccessi coloristici che danno l’imprinting alle sue opere d'arte di indubbio taglio fotografico dove è proprio la zoomata a renderli equilibrati.
«Una mostra monotematica – aggiunge Milani –, tutta risolta attraverso l’indagine di un unico soggetto. Fiori, trattati ed indagati come totali ed assoluti protagonisti di una ricerca pittorica perpetuata da anni ma mai esposta.
Si tratta, infatti, di una grande prima. Quasi un nuovo inizio.
Una sorta di festa dove gli attori principali sono i dipinti e gli intervenuti sono semplici comparse.
Un modo speciale per raccontare e raccontarsi, attraverso un gesto creativo che esula dall’attività professionale di comunicatore e pubblicitario di Massimo Barlettani, ma che, di fatto, ne è la sintesi e l’essenza».
«Segnali che arrivano dalla grande pittura impressionista – continua Milani –, passando attraverso l’arte giapponese fino ai geni della fotografia contemporanea. Ma la sua è pittura, quella vera fatta di velature e luce, masse e vuoti, forme e dettagli.
Quasi presenze, un po’ apparizioni, questi protagonisti sembrano animarsi, muoversi, danzare in un’estatica sinfonia di colori.
Colori a volte vibranti, a volte acidi e tremuli, ma tutti assolutamente ricercati, pensati, meditati. Una ricerca spasmodica della perfezione visiva. Un pensiero volto alla natura ed alla sua incommensurabile bellezza, risolto con la maestria di pittore navigato ed affermato ma con l’animo gentile di chi affronta un ennesimo esame che la vita gli propone».
Una mostra decisamente piacevole che appaga lo sguardo e lo spirito, in una location d’eccezione.
Mostra che sarà visitabile, ad ingresso libero, solo per la serata del 18 ottobre (dalle 18 alle 21); dal giorno successivo le opere saranno visibili on line sul sito www.massimobarlettani.it.
Per info: Casa d’Arte San Lorenzo 0571 43595 - galleria@arte-sanlorenzo.it.

Uff. St.
Filippo Lotti

lunedì 15 settembre 2014

Polline. Personale di Massimo Barlettani a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani

Polline. Personale di Massimo Barlettani a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani
Vi ho già scritto in più occasioni di questa Mostra/Evento (vedi ad esempio http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/09/a-proposito-di-polline-personale-di.html )
Ora ecco il Comunicato Stampa...



Polline. Personale di Massimo Barlettani a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani

COMUNICATO STAMPA

Genere: mostra personale di pittura

Artista: Massimo Barlettani

Titolo: “Polline”

A cura di: Roberto Milani e Filippo Lotti

Con il coordinamento di: Giovanna Ciampi

Inaugurazione: sabato 18 ottobre 2014, ore 18.00

Luogo: Uoll - Via Renato Fantoni, 8  Firenze (zona stazione Rifredi)

Durata: 18 ottobre 2014 (solo per una sera!). Dal 19 ottobre la mostra è visitabile on-line su www.massimobarlettani.it)

Orario: dalle 18 alle 21; ingresso libero.

In collaborazione con: Casa d’Arte San Lorenzo, C.R.A. - Centro Raccolta Arte, FuoriLuogo – servizi per l’Arte

Media partner: Radio Bruno Toscana

Ufficio stampa: FuoriLuogo – servizi per l’Arte

Info: www.massimobarlettani.it

Catalogo: Masso delle Fate


FIRENZE. Più che una mostra un evento, solo per una sera al “Uoll” di Firenze (Via Renato Fantoni, 8 - zona stazione Rifredi), saranno visibili, dalle ore 18.00 di sabato 18 ottobre, circa 30 opere pittoriche inedite di Massimo Barlettani nella mostra “Polline” curata da Roberto Milani e Filippo Lotti con il coordinamento di Giovanna Ciampi.

Nato a Volterra (Pi) nel 1956, Barlettani ha iniziato a dipingere fin da giovanissimo. Questa passione lo ha portato a scegliere una professione creativa e nel 1979 ha aperto una sua attività in campo pubblicitario. Nel 1989 ha fondato l’agenzia B&A che tuttora dirige.
È stato uno dei fondatori di Casa d’Arte San Lorenzo e ne ha seguito il percorso di ricerca e di promozione artistica. Insieme a loro ha contribuito all'ideazione ed al coordinamento del “Premio Patrizia Barlettani Next Generation” dedicato ai giovani artisti.
Nel frattempo ha continuato la sua ricerca artistica con un percorso che dalla pittura astratta si è evoluto in una ridefinizione figurativa di elementi iconici in particolare figure femminili ed elementi naturali.
Il contatto professionale continuo con fotografi ed artisti internazionali lo ha aiutato a sviluppare una forte sensibilità, vicina al mondo della moda e del design. Vive e lavora a Cerreto Guidi (Fi).

“Polline” è la sua prima mostra personale.
«Dipingo da tanti anni, da sempre – dice Barlettani – e ad un certo punto della vita, ho deciso di far conoscere anche questa mia passione creativa».
«Troppo facile sarebbe – scrive Milani – ricondurre il titolo di questa rassegna ai temi trattati sulle tele qui presentate. “Polline”, invece, come metafora della vita che, come avviene sempre nel mondo vegetale, necessita di nuova energia, nuova linfa, nuovo polline appunto, per poter rigenerarsi ed andare avanti».

La mostra presenta al pubblico opere realizzate a partire dal 2006 per arrivare - con il corpus più nutrito delle stesse- fino ai giorni nostri. L'artista dipinge i fiori nella loro essenza. Un estro creativo che è nel DNA di Barlettani: la voglia, quasi il bisogno, di raccontare attraverso un lavoro carico di poesia con colori pastello sapientemente calibrati dall’uso del pennello; toni sommessi, tenui sfumature senza eccessi coloristici che danno l’imprinting alle sue opere d'arte di indubbio taglio fotografico dove è proprio la zoomata a renderli equilibrati.
«Una mostra monotematica – aggiunge Milani –, tutta risolta attraverso l’indagine di un unico soggetto. Fiori, trattati ed indagati come totali ed assoluti protagonisti di una ricerca pittorica perpetuata da anni ma mai esposta.
Si tratta, infatti, di una grande prima. Quasi un nuovo inizio.
Una sorta di festa dove gli attori principali sono i dipinti e gli intervenuti sono semplici comparse.
Un modo speciale per raccontare e raccontarsi, attraverso un gesto creativo che esula dall’attività professionale di comunicatore e pubblicitario di Massimo Barlettani, ma che, di fatto, ne è la sintesi e l’essenza».
«Segnali che arrivano dalla grande pittura impressionista – continua Milani –, passando attraverso l’arte giapponese fino ai geni della fotografia contemporanea. Ma la sua è pittura, quella vera fatta di velature e luce, masse e vuoti, forme e dettagli.
Quasi presenze, un po’ apparizioni, questi protagonisti sembrano animarsi, muoversi, danzare in un’estatica sinfonia di colori.
Colori a volte vibranti, a volte acidi e tremuli, ma tutti assolutamente ricercati, pensati, meditati. Una ricerca spasmodica della perfezione visiva. Un pensiero volto alla natura ed alla sua incommensurabile bellezza, risolto con la maestria di pittore navigato ed affermato ma con l’animo gentile di chi affronta un ennesimo esame che la vita gli propone».
Una mostra decisamente piacevole che appaga lo sguardo e lo spirito, in una location d’eccezione.
Mostra che sarà visitabile, ad ingresso libero, solo per la serata del 18 ottobre (dalle 18 alle 21); dal giorno successivo le opere saranno visibili on line sul sito www.massimobarlettani.it.
Per info: Casa d’Arte San Lorenzo 0571 43595 - galleria@arte-sanlorenzo.it.

Uff. St.
Filippo Lotti

domenica 7 settembre 2014

A proposito di "POLLINE" personale di Massimo Barlettani a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani

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Della mostra personale dell'amico Massimo Barlettani "Polline" curata dallo scrivente e da Filippo Lotti al UOLL di Firenze ( http://www.uoll.it/ ) ed organizzata in collaborazione con Casa d'Arte San Lorenzo ed il C.R.A. che si terrà il prossimo 19 ottobre, vi ho già dato una breve anteprima qualche giorno fa... 
Ora per chi ne avesse voglia, il breve testo che ho scritto per il catalogo che accompagnerà l'evento...

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Quasi presenze, un po’ apparizioni.
Polline come metafora della vita

Premetto che scrivere dell’amico Massimo è stata per me cosa assai più difficile che farlo per chiunque altro.
Proprio perché amico, socio e spesso confidente.

Riuscire a distaccarmi dal sentimento umano, calarmi nei panni professionali, per cercare di mettere in risalto le sue peculiarità artistiche mi è costato non poca fatica, ma senza peccare di presunzione, penso di esserci riuscito e in queste poche righe, che potranno essere utili a chi ne fruirà, emerge in tutta la sua prepotente presenza, la cifra stilistica di questo singolare personaggio che da sempre ha fatto della creatività e dell’estetica il proprio credo.

Innanzi tutto perché “Polline”? Troppo facile sarebbe ricondurre il titolo di questa rassegna ai temi trattati sulle tele qui presentate.
“Polline”, invece, come metafora della vita che, come avviene sempre nel mondo vegetale, necessita di nuova energia, nuova linfa, nuovo polline appunto, per poter rigenerarsi ed andare avanti.

Una mostra monotematica, tutta risolta attraverso l’indagine di un unico soggetto. Fiori, trattati ed indagati come totali ed assoluti protagonisti di una ricerca pittorica perpetuata da anni ma mai esposta.
Si tratta, infatti, di una grande prima. Quasi un nuovo inizio.
Una sorta di festa dove gli attori principali sono i dipinti e gli intervenuti sono semplici comparse.

Un modo speciale per raccontare e raccontarsi, attraverso un gesto creativo che esula dall’attività professionale di comunicatore e pubblicitario, ma che, di fatto, ne è la sintesi e l’essenza.

Per Massimo dipingere è sempre stata un’esigenza, uno sfogo, un ritrovarsi. Fin da adolescente.
Un luogo, quello dell’arte, dove porsi domande e cercare risposte.

Anche chi pensa di conoscerlo profondamente, scoprirà una nuova bellezza del suo carattere, quasi femmineo, di pura sintesi estetica.
E’ lì che questi fiori diventano un universo immaginario ed immaginifico, una sorta di scenografia dell’anima.

Ma torniamo per un attimo all’artista e lasciamo da parte l’uomo.
Come tale, è evidente la sua profonda cultura nell’arte. Il senso ed il gusto estetico forgiato in anni e anni di frequentazione e studio di questo ambiente, gli permettono di cogliere e fare proprie citazioni colte, già appartenute a chi l’ha preceduto. Segnali che arrivano dalla grande pittura impressionista, passando attraverso l’arte giapponese fino ai geni della fotografia contemporanea. Ma la sua è pittura, quella vera fatta di velature e luce, masse e vuoti, forme e dettagli.

Quasi presenze, un po’ apparizioni, questi protagonisti sembrano animarsi, muoversi, danzare in un’estatica sinfonia di colori.
Colori a volte vibranti, a volte acidi e tremuli, ma tutti assolutamente ricercati, pensati, meditati. Una ricerca spasmodica della perfezione visiva. Un pensiero volto alla natura ed alla sua incommensurabile bellezza, risolto con la maestria di pittore navigato ed affermato ma con l’animo gentile di chi affronta un ennesimo esame che la vita gli propone.

Un’esposizione che mostra un tourbillon di immagini pronte per essere colte come i fiori su di esse raccontati.

La dimostrazione scritta che l’arte non ha anagrafe ed anche quando non si è più fanciulli si può mettere in atto il miracolo della creazione. Quella ad utilizzo esclusivo delle divinità e degli artisti.

Poche righe fa ho parlato di esami. A Massimo, la vita, di esami ne ha presentati tanti. Tutti superati. Anche a costo di portare per sempre nel proprio esistere insanabili cicatrici.
Che l’arte e l’amore ne siano la medicina.

                                                                          Roberto Milani



mercoledì 27 agosto 2014

Anteprima: POLLINE personale di Massimo Barlettani a Firenze

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Anteprima
 "POLLINE" a ottobre, personale di Massimo Barlettani a Firenze, 
a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani



Concept mostra
“Polline”

"I fiori sono la forma di attrazione più vitale, un vero spot pubblicitario della natura.
La bellezza delle forme, l’intensità e la delicatezza dei colori, la fragranza dei profumi hanno la funzione di perpetuare la vita.


In pittura i fiori sono stati protagonisti soprattutto in senso decorativo: recisi e composti in vasi per abbellire ed ingentilire gli ambienti.
La mia ricerca si è invece concentrata sull’esplosiva bellezza dei fiori nel loro ambiente per coglierne la spettacolarità che spesso ci sfugge.


Ho cercato di utilizzare tagli fotografici ed ho lavorato sulla luce e sulla composizione per creare un effetto di “spazialità sospesa”
Le foto sono state molto importanti, ho scattato migliaia di immagini ed ho cercato sul web, andando a caccia e rastrellando nei motori di ricerca immagini provenienti da tutti i paesi.
Ma la ricerca che mi ha impegnato di più è stata quella tecnica: l’uso delle velature, sovrapposizioni e colature controllate mi ha permesso di creare le immagini che avevo in mente.


Queste opere sono il mio omaggio alla vita."
M. Barlettani 

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Bio / Massimo Barlettani

E’ nato a Volterra il 26 Febbraio del 1956 nel bel mezzo della famosa nevicata.
Ha iniziato a dipingere giovanissimo.
Questa passione lo ha portato a scegliere una professione creativa e nel 1979 ha aperto una sua attività con il nome di Studio Barlettani che si è in seguito trasformata in Barlettani & Associati.
Nel 1989 ha fondato l’agenzia B&A che tuttora dirige.
La B&A è diventata un’importante realtà nel mondo italiano della pubblicità e ha vinto numerosi premi per la creatività del lavoro prodotto.
Si è occupato anche di editoria d’arte e, con la “Zeta Scorpii editore”, ha ideato e pubblicato decine di volumi.
E’ stato uno dei fondatori di Casa d’Arte San Lorenzo e ne ha seguito il percorso di ricerca e di promozione artistica, ha contribuito all’ideazione ed al coordinamento del “Premio Patrizia Barlettani Next generation” dedicato ai giovani artisti.
Nel frattempo ha continuato la sua ricerca artistica con un percorso che dalla pittura astratta si è evoluto in una ridefinizione figurativa di elementi iconici in particolare figure femminili ed elementi naturali.
Il contatto professionale continuo con fotografi ed artisti internazionali lo ha aiutato a sviluppare una forte sensibilità, vicina al mondo della moda e del design.
Ha partecipato a diverse mostre collettive, è stato invitato a performance ed eventi e i suoi lavori sono stati aggiudicati in battute d’asta.
Le sue opere sono già presenti in importanti collezioni.
Adesso vive e lavora a Cerreto Guidi.
“Polline” è la sua prima mostra personale.



UOLL - Firenze